sabato 16 febbraio 2013

Pro12 Round 15 Update: Warriors scatenati, Leinster pure

Venerdì sera di Pro12 con pure le Zebre in campo, al Ravenhill di Belfast, ospiti dell'Ulster capolista e che contro la franchigia federale torna alla vittoria dopo la sconfitta di sette giorni fa per mano di Swansea e incassa anche il punto di bonus offensivo: finisce 26-3 per i nordirlandesi che prima marcano con l'ala Andrew Trimble, ma il TMO mostra che il giocatore tocca la linea laterale prima del touchdown e quindi per l'Ulster è tutto da rifare, con la complicità dei bianconeri che all'8' perdono una rimessa laterale, gli avversari innescano nuovamente l'attacco e trovano la marcatura con il tallonatore Rob Herring. Gli ospiti si fanno vedere a loro volta, ma o il pallone viene perso in avanti da Marco Bortolami placcato o in ruck dopo che Leonardo Sarto se ne va lungo la fascia destra con il sostegno di Mauro Bergamasco e Andrea Manici. Ulster al 27' prova a rendersi pericoloso con l'ala Chris Cochrane da un'altra rimessa e azione al largo, le Zebre rispondono con il sudafricano Michael van Vuren che viene portato a terra sui 5 metri e l'arbitro, lo scozzese Paterson, decide che si passi per una mischia ordinata con introduzione bianconera: mantenuto il possesso, non si trova il varco, ma in compenso c'è un vantaggio che permette a Daniel Halangahu di andare alla piazzola al 34' e smuovere il punteggio anche per i suoi. L'australiano al 38' è costretto a cedere il posto a Matteo Pratichetti, mentre l'Ulster in chiusura del primo tempo passano nuovamente, con il Numero 8 Robbie Diack che ha spazio sulla fascia sinistra, dopo che Bergamasco era riuscito ad interrompere il break di Ruan Pienaar. Si va negli spogliatoi sul punteggio di 12-3. 

Con la ripresa, la Zebre si affidano al gioco al piede per allentare la pressione offensiva dei padroni di casa che cercano subito un'altra meta, provando a sfruttare nuovamente la rimessa laterale e con Diack che serve Pienaar che però trova chiusa la porta. Allora ci prova Herring, ma Sinoti Sinoti gli dice di no, quindi è il blind side flanker Iain Henderson che si appoggia alla base del palo con il dirimpettaio Filippo Cristiano a placcarlo e per il TMO ancora una volta non c'è la marcatura della meta. Ad allentare il lavoro difensivo ci prova Andries van Schalkwyk contrattaccando, ma Ulster preme e al 57' è Diack a regalarsi la doppietta, chiudendo la manovra che passa per Pienaar e Trimble sotto i pali (19-3). Il punto di bonus è alla portata, Pienaar passa per una penaltouche sui 5 metri anziché cercare la via dei pali e il lancio viene rubato dalle Zebre che appena dopo costringono ad un tenuto la terza linea Mike McCormish dopo una maul avanzante. Con i falli fischiati al pack parmense, i nordirlandesi colgono l'occasione per risalire il campo e a sette dalla fine hanno l'introduzione in mischia nei 22 avversari: gioco al largo e Trimble confeziona la quarta meta. Le Zebre tentano un paio di manovre offensive alla mano, arrivando con van Schalkwyk e Nicola Belardo sui 5 metri, ma per Paterson c'è un avanti in ruck e l'intento sfuma. 

Ieri sera sono scesi in campo anche i Glasgow Warriors, seconda forza del torneo: a Newport strapazzano i Dragons per 60-3 con otto-mete-otto, firmate dal centro Mark Bennett, l'ala Nikola Matawalu, Alex Dunbar, il mediano Taylor Paris, la doppietta della seconda linea Tim Swinson, la terza linea Josh Strauss e il trequarti Fraser Thomson che partecipa alla sagra allo scadere. Per gli scozzesi un risultato da record victory, per la squadra gallese il solo piede di Tom Prydie dopo due minuti, poi il deserto e l'inferno. 

Match serrato invece al Murrayfield dove i Cardiff Blues superano 17-16 Edimburgo, con i gallesi che trovano il successo dopo essere stati avanti per 14-6 grazie al piede dell'apertura Rhys Patchell e alla meta al 38' del lock Michael Paterson. Nella ripresa Edimburgo risale con la meta del pilone WP Nel al 50' e si porta in vantaggio con il piazzato di Harry Leonard al 58' (16-14), ma è di nuovo Patchell a marcare per i Blues al 66'. Settimana da chiudere presto per l'head coach scozzese Michael Bradley, che non è stato riconfermato assieme al resto dello staff per la prossima stagione.

Infine clamoroso a Galway, il Connacht fa lo scalpo agli Ospreys: 22-10, la prima vittoria sulla franchigia di Swansea dal 2008. 17 punti firmati da Dan Parks che annullano la meta del mediano ospite Kahn Fotuali'i e in più c'è la controrisposta di Willie Faloon per i padroni di casa. Ospreys che nel turno precedente erano riusciti a battere l'Ulster nella tana nemica, stavolta la seconda trasferta nelle latitudini più settentrionali dell'Irlanda non ha è andata a buon fine e il quarto posto per ora occupato con 43 punti, l'ultimo valido per i playoff, è certamente perduto: infatti stasera si affronteranno Scarlets e Munster, i primi quinti a -1 e i secondi sesti a -2.


Update serale - A Dublino il Leinster non ha problemi sulla Benetton Treviso, chiudendo il match per 40-5 (tempi duri per i veneti, si erano messi in conto da quando sono arrivate le convocazioni per il 6N, con gran parte del gruppo titolare chiamato agli impegni in maglia azzurra). Uno/due non appena scocca il 10', dopo che i padroni di casa dai primi istanti imbastiscono gioco e che passano prima con la terza linea Dominic Ryan poi con il tallonatore Sean Cronin, che muove le gambe per tutto il campo. James Ambrosini non trova la via dei pali sul 12-0, mentre Ryan al 23' è di nuovo in meta per la doppietta personale e per il Leinster che così può gettarsi alla ricerca della marcatura che vuol dire bonus offensivo in una giornata dopo tutti i punti pesano. E così al 27' è double anche per Cronin, touchdown come finta a smarcarsi dalle guardie. Rosa ridotta per i Leoni: Marco Fuser deve abbandonare per infortunio al 33', al suo posto entra il permit player Filippo Giusti che va in terza linea con Valerio Bernabò che sale in seconda.
Si va negli spogliatoi sul 26-0 al Royal Dublin Society, si rientra con il Leinster che al 46' festeggia l'hat trick di Ryan e con il sussulto di Ludovico Nitoglia per il momentaneo 33-5 al 49'. Partita che si trascina verso la fine, ma prima c'è lo zampino di Leo Auva'a, entrato al posto di Ryan prendendone il testimone per portare a sei il computo delle mete dei suoi: il flanker neozelandese non era in distinta, è stato aggiunto all'ultimo per Shane Jennings. Quando si dice "farsi trovare pronti".
Nella corsa a chi fa meno peggio nel periodo, Benetton perde di vista Cardiff mentre si avvicina Connacht.

A Llanelli invece Scarlets e Munster si affrontavano per un incontro chiave nella rincorsa ai playoff, data anche la sconfitta degli Ospreys. Hanno la meglio i gallesi per 18-10 che trovano nel piede dell'apertura Owen Williams: cinque calci di punizione ed un drop, tutto quel che basta per avere la meglio. Ronan O'Gara è in campo, piazza un penalty al 29', primo tempo chiuso sul 9-3 e Scarlets che allungano fino sul 18-3, quando allo scadere c'è l'unica meta dell'incontro, firmata dall'ala Denis Hurley per gli ospiti, ma non serve a molto.

Completato il 15° turno di Pro12, la classifica dice che Ulster apre a 58 punti, +7 sui Warriors a 51, mentre il Leinster è terzo con 49. Sono gli Scarlets ad occupare il quarto posto, con 46 punti, gli Ospreys scendono al quinto con 43, il Munster perde terreno restando a 41. Quindi la seconda parte della graduatoria, con i Cardiff Blues a 32, +5 sulla Benetton Treviso che è ottava a 27 punti, davanti al Connacht che ne ha 24 ed Edimburgo a 23. I Dragons sono a 18, chiudono le Zebre a 6. 

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