"Whoso would be a man must be a non-conformist
and preferably play in the pack."
(Ralph Waldo Emerson)

"He who sheds his blood with me shall be my brother".
(William Shakespeare)

"If you can't take a punch, you should play table tennis."
(Pierre Berbizier)

"Let's play football. Rugger, not soccer football"
(An Oxford student, 1863)

mercoledì 22 maggio 2013

Brive completa il quadro Top


Domenica scorsa l'ultimo atto del ProD2 francese: la finale dei playoff per il secondo posto in classifica, che vale la promozione in Top14. Allo stadio Chaban Delmas di Bordeaux - quello grande del calcio - di fronte a oltre 30.000 spettatori, CABCL Brive, i bianconeri del Corréze - Limousin retrocessi la stagione precedente, ha avuto ragione del Pau con un netto  30-10 (17-3 a fine del primo tempo).
Il risultato è fatto di tre mete contro una, tutte trasformate. 20 dei punti dei vincitori tra cui una meta, sono stati marcati dall'estremo Julien Caminati, in procinto di trasferirsi a Grenoble. Le altre mete sono del lock ex Tolosa Julien Le Ledevedec e del flanker australiano ex Reds Poutasi Luafutu.
Brive è allora back nel Top14, seconda promossa dopo Oyonnax dominatrice del torneo. Brive in PorD2 c'è rimasta solo una stagione, retrocessa quando raggiunse la semifinale di Amlin Cup; è ancora dotata di una buona parte della struttura che aveva - gente come Jamie Noon, Michael Blair, il pilone Pablo Henn chiamato dei Pumas, il giovane pilone ex Racing Johan Coetzee, Riaan Swanepoel, Wakaniburotu da Waikato; e poi Mignardi, Méla, Da Ros ....Invece la Section si ritrova respinta alle soglie del paradiso, per il secondo anno consecutivo.

Chi sale e chi scende: nel frattempo Carcassonne , che pure aveva chiuso il campionato PdoD2 al settimo posto su 16, è stata retrocessa dal ProD2 al Federale 1, cioè in sostanza espulsa dalla Lega dei Club Pro francesi, per la mancanza di supporto concreto al budget presentato. Ora potranno fare appello avverso la decisione del DNACG. Retrocesse sul campo in Federale1 al termine della stagione regolare, eran state Aix en Provence e Massy

Appuntamento a Dublino

Mentre Tolone e Clermont si preparavano per la finale tutta francese di Heineken Cup 2013, la diplomazia era al lavoro a Dublino sul futuro delle competizioni europee e il risultato potrebbe lasciare scoperto il fianco della rappresentanza inglese. Perché nell'ambito del ridisegno degli equilibri tra club e ERC, da Oltralpe giungevano notizie di un riassestamento delle posizioni delle squadre del Top 14, espresso direttamente dalla federazione con il presidente Pierre Camou: secondo quanto riporta The Rugby Paper, il 68enne Camou avrebbe ordinato alle società di rimettersi in riga minacciandole, nel caso di fronda, di venire rimpiazzate in Europa da formazioni scelte su base regionale. 

La presa di posizione di Camou ha scomodato altri personaggi chiave della vicenda, presenti a Dublino: Bill Beaumont, presidente della RFU, Quentin Smith, chairman della Premier Rugby Ltd., e Peter Wheeler, dei Leicester Tigers - da tempo ormai sul piede di guerra nella ricerca di un accordo migliore per i club inglesi nelle coppe europee. Non è mancato Paul Goze, chairman della Ligue National de Rugby. Di questi tempi, ma un anno fa, tra Inghilterra e Francia si lavorava ad una posizione mediata tra volontà di ridimensionamento dell Coppa e progetto della Lega Pro inglese di dare vita ad una competizione alternativa, sulla base del contratto sui diritti tv inglesi stipulato con la British Telecom Vision da 152 milioni di sterline. Ma pare che negli ambienti francesi, a fronte del perdurare dello stallo, qualcuno abbia iniziato a storcere il naso. Dopotutto il contratto sui diritti tv citato è a totale beneficio inglese e "morire per Dover" anziché per Danzica, non è mai stato in cima ai desideri dei franchi. Fatto sta che la sveglia è stata fatta suonare e i segnali lanciati a tutti gli stakeholder si sprecano.

"E' nostra intenzione tornare a negoziare", ha affermato Goze prima del summit di Dublino. "E' importante che venga fatta chiarezza sulla posizione francese. Ma prima di tutto dobbiamo disfarci di questa confusione sui diritti televisivi. Tutte le discussioni sono state rese difficili a causa di questo problema. Voglio che venga aggiustato entro la fine dell'estate", ha proseguito. "La cosa più importante è che abbiamo bisogno di una vera coppa europea. Non sono sicuro che un accordo con quattro squadre di meno sia così importante. Oggi la competizione fa pienamente parte della stagione. Sarebbe brutto non parteciparvi". 

Gioie e dolori australi del SuperRugby

Un rapido sguardo sintetico e poco analitico al SuperXV, giunto alla 14' giornata e tre rimaste da giocare, prima del lungo stop per i Test Match di giugno: dal 7 si fermeranno, il campionato riprenderà a fine giugno con le ultime tre giornate, poi i playoff in luglio.
L'attenzione inizia già a spostarsi sui prossimi arrivi delle compagini Boreali in Tour e alle conseguenti nominations nelle nazionali: domenica Robbie Deans ha annunciato i primi 25 Wallabies, che diventeranno 31 ai primi di giugno; anche in Nuova Zelanda cresce l'attesa per la triplice sfida coi Bleus nemici storici, mentre il Sudafrica pare viaggiare per adesso coi fari bassi e senza molto rumore. In fondo gli Springboks ci ricordano che i Test di giugno laggiù servono per preparare il vero impegno strategico estivo, che resta il The Championship.

Tornando al SuperRugby, la giornata  si caratterizza per una nuova alternanza in testa, dove i sempre consistenti Chiefs approfittano della sconfitta dei Brumbies  a Sidney nel derby Clasico Australiano. Nell'area playoff i Crusaders puniscono i Blues con due mete a zero - partita che ha fatto dire in conferenza stampa a Graham Henry, consulente nello staff di Kirwan, che certi arbitraggi sono bullshit, tanto per ricordare ai "politicamente corretti di provincia" come si comportino al riguardo i mostri sacri del rugby.
Le promuovibili restano comunque invariate; solo, tutte si avvicinano in classifica, incluse quelle squadre per adesso appena fuori dalla porta, come i sempre più sorprendenti Cheetahs - han battuto anche i Reds - e i Waratahs trionfatori nel Clasico grazie a un grande secondo tempo firmato dal prossimo giapponese Berrick Barnes. Più staccati gli Hurricanes sconfitti in casa dai Chiefs privi di Anscombe - Cruden torna a piazzare -  e gli Sharks, che incassano punti importanti a Perth e nel prossimo turno tenteranno il rilancio in extremis, sfidando la capolista di Conference Bulls. Gli Stormers invece vengono ulteriormente inguaiati dalla sconfitta in casa dei Rebels; in fondo, i Kings proveranno a fare i guastafeste anche ai Cheetahs, mentre per gli Highlanders  prima finisce l'incubo e meglio stanno.
A proposito della franchigia più meridionale (nel senso geografico) del Mondo, si segnala che nella sconfitta a Pretoria per quattro mete a due,  la loro prima meta l'ha marcata il mediano Fumiaki Tanaka, 142 minuti giocati in stagione - fa il rimpiazzo di un certo Aaron Smith, mediano titolare All Blacks -  e prima meta ever di un giapponese nel massimo torneo australe per franchigie.

Friday, May 17Venue
Hurricanes 12 CHIEFS 17Westpac Stadium
REBELS 30 Stormers 21AAMI Park
Force 13 SHARKS 23nib Stadium
Saturday, May 18
CRUSADERS 23 Blues 3AMI Stadium
WARATAHS 28 Brumbies 22ANZ Stadium
BULLS 35 Highlanders 18Loftus Versfeld
CHEETAHS 27 Reds 13Free State Stadium
BYE: Kings
La partita più interessante del turno è decisamente Waratahs-Brumbies, con gli ospiti capi classifica di Conference e assoluti, dominatori del primo tempo marcando due mete a zero; all'intervallo coach Cheika ferma il primo centro Rob Horne e inserisce Berrick Barnes a fianco dell'apertura Bernard Foley. La partita gira immediatamente, nel secondo tempo i 'Tahs marcano tre mete, variando meglio i fronti l'attacco grazie ai due playmaker in campo.
L'altra partita interessante e dall'esito decisamente più sorprendente, è la sconfitta dei Reds in casa Cheetahs, sempre più rivelazione del torneo. E' doppietta del mediano 23enne Piet Van Zyl, preferito a Sarel Pretorius. Al numero 10, seconda titolarizzazione per Graeme Watts dei Kavaliers. Più squadra operaia di così: davanti il pack col leader Adriaan Strauss con Heirich Broussow a tempo pieno (oramai manca solo più Juan Smith ...); dietro i giovani ghepardi Ruhe e LeRoux, con Sadie e Thomas Ebersohn in mezzo e l'esperto Daniller in fondo. Probabile che gli Azzurri se ne ritrovino più di qualcuno contro.


SUPER RUGBY - SUPER RUGBY 2013

PosTeamPWDLFAPDBPts
1.Chiefs1290335526491848
2.Bulls1180331922297646
3.Brumbies12723326221105646
4.Reds1382325924415444
5.Crusaders1170429621383642
6.Blues1160525722433941
7.Cheetahs1280428626521440
8.Waratahs1270532729730238
9.Hurricanes12606280319-39634
10.Sharks1260626923435533
11.Stormers11407225238-13630
12.Melbourne Rebels12309283384-101828
13.Southern Kings11317222281-59324
14.Western Force12219201282-81519
15.Highlanders111010220327-107416


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