lunedì 25 marzo 2013

Il gallese più triste era in campo venerdì a Parma

Matthew Rees, il tallonatore degli Scarlets che era anche nella prima linea dei Lions in Sud Africa nel 2009: stiamo parlando di lui. Nello scorso 6 Nations ha ceduto il posto a Richard Hibbard dopo la sconfitta del Galles contro l'Irlanda nella prima giornata, l'unico di quel gruppo a non essere riconfermato dallo staff guidato da Rob Howley prima della trasferta a Parigi e del match vinto contro la Francia che ha ribaltato il destino dei dragoni. Non è stato facile per lui assistere alla vittoria finale del Championship a Cardiff contro l'Inghilterra - e torna in mente proprio in queste ore, con Warren Gatland al lavoro per stilare la lista dei convocati per i B&I Lions versione down under, mentre un altro protagonista del tour di quattro anni, Gethin Jenkins, riporta nuovamente a galla il dilemma della Welsh Rugby Union e dei giocatori che fanno i bagagli e si trasferiscono in altri campionati che non siano il Pro12 (nella foto la front row 2009, con pure l'ultimo del trio, Adam Jones).

Non solo Hibbard, pure Ken Owens come seconda scelta per quel ruolo e il veterano Rees non ha partecipato alla festa. "Probabilmente le due settimane più toste della mia carriera", confida ora al Western Mail. Fa i complimenti a Hibbard, "che sta giocando il suo miglior rugby con gli Ospreys", continua. "Gli è stata data un'opportunità e l'ha afferrata con entrambe le mani". La concorrenza per il ruolo di tallonatore in Galles forse non è mai stata così serrata in tempi recenti come adesso. 33 anni, Rees coltiva ancora sogni internazionali, dopo l'infortunio al collo prima del Mondiale neozelandese: "Voglio giocare la Coppa del mondo del 2015. La cosa più frustrante è stato dover perdere la RWC 2011 per l'infortunio al collo. Hai solo una carriera e il rugby internazionale è il posto dove vuoi trascorrerla". Dandosi tre/quattro anni di orizzonte sui campi, Rees brama di riassaporare presto il clima dei Test Match. 

Intanto ci sono nove anni di carriera a Llanelli, dove è giunto dopo lo smantellamento dei Celtic Warriors e una qualificazione per i playoff di Pro12, con gli Scarltes al quarto posto, alla pari con gli Ospreys. "Qui è dove ho cominciato a farmi un nome. Abbiamo avuto momenti importanti come le semifinali di Heineken Cup nel 2007. Ma ormai è stato tempo fa". E l'ultimo capitolo lo scriverà con i Cardiff Blues, dove ritroverà dalla prossima stagione proprio Jenkins, di ritorno da Tolone. Altra sfida di non poco conto, considerato che a Cardiff hanno fatto i conti profondamente con le difficoltà economiche degli ultimi due anni, pur coltivando nuovi talenti in prima squadra come Rhys Patchell. La vecchia guardia dei Lions sudafricani si ritroverà per dare consistenza e guida al resto del gruppo, dove ad accoglierli ci sarà Phil Davies, ex director a Llanelli. 

Però c'è il 6 Nations 2013 a rendere più amari i ricordi più recenti. 

1 commento:

ironduke ha detto...

hibbard sembra il fratello ciccione di flash gordon o meglio dell'attore che l'ha interpretato ..... :D so comico !!! iron

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