lunedì 22 febbraio 2010

Magners League: Italiane in attesa, giu' le scozzesi

Alcuni (pochi speriamo) sono stati li' trepidanti per tutta la giornata nell'attesa di improbabili fumate, bianche o nere che fossero, provenienti dal camino del board celtico celebrato oggi.
Invece: "Ehi della gondola, qual novità? Il morbo infuria/ il pan ci manca/sul ponte sventola bandiera bianca": buio completo :D
Nella nostra infinita miseria, avremmo considerato quanto meno scriteriato fare annunci, positivi o negativi che siano - senza peraltro approfondire cosa significhi positivo - alla vigilia di Italia - Scozia; ma non si può mai dire.
L'assenza di nuove nonostante le fregole tipicamente italiche per i "retroscena" sembrerebbe deporre a favore della saggezza dei coinvolti. Contrariamente a chi a gran voce reclama fateci sapere, noi invece diciamo rispettate il rugby giocato per favore, per la politica ci sara' tempo fin che si vuole alla fine del Sei Nazioni. Non se ne puo' piu' del teatrino dei giornalai che gridano al lupo al lupo per poi dover aggiungere, come succede oramai da un anno: "si decide de-fi-ni-ti-va-men-te tra venti giorni".

Noi preferiamo il rugby giocato; quindi relativamente alla Celtic Magners League per noi ad oggi c'e' solo da parlare della dodicesima giornata - ma la maggior parte dei team ha giocato 11 partite. Essa ha sancito l'allontanamento dal vertice di Glasgow rimpiazzata dagli Ospreys, nonche' l'uscita di Edimburgo dalla zona playoff.
Anche se in misura minore rispetto a Premiership e Top14, anche nel campionato Magners Celtic ci sono delle "giornate pazze", quando le squadre sono alle prese con i "no release" dalla nazionale e con gli infortuni: soffrono le grandi ma chi rischia di più sono quelle franchigie ripiene di nazionali che non possono permettersi troppi stranieri e rincalzi di livello: cioe' le scozzesi. E se in un qualche futuro ci saranno, le italiane.

Day 12
Friday 19 February 2010
UlsterNewport Gwent Dragons
22-22
Glasgow WarriorsCardiff Blues
7-30
MunsterEdinburgh Rugby
19-12(B)
Saturday 20 February 2010
LeinsterScarlets
27-14
Sunday 21 February 2010
OspreysConnacht
19-17

Per conto degli Ospreys non molto convincenti, Dan Biggar e l'altrettanto giovane Gareth Owen schierato estremo risolvono con una meta a testa la rogna Connacht, una squadra "rinforzata" in questo fase dal fatto di non aver internazionali. La risolvono tremando sino alla fine, quando le punizioni di Keatley riportano sotto gli irlandesi del nordovest. Tant'e', quanot basta agli Ospreys per porsi in testa alla Lega, ricaricandosi in vista dei due obiettivi per i quali e' ancora in corsa quest'anno, Heineken e la piu' potabile Celtic League (sarebbe ora ...). Un fatto importante da sottolineare: è la prima partita dell'anno giocata da tal Mike Phillips, ve lo ricordate il mediano dei B&I Lions in Sudafrica?
I Blues caricatissimi di questo periodo arrivano al 0-30 a Glasgow con i loro nazionali Gareth Cooper (oggi non più convocato) e Thom James in meta, sotterrando la squadra maggior contributrice della nazionale scozzese, che pure segna una tardiva meta con Max Evans.
Edimburgo perde di poco a Munster, mettendo sotto i padroni di casa con il drop e le punizioni di David Blair (a proposito di presunta limitazione scozzese nei piazzati per l'infortunio di Paterson). Gli irlandesi ne vengono fuori trovando casualmente questo ventunenne, Scott Deasy, subentrato al 15' a Warwick schierato fly half: segna tre punizioni e una bella meta decisiva che trovate nel video sotto.
Ambiente irlandese gia' in fibrillazione per l'anno prossimo: dati per partenti Jean DeVilliers e Doug Howlett, si stanno muovendo e pare abbiano bloccato il nazionale inglese Ricky Flutey attualmente a Brive (si fa per dire: ha giocato in tutto 4 partite). Mossa un po' cosi' per una irlandese, esporre il sancta sanctorum di Munster a un nazionale della Rosa ...
Un altro contattato da Munster pare essere, da voci indirette, un certo Parisse Sergio, dopo tanti anni conditi da capitanato e calendari a Parigi lato Stade, mormorato essere non piu' del tutto a suo agio col fiato sul collo de l' "animale" Haskell e i prossimi sviluppi del salary cap francese. Vedarem, se si tratta di qualcosa di serio o solo di un "assaggio" per alzare il prezzo, in attesa che una delle italiane aiutata dalla Fir si faccia avanti con lui e tutto il pacco dei fratelloni Bergamasco.
Torniamo ai rapidi cenni di rugby giocato: Leinster ha ragione degli Scarlets privi del loro faro Stephen Jones, ma Priestland contrapposto a Jonathan Sexton (in foto) per poco non gli combina lo scherzetto: gli ospiti gallesi passano a condurre 13-14 al 45' grazie ai suoi calci e a una meta del tallonatore Ken Owens (oggi convocato in nazionale), ma verranno staccati da una serie di punizioni e da una meta del giovane vice O'Gara in nazionale, autore di 22 punti. Di Nacewa l'altra meta dei padroni di casa.
Completa il quadro il pareggio che i Dragons strappano a Belfast. Nonostante le due mete a una, di Paddy Wallace e Simon Danielli subito convocato in nazionale scozzese, Ulster non riesce a chiudere la partita e il piede del giovane Jason Tovey raggiunge il pareggio.

In classifica, tutte le squadre hanno undici partite giocate salvo altrimenti segnalato: Ospreys 33 punti, Glasgow 31, Munster e Leinster (con dieci partite giocate) 30. Insegue Edimburgh con dodici partite e 29 punti, poi Ulster con Newport a 25 punti e i Blues con dodici partite giocate e 23 punti. Poi Scarlets a 17 punti e Connacht ultimo con 10 e 10 partite giocate.

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