martedì 18 agosto 2009

Primi spunti dal Top14

Prima giornata del Top14 francese, tradizionalmente il campionato che inaugura la stagione del rugby in Europa. Non è solo il campionato più lungo della Galassia: assieme alla Guinness Premiership inglese è quello più ricco di "circolante" e quindi di campioni e di audience.
Siamo solo agli inizi, mancano alcuni giocatori importanti (ad esempio tutti i nazionali italiani e inglesi impiegati nei tour estivi, Frans Steyn e Contepomi); quest'anno, aldilà dei risultati e più che la mera cronaca che si può trovare in giro, proveremo a procedere per "flash" che illuminino eventi, squadre e protagonisti delle giornate. Sotto i risultati, coi link per chi è interessato a cronaca, formazioni, sostituzioni etc.

1ère journée
15/08/2009 CA Brive-Corrèze30 - 9Montpellier HRC
- USA Perpignan28 - 20Aviron Bayonnais
- Biarritz Olympique12 - 24Castres Olympique
- CS Bourgoin-Jallieu28 - 37Clermont Auvergne
- Montauban16 - 17Stade Toulousain
- SCA Albi13 - 19Racing Metro 92
14/08/2009 RC Toulon22 - 22Stade Français

La miglior squadra della giornata:
- Brive, prima solitaria in classifica grazie al bonus offensivo ottenuto con le tre mete a zero rifilate a Montepellier.
[Il che ci consente di mettere a fuoco la regola sul bonus offensivo peculiare del Top14, in vigore dalla stagione 07/08: lo prende chi segni tre mete più dell'avversario, non chi segni più 4 mete a prescindere. In generale la paticolarità francese non pare avere grossa influenza sulla quantità di bonus guadagnati (*); rende solo impossibile che ambedue i team conquistino il bonus offensivo e molto difficile il doppio bonus, anche diviso tra le due squadre]. (grazie a Pakeha_70).
Individualmente, in alto Luciano Orquera, autore di una bella sfida con l'avversario di ruolo Todeschini (tre piazzati a testa con un errore dell'italiano, ma per in nostro una meta e tre trasformazioni: 20 punti totali, miglior realizzatore della giornata), ha fatto dimenticare l'assente Andy Goode.
Shaun Perry, il nuovo mediano di mischia da Bristol, si è imposto come padrone del gioco con la sua fisicità. Con il prossimo ingresso dei nazionali Goode e Flutey (mentre hanno esordito Noon e l'ala Waqacedua), la settimana prossima la squadra del Corréze andrà subito a testare le proprie ambizioni a Tolosa.

Il miglior giocatore della giornata:
- Marc Andreu
, ventitreenne ala supersonica del Castres, arrivata da Tolone all'interno di un piano complessivo di consolidamento francese nella squadra del Tarn. Con le sue due mete (metaman del giorno col solito Napolioni Nalaga di Clermont), una all'inizio e l'altra alla fine della partita, ha dato il contributo decisivo alla vittoria dei suoi a Biarritz.

L'esordio della giornata:
Jonny Wilkinson prende per mano l'RC Toulon mettendo a segno 4 penalty, una trasformazione e un drop. Partita che finisce pari e patta come la sua personale sfida col mediano avversario Noel Oelschig dei rosa dello Stade Francais, autore di 3 penalty, una trasformazione e due drop.
A proposito di mediani, ottimo l'esordio del mediano Mignoni nei provenzali: è autore tra l'altro dell'intercetto su calcio di liberazione di Liebenberg che dà la meta al flanker Sourice. Rimandato invece l'estremo scozzese Rory Lamont, troppo "timido" nel suo esordio tra i tolonesi.
Lato Stade, assenti i tre nazionali italiani, è da segnalare l'ingresso in campo al 57' di Bastareaud, alla ricerca di annegare coi fatti le sciocchezze combinate nel tour nazionale estivo con le parole e i comportamenti; entrano nella ripresa gli acquisti "inglesi" Kaiser e Dupuy: cantiere aperto a Parigi.

La squadra delusione della giornata:
- Biarritz che perde in casa con Castres. Nonostante l'esordio dell'esperto Iain Balshaw nella linea arretrata basca, la mancanza di Traille si fa sentire: Brusque schierato estremo non dà il contributo d'esperienza necessario, e anche Cibray sostituisce il mediano Yaschvili come può. Alternando Courrent e Peyrelongue all'apertura, la partita al piede col neozelandese Cameron McIntyre di Castres finisce pari e la differenza la fanno le due mete a zero del già citato MVP Andreu.

L'occasione mancata:
- Bayonne senza Gower e Perugini, perde in casa dei campioni di Perpignan pur segnando due mete (l'ala Sam Gerber e l'ex AB Ross Filipo all'esordio) contro una dell'estremo Armand Battle, ma risultando deficitaria nel gioco al piede: sul banco degli accusati il due su sei dalla piazzola del mediano Cedric Garcia, contrapposto alle cinque punizioni messe a degno da David Melè più una di Laharrague autore anche di un drop. Grande partita di uno dei pochi stranieri dell'USAP, il lock Rimas Alvarez Kairelis, gran recuperatore di palloni in aria e in ruck.

Da rivedere:
- Tolosa stenta a Montauban in crisi finanziaria e con la rosa prossimamente tagliata, oltre ai trasferimenti massicci nella vicina Castres: dopo un primo tempo stitico (3-3) come capitava anche l'anno scorso, si trova sotto 16-10 a dieci minuti dalla fine; rimedia la partita solo credendoci fino all'ottantesimo. Quando Elissalde, subentrato al 20' a Michalak sofferente, trasforma la meta di Albacete su una iniziativa dell'ottimo Yann prelevato da Bourgoin e per un punto porta la vittoria dal Tarn all'Alta Garonna.
- Racing Mètro stenta anch'essa in esterna ad Albi nella sfida tra promosse dal ProD2.
Una meta per parte dei due estremi: il parigino Scarborough nel primo tempo, nel secondo Lapeyre porta gli albigesi al pareggio. La gara è riguadagnata dai parigini con un penalty di Wisniewski e col drop finale del nuovo Fortassin, esordiente negli ultimi dieci minuti. Lato albigese, qualche pensiero sul livello della cerniera mediana: gli errori al piede di Stewart, le scelte poco felici di Pagès.
La squadra di Berbizier presenta una prima linea titolare LoCicero-Festuccia-Orlandi (l'argentino a Rovigo la passata stagione), Dellapè a saltare con Nallet, Masi al centro, Chabal subentra al nr.8 Cronje; Frans Steyn arriverà a fine anno.
- Clermont: vince 28-37 con Bourgoin, squadra inviluppata nella crisi finanziaria, con soli 14 giocatori "mantenibili" a contratto, col presidente dimissionario e in via fusione coi vicini del Lyone Olimpique Universitaire in ProD2.
La squadra dell'Alvernia, per star nel classico del cronachismo cane, vince ma non convince: il risultato rimane in bilico fino all'ultimo quarto nonostante lo strapotere offensivo degli alverni. I favoriti sono sotto per 23-16 fino all'ultimo quarto, quando finalmente dilagano con tre mete oltre a quella iniziale di Nalaga (ancora Nalaga, poi Fofana al posto di Canale e Floch). Due sono però le mete subite (una per tempo, da Coetzee e Romanet). Notevole il contributo del solito Brock James: pronti via e un drop infilato, poi 4 trasformazioni e due punizioni, contro tre punizioni e due trasformazioni dell'aperura berjallese Boyet.

Notare anche per Clermont l'effetto della regola sul bonus offensivo: le 4 mete segnate avrebbero garantito il bonus e la testa del campionato ovunque ma non nel Top14, a causa delle due mete subite. Bonus e testa del campionato che invece di Clermont vanno a Brive, guarda caso la miglior difesa della giornata (solo 9 punti subiti): in Francia dovrebbero forse cambiar nome al bonus "offensivo" ...

(*): Nella scorsa stagione il Top14 ha distribuito 50 bonus offensivi e 80 difensivi in 26 giornate. Se usiamo come "pietra di paragone" la Guinness Premiership, che adotta la regola internazionale sul bonus offensivo, laggiù si sono avuti 41 BO e 64 BD su 22 giornate.
Sono una media di quasi due BO guadagnati per giornata in entrambe i campionati (per l'esattezza 1,9 in GP e 1,8 in T14), un rapporto BO su BD di 0,66 in Inghilterra e 0,62 in Francia. Quindi la regola "alla francese" sposta di pochissimo, probabilmente toglie solo i doppi bonus (uno in due anni in Francia), se ne deduce che tra Boreali segnare 4 mete o tre in più dell'avversario è ugualmente arduo.
Interessante l'Italia: 28 BO e 35 BD nella scorsa stagione significano un rapporto più alto tra bonus offensivo e difensivo (0,8), ma meno BO guadagnati in media (1,5 per turno): è più arduo prender bonus nel Super10, ma tra i due è più complicato quello difensivo, sintomo che la forbice tra migliori e peggiori è da noi più larga.
Tutt'altra musica si respira invece nell'altro Emisfero, dove più che "primo non prenderle" vale il "vince chi fa più mete": nel Super14 ultimo scorso si sono registrati 58 bonus offensivi e 48 difensivi in 13 giornate, una media di quasi 4,5 BO (cioè di 4 o più mete segnate) per turno ... altro mondo.

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