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Del tuo post sottoscrivo pure le virgole.Mentre negli USA la Corte Suprema rivede finalmente la politica dell' affirmative action, i dirigisti made in Sud Africa ( avranno studiato o soggiornato tutti a Parigi con Pol Pot e Khomeini ? )che pensano e pretendono di governare i fenomeni sociali e sportivi con paletta e fischietto, sono operosamente intenti nella preparazione del processo di distruzione del rugby sudafricano. Lo ha spiegato con semplici ed accorate parole la sera della finale l'ottimo Vittorio Munari. Ai politici in generale sfugge il fenomeno dell'eterogenesi dei fini, forse la fuga degli sponsors e l'emigrazione di molti Springboks glielo farebbe capire. Che so, magari quella di un certo Steyn, il fenomeno di oggi e ancor più di domani, o dell'adorabile scellerato Schalk Burger. Poi li voglio vedere ricostruire dalle fondamenta una storia rugbistica ultracentenaria, finirebbe che il Tri Nations lo farebbero Wallabies, All Blacks e Pumas ( e così si risolve almeno un problema che è sempre più all'ordine del giorno).Mi è capitato di assitere all'esecuzione del bellissimo inno sudafricano nell'incontro di calcio fra Italia e Bafana Bafana ( solo quello, perchè al pallone e soprattutto al circo mediatico che attorno vi ruota sono allergico).Ebbene, degli 11titolari schierati in campo solo due erano bianchi, di cui uno era il portiere, il resto solo gazzelle di colore. Vogliamo mettere le quote pure qui ? Così distruggiamo pure la nazionale di calcio, dubito sarebbe un buon viatico per i prossimi Mondiali del 2010.
Shalla, la maggioranza che vuol dettare tutto quanto accade in quel Paese ha deciso da tempo di mettere le mani nel succoso frutto del rugby.Sotto questo profilo la vittoria della Coppa e' stato un peggioratore. Se ne fregheranno dei risultati, come se ne fregano che i neri preferiscono il calcio. Loro vogliono anche lo sport dei bianchi, dove il Sfa e' piu' avanti, per spogliarlo e riempirlo di arbitrio dirigismo e corruzione, come stanno facendo del resto della politica. In piu' non possono sopportare che il rugby divenga il veicolo identitario della Tribu' Bianca. Non e' un caso che, senza che nessuno lo dica troppo forte, contee come quella di Perth in Australia o il nord della nuova zelanda stiano assistendo all'afflusso di immigrazione dal Sudafrica.
In effetti, Abr, è molto probabile che le cose stiano come affermi tu, non lo volevo dire, ma sotto sotto lo pensavo. Difficile infatti credere che i politicanti sudafricani non comprendano la portata delle loro azioni. Però non sarei così pessimista come te. I ragli degli asini alla Stofile probabilmente si moltiplicheranno, e i fanatici più realisti del re sempre occuperanno la scena.Vogliamo ricordare quel personaggio chiamato Butana Khompela,presidente della commissione parlamentare per lo sport, che la scorsa primavera propose di togliere i passaporti ai giocatori degli Springboks qualora la composizione della squadra non fosse cambiata ? "Sport cannot be exonerated from the broad picture of government programmes.", disse proprio così.THE BROAD PICTURE OF GOVERNMENT PROGRAMMES ! Roba degna dell'ex DDR o di Cuba !!! E queste sarebbero le classi dirigenti africane post coloniali ( es. basterebbe leggere gli indicatori economici dello Zimbabwe del macellaio Mugabe). Vabbè, meglio fermarsi,va ...Tuttavia terrei in maggior conto le parole di un Mbeki che dopotutto é il presidente del Sud Africa e che proprio per ragioni istituzionali e di pacifica convivenza non può non tenere contro di ciò che significherebbe colpire il rugby. Penso altresì che affiorerebbero forti pressioni da parte del movimento rugbistico internazionale, degli sponsor e delle tv. Come ben sai Mr. Murdoch, grande amante della palla ovale, ci ha messo parecchi soldi nel Tri Nations, ed è un signore che ha un "discreto" peso in tema di media. Una bella campagna martellante non sarebbe una bella pubblicità per i "governanti" africani. La torta è sempre più grossa, il rugby globalizzato é sempre più ricco e credo si farebbe sentire (e magari i tromboni in servizio permanente effettivo del terzomondismo straccione e pauperista scriverebbero di un complotto della finanza bianca, specificatamente sionista).In attesa della riscrittura dei Protocolli dei sette Savi di Sion in chiave rugbistica restiamo moderatamente ottimisti. Diciamo che Stofile si è voluto togliere qualche sassolino nella scarpa (infilatoci da lui !), quel sassolino che dovrebbe ingoiare in silenzio. Cialtrone.
Tutto vero shalla, speriamo; solo che la mamma dei cretini (e dei razzisti) e' sempre incinta, non solo in Italia (dove si fa un decreto contro i delitti degli immigrati e, per "paritas'" ci ficcano dentro l'inasprimento fascista delle pene per i reati d'opinione).
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4 commenti:
Del tuo post sottoscrivo pure le virgole.
Mentre negli USA la Corte Suprema rivede finalmente la politica dell' affirmative action, i dirigisti made in Sud Africa ( avranno studiato o soggiornato tutti a Parigi con Pol Pot e Khomeini ? )che pensano e pretendono di governare i fenomeni sociali e sportivi con paletta e fischietto, sono operosamente intenti nella preparazione del processo di distruzione del rugby sudafricano. Lo ha spiegato con semplici ed accorate parole la sera della finale l'ottimo Vittorio Munari.
Ai politici in generale sfugge il fenomeno dell'eterogenesi dei fini, forse la fuga degli sponsors e l'emigrazione di molti Springboks glielo farebbe capire. Che so, magari quella di un certo Steyn, il fenomeno di oggi e ancor più di domani, o dell'adorabile scellerato Schalk Burger. Poi li voglio vedere ricostruire dalle fondamenta una storia rugbistica ultracentenaria, finirebbe che il Tri Nations lo farebbero Wallabies, All Blacks e Pumas ( e così si risolve almeno un problema che è sempre più all'ordine del giorno).
Mi è capitato di assitere all'esecuzione del bellissimo inno sudafricano nell'incontro di calcio fra Italia e Bafana Bafana ( solo quello, perchè al pallone e soprattutto al circo mediatico che attorno vi ruota sono allergico).Ebbene, degli 11titolari schierati in campo solo due erano bianchi, di cui uno era il portiere, il resto solo gazzelle di colore. Vogliamo mettere le quote pure qui ? Così distruggiamo pure la nazionale di calcio, dubito
sarebbe un buon viatico per i prossimi Mondiali del 2010.
Shalla, la maggioranza che vuol dettare tutto quanto accade in quel Paese ha deciso da tempo di mettere le mani nel succoso frutto del rugby.
Sotto questo profilo la vittoria della Coppa e' stato un peggioratore.
Se ne fregheranno dei risultati, come se ne fregano che i neri preferiscono il calcio.
Loro vogliono anche lo sport dei bianchi, dove il Sfa e' piu' avanti, per spogliarlo e riempirlo di arbitrio dirigismo e corruzione, come stanno facendo del resto della politica.
In piu' non possono sopportare che il rugby divenga il veicolo identitario della Tribu' Bianca.
Non e' un caso che, senza che nessuno lo dica troppo forte, contee come quella di Perth in Australia o il nord della nuova zelanda stiano assistendo all'afflusso di immigrazione dal Sudafrica.
In effetti, Abr, è molto probabile che le cose stiano come affermi tu, non lo volevo dire, ma sotto sotto lo pensavo. Difficile infatti credere che i politicanti sudafricani non comprendano la portata delle loro azioni. Però non sarei così pessimista come te. I ragli degli asini alla Stofile probabilmente si moltiplicheranno, e i fanatici più realisti del re sempre occuperanno la scena.Vogliamo ricordare quel personaggio chiamato Butana Khompela,presidente della commissione parlamentare per lo sport, che la scorsa primavera propose di togliere i passaporti ai giocatori degli Springboks qualora la composizione della squadra non fosse cambiata ? "Sport cannot be exonerated from the broad picture of government programmes.", disse proprio così.
THE BROAD PICTURE OF GOVERNMENT PROGRAMMES ! Roba degna dell'ex DDR o di Cuba !!! E queste sarebbero le classi dirigenti africane post coloniali ( es. basterebbe leggere gli indicatori economici dello Zimbabwe del macellaio Mugabe). Vabbè, meglio fermarsi,va ...
Tuttavia terrei in maggior conto le parole di un Mbeki che dopotutto é il presidente del Sud Africa e che proprio per ragioni istituzionali e di pacifica convivenza non può non tenere contro di ciò che significherebbe colpire il rugby. Penso altresì che affiorerebbero forti pressioni da parte del movimento rugbistico internazionale, degli sponsor e delle tv. Come ben sai Mr. Murdoch, grande amante della palla ovale, ci ha messo parecchi soldi nel Tri Nations, ed è un signore che ha un "discreto" peso in tema di media. Una bella campagna martellante non sarebbe una bella pubblicità per i "governanti" africani. La torta è sempre più grossa, il rugby globalizzato é sempre più ricco e credo si farebbe sentire (e magari i tromboni in servizio permanente effettivo del terzomondismo straccione e pauperista scriverebbero di un complotto della finanza bianca, specificatamente sionista).
In attesa della riscrittura dei Protocolli dei sette Savi di Sion in chiave rugbistica restiamo moderatamente ottimisti. Diciamo che Stofile si è voluto togliere qualche sassolino nella scarpa (infilatoci da lui !), quel sassolino che dovrebbe ingoiare in silenzio. Cialtrone.
Tutto vero shalla, speriamo; solo che la mamma dei cretini (e dei razzisti) e' sempre incinta, non solo in Italia (dove si fa un decreto contro i delitti degli immigrati e, per "paritas'" ci ficcano dentro l'inasprimento fascista delle pene per i reati d'opinione).
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