lunedì 22 febbraio 2010

6 Nations: cambiamenti forzati per la Scozia

Nuova settimana che conduce ad un week end da 6 Nations. E così dalla Scozia arrivano notizie che ci riguardano, perché a loro volta interessano la formazione che coach Andy Robinson è in qualche modo obbligato a rimaneggiare, causa infortuni, anche pesanti che riguardano il reparto arretrato. I segni della battaglia del Millennium Stadium di due sabati fa hanno lasciato inevitabilmente i segni, soprattutto nel caso di Thom Evans che era uscito dal campo sulla barella e per il quale si era pensato anche male dopo una tremenda botta al collo e la duplice operazione a una vertebra.

Fuori causa nel reparto arretrato sono anche Chris Paterson e Rory Lamont, pedine preziose, soprattutto il primo per la sua precisione al calcio - anche se Dan Parks non si fa certo pregare per piazzare punizioni e anche drop - ma anche il secondo, per la sua capacita' di sfondare la linea del vantaggio.
Robinson ha così dovuto rivoluzionare i trequarti, chiamando tra i titolari Hugo Southwell (nella foto) estremo dello Stade Francais, l’ala Simon Danielli dell’Ulster (gia' in meta contro l'Italia) all'ala aperta, mentre Sean Lamont dal centro passa ad occupare il posto di Rory al'ala chiusa; al centro torna il fratello di Evans, Max, a fianco del confermato Morrison.

Due avvicendamenti anche in mischia, dove Allan Jacobsen rimpiazza Alasdair Dickinson nel tentativo di far piu' "massa" con Euan Murray dopo le difficolta' con il Galles; anche Nathan Hines dopo la prova anonima in Galles siedera' in panchina, lasciando il posto in seconda linea a Jim Hamilton.
Nonostante la disponibilita' di Alasdair Strokosch che va in panchina non cambia la terza linea, con il trio delle meraviglie Brown – Barcklay – Beattie che non si schiodano. Confermata la linea mediana con Dan Parks e capitan Chris Cusiter che conquista il cinquantesimo cap con la maglia scozzese: lo celebrerà con Southwell.
In panchina oltre ai due avanti "retrocessi" e a Strokosh sono confermati Scott Lawson, Blair e Godman, mentre come utility back al posto di Max Evans promosso titolare arriva l'altro trequarti di ascendenze italiane, Nick DeLuca.
La Scozia mostra di riuscire a gestire i problemi classici di un torneo impegnativo come il Sei Nazioni: non soffre certamente di "panchina corta", tutti i rimpiazzi chiamati sono decisamente all'altezza. L'unico dubbio puo' essere la dimestichezza a giocare assieme (il numero di "stranieri" rispetto ai due serbatoi Glasgow e Edimburgo aumenta) e con esso l'aderenza di certe caratteristiche individuali alle strategie di Robinson.

Scotland: H Southwell (Stade Francais); S Danielli (Ulster), M Evans (Glasgow), G Morrison (Glasgow), S Lamont (Scarlets); D Parks (Glasgow), C Cusiter (Glasgow, capt); A Jacobsen (Edinburgh), R Ford (Edinburgh), E Murray (Northampton), J Hamilton (Edinburgh), A Kellock (Glasgow), K Brown (Glasgow), J Barclay (Glasgow), J Beattie (Glasgow)

Replacements: S Lawson (Gloucester), A Dickinson (Gloucester), N Hines (Leinster), A Strokosch (Gloucester), M Blair (Edinburgh), P Godman (Edinburgh), N De Luca (Edinburgh)

3 commenti:

tagus ha detto...

se castro riuscisse a decrittare il pearsonpensiero,posto che sia possibile e che l'inglese mantenga una linea univoca,e mettesse sotto pressione jacobsen, potrebbe dare momentum a gower consentendogli di attaccare parks.in questo caso qualche possibilità potremmo pure averla.
venerdì parto alla volta della capitale.
sarò nello stesso albergo solitamente scelto dalla nazionale,il duke(si vve servisse n' insider...).se qualcuno incrocerà da quelle parti sarà mio ospite per una birra od equipollente.

Abr ha detto...

Ce serve l'insider tagus, ci prenotiamo!

Parks potrebbe essere un punto debole, solitamente non brilla in difesa, Godman era stato inizialmente selezionato al osto suo per quello. Putrooppo il problema e' nostro: se Gower viene tenuto dieci metri dietro a Tebaldi, avra' poche possibilita' per attaccarlo. A meno che loro continuino con quella rush defence rovesciata a bloccare il largo (non credo serva con noi).

Quanto a Castro, il suo problema e' paradossalmente che gioca in Inghilterra, dove la furbatina in mischia e' d'uopo altrimenti ti calpestano.
A livello internazionale e' diverso, ci sono arbitri che non capiscono di mischia e fischiano sulla base di preconcetti, o 50-50 com'e' successo ultimamente al nostro (non concordo con chi dica che e' stato preso di mira particolarmente, sono voci di sen sfuggite all'animus tifoso che sta in tutti noi).

Pearson a mio avviso e' il meno peggio tra i peggiori (che sono gli irlandesi, il gallese, Lewis e per altri motivi Poite). Purtroppo per noi gli scozzesi sono molto adattati al metro standard briton-boreale.

Sottolineato quindi che STA A CASTRO ADATTARSI (se puo'), sarei piu' tranqui. con un arbritro francese (Poite a parte) o col mitico Barnes (menomale l'avremo al Millennium, speriamo pro domo nostra che il Galles venga tagliato fuori dai giochi venerdi').

Abr ha detto...

Ah, per quanto ci riguarda grazie ma la birra sara' solo tele-virtuale ... :(

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