sabato 23 aprile 2011

Friday Night Lights

Venerdì sera piuttosto trafficato Oltremanica, tra Aviva Premiership e Magners League. Con una partita in particolare da tenere d'occhio nella Premier, quella giocata a Nord, dove i Leicester Tigers hanno avuto la meglio - a fatica - dei Newcastle Falcons, vincendo 24-13 e assicurandosi così la semifinale di campionato in casa (tra l'altro giocava il pilone scozzese Euan Murray tra i padroni di casa, nel giorno dei Venerdì santo...). Tre mete per i detentori del titolo che non riescono a scrollarsi di dosso una squadra iper motivata a non retrocedere. Il solito Alesana Tuilagi (15'), l'ala Matt Smith (46') e il mediano James Grindal (72') vanno a marcare pesante per le tigri molto rimaneggiate da turnover pre-finale di stagione: tra gli altri non compaiono Ben Youngs né Toby Flood ma non manca Martin Castrogiovanni. Primo tempo che si chiude sul 10-6 per gli ospiti: il piede di Jimmy Gopperth consente di rimanere sotto il break ai Falcons, che pure vanno vicini alla meta facendo svanire il tutto per un off load di troppo quando sono nei 22 avversari. Gopperth si rende protagonista anche di un bel placcaggio quando i fratelli Tuilagi (Alesana e Manu) decidono di mettere su una ditta 50/50. Leicester prova ad allungare ad inizio ripresa, con la meta di Smith, ma non è esente da una serata carica e di errori e così la risposta del centro di casa Tane Tu'ipulotu al 56' riapre i giochi (13-17). Alla lunga, la più forte ha la meglio con la meta negli ultimi dieci minuti di partita. Grave per Newcastle la mancata presa del bonus, ora sta a Leeds cogliere l'opportunità, in casa coi Quins.

Ben sei mete tra Sale Sharks e Exeter Chiefs: i primi perdono ancora, i secondi si confermano anche fuori casa, sorpresa - scontata a questo punto - della stagione. Finisce 30-24 per gli ospiti. Match equilibrato dall'inizio, il primo tempo si chiude sul 10-10 e i Chiefs che allungano sul 10-0 con la meta dell'ala franca Nick Sestaret al 23', a cui risponde Chris Bell dieci minuti più tardi. Altri dieci punti di Exeter nei primi dieci minuti della ripresa (stavolta la meta è dell'ala Matt Jess con l'apertura Ignacio Mieres che fa tutto il resto), poi il ritorno di fiamma di Sale con la seconda linea Wame Lewarau al 67' e la conversione di Charlie Hodgson (17-20). Tra i Chiefs entra Gareth Steenson che infila i pali con un penalty e poi trasforma al 78' del lock Tom Hayes per la parole fine sul match: non serve a molto la marcatura pesante all'80' di Will Addison per gli squali sdentati.
Disappunto per l'addio casalingo a Charlie Hodgson rovinato dalla sconfitta; eppure il Director di Sale aveva dichiarato che la squadra era motivata più del solito: non solo per guadagnarsi i punti della salvezza matematica ma per le dichiarazioni del director avversario, che in settimana aveva usato proprio l'Edgeley Park di Stockport come esempio di stadio vetusto, privo di interventi e volontà di investire da tempo, in cui "bisogna tapparsi il naso quando si va alla toilette". Non solo Flaminio insomma, ma non è mal comune mezzo gaudio.



In Celtica non più Magners tra poco, gli Scarlets segnano cinque mete cinque in trasferta a Glasgow, dove la spuntano  per 37-29. Doppiette di Morgan Stoddart per Llanelli, di DTH van der Merwe per i Warriors. Pesano le tre conversioni e i due calci di punizione messi a segno da Stephen Jones. Gli scozzesi non mollano mai, il primo tempo si chiude sull'11-12 e al 42' la seconda meta di van der Merwe ribalta i giochi (18-12). Il piede di Ruaridh Jackson serve per rispondere alla meta della terza linea avversaria Ben Morgan al 56' (24-23 al 61'). Ma non basta quando gli Scarlets vanno a segno di nuovo con la seconda linea Lou Reed al 63' e il mediano Travis Knoyle al 70'. Gallesi che mantengono acceso il lumicino della speranza playoff e fanno un gran favore a Treviso negando anche il bonus ai padroni di casa.

Vince invece l'altra scozzese, Edimburgo, contro un'altra gallese, Newport Dragons che ultimamente aveva prodotto delle belle prove, ma evidentemente la lontananza da casa sminuisce le capacità. Al Murrayfield è 27-15. Il piede di Chris Paterson e le mete di Greig Laidlaw (32'), Tim Visser (47') e dello stesso estremo al 55' consentono ai padroni di casa di tenere a debita distanza gli ospiti che pure al 30' si trovano in vantaggio (7-3) grazie alla meta dell'ala Aled Brew. Edimburgo vola però sul 27-7 e nell'ultimo quarto i Dragons trovano tre punti dal piede di Jason Tovey e cinque nella meta dell'estremo Adam Hughes: troppo poco. Il team della capitale scozzese schizza all'ottavo posto a ridosso dei Dragons, lontana oimè da Treviso.

Ulster rimane corto per il punto di bonus offensivo contro Connacht: i nordirlandesi salgono al secondo posto in classifica in attesa che Leinster giochi contro gli Aironi, ma nella vittoria per 27-16 arrivano solo tre mete. Sono quelle del tallonatore Rory Best al 6', dell'estremo Adam D'Arcy al 31' e del centro Darren Cave al 75'. Al resto ci pensa dalla piazzola Ian Humphreys. A proposito di tallonatori, marca visita anche quello ospite Sean Cronin al 50', mentre Ian Keatley va a segno anche di drop dopo nove minuti.

In attesa che si completi il quadro, alle semifinale al momento ci va sicuramente Munster (75 punti), poi per adesso Ulster (63), Leinster (61) e Cardiff Blues. Match clou quella tra i rossi di Limerick/Cork e gli Ospreys si Swansea, al momento quinti con 58 punti. Gli Scarlets stanno a guardare, sesti con 57: ormai per loro la stagione durerà solo un'altra partita, l'ultima  nel calendario regolare. 

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