domenica 24 novembre 2013

A bagnomaria

Autumn Internationals: Italy 14-19 Argentina @ Stadio Olimpico, Rome

In un Olimpico riempito a poco più di metà (vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno? E' comunque il record di presenze per una partita con i Pumas in Italia...) va in scena una partita francamente brutta e lenta, con la scusante di una pioggia battente e di un fondo molle. Sia gli Azzurri che i Pumas scelgono di giocare una gara accorta, basata sugli avanti e sul gioco al piede, come è logico che sia con questo tempo, ma gli argentini hanno forse un po' di fiducia in più - o dei trequarti più freschi che creano qualche buco, come l'11 Imhoff che trova una penetrazione profonda, ma poi rovina tutto con un calcio svirgolato permettendo a Mclean di mettersi in mostra con un bel calcio di liberazione fino dentro i loro 22. 
Le fasi statiche funzionano poco per tutti e due, la mischia cambia di dominanza più che altro a seconda della qualità dei trucchi impiegati da ambo le parti, la touche dei Pumas non brilla , ma la nostra è anche peggio. I primi tre punti arrivano dal piede di Tommaso Allan dopo una mischia con netto avanzamento nostro, è un calcio non facile, dalla linea dei 10 metri ed angolato. Poi una fase prolungata di pressione con gli avanti biancoazzurri ci riporta nei 22, l'arbitro Pollock da buon neozelandese è piuttosto "lenient", tollerante sulle ostruzioni, ed in un paio di volte sia il 13 dei Pumas che l'1 vanno a contatto giusto davanti al portatore di palla. L'attacco comunque non produce molto e si ritorna al ping-pong fra gli estremi, si deve aspettare quasi il quarto d'ora perché il tabellino possa muoversi, ma altri 3 punti di Allan grazie a Castrogiovanni che arpiona un pallone e costringe Carizza al tenuto, non arrivano perché il calcio esce a lato.

Tommaso si rifà poco più tardi dopo una maul azzurra mal contrastata dai Pumas e si va al 6-0. Al 20' arriva il patatrac - dopo una mischia ben vinta dai Pumas il n.8 Macome riesce a fare un break di una quindicina a di metri, sufficienti però a destabilizzare la nostra linea di difesa, sulle ruck successive Sanchez infila il buco che Canale ha aperto anticipando la salita in difesa e riesce a servire Imhoff con un lungo passaggio: Imhoff non trova difensori azzurri perché Campagnaro e soprattutto Venditti sono completamente fuori posizione, dovrà andare Gori a riprenderselo e quasi ci riuscirà , mancando la spinta in touche per pochi decimi di secondo che permettono all'ala di Montpellier di segnare. Sanchez trasforma e siamo sotto per 6-7. 
La partita rimane spezzettata, riusciamo a fare metri con le maul e proprio da questa arrivano altri 3 punti dopo una azione molto confusionaria sia in attacco che in difesa, con gli argentini che entrano nelle ruck da tutte le parti e Parisse che prova persino un calcetto a scavalcare sotto i pali: dopo una serie di rimpalli Sanchez calcia in profondità e Campagnaro in contrattacco fa la scelta peggiore - con i compagni ancora lontani cerca la penetrazione di forza e va a sbattere contro tre Pumas, a dire il vero secondo regolamento il tenuto non c'è proprio, ma Pollock fischia e Sanchez da posizione centrale rimette avanti l'argentina.
Al 37' Allan arriva corto da un calcio dai 45 metri, i Pumas sbagliano la successiva rimessa dai 22 (!) e si fa una mischia ad introduzione azzurra - Pollock qui prende la prima topica: fischia contro l'Italia per "spinta a stappare", ma è Ayerza dal lato opposto al suo che infila la testa sotto la spalla di Castro e già all'aggancio sta già spingendo verso l'interno; gli ospiti non sfruttano la touche conquistata e si va all'intervallo con una punizione data contro i Pumas perché in mischia chiusa hanno forzato la rotazione senza avanzamento ma l'apertura arriva corta sul calcio dalla linea di metà campo. 

Il secondo tempo inizia con i soliti scambi di possesso con poco costrutto, poi Pollock prende una decisione inspiegabile: Mclean prende al volo un calcetto e chiama un mark, si appresta a calciarlo, non lo gioca ma avanza di un metro o due, il 13 Agulla va per placcarlo, lo abbraccia, poi lo molla e ritorna indietro; Pollock dà mischia per l'Argentina sul punto del calcio. I Pumas vincono la mischia, ma poi nell'attacco vengono ben contrastati e costretti al tenuto, ancora una serie di azioni un po' confusionarie e Pollock concede un calcio per infrazione in ruck contro Castrogiovanni, Sanchez trasforma e si va al 9-13. 
I successivi 15 minuti sono i migliori dell'Italia, si riesce finalmente ad organizzare una pressione continua e gli avversari sono costretti ad arretrare, al fallo ripetuto, al giallo che arriva dalla maul ed Ayerza si accomoda in panca: si cerca di segnar con il solito carrettino ma i Pumas riescono in modo più o meno corretto a fermarci, Gori allora apre ed Allan fa un calcio passaggio su cui Imhoff para come fosse a murare a pallavolo, Venditti cerca il colpo di testa e Campagnaro riesce a sfiorare con le dita la palla a sufficienza perché il TMO assegni la meta. 

Allan non trasforma e si resta sul 14-13, Castro placca alto il rookie Cordero (bel giocatorino questo) e permette a Sanchez di tentare i pali, il fatto che ci provi da dietro la linea di metà campo la dice lunga sulla confidence dell'Argentina, ma è corto e si ricomincia da metà campo. Al 65' Pollock fischia contro la mischia italiana - e sbaglia, perché se è vero che Aguero finisce a terra, lo fa dopo che la mischia è avanzata per quasi due metri - a prima vista pareva che Aguero non si fosse legato e che il fischio fosse giunto per questo, ma così non è ed è difficile capire cosa combini Cittadini: con quel tipo di avanzamento però nove arbitri su dieci avrebbero punito i Pumas. Sanchez trasforma e riporta davanti i biancocelesti. Orquera sostituisce Allan, ma non è in giornata, soffre l'impatto fisico e su un pallone rimpallato fallisce una presa a terra, costringendoci ad una mischia sui 5 metri che i sudaemircani non riusciranno a trasformare in meta per la buona difesa, ma Sanchez piazzerà un drop da posizione facile. 
Entra anche Botes ma non farà la differenza, il tempo per il n.19 Tomas Lavanini di fare una vera carognata : si butta a placcare rasoterra Parisse, ma prende con la spalla la gamba di Canale che era in sostegno - e fin qui non è pulitissimo, ma ci può stare: quello che non va è che Lavanini pieghi il braccio sul polpaccio di Canale e torcendolo verso l'interno e questa è una leva articolare che può solo fare male; c'è materiale per il citing commissioner

La partita finisce su un dubbio fallo italiano su touche argentina. Impressioni: Brunel ha sbagliato formazione, specie sui trequarti; Allan è stato positivo tranne negli errori al piede, solido anche sotto attacco. Gori è apparso molto affaticato (e vorrei vedere dopo le ripassate prese con Fiji...) ma Botes non ha fatto meglio, Iannone ha fatto dei bei numeri ma manca di "punch" ed è spesso stato respinto indietro, Venditti non pervenuto, anche in difesa purtroppo. McLean buoni calci e poco altro. Touche buona con Bortolami, ma abbiamo fatto troppi lanci errati nel primo tempo - stanchezza anche per Ghiraldini? I Pumas sono stati al solito confusionari e sempre pronti a sporcare il gioco, è comunque stata una partita giocata fra due squadre molto simili anche nel gioco, decisa più dalla precisione al piede (e dalla posizione dei CP) che da effettiva superiorità.

Giorgio XT

9 commenti:

Abr ha detto...

Una partita tra due squadre nella fase più involuta da decenni, era una opportunità unica per batterli finalmente anche in Italia e superarli nel ranking. Invece nulla.

Alla nuova gestione Pumas basta tornare ai basics veramente basics (fasi statiche) senza nemmeno badare alla disciplina (orribile) per aver la meglio sugli Azzurri.

Severità arbitrale coi Pumas (meglio sarebbe dire, attenzione) da parte dell'arbitro Pollock, compensata nel finale per il sorpasso: quel fallo nostro in mischia otto contro sette, in realtà era palesemente dei gauchos. Ma non cambia, niente scuse, il regalone è stato riscattato dal drop finale dagli argentini.

Non è l'attacco: i nostri sono tornati indietro al pre-Mallett in fase difensiva. E' lì che perdiamo le partite. Unitamente alle fasi statiche: incredbili quelle palle ferme senza tallonaggio in mezzo alla mischia su nostra intro, pazzesca la rimessa laterale senza Bortolami.

Non si vince semplicemente con iniezioni di "freschezza" dietro e all'apertura (a proposito, chi è stato a dire ad Allan all'esordio di provare a piazzare da lontano in una giornata così umida? Manco Dominguez).

Questo è il risultato del progressivo smantellamento della solidità magari un po' passiva costruita da Mallett a caro prezzo, e sostituita dal nulla sottovuotospinto. Ma salutata dalla critica alle vongole come "progresso".

ringo ha detto...

La decrescita felice :)

Abr ha detto...

La nazionale al Pizzarotti?! ... L'avevamo detto, "mantenere le cinture allacciate" ...

CM ha detto...

Abr, mi pare di avere scritto più o meno le stesse cose riguardo alla seconda partita, magari con parole più rustiche... cmq sono d'accordo con te. Ecco

Abr ha detto...

Ti giuro non ho copiato, siamo solo d'accordo :)

Del resto, e non per sminuirCI, mi pare non ci voglia più che buon senso e qualche partita vista nel bagagliaio per dirlo, unitamente a un minimo di onestà intellettuale.

Sono molto stupito (ma anche no ad essere sincero) della latitanza della critica riguardo all'andazzo.
Questa è una grande, irripetibile occasione persa.

Il problema di Brunel, lo dicevo un anno fa, è che mi pare insegua modelli un po' passé, come l'enfasi sulle fasi di possesso.
Pagato con regresso difensivo nonostante il fiato e l'abitudine di pressocché tutti gli Azzurri, e l'impreparazione colossale ed evidente della mischia alle nuove regole: per fortuna che dovevano favorire i pack "più tecnici"! Ma l'hai visto come NON talloniamo?

CM ha detto...

Figurati, era solo per vantarmi. Fa piacere rivederti qui!

ironduke ha detto...

io per non sapere ne leggere ne scrivere sono andato a treviso a godermi una bella partita e una bella atmosfera ormai quando gioca l'italia io giro largo e per il momento faccio bene .
ps facciamo un regalo di natale all 'arbitro scozzese di ieri gli stiamo palesemente sugli zebedei.
psps mi sono fatto la foto con Leo Cullen embè direte voi si è fatto 50 metri di campo per farsela
...piccolo gesto di umiltà da parte di un grande Campione !!

zamax ha detto...

@ ironduke
Ah eri tu quello che con tablet e famigliola al seguito si faceva le foto con Leo Cullen. Ti son passato vicino. Voi eravate entusiasti, Leo ti abbracciava fraterno e sorridente: saranno i suoi vecchi amici italiani, mi son detto...

ironduke ha detto...

@zamax non non eravamo noi ;) l'ho "beccato " al riscaldamento ;)era la prima volta che venivo al monigo e ti devo dire mi sono sentito subito a casa .
mio figlio di 8 anni entusiasta io che te lo dico a fà già stiamo programmando un altra trasferta .
Se avessimo vinto sarei passato all incasso da MUnari x farci assumere come portafortuna ma contro Patterson siamo stati vacui ahinoi

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