lunedì 16 settembre 2013

Pro12 in fieri

Round-up del secondo turno di Pro12 - e perdonateci se non siamo riusciti a dare un'occhiata alla differita di Scarlets - Benetton Treviso, trasmessa da Italia 2 di lunedì, alle 13.40: per campare occorre lavorare, ma saranno comunque contenti quelli che esigono a gran voce il rugby in chiaro per tutti e a tutti i costi - così sia, ma appunto per tutti, quindi pure per coloro che sono in ufficio, in azienda, in tangenziale o in pausa pranzo fuori di casa, no? Certe scelte (e certi palinsesti) si presentano agli occhi come quelli che con una Candice Swanpoel di fianco non smetterebbero di giocare alla Playstation. 
Tant'è, il 26-10 patito a Llanelli tiene i biancoverdi in fondo alla classifica e settimana prossima a Monigo arriva il Munster capolista. Il gruppo di coach Franco Smith ha potenzialità ed è un fatto risaputo perché lo si conosce bene, con nomi che fanno gola all'estero e che compongono in lungo e in largo la nazionale azzurra. Contro gli irlandesi nella scorsa stagione i Leoni si sono riservati un successo imponendosi, chissà che la confidenza arrivi proprio con il prossimo week-end: la sensazione è che una volta preso il ritmo, davvero Treviso possa ambire a migliorarsi e a levarsi ulteriori soddisfazioni in un campionato dove le big fanno i conti con l'addio di pedine ambite. 



Però c'è di mezzo l'approccio. Prendiamo proprio il Munster che venerdì sera ha battuto le Zebre a Parma per 43-21: primo posto a pieno punteggio, grazie ai due punti di bonus su due partite disputate fino ad ora. La formazione ospite nella ripresa è riuscita a cambiare totalmente l'esito dell'incontro, complici anche i bianconeri che sono rimasti sui blocchi di partenza quando chiamati a difendere la propria area di meta. Quattro mete in quaranta minuti puntando per vie dirette, con pochi fronzoli e un XV dove mancavano importanti elementi, ma trovando solidità nel piede di JJ Hanrahan (foto) - partito titolare al posto di Ian Keatley, al quale era stato affidato il compito di apprendere le lezioni da O'Gara dopo essersi messo in mostra a Galway. Doppietta emblematica della terza linea sudafricana CJ Stander per rompere definitivamente gli equilibri dopo il vantaggio meritato della franchigia federale al termine del primo tempo con nove lunghezze (18-9), dettato nel ritmo da Brendon Leonard e nel tabellino da Luciano Orquera e Andrea Manici, con il tallonatore che è andato a segno quando i padroni di casa erano in inferiorità numerica per il giallo per gioco pericoloso a Kameli Ratuvou - il metro di giudizio durante gli ottanta minuti dell'arbitro scozzese McMemeny ha lasciato a desiderare, ma questa non è una notizia. Si coglie pertanto l'occasione per chiedersi se la Fir si sia fatta sentire a tal proposito dopo gli annunci giunti al termine del campionato scorso e sponsorizzati dalla conferenza stampa di Christian Gajan al Giglio di Reggio Emilia in seguito al match contro il Leinster quando il tecnico lasciando, cedendo il testimone ad Andrea Cavinato, si lamentò dei torti subiti e gli consigliò di fare pressione negli ambienti consoni.  
A proposito di Cavinato, tra le sue priorità ad inizio anno ha infilato la fidelizzazione del pubblico, garantendo spettacolo in campo. In effetti contro il Munster l'incontro è stato divertente, per un tempo. Poi un monologo irlandese. 

E' tutto in fieri, ma intanto l'Ulster si ritrova di nuovo sconfitta e stavolta accade a Ravenhill contro i Glasgow Warriors, in un replay degli scontri ravvicinati 2012/13. Soltanto un anno fa i nordirlandesi si rendevano protagonisti di una striscia vincente difesa fino ad ottobre inoltrato - venerdì tra l'altro si ricordava la scomparsa di Nevince Spence, scomparso nella tragedia nella fattoria di famiglia costata la vita anche al fratello e al padre. Il colpo ferale arriva allo scadere con la meta del trequearti James Eddie, propiziata dal break dell'ala canadese DTH van der Merwe che porta i suoi nei 22 dell'Ulster: a tempo scaduto, gli scozzesi giocano rapidamente un vantaggio per fuorigioco e allargando trovano l'inserimento di Eddie per il 13-12 finale, quando la prima frazione si era chiusa sul 12-6 per i vice campioni di Pro12, merito dei piazzati di Ruaridh Jackson.

Leinster piuttosto è bloccata sul pareggio dagli Ospreys (29-29) al RDS: anche in questo caso, la squadra di Dublino aveva chiuso il primo tempo sul 16-9. Protagonista l'arbitro Hodges che a tempo scaduto assegna un penalty ai gallesi e facilita il compito a Dan Biggar, punendo le lamentele del Leinster con l'avvicinamento del punto di battuta. Biggar in spolvero nuovamente, risponde alle mete di Richardt Strauss e David Kearney, il fratello di Rob andato a marcare pure nel primo turno. Poi Joe Bearman e Ashley Beck contribuiscono al pareggio. Intero match per Tito Tebaldi.

A Cardiff i Blues si coccolano l'apertura 20enne Rhys Patchell, autore dei 21 punti che consentono ai suoi di battere il Connacht per 21-10 all'Arms Park. Gli irlandesi marcano l'unica meta con Matt Healy, ma non basta nemmeno l'apporto di Dan Parks, ormai nei panni di giocatore/allenatore: parziale di 12-0 nella ripresa per i gallesi. 
Al contrario i Dragons che si erano presi lo scalpo di Ulster cedono agli sgoccioli al Murrayfield contro Edinburgh: 16-13, è tornato a marcare Tim Visser e c'è l'apporto del numero 10 Harry Leonard, classe '92 che nel 2011 si è guadagnato il Macphail Scolarship che gli ha consentito di volare in Nuova Zelanda per giocare nei club locali. Appuntarsi il nome. 



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