giovedì 7 febbraio 2013

L'Italia quella è per la Scozia

Mister Jacques Brunel (foto) ha svelato il XV che sabato pomeriggio sarà impegnata al Murrayfield di Edimburgo contro la Scozia per la seconda giornata di 6 Nations: calcio d'inizio alle 15.30 orario di casa nostra, diretta su Sky Sport 2. 

Italia che vince non si cambia, se non per cause di forza maggiore come l'infortunio che costringe a saltare il match Alberto Sgarbi, sostituito da Gonzalo Canale che parte titolare come primo centro, al fianco di Tommaso Benvenuti. Il resto del reparto dei trequarti vede Andrea Masi estremo con il triangolo allargato completato da Luke McLean e Giovanbattista Venditti. Luciano Orquera e Tobias Botes fanno coppia fissa in mediana (a conti fatti, gli Azzurri dispongono di tre fullback, perché oltre a quello di ruolo, Masi, c'è McLean che conosce bene il ruolo in questione tra nazionale e club e in più Orquera, schierato nella profondità quando non siamo in possesso di palla e il più massiccio aquilano che sale in trincea). 

Andrea Lo Cicero (100 caps per il Barone), Leonardo Ghiraldini e Martin Castrogiovanni sono i volti della front row, sostenuti da Quintin Geldenhuys e Francesco Minto, mentre capitan Sergio Parisse fa da skipper nella terza linea completata con Alessandro Zanni e Simone Favaro

La panchina pure non assiste a cambiamenti, con Davide Giazzon, Alberto De Marchi e Lorenzo Cittadini per la prima linea, Antonio Pavanello e Paul Derbyshire a completare i convocati per il pack, Edoardo Gori e Kris Burton per la linea mediana e l'unico volto nuovo rispetto a domenica scorsa, Gonzalo Garcia che chiude la lista come utility back al posto dell'altro Gonzo promosso titolare, Canale.

Italia: 15 Andrea Masi, 14 Giovanbattista Venditti, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Gonzalo Canale, 11 Luke McLean; 10 Luciano Orquera, 9 Tobias Botes; 1 Andrea Lo Cicero, 2 Leonardo Ghiraldini, 3 Martin Castrogiovanni; 4 Quintin Geldenhuys, 5 Francesco Minto; 6 Simone Favaro, 7 Alessandro Zanni, 8 Sergio Parisse (captain).
Replacements: 16 Davide Giazzon, 17 Alberto De Marchi, 18 Lorenzo Cittadini, 19 Antonio Pavanello, 20 Paul Derbyshire, 21 Edoardo Gori, 22 Kris Burton, 23 Gonzalo Garcia.

Squadre che non si cambia perché ha vinto, o meglio per darle una ulteriore iniezione di fiducia, oro colato per gli italiani. Ideale per rinsaldare ulteriormente il pack, potenziale punto di forza Azzurro al Murrayfield e non solo in spinta, anche se quella seconda linea priva di aviatori specialisti lo mette sotto potenziale scacco nelle rimesse laterali (c'era quasi riuscita persino la Francia, che del fondamentale se ne frega abbastanza).
E' scelta utile per dar convinzione anche a un reparto arretrato finalmente efficace ed efficiente, che però ci pare un po' "esposto". Al centro, assente Sgarbi, ci sono i due più manovrieri - oltre che meno affiatati - Canale e Benvenuti, per tenere i più massicci Sean Lamont e Matthew Scott, ma il rischio sarà soprattutto nella profondità.
Partiamo dai due aspetti che mi rendono cautamente ottimista: un pack potenzialmente avanzante, se troviamo la quadra anche in rimessa laterale, e questo sarebbe già più di metà dell'opera; in più il fatto che sarà la Scozia a dover fare più gioco, esponendosi quindi fatalmente alle ripartenze Azzurre diventate tutte in un colpo velocissime. Forse in questo si spiega l'inserimento di Canale. Gli Scots sicuramente s'aspettano un gran numero di offload nostrani, che vorranno minacciare con l'eggressività per rallentarci; non so se ne faremo quanti con la Francia (non credo); in ogni caso l'aggressività potrebbe costare ai padroni di casa qualche fallo in più da piazzare, sperando che la precisione ci segua anche fuori casa.
Il rovescio della medaglia, i potenziali problemi per gli Azzurri: caleranno si diceva dall'alto, dalle rimesse laterali e dal gioco tattico. Tre fullback? Si ma nella realtà il fondo lo presidia regolarmente uno solo, McLean, con cui collabora il non specialista Venditti sul suo lato; Masi infatti è impegnato a "flottare" su e giù per rimpiazzare Orquera  e fare IL terzo centro (non LA terza centro) in fase difensiva. Il che risolve l'assenza sopraddetta di Sgarbi, unico nostro "inside linebacker" di ruolo per dirla alla football americano, ma potrebbe aprire varchi per dei calciatori seriali profondi come abbiam visto gli Scots contro l'Inghilterra. Orquera corre a coprire il lato di McLean e fare il "terzo fullback", ma può diventare anche il target di calci su cui si lanceranno i velocisti Maitland, Hogg e Visser (nome onomatopeico: visss.... ), creando mismatch importanti se non altro d'altezza (1,72m dell'apertura Zebrata contro 1,92m dell'olandese, 1,89m del neozelandese). Son rischi, fortunatamente non sfruttati dai francesi, che speriamo ben calcolati dai nostri. Di certo il ruolo strategico di McLean, altro "unsung hero" Azzurro assieme a Geldenhuys,  sarà anche stavolta più che cruciale . (by Abr).

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