lunedì 23 settembre 2013

Esili equilibri celtici

Blurred lines: linee confuse, sfocate in Pro12 per una serie di ragioni. Partiamo dal campo, perché c'è subito lo stravolgimento al primo posto ed è merito della Benetton Treviso con la vittoria sul Munster che nelle prime due giornate aveva messo da parte dieci punti, svaniti in ottanta minuti venerdì sera a Monigo: è ufficiale, perché se due indizi non fanno una prova, c'è a sostegno il terzo risultato utile consecutivo ottenuto in casa contro il Munster, che vede nei Leoni biancoverdi una bestia nera. Contemporaneamente, le Zebre mettevano a segno la loro prima vittoria nel torneo in trasferta  a Cardiff e almeno abbiamo gli highlights a farci vedere quanto accaduto all'Arms Park (l'hanno presa malissimo in Galles, i tifosi, mettendo sotto pressione lo staff tecnico della franchigia che nel frattempo ha annunciato che a fine anno se ne andrà il coach dei trequarti, Gareth Baber). 



Il successo della squadra di Andrea Cavinato è un toccasana, specie per i giocatori bianconeri che assaporano il gusto della vittoria dopo averla sfiorata a più riprese nel girone di ritorno 2012/13 tra le mura del XXV Aprile. Intanto consente alle Zebre di non essere più da sole in fondo alla classifica e lascia intendere che qualcosa si stia smuovendo: il primo tempo contro il Munster a Parma era stato un segnale? La ripresa vide i parmensi cedere di fronte alla compattezza irlandese messa in scena anche a Monigo prima del capovolgimento, ma il primo tempo era stato chiuso in vantaggio 18-9 con la marcatura di due mete. In attacco le Zebre corrono ed è un'ottima cosa (Brendon Leonard assicura ritmo e non sembra colpito da sintomi vacanzieri), Luciano Orquera assicura brio (e si è dimostrato a proprio agio sul campo sintetico, predisporne uno anche al XXV Aprile no?), in più c'è il peso della mischia (Mauro Bergamasco che marca da una maul avanzante dopo che che Andrea Manici nello scorso turno era andato a segno galoppando). 

La consistenza del risultato sarà testata di nuovo venerdì, quando in Italia scenderanno i Glasgow Warriors che nel frattempo si sono portati in testa al gruppo grazie al 12-6 sul Leinster e il risultato poteva essere più largo con una migliore percentuale di realizzazione dei piazzati (mancano sei calci a referto). Alla fine è il pilone Jerry Yanuyanutawa ad assicurare il successo agli scozzesi sui campioni in carica. 

Gli Ospreys si mettono in scia con il 44-10 su Edimburgo, merito di sei mete - per i Gunners a referto ci va al solito Tim Visser che accelera a ridosso dell'are di touchdown spingendo via il marcatore. I gallesi hanno la migliore differenza punti (+39) e superano il Munster in fase realizzata (97 punti contro 96). Doppietta per il bionde Richard Hibbard (dal taglio di capelli presumiamo possa essere particolarmente simpatico al nostro Carletto, l'addetto al Premiership che non nasconde la propria preferenza agonistica per i giocatori con dei capelli un po' così...) ed Eli Walker. Matthew Morgan si beve il campo interno (video). Dan Biggar ci mette del suo, con altri 12 punti dalla piazzola. 



L'avevamo detto all'inizio, lo ripetiamo: occhio ai Dragons che vincono il derby contro gli Scarlets per 23-16. La loro al momento è la terza miglior difesa del Pro12. Doppia soddisfazione per il pilone Phil Price, al 50° cap con la squadra di Newport, che va in meta. Il giovane Tom Prydie invece si mette in mostra per un penalty infilato dalla lunga distanza - va ad aggiungersi al mortaio Halfpenny? Per Llanelli buona prestazione di Rhys Priestland (l'apertura cerca di ritornare nel giro della nazionale dopo i guai fisici e fasi altalenanti) e del centro Scott Williams

Infine Ulster, prossimo avversario di Treviso, ottiene il primo successo stagionale sul Connacht per 18-7, tenendo a secco i padroni di casa a Galway nella ripresa. Primo tempo deludente di Paddy Jackson che si ripiglia dopo l'intervallo e al 57' marca meta, la seconda dei nordirlandesi dopo quella realizzata dall'ala Mike Allen nei primi quaranta minuti. 

Smottamenti in graduatoria, in attesa di consolidamenti da parte delle protagoniste celtiche che però hanno anche altro a cui pensare, dopo l'annuncio anglo-francese della Rugby Champions Cup, il torneo alternativo all'Heineken Cup se di alternativa si può parlare. L'addio dei club d'Oltralpe e d'Inghilterra farebbe cadere il castello di carte dell'attuale competizione europea e una volta confermati i fallimenti delle negoziazioni tra le parti, ecco che arriva la mano tesa alle squadre celtiche: se volete unirvi a noi, siete le benvenute. A patto che, aggiungiamo noi: a patto che accettiate le nostre condizioni e quali siano è facilmente preventivabile (riduzione del numero delle società provenienti dal Pro12 e l'attenzione è rivolta pure all'Italia che al momento vede le due rappresentanti celtiche accedere all'HCup indipendentemente dal posizionamento in classifica). 

"La competizione sarà basata sui principi di qualificazione sul merito", si legge in un comunicato diramato dal Premiership Rugby. E ancora "equality between the leagues" e "espansione verso nuovi mercati europei". A tal proposito Mark McCafferty, chief exectuive del Prem. Rugby, ha detto di essere stato già contattato da nuovi soggetti interessati ed è fiducioso nel sostegno da parte della Rugby Football Union. Offensiva in atto sul fronte boreale



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