martedì 1 gennaio 2013

Dove eravamo rimasti con la Premier, con gente che se ne va

Prima che chiudesse il 2012, anche la Premier ha servito il dodicesimo giro di partite della stagione che riprenderà con il prossimo week end e ai risultati sul campo si sono aggiunte un paio di notizie che riguardano le due formazioni che languono in fondo alla classifica, i London Irish e i Sale Sharks. Shaun Edwards ha chiuso i rapporti con gli Exiles, per i quali offriva consulenza difensiva e per focalizzarsi interamente sul lavoro con il Galles: aveva un contratto che prevedeva un giorno di lavoro a settimana con gli Irish e il club londinese fino ad ora ha concesso 31 mete agli avversari. 
Per quanto riguarda gli Sharks, ad abbandonarli è stato il boss John Mitchell, appena arrivato a Sale un mese fa dai sudafricani Lions: l'ex coach degli ABs è tornato in Sud Africa per "motivi personali" dopo il successo dei suoi nell'ultimo turno, il 33-27 sui Worcester Warriors dello scorso 28 dicembre. Mitchell era stato ingaggiato con l'intento di offrirgli un contratto a lungo termine nelle prossime settimane. Non se ne farà nulla. La vittoria sui Warriors è arrivata dopo che Sale si era ritrovata in svantaggio per 16-7 dopo mezz'ora del primo tempo e ha portato con sé brio in attacco, grazie alle tre mete realizzate (lo spilungone scozzese Richie Gray, la terza linea James Gaskell e il vecchietto Mark Cueto) e al piede di Danny Cipriani, che era stato lasciato fuori dalla rosa dei convocati nel match precedente. 

Gli Sharks accorciano nella lotta per la salvezza sugli Irish, battuti dagli Harlequins, sempre primi in classifica, per 26-15 a Twickenham. Partita che stenta a prendere il largo nella prima frazione, dove si affrontano dalla piazzola Nick Evans e Ian Humphreys, ma nella ripresa i Quins trovano la firma di Danny Care che marca meta al 51' (16-9): il mediano sta attraversando uno dei momenti migliori della sua carriera con la maglia del club, dopo guai fisici e di condotta e in vista ovviamente del Six Nations. Humphreys tiene i suoi in scia, gli Harlequins premono per chiudere la pratica e ci riescono con una penalty try a tre dalla fine.  

Faccia a faccia importante invece domenica tra Saracens e Northampton Sainst con i Sarries che hanno la meglio per un punto, 17-16 (primo tempo chiuso sull'11-10), con Owen Farrell che firma il recupero dei padroni di casa una volta entrati nell'ultimo quarto di gara con due piazzati (60', 67'), dopo che i Saints con Stephen Myler si erano portati sul 16-11. Una meta per parte, entrambe nella prima frazione: l'ex capitano del Sud Africa campione del mondo John Smit dopo solo cinque minuti, il flanker Phil Dowson per Northampton al 23. 

I Saracens restano al secondo posto con il fiato sul collo degli Harlequins, i Saints cedono un altro posto in una settimana in classifica con la seconda sconfitta di fila (nell'11° turno era giunta per mano dei Quins), ora sono sesti e davanti a loro si posizionano i London Wasps, che stanno decisamente gettando alla spalle una prima parte di 2012 drammatica tra il rischio del fallimento societario e la retrocessione nel Championship: 34-15 sul campo dei Welsh, a Oxford, con punto di bonus offensivo conquistato nell'ultima mezz'ora (il mediano Joe Simpson, l'ala Elliot Daly, il pilone Will Taylor e il solito Tom Varndell all'ultima azione). Titolare Andrea Masi, schierato as usual secondo centro. Il piede di Gordon Ross per i padroni di casa è bastato per metà gara, con un massimo di +6 al 37' (12-6). 

Vespette che sono in scia al Gloucester, sconfitto in trasferta dai Tigers per 17-12 in una gara con quattro cartellini gialli: due per Leicester (i mediani Ben Youngs e George Ford), due per i Cherry & Whites (il pilone Shaun Knight e la seconda linea Will James). La partita cambia con la meta del centro Anthony Allen al 46' quando i Tigers sono sotto 9-3 e in inferiorità numerica per il sin bin a Ford. Tanto c'è l'esperto Geordan Murphy che consolida il sorpasso minimo, ma sorpasso, dalla piazzola. E dopo che Freddie Burns accorcia (14-12) al 68', due minuti più tardi Ford ristabilisce le distanze. 

Gli Exeter Chiefs avrebbero potuto approfittarne dei cambiamenti in coda al gruppo delle prime quattro della classe, ma si fermano sul pareggio per 12-12 contro Bath che da parte sua marca le due mete dell'incontro disputato sabato, ma al Sandy Park c'è Gareth Steenson ad assicurare punti dalla piazzola per i suoi. Il primo tempo si concentra in quattro minuti, con il calcio di Steenson che apre le marcature al 12' e la meta di Michael Classens al 16' (3-5). Al 50' i Chiefs sono sul 12-5 e il risultato non si schioda fino al 75', quando è una meta tecnica a consentire agli ospiti di pareggiare il conto. 

Classifica: Harlequins 41; Saracens 40; Tigers 39; Gloucester 34; Wasps 33; Saints 32; Chiefs 31; Bath 27; Warriors 25; Welsh 20; Irish 12; Sharks 11.

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