venerdì 10 febbraio 2012

Pro12: Leinster saluta Treviso nell'ultimo quarto

Finisce con il Leinster vincente per 42-8 sulla Benetton Treviso la partita al Royal Dublin Society di Dublino, uno dei due anticipi dalla quattordicesima giornata di Pro12: nell'altro incontro i Glasgow Warriors hanno battuto gli Scarlets per 19-9, grazie ad una meta nel primo tempo del pilone Jon Welsh e al piede di Ruaridh Jackson

Trasferta biancoverde che dura fino all'inizio dell'ultimo quarto di gioco, quando i padroni di casa mettono definitivamente la freccia e prendono il largo, dopo sessanta minuti in cui il Leinster ha maggiore iniziativa, il Treviso prova a tenere botta - grazie anche agli errori degli irlandesi - dopo un avvio sottotono. Ad aprire le marcature è l'estremo Isa Nacewa (nella foto, Man of the match della serata) dalla piazzola al 4', mentre la Benetton stenta a dare consistenza alla sua manovra: il mediano Alberto Chillon non è in serata e ben presto viene sostituito da Simon Picone, la trasmissione è macchinosa e tiene gli italiani sul punto di partenza, mentre è interessante la sfida al calcio di spostamento tra Ian Madigan e Brendan Williams
Il Leinster al quarto d'ora si ripropone in avanti, con un'azione firmata da Nacewa e il 21enne centro al debutto in Celtic Colm O'Shea. Mole di gioco, per la formazione di Dublino, ma nessun punto portato a casa e al 19' il drop di Alberto Di Bernardo pareggia le cose. La risposta del Leinster è immediata con la meta due minuti più tardi di Madigan, che prima finta un passaggio, poi sfugge a Ezio Galon e Chillon e a quel punto arriva fino in fondo. Coach Franco Smith è costretto anche ad inserire subito Pedro Di Santo in prima linea per un acciaccato Ignacio Rouyet e intanto Nacewa allunga ulteriormente dalla piazzola per l'11-3 con il quale si va negli spogliatoi. 

Con la ripresa, altro cambio in casa biancoverde, con Gonzalo Garcia al posto di Benjamin De Jager, spesso testato dai calci tattici tanto di Madigan quanto di Nacewa. Ma la Benetton ha voglia soprattutto di riaprire i giochi e si butta in avanti, facendo leva sul pack, prima di arrestarsi a pochi metri dall'area di meta: azione partita da un altro pallone usato al piede da Williams ad incrociare e un buon Andrea Pratichetti che porta la pressione su Nacewa. 
Di Bernardo non trova la via dei pali al 48', non sbaglia invece il solito Nacewa per il più dieci (13-3), ma al 54' Treviso rimane agganciata con la meta del pilone Matteo Muccignat: Picone muove palla, Di Santo assorbe un paio di avversari e serve il collega di prima linea per il 13-8.
Si entra così nell'ultimo quarto e Leinster saluta, complice il calo fisico e mentale degli ospiti. Il sudafricano Richardt Strauss apre il filotto al 61', Nacewa completa la sua prestazione con la terza meta dei suoi al 65' combinando con Dave Kearney appena entrato. A dieci dalla fine, John Cooney (che solo un minuto primo aveva preso il posto in mediana di Isaac Boss) firma la meta del bonus point offensivo. Chiude il discorso Fionn Carr al 79'. 


In attesa degli altri match, Leinster in classifica allunga al primo posto con 53 punti: secondi sono gli Ospreys (con una partita in meno) e soprattutto i Warriors che con la vittoria sugli Scarlets raggiungono la franchigia di Swansea a quota 39. Treviso rimane all'ottavo posto con 28 punti, a tre lunghezze dai Cardiff Blues e con un vantaggio di sei punti su Edimburgo (che al momento ha lo sguardo rivolto soprattutto ai quarti di finale di Heineken Cup).


UPDATE 10/2: a parte la gara Aironi - Munster rinviata per il maltempo e prevista domenica 11 marzo, tutte le altre partite sono state giocate venerdì.
Cardiff supera Connacht 22-15, una sola meta del pilone Hobbs contro le due degli ospiti, dell'ala 20enne O'Halloran e del mediano di mischia Moore allo scadere, mentre l'esperto neozelandese Ben Blair è autore di 17 punti.
Gli Ospreys fanno i corsari a Edinburgh passando per un solo punto, 14 a 15 il finale. Alla meta della giovane ala di casa Dougie Fife, rispondevano per gli ospiti quelle del tallonatore Hibbard e del centro diciannovenne sudafricano col passaporto statunitense Hanno Dirksen. La trasformazione di quest'ultima meta da parte di Dan Biggar procurava il sorpasso decisivo.
Infine nessun problema per Ulster a trazione sudafricana, che supera 30-12 i Dragons di Newport con quattro mete, tre delle quali australi (Diack, Pienaar e Terblanche).

In classifica vola Leinster a 53 punti con 12 vittorie su 14 turni, seguono staccati di dieci punti gli Ospreys con 10 vittorie e 1 pareggio, 4 punti dopo arrivano i Glasgow Warriors con otto vittorie; lo stesso numero di vittorie per  Munster, a un punto e con una partita in meno e anche per Ulster, che risale al quinto posto a 36 punti. Cardiff con una partita in meno sale a 35 punti, poi troviamo gli Scarlets con 34, entrambe hanno sette vittorie. Treviso con sei vittorie è ottava a 28 punti e mantiene le distanze da Edinburgh dalle sole 4 vittoriea 23 punti. In fondo alla classifica Connacht con 17 punti, i Dragons a 17 e gli Aironi a 14 punti, tutte con 3 vittorie, le ultime due con una partita da recuperare.

8 commenti:

ivanot ha detto...

Che le partite durino 80 minuti e non 60 è risaputo, sconfitta nettissima che ci sta tutta, ci sono state alcune cose buone, altre assolutamente da dimenticare. In questi giorni nei blog si discute se sia giusto fermare il campionato durante il 6N, a mio parere niente di più "stupido", è il momento più importante dell'anno per far crescere i giocatori che altrimenti troverebbero poco spazio.

ringo ha detto...

Vadano pure a dire ai celtici di fermare il campionato in tempo di 6N, si prendano loro il disturbo: l'anno scorso Treviso di questi tempi vinse contro il Munster. E' al contrario una delle fasi più interessanti, dal momento che con i big nelle rispettive nazionali primo c'è spazio per le seconde linee (che poi l'anno successivo si conquistano minuti da titolare con la squadra a pieno regime), secondo gli "smottamenti" possibili in classifica rendono il torneo più interessante, soprattutto per la corsa ai playoff e non tanto per la vetta.

ivanot ha detto...

Smith in tempi normali non avrebbe mai potuto provare Muccignat all'ala :)

Abr ha detto...

E che dire di Luca Morisi? E tutti i diciannovenni che in Europa spuntano come funghi in questi momenti?
In Francia invece non hanno scrupoli: giovani si, ma in questo weekend si vedono squadre con in campo tre francesi tre (Montpellier ad esempio), il resto stranieri. Anche giovanissimi, come Dirksen, il sudafricano-statunitense in meta decisiva per gli Ospreys.
Dibattiti di retroguardia, fatti da chi ama questa o quella maglia e non il rugby in se'.

stefano ha detto...

Il problema non è sospendere il campionato o no.
Treviso come Viadana hanno il problema di non avere una seconda squadra dove forgiare i giocatori che servono a rimpiazzare i titolari in tempo di sei nazioni, magari facendole giocare in eccellenza così potrebbero aiutare ad alzare il livello di un campionato italiano che così com'è non serve a niente.
Cercando di alzare il livello di gioco in tutto il movimento italiano ne gioverebbe sicuramente anche la nazionale.
Altra cosa utile sarebbe la reintreduzzione dell'under 18 nei campionati giovanili (visto che tutte le altre federazioni ce l'hanno)

stefano ha detto...

Il problema non è sospendere il campionato o no.
Treviso come Viadana hanno il problema di non avere una seconda squadra dove forgiare i giocatori che servono a rimpiazzare i titolari in tempo di sei nazioni, magari facendole giocare in eccellenza così potrebbero aiutare ad alzare il livello di un campionato italiano che così com'è non serve a niente.
Cercando di alzare il livello di gioco in tutto il movimento italiano ne gioverebbe sicuramente anche la nazionale.
Altra cosa utile sarebbe la reintreduzzione dell'under 18 nei campionati giovanili (visto che tutte le altre federazioni ce l'hanno)

ivanot ha detto...

Nel bene o nel male Chillon ne è la dimostrazione, ha fatto tutta la preparazione e le prime partite con i leoni trovando subito il ritmo, mentre ora avrà avuto si e no 10 giorni per "dimenticare" l'eccellenza e si è visto subito a livello di ritmo e tenuta psicologica, se si pensa che comunque Chillon gioca tanto e per dire Gori gioca poco ma il solo fatto di essere in rosa Pro12 e nazionale fa si che sia già di un altro livello. Credo ci sia da rivedere un po tutto.....

ivanot ha detto...

Oltre alle idee buone che comunque si possono trovare :) un altra cosa che serve ed è un pochino più difficile da reperire sono i soldi. Lo so è brutto da dire, ma senza i schei non si va da nessuna parte, dopo bisogna saperli gestire ed è qui che arriva il vero problema: management!!!!

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