giovedì 16 maggio 2013

Un punto Super, coi Lions alle porte

Distratti dalle fasi finali di Coppe, Campionati Europei e un sacco di altre cose, v'abbiamo abbandonato al generalismo, o cari due o tre fanatici lettori nostri del SuperRugby: ce ne spiacciamo sinceramente - senza approfondimenti  si rischia il tocco dell'agente Smith di Matrix: si omologa tutto alle frasi fatte, al non-logòs del calcio.
Facciamo alfine dopo tanto tempo e in un momento di pausa, un rapido sketch del massimo campionato australe per franchigie, tenendo conto anche della imminente discesa in Australia dei B&I Lions.

- E' lotta molto serrata nella Conference australiana, dove evidentemente la calata prossima dei Lions fa da stimolo competitivo. Non per Kurtley Beale, che sceglie il momento peggiore per  mollare e andare a disintossicarsi, nè per Berrick Barnes che annuncia l'emigrazione in Giappone - ma anche Digby Ioane lo vedremo presto in Francia. Notato invece quanto sghiscio e ligio stia l'ex mattacchione Quade Cooper?
I Brumbies, prima difesa e secondo attacco del torneo, sono riusciti a mantenere il primo posto assoluto, nonostante un momento di calo segnato da due pareggi consecutivi in casa. Mostrano un Chris Lealifano divenuto piazzatore abbastanza affidabile dalla posizione "australiana per eccellenza", quella di second five eight (nr.12), in più Jesse Mogg e soprattutto Henry Speight sono molto produttivi con le mete.
Respinto quindi per adesso l'assalto al primo posto in Divisione dei Reds, i quali comunque han guadagnato una wild card e se la tengono stretta da tempo. Cooper piazza tranquillo, tra i marca-mete c'è il ritorno dell'ala Rod Davies, 23enne già messosi in evidenza tre stagioni orsono all'esordio. I Brumbies continuano a rappresentare la sorpresa positiva, i Reds sono la conferma, mentre ci si attendeva di più dai Waratahs comunque in ristrutturazione rispetto all'anno prima: sufficienza risicata (sei vittorie, cinque sconfitte) pur essendo ancora teoricamente in corsa per un posto playoff e pur contando sul terzo attacco del torneo, il secondo per mete segnate; spicca l'acquisto dalla NRL Israel Folau (nella foto) e un altro nome nuovo, l'altro back Cam Crawford prelevato dai Brumbies.
Il primo avanti marca mete del torneo, unico nei primi 15 (situazione molto diversa rispetto allo scorsa stagione) è Scott Higginbotham dei Melbourne Rebels, dove James O'Connor piazza bene: ottimo attacco ma pessima difesa, due sole vittorie in carniere; appena meglio Western Force, due vittorie e un pari ma con 5 bonus contro gli otto della consorella, si trova penultima in classifica col peggior attacco del torneo, nonostante le mete di Alfi Mafi.

Alla luce dei buoni risultati (due squadre ad oggi nei playoff, più un'altra che potrebbe arrivarci), ferve Down Under il dibattito sulle nomination per la squadra Wallabies anti-Lions, attese domenica da parte di coach Robbie Deans. Per adesso illazioni - ed evidenze; ha fatto rumore a fine mese scorso, un sondaggio tra quattro degli allenatori dei SuperRugby  (non vi ha partecipato Michael Cheika dei 'Tahs) che ha fatto emergere un 23 privo sia di Folau - miglior marcatore australiano sinora (Speight è figiano) - che di Cooper, eleggendo O'Connor all'apertura. Nonostante le polemiche - e qualche forfait, come quello del controverso Beale -  c'è positività nell'ambiente dei Canguri, alla luce dei risultati di quest'anno e dello stato di forma fisica di molti, Pocock a parte: in particolare James Horwill sta facendo l'ennesima grande stagione nei Reds e dietro c'è solo l'imbarazzo della scelta, anche fuori dal classico trio Reds-Tahs-Brumbies.  La super-classica di sabato prossimo Waratahs- Brumbies aiuterà Deans a sciogliere gli ultimi dubbi soprattutto nel pack, punto chiave della sfida con gli isolani britannici.

-Uscendo dalla sfera interessata dai Leoni,  i Chiefs continuano a comandare la Conference neozelandese, sono stati brevemente anche al primo posto della classifica assoluta. Conference sempre molto competitiva quella dei Kiwis, ad oggi conta tre squadre su sei ai playoff nonostante i passi falsi dei Crusaders, (sei vittorie, quattro sconfitte), sopravanzati dai Blues, ambedue comunque wild card per ora.
La squadra allenata da Kirwan è quindi sugli scudi (stesso numero di vittorie di quelli di Christchurch e anche degli Hurricanes, ma ben nove punti di bonus contro sei e cinque, con la seconda difesa del torneo), con una squadra di nomi non famosi, come la potente ala Frank Halei, 1,95m per 104kg, 25enne mai visto prima nel SuperXV e ora primo marca-mete del torneo con 8 centri.
C'è la conferma dei campioni SuperXV in carica, pure con un roster diverso dall'anno prima, dove paga "l'invenzione" del transfuga da Auckland  Gareth Anscombe a estremo-piazzatore (è il primo marca-punti del torneo, grazie anche alle ben 5 mete), con Tim Nanai Williams e lo stesso Anscombe a marcar mete.
Molto deludente continua ad essere la stagione degli Highlanders (una sola vittoria) nonostante il notevole rinforzamento e le mete di Hosea Gear; anche gli alti e bassi dei 'Saders fanno inarcare qualche sopracciglio, con un Dan Carter in sordina e nessun marca-mete in classifica; lo stesso come in ogni stagione, quelli degli Hurricanes, dove Beauden Barrett e Julian Savea, TJ Perenara spiccano nelle classifiche individuali, ma contrariamente ai Crociati la squadra presenta una delle difese più perforate del torneo.

- I Bulls spiccano nella Conference Sudafricana  grazie a un ottimo balance ad alto livello tra attacco e difesa (risp. quarta e terza tra tutte) e alla produttività del solito Morné Steyn (secondo marcatore del torneo). La stagione è segnata dalla crisi delle classiche protagoniste Stormers e Sharks: record negativo di sei sconfitte per entrambe, soffrono le poche mete marcate (gli Stormers in particolare sono addirittura ultimi nella specifica classifica, bilanciata dal primo posto in quella delle mete - non - subite), nonostante i punti segnati  rispettivamente da Patrick Lambie e Joe Pietersen, estremo quasi subito subentrato a Elton Jantjies nel ruolo di piazzatore.
Anche per la mediocrità altrui ma non solo, emergono i Cheetahs (sette vittorie) nonostante l'ennesimo forfait prolungato del fragile Johannes Goosen, sostituito dall'esperto Burton Francis (forse Sias Ebersohn ha fatto un errore ad andarsene a Perth) e coi marca-mete Raymond Ruhe e Willem LeRoux.  Segno più per la franchigia basata a Bloemfontein e tutto sommato anche per gli esordienti Southern Kings rispetto alle aspettative:  accolti con scetticismo, si sono rivelati una mina vagante, capaci di racimolare tre vittorie e un pareggio (in casa dei capolista Brumbies) e tener lontano l'ultimo posto assoluto. Purtroppo per loro sarà molto difficile sfuggano all'ultimo posto tra le sudafricane e quindi al teorico spareggio coi Lions di Johannesburg (chi faran giocare?), per essere nella prossima stagione di SuperRugby. Deludenti i campionati di Stormers e Sharks.



SUPER RUGBY STANDINGS 
Round 13
TeamPts
1. BrumbiesAustralian Conference Leader45
2. ChiefsNew Zealand Conference Leader44
3. BullsSouth African Conference Leader41
4. RedsWildcard44
5. BluesWildcard41
6. CrusadersWildcard38
7. Cheetahs36
8. Waratahs34
9. Hurricanes33
10. Stormers30
11. Sharks29
12. Rebels24
13. Kings20
14. Force19
15. Highlanders16

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