mercoledì 24 febbraio 2010

6 Nations: per un orco che torna, un Powell che rischia


Ore concitate nel mondo ovale, tra appelli, ammissioni di colpa e ritorni: quello di Sebastien Chabal con la Francia che va a rimpiazzare in panchina Julien Pierre che a sua volta prende il posto dell’infortunato Pascal Papé in seconda linea. Anche la giovane ala Benjamin Fall cade (notare prego il calembour multilingua) nuovamente nell'infortunio che gli aveva fatto saltare la gara con l'Irlanda, al suo posto ci sara' Julien Malzieu.
Il terzo turno del 6 Nations è frizzantino già ancora prima di cominciare. L’Irlanda ha deciso di ricorrere in appello di fronte alle sei settimane di sospensione date al tallonatore Jerry Flannery per il brutto intervento con il quale ha steso l’ala francese Alexis Palisson nella sconfitta a Parigi per 33-10.
La nazionale irlandese confida nella clemenza di una commissione indipendente del torneo, che si darà appuntamento settimana prossima. Allo stesso tempo, potrebbe anche accadere che la squalifica venga prolungata se ritenuto necessario. Da parte sua il giocatore ha già chiesto scusa durante un’audizione lo sorso mercoledì a Dublino. Al momento, il comportamento di Flannery è stato giudicato sconsiderato più che deliberato, ma il danno rimane. Nonostante le parole del manager irlandese Declan Kidney. Uno sconto di pena era comunque arrivato, dal momento che all’orizzonte si profilavano otto settimane fuori dal campo.
Dall’indisciplina in campo a quella fuori, che ha per protagonista il gallese Andy Powell, che ha definito una stupidata (ma fonti gallesi ci riferiscono di un termine molto meno diplomatico) l’avventura a bordo dell’ormai famoso golf buggy dopo aver festeggiato la vittoria sulla Scozia, quando venne pescato sull’autostrada M4. E ora non ci scherza più, temendo che quella genialata possa costargli la carriera internazionale.
Il 28enne flanker dei red dragons e dei Blues di Cardiff ha raccontato: “Dopo aver battuto la Scozia, ho bevuto qualche birra di troppo e enjoyed the night a bit too much (questa parte la lasciamo in lingua originale perché suona parecchio bene, dato il caso trattato)”. “Avrei dovuto pensarci sopra di più prima di fare quello che ho fatto: se lo avessi fatto, lo avrei evitato”. Sembrano quasi le parole di circostanza ad una riunione degli alcolisti anonimi. “Mi pento fortemente per ciò che ho combinato”.
“Ho tradito il Galles e la mia famiglia, i miei fans ed ogni appassionato di rugby, in particolare Warren Gatland, che mi ha dato la chance di giocare per il mio Paese. So che ciò potrebbe costare la mia carriera internazionale e ogni volta che ci penso mi viene da piangere. Non è nemmeno abbastanza dire che mi senta vuoto dentro”.
Ma ecco che svela nuovi particolari di quella sera: “Alle cinque del mattino quel buggy sembrava la migliore opzione. Ho preso un birillo e una luce fluorescente arancione dal ciglio della strada prima che mi immettessi sull’autostrada, che è stata una scelta ancora più stupida. Ho fatto cose stupide nel passato dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo, ma nulla del genere”.

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