sabato 27 ottobre 2007

Lessons learnt & Futures of rugby

Due interessanti articoli da the Indipendent.
Il primo a firma Jonathan Davies traccia un bilancio tecnico di quanto visto alla Coppa del Mondo. La novità non è stata il prevalere delle squadre impostate su solide fasi difensive; questa è una realtà almeno dal '95, con l'avvento del professionismo. Del resto le difese molto tecniche e il gioco tattico caratterizzano da tempo la Premiership inglese, tanto per fare un esempio.
L'articolo mette in luce le due vere, importanti Lessons di questa Coppa del Mondo:
- l'importanza del turnover e
- il saper prendere rapidamente le decisioni corrette in campo.
Il primo aspetto è stato uno dei fattori primari per la vittoria del Sudafrica (altro che solo gli avanti) e per l'emergere dell'Argentina: la capacita' di predisporre l'azione offensiva durante la fase difensiva. Eddie Jones la mette così: ".. defences are so strongly established around the ruck that attacking teams are forced to go wider when recycling the ball. But teams are reluctant to do this because it gives the opposition more of a chance to win a turnover".
S'è vista la Francia subire intercetti nella prima partita con l'Argentina e sbattersi per sfondare al centro senza esiti nella seconda; si comprende perche' Bryan Habana "l'intercettore" sia il miglior giocatore dell'anno.
La capacità di rapido e corretto decision-making in campo è stata altrettanto importante: da un lato ricordiamo Butch James che prende per mano il Sudafrica perdente per tre punti contro Fiji nei quarti e lo fa tornare a fare le cose giuste sino alla larga vittoria; dall'altra McAllister che tenta un drop demoralizzante e inconsulto da cinquanta metri nel finale di Francia-Nuova Zelanda.
L'articolo si apre e chiude con una provocazione: coi giocatori sempre più grossi e veloci, per vedere nuovamente un po' di action sarebbe forse il caso di "allargare" il campo giocando in 13. Senza per questo rischiare l'effetto "rugby league": ruck, maul e rimesse laterali basterebbero e avanzerebbero per caratterizzare il gioco "rugby union" più bello del mondo.

La conclusione vòlta a mutare le regole, alza la palla all'altro articolo firmato da Peter Bills che analizza le opzioni su nuove regole sul tavolo di Paddy o'Brien, direttore arbitri Irb. L'obiettivo è di rendere il gioco più "leggibile" al grande pubblico, mettendo la partita più nelle mani del gioco "attivo" che non dell'arbitro: ".. yet most people [who watch the game] do not know why the referee blows his whistle so much".
L'area di intervento cruciale è il breakdown (punto di contatto), momento essenziale di disputa del possesso palla, oggi farraginoso perchè iper-regolamentato: secondo le proposte ora al vaglio, rimarrebbero ivi fallosi solo gli ingressi laterali e i fuorigioco mentre diverrebbe regolare l'uso delle mani, il buttarsi a terra, il far crollare le maul; in caso di palla ingiocabile, la squadra che ha placcato guadagnerebbe un calcio libero, ribaltando il possesso.
Un altro intervento riguarderebbe ridurre il peso dei calci di punizione nell'economia della gara, riservandoli solo a fuorigioco e gioco pericoloso; tutto il resto verrebbe punito solo con calci liberi o introduzioni in mischia.
Altri cambiamenti semplificatori avverrebbero in rimessa laterale: basta obbligo di parità nel numero di saltatori per squadra, e nel caso di rimessa veloce si potrebbe lanciare palla anche all'indietro, come in un normale passaggio.
Inoltre si pensa di penalizzare i passaggi da fuori area dei 22m a dentro, un po' come i passaggi al portiere nel calcio: qualora la palla calciata uscisse direttamente, la rimessa avverrebbe nella verticale del punto di calcio; verrebbero eliminate le bandierine d'angolo e con esse l'annullamento della meta in caso di contatto con queste; infine, maggiore attenzione verrebbe posta nel "reprimere" i fuorigioco dei trequarti, responsabilizzando all'uopo i guardialinee.
Le regole sono già state testate per una settimana a Stellenbosch, South Africa, e i risultati pare siano stati entusiasmanti in termini di aumento di mete, di cambi di possesso palla e decremento dei punti da calci di punizione.
Pur essendo le valutazioni, per usare le parole di O'Brien, ancora a un "embryonic stage", tutti ammettono che l'attuale regolamento del breakdown comporta scarsa fluidita' e leggibilita' del gioco, per cui un qualche prossimo Consiglio Irb sarà presumibilmente chiamato a pronunciarsi.
Le novità paiono interessanti, ma un precendente "minore" non è fausto: un anno fa circa fu mutato l'ingaggio in mischia chiusa (quattro fasi invece di tre), nel tentativo di ridurre l'influenza dei pack più potenti; la misura ha prodotto risultati poco evidenti, in compenso ha procurato molta ambiguità, troppe ripetizioni e tempi morti. Speriamo che stavolta, eventualmente, vada meglio.

UPDATE: Eddie Jones si dichiara contrario a cambiamenti del gioco. "If it's fast and free it's good, if it's tight and grinding that's good, and the crowds at the World Cup were enormous."

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Bell'articolo. Dovrò studiarmelo con più calma. Sono moderatamente favorevole ad un cambio delle regole, o meglio ad un'intelligente "deregulation". C'è però sempre il rischio di innescare un processo di artificiosa spettacolarizzazione del gioco, del tipo di quello che, secondo me, ha in qualche modo "falsato" il basket, tipo il tiro da tre punti (non si capisce perché un canestro frutto di una bella azione di squadra valga meno di un tiro dalla lontana distanza)e l'obbligo dei tiri liberi in caso di fallo negli ultimi istanti della partita (che ha generato quelle farse interminabili degli ultimi minuti delle partite non ancora decise). Sono decisamente favorevole a "ridurre il peso dei calci di punizione".
Intanto, però, sono ancora sotto shock per l'incredibile sconfitta per 33 a 0 (Zero!!!) del Treviso a Viadana. Credevo fosse un errore del Televideo. Proprio quando mi ero ripromesso di seguire un po' di più la squadra nelle partite interne...
Ma siamo sicuri che sia vero?

Abr ha detto...

Vedremo, se l'ottica è veramente quella di semplificare e fluidificare il breakdown e diminuire il peso dei calci, so'ì favorevolssimo.
Anch'io non riesco più a vedere gli ultimi minuti delle partite di basket, una agonia.
L'anno post mndiale è semrpe pazzo, la sconfitta del Benetton l'è vera, l'è vera ... e il Carrera l'è primo, lè primo ...;)

Recent Posts


Latest Rugby Headlines


Championships

Rugby Values

rugbyboots.net

rugbyboots
We take a look at all the rugby boots on the market, show you the best for your position, the conditions and whether it is rugby union or rugby league you need the boots for.

Rugby news from Scrum.com

Rugby World News

Premiership News

SuperSport.com News

Eurosport - France

SudOuest.fr - rugby

Il Rugby in Italia (via RugbyCS)