venerdì 30 novembre 2012

Sabato celtico per le italiane

Benetton Treviso e Zebre in campo entrambe domani per un nuovo giro di Pro12 prima di cedere il posto all'Heineken Cup. Rientrano i nazionali nelle rispettive case, rientrano soprattutto nella Marca dove i Leoni affronteranno i  Dragons di Newport e della contea del Gwent (kick off alle 15, live commentary di RR a partire dalle 14.30, stay tuned!): biancoverdi che arrivano dalla sconfitta di un punto con l'Ulster, gallesi che invece al Rodney Parade una settimana fa hanno superato Connacht avvicinando pericolosamente i Benettoniani: tre formazioni che ora in classifica (non fa parte del gruppo ovviamente l'Ulster) si muovono assieme, Treviso e Connacht con 14 punti, i Dragons con 13 al penultimo posto. 
Sono dieci gli Azzurri che ripropone coach Franco Smith nel XV dove Brendan Williams è estremo,  Ludovico Nitoglia e Luke McLean alle ali. Resta outside centre Christian Loamanu al quale si affianca Alberto Sgarbi, in mediana rientra Edoardo Gori e non si sposta Alberto Di Bernardo. Prima linea consolidata con Alberto De Marchi e Lorenzo Cittadini piloni e Leonardo Ghiraldini al tallonaggio, seconda linea che ripropone la coppia Antonio Pavanello e Corniel van Zyl, back row dove si ripresentano Simone Favaro e Alessandro Zanni e Manoa Vosawai, tutte e tre reduci dai Test Match di novembre. 
Pronti ad entrare Enrico Ceccato, Michele Rizzo e Ignacio Rouyet per la prima linea, Valerio Bernabò, Franesco Minto e Paul Derbyshire tra lock e terza linea, più Tobias Botes per la mediana e Luca Morisi come utility back. Tra titolari e panchinari, formazione per vincere e schiodarsi dai bassifondi. Entrambe le squadre fino ad ora hanno raccolto tre vittorie su nove impegni, con i veneti che hanno un punto di bonus in più. 

Benetton Treviso: 15 Brendan Williams; 14 Luke McLean, 13 Christian Loamanu, 12 Alberto Sgarbi, 11 Ludovico Nitoglia; 10 Alberto Di Bernardo, 9 Edoardo Gori; 1 Alberto De Marchi, 2 Leonardo Ghiraldini, 3 Lorenzo Cittadini; 4 Antonio Pavanello (c), 5 Corniel van Zyl; 6 Simone Favaro, 7 Alessandro Zanni, 8 Manoa Vosawai.
Replacemente: 16 Enrico Ceccato, 17 Michele Rizzo, 18 Ignacio Rouyet, 19 Valerio Bernabò, 20 Francesco Minto, 21 Paul Derbyshire, 22 Tobias Botes, 23 Luca Morisi.

I gallesi nella Marca non hanno mai vinto e si ricorda il successo trevigiano di un anno fa per 50-24. Titolare il giovane estremo piazzatore Tom Prydie protagonista della vittoria su Connacht la scorsa settimana al cospetto del maestro Dan Parks, c'è l'Adam Jones, omonimo del pilone ma seconda linea, con lui la vecchia conoscenza italica Rob Sidoli. Alle ali Will Harries e Tonderai Chavhanga

Dragons:  15 Tom Prydie, 14 Will Harries, 13 Pat Leach, 12 Ashley Smith, 11 Tonderai Chavhanga; 10 Dan Evans, 9 Jonathan Evans; 8 Tom Brown, 7 Nic Cudd, 6 Lewis Evans (capitano); 5 Rob Sidoli, 4 Adam Jones; 3 Dan Way, 2 Hugh Gustafson, 1 Phil Price. 
Replacements: 16 Steve Jones, 17 Owen Evans, 18 Nathan Buck, 19 Ian Nimmo, 20 Ieuan Jones, 21 Wayne Evans, 22 Lewis Robling, 23 Jack Dixon.

La franchigia federale invece deve fare i conti con una trasferta tosta, all'RDS casa del Leinster (calcio d'inizio alle 19 ora italiana, diretta su Sportitalia 2). Anche per la squadra di Christian Gajan tornano a disposizione tre nazionali sui cinque totali convocati da Brunel: Mauro Bergamasco e Quintin Geldenhuys saranno entrambi titolari. La notizia è che sarà tenuto a riposto il sudafricano Andries van Schalkwyk, lo stakanovista dei parmensi che non aveva ancora saltato un match, sempre titolare. 
Ruggero Trevisan è il vertice basso del triangolo allargato composta anche da Leonardo Sarto e Sinoti Sinoti, mentre Matteo Pratichetti e capitan Gonzalo Garcia sono i due centri. L'australiano Daniel Halangahu rimane apertura, titolare con lui in mediana Tito Tebaldi.
In mischia si dispongono Matias Aguero e David Ryan come piloni, con Carlo Festuccia tallonatore. In seconda linea, con Geldenhuys c'è Josh Sole, in terza con Bergamauro ci saranno Nicola Cattina e Filippo Cristiano
In panchina l'altro Azzurro del gruppo, Davide Giazzon, con Andrea De Marchi e Carlo Fazzari per la prima linea, quindi Emiliano Caffini e Nicola Belardo per il resto del pack. Pronti anche Alberto Chillon, David Odiete e Paolo Buso.

Zebre: 15 Ruggero Trevisan; 14 Leonardo Sarto, 13 Gonzalo Garcia, 12 Matteo Pratichetti, 11 Sinoti Sinoti; 10 Daniel Halangahu, 9 Tito Tebaldi; 1 Matias Aguero, 2 Carlo Festuccia, 3 David Ryan; 4 Quintin Geldenhuys, 5 Josh Sole; 6 Nicola Cattina, 7 Mauro Bergamasco, 8 Filippo Cristiano.
Replacements: 16 Davide Giazzon, 17 Andrea De Marchi, 18 Carlo Fazzari, 19 Emiliano Caffini, 20 Nicola Belardo, 21 Alberto Chillon, 22 David Odiete, 23 Paolo Buso.

Ad attenderli un Leinster che ritrova a sua volta nazionali e che schiera una formazione di partenza di tutto rispetto capitanata da Leo Cullen,  Heinke van der Merwe e Sean Cronin in prima linea, Sean O'Brien e Kevin McLaughlin in terza, Jonathan Sexton all'apertura con Eoin Reddan in regia, Isa Nacewa estremo e Cian Healey in panchina, assieme a Mike Ross, Isaac Boss e Fionn Carr. Arbitra lo scozzese McMenemy (occhio...).

Leinster:15: Isa Nacewa 14: Andrew Conway, 13: Gordon D’Arcy, 12: Andrew Goodman, 11: Fergus McFadden; 10: Jonathan Sexton, 9: Eoin Reddan; 1: Heinke van der Merwe, 2: Sean Cronin, 3: Michael Bent; 4: Leo Cullen CAPTAIN, 5: Damian Browne; 6: Kevin McLaughlin, 7: Rhys Ruddock, 8: Sean O’Brien.
REPLACEMENTS: 16: Aaron Dundon, 17: Cian Healy, 18: Mike Ross, 19: Tom Denton, 20: Jordi Murphy, 21: Isaac Boss, 22: Ian Madigan, 23: Fionn Carr.

14 commenti:

Ramiro ha detto...

Per Treviso non ci sono problemi altrimenti da stagione mediocre sarebbe stagione negativa con ripercussioni che comunque sarebbero lecite e normali in un club che non sta facendo nulla di importante alla terza stagione e con una solidità unica. Credo che Munari e Smith siano da tempo fuori luogo.Zebre
Incontrano per la seconda volta in stagione una squadra degna come ,presenti in campo , della Rabo.Edimburgo era l'altra,mentre tutte le altre erano seconde terze scelte.Se non piove al RDS tempesterà sulle sole Zebre.

Abr ha detto...

Uhh, finalmente un intervento "tosto", tanx ramiro per il mega sasso in piccionaia.
Aggiungo, per spaccare ancor di più il quadro: macché conflitto con la Fir, la tregua è firmata e oggi come oggi Treviso E' la Nazionale, le Zebre la Nazionale A (difetti la ex Nazionale A, quella di Guidi, adesso si chiama Nazionale Emergenti e recluta i ragazzi che non fan giocare manco cin Eccellenza).

Chi ha voglia di aggiungere un altro carico da undici?

luis ha detto...

Treviso sarà anche la Nazionale ma ha bisogno di chiarezza per quanto riguarda gli stranieri, altrimenti sarà sempre "handicappata" rispetto alle più forti. Per quanto riguarda Munari credo si possa tranquillamente definire il più profondo conoscitore di rugby a livello italiano e oltre;su F.Smith lo reputo uno dei migliori allenatori in giro per questo livello. E stanno bene dove sono !

Ramiro ha detto...

Luis per carità, il tuo pensiero va rispettato,ma un conto e' parlare in telecronaca per un pubblico mediamente conoscitore e un conto e' fare risultati ,non quelli impossibili,ma quelli umanamente che ti aspetti ed in questi dopo 3 anni senza alcuna difficoltà di budget io sostengo che Munari ha sbagliato campagna acquisti nei tre anni, a partire da Maddock,Bees Roux,Le granfie,preso quando tutto il mondo sapeva essere stracotto,Dean Budd,Loamanu oggetto misterioso all'ala e inguardabile n 13' Williams ormai finito, pur essendo un fuoriclasse indubbio.Smith ,parla con i giocatori poi mi dirai,e comunque uno che prende Vilk,che aveva mandato via 2 anni fa per Maddock,come permit straniero e lascia fuori il tanto decantato Morisi e l eterna promessa Pratichetti,non mi pare molto intelligente,oppure hanno sbagliato Morisi e Pratichetti.Inoltre guarda che sono ancora fra nona e decima posizione.Se non avessero un blog in supporto sarebbero senza santi in paradiso.Domani comunque invece di guardare tv Munari fa la telecronaca su SKY. Chissà........

Ramiro ha detto...

Mi dimenticavo di Veermack e di W de Waal. Attenzione che non dico questo con spirito accusatorio,ma onestamente le rese e le scelte sono da ritenersi da mediocri e forse supponenti,altro che intenditori.Con rispetto........

luis ha detto...

Premesso che Treviso non ha budget illimitati, con quello che hanno a disposizione possono prendere dei giocatori stranieri di media fascia,forse, e per prendere qualcuno di più interessante c'è bisogno di chiarezza sul nro di stranieri che si possono avere e schierare.i top player vanno dritti dritti in Francia dove gli ingaggi sono fuori portata per tutti escluso qualche team sparso tra Granbretagna in senso lato e qualche celtica:o ti dimentichi che Tolosa ha 34/35 mil.di budget così come Clermont ne ha 25 con Michelin dietro, o ti scordi Tolone e Perpignan e Biarritz. Detto questo, errori ne hanno fatti perchè non sono infallibili: De Waal a parte calciare era inguardabile, Maddok è venuto a fare le ferie e l'hanno spedito prima della scadenza naturale del contratto, Vilk è dovuto andar via perchè si sforava il nro di stranieri.Per quanto riguarda gli ultimi arrivati: Roux era ed è una scommessa di Munari, ma piano prima di tranciar sentenze; LaGrange non è bollito si è solo infortunato nello stesso punto dove era stato aggiustato in SA (quando è arrivato ha superato brillantemente le visite mediche accurate, forse un po' di sfiga. . .); Budd è lungodegente e per finire Loamanu, lascialo giocare un pochino e poi vediamo ( si è rotto in amichevole con i Saracens), ha ripreso a giocare da poco e da centro per fare di necessità virtù. Poi ci sono tutti i giovani: Maistri,Campagnaro (altro lungodegente),Esposito,Fuser,Morisi e Ambrosini. La filosofia della società è quella di inserirli un poco alla volta come fatto per gente come Minto (occorre sottolineare qualcosa?)o Iannone.
I risultati: sono con te quando rimarchi che dovrebbero essere molto meglio, ma ti ricordi le prime 5 partite di Pro12 con chi le hanno fatte, peggio le altre ma come dici tu Treviso è la Nazionale, quindi. . . .
Da ultimo: nessuna supponenza, soltanto la certezza che c'è una società solida nelle persone e nelle infrastrutture e la convinzione di aver intrapreso la strada giusta. Certo umanamente tutto è perfettibile ma è dalle sconfitte peggiori che bisogna trarre insegnamento per riprendersi e continuare la strada per migliorare.
Ci si legge dopo la partita se vuoi. . .

Abr ha detto...

Luis, secondo me ti sei avvicinato al terreno vergine che intendevo dissodare.
Ramiro, più che sulle scelte singole sempre criticabili che tu motivi ed elenchi tutto in modo inappuntabile ma col senno di poi (prendi DeWaal per esempio: aveva appena finito la sua ultima Currie Cup da capocannoniere del torneo; e trinca trinca Maddock? Chi poteva pensare fosse così bollito e demotivato, dopo una stagione splendida prima di calare a tv? Quanto a Dingo, vorrei essere finito quanto lui ... ), io guardo alle scelte "politiche" più che a quelle tecniche.

Ne faccio rapido cenno, mi sta venendo voglia di fare un post "che guarda sotto la gonna dei Santissimi": quale strategia post 2011 di Zatta-Munari per Treviso ?

Dopo anni di guerrilla con la Fir, prima han provato la sfida aperta (candidatura alternativa di Zatta), poi "forti" del 40% di consensi ... mi pare stia prevalendo la voglia di appeasement con Gavazzi.
Per ottenere qualche tozzo di pane che riguardi appunto gli stranieri, il già ottenuto allargamento della rosa a 42, forse il doppio tesseramento.
Qui non siamo per la guerra a tutti i costi, il sano realismo è sempre il benvenuto ma ...
... ma dico, non è un dejà vu questo? La storia che si ripete?

Mi ricorda gli anni 2003-8, quelli che segnarono il passaggio dalla signoria all'imperio di Dondi e in cui Tv ha precise responsabilità.
Difatti fu Tv, seguita guarda caso da Calvisano, quella che spaccò deliberatamente la Lire mettendola in crisi e finalmente facendola morire d'inedia schiacciata dal carro armato Fir. Nel mentre Tv fingeva di sondare se c'era spazio per entrare guarda caso nella Celtic League, senza farne nulla di concreto.
Affondi e ritirate, can che abbaia ma non morde: come adesso.

Ci fu difatti la tregua armata mentre Dondi grazie alle mosse di Tv si mangiava tutto il resto del rugby italiano "in nome del bene della nazionale" e tutto il resto del movimento fatalmente CROLLAVA.
Treviso si sveglia bruscamente e si accorge che lo splendido isolamento non funziona più quando viene esclusa dalla Celtic, nel tentativo degli sgherri di Dondi di eliminare anche l'unica isola indipendente.
Le armi gliele aveva messe in mano Treviso stessa: bastava soffiare sul fuoco della acrimonia covante in molti club, causata dalla ostentata indifferenza dei trevigiani (unita come sempre a un po' di livorosa invidia piccina).

Tornando ad oggi: passata la paura e la buriana siamo al nuovo appeasement, fondato sul: tv E' la nazionale Azzurra, non si lamente se ci rimette la crescita in Celtic, tanto tra due stagioni si torna al campionato nazionale ma in cambio chiede "qualcosina"?
la sintesi mi sta mettendo fuori strada? Non ci ho capito 'na mazza?

ivanot ha detto...

Hai ragione, fai un post, terreno interessantissimo, lo dico da tifoso leoni.

Abr ha detto...

Sono d'accordo con Luis sul fatto che Tv pesca tra i "residui" lasciati dai francesi e qualche inglese.
Però Sean Maitland a Glasgow un po' fa pensare; su Tolone poi che dietro non ha certo una Eads, una Michelin o una ... Benetton, ci sarebbe molto, molto da copiare e discutere.
Inoltre, nessuno sta chiedendo che tv domini il Pro12.

Il legittimo posizionamento target della Benetton dovrebbe essere a questo punto la quinta-settima piazza, credo che tutti si concordi.

Invece non si percepisce questo tipo di spinta: va ben che Zatta non è fumino come Budjellal, ma da Munari sento spesso scuse: l'indicatore più importante è la differenza punti fatti-subiti, non abbiamo l'esperienza agonistica dei concorrenti, la loro depth. la loro storia e poi il calendario, l'invasione delle cavallette ...

Grazie ma lo sappiamo già Vittorio: dato che convegni e lezioni ai manager ne dai sovente, lascia che ti dica che esperienza manageriale insegna, se usi solo la carota e mai il bastone, se non osi sbilanciarti ALZANDO PUBBLICAMENTE l'assicella sul naso dei tuoi uomini, non otterrai mai progressi ma sconfitte per un misero punticino.

E dall'arte (o meglio scienza) del management torniamo alla politica.
Se in più a tv si accetta l'onore e l'onere di "essere la nazionale", beh con 16-18 prelevati a novembre e febbraio-marzo più infortuni e logorio, credo non ce la farà mai a raggiunger equel legittimo target di classifica.
Aldilà di inesperienze di Franco Smith e nella campagna acquisti.

A meno di poter reclutare otto-dieci tra stranieri e soprattutto "naturalizzati" come si diceva una volta (equiparati, si dice adesso). Il che si porta dietro il tema di come gestire DUE SQUADRE. a cui doppio tesseramento (l'ideal sarebbe, squadra A in Eccellenza), Accademia interna etc.etc..
Forse è questo il compromesso che stan chiedendo a Gavazzi?

Grazie a tutti per il contributo by the way; come vedete dai punti di domanda presenti, mi sto formando una opinione, ho lavori in corso.

Anonimo ha detto...

ALLORA ( e vado di getto dopo aver letto le tue considerazioni):sono con te ABR quando dici che Treviso ha colpe per il passato, avendo avallato scelte dondiane scellerate (lasciamo perdere gli 80000 dell'Olimpico con 30000 biglietti omaggio), ma lo "splendido isolamento" è stata la conseguenza di scelte altrui e della voglia di andare diritti per una strada ad esplorare dei vertici che mai nessuno in Italia aveva e ha osato fare, che poi ci riesca o meno è da vedere . . .ma comunque l'asticella è stata alzata eccome !Non conosciamo i reali contenuti dei colloqui tra Gavazzi e il 40% (capofila Benetton )ma non credo si cerchino nuovi inciuci:le elezioni sono andate (ma ti sei mai chiesto il perchè di tanta sollecitudine sulla data una volta che sono usciti allo scoperto- con un chiaro programma-o pensi che Dondescu e il suo apparato abbiano avuto realmente paura di qualcuno che finalmente ha avuto il coraggio di pararsi contro) e credo che realisticamente si cerchi di vedere se ci sono delle strade comuni percorribili per il bene di tutto il movimento.
ANCORA: il pateracchio federale che aveva escluso Treviso dalle franchige non stava nè in cielo nè in terra:ma tu pensi che il board celtico avrebbe accettato le lettere di intenti del comune di Roma o della regione Lazio o avrebbe preferito i soldi reali di"paron" Luciano; che avrebbe detto si a una franchigia nata dal nulla in un territorio -se permetti senza offesa per nessuno-rugbisticamente diciamo poco importanto o avrebbero visto sicuramente meglio l'altro territorio rugbisticamente culla del rugby italiano- dato di fatto- e con diverse realtà di primo piano nel panorama nazionale ? Solo la finta cecità dondiana o più realisticamete la dabbenaggine e la malafede di qualche personaggio della corte aveva potuto partorire una cosa del genere.Credo che non esista a livello nazionale ripeto una società strutturata come Treviso e-per rispondere sempre ad un altro punto dei tuoi-Benetton ha si i soldi ma non è scemo, nel senso che i tempi che viviamo sono difficili per tutti e i soldi non si buttano per nessun motivo.Ergo a Tolone o a Perpignan hanno dietro dei personaggi mega miliardari che si sono comperati il giocattolo: a TV Benetton hanno anche loro forse il loro giocattolo ma -in tempi non sospetti - hanno investito molto nelle strutture non solo per le atiività agonistiche vere e propie ma mettendo il tutto o in parte a disposizione della città e di chi ha voglia di fare attività sportive, non limitandosi alla mera sponsorizzazione, che comunque ha dei limiti di budget.Così è stato fatto anche con l'organizzazione societsria che ha poco da invidiare a realtà extra nazionali di prim'ordine ma con cento anni di storia ovale in più. Ultima cosa- e qui dissento da te- riguardo a Munari: non voglio sicuramente farne un santo ma se ci pensi bene quello che dice è semplicemente la realtà, che piaccia o meno. Ribadisco sono considerazioni personali- come tutte opinabili- ma sono per il "pane al pane e vino al vino" !!!!
P.S.:dimenticavo che questo è il miglior posto che scrive di rugby, senza essere banale o allineato.Complimenti sinceri.

Abr ha detto...

Anonimo,
innanzitutto grazie per i complimenti.

- non ho mai detto che tv abbia avvallato scelte dondiane, ho detto esattamente il contrario: Dondi ha APPRoFITTATO di scelte IMHO scellerate, o perlomeno poco lungimiranti, di tv (il killeraggio della Lire).
Tant'è vero che nel tempo Dondi le ha usate contro tv.

- il resto: " tv esplora i vertici mai osati, "la aorganizzazione senza pari" etc.etc":
a) checcentra e
b) chi ha mia sostenuto il contrario? Ma hai mai letto 'sto blog?
Guarda che noi non facciamo parte di quell'Italia dove se critichi qualcuno significa che lo vorresti morto, dove non esistono avversari ma solo nemici e i nemici non sono umani, sono mafiosi o puttanieri.

-l'assicella alzata: si fa con i TUOI uomini, non con gli estranei. Mi riferivo ovviamente AL FARLO COI GIOCATORI E LO STAFF DI TV, invece di giustificarli. E' vero che le critiche devono rimanere nello spogliatoio ma le dichiarazioni pubbiche, i commitment come li chiamano gli anglosassoni, le KAPA O PANGO per capirci (dato che stiamo parlando di Munari) sono indispensabili per alzare l'assicella ai tuoi uomini.
Il che non significa, again, negare il ubono e il culo che si fanno (in questi commenti ho difeso persino le scelte di mercato de waal e maddock ...).


- ANCORA: tutto quello che scrivi sul "pateracchio federale": che ci azzecca col tema ? E poi, hai seguito quanto abbiamo scritto giorno dopo giorno sulle scelte Fir? Non gettiamo tutto nel calderone please, rispettiamo il tema in discussione sennò mandiamo tutto in vacca e non si può mai discutere di niente, in questo paese dove tutti s'offendono e quindi si campa di rendita e nulla cambia mai.

- Tolone e Perpignan NON hanno dietro personaggi mega miliardari: Bujellal è un editore di fumetti che Luciano Benetton assumerebbe come giardiniere, forse, è l'Usap ha un azionariato popolare. Cose da studiare e meditare.

- Munari: qui lo abbiamo sempre ammirato, rispettato e siamo stati dalla sua parte nelle sue battaglie: (a) di crescita CULTURALE sulla conoscenza dei perché del rugby, contrapposto a chi tratta il rugby come se fosse il calcio e (b) contro Dondi. Ciò non toglie che se ci accorgiamo di qualche suo passo falso glie lo diciamo, proprio perché (a) siamo indipendenti e (b) di rugby siamo tra i pochissimi che ne scrivono, oltre a lui (e Raimondi) a capirne qualcosa per davvero
:)
Pià pane al pane di così ...

(un esempio di suo errore? Fresco fresco di un'ora fa: ditegli (anche a Raimondi) che gli All Blacks han PERSO la partita LA PRIMA VOLTA che han fatto la kapa o pango fuori casa: a Brisbane ottobre 2011, e c'era in palio l'ultimo TriNations).

In conclusione: proprio perché abbiam sempre pensato e scritto che i destini del rugby italiano poggiano più su benetotn che sulla fir, ne valutiamo con attenzione le mosse.
L'idea che mi sto formando, la mia tesi è che siamo in un momento PERICOLOSO di appeasement, molto simile a quello che tra 2002 e 2008 permise a Dondi di farsi dittatore.

Continua a seguirci e a darci "dritte", perché qua di pane da dare al pane non ce ne mancherà mai.

Abr ha detto...

Tnxs ivanot.
Per fortuna e come logico tv ha surclassato i dragons.

Luis ha detto...

ABR: è solo da vedere cosa si sono detti "quei due"e cosa si sono richiesti a vicenda.Quello che non si vuole sono gli inciuci di vecchia scuola/data e basta:Treviso deve continuare sulla strada intrapresa per il suo bene e per il bene del rugby italiano.( E intendo Treviso come capofila-finalmente-delle società venete).Bisogna risolvere il problema di chi non gioca,soprattutto dei giovani, in altre realtà esiste e vi partecipano le cosiddette squadre B. Il doppio tesseramento personalmente non lo vedo risolutivo del problema e difficile da attuare. (Attualmente i permit player sono anche se estemporaneamente dei doppi tesserati:facciamo in modo che sia vicendevole, anche se i ritmi di gioco sono diversi:ti faccio un esempio, Morisi lo scorso anno fece la preparazione e giocò alcune partite-anche bene-di Pro12.Finito è ritornato a "casa" e si è riperso nell'anonimato del campionato di Eccellenza).

Abr ha detto...

Pienamente d'accordo.
Solo, conosciamo i nostri polli e historia magistra: il rischio è che si torni a "badare ai fatti propri" senza più dar voce alle istanze dei territori (non solo veneti), in cambio di qualche primo risultato "tattico" tra quelli che nomini.
Come successe nel passato: da opposizione a semplice distinguersi guardingo dai federali, e il resto dle movimento s'arrangiasse.
Salvo poi scoprire che nemmeno tv è un'isola (adesso Monti gli toglie pure lo status di provincia, he he he ...)

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