martedì 23 febbraio 2010

6 Nazioni: Inghilterra immutata

A Martin Johnson dev'essere piaciuta la prova inglese a Roma, o ha deciso di dare alla compagine scesa al Flaminio una prova d'appello (la terza ipotesi essendo, l'Italia e' veramente troppo forte, poco sostenibile): l'Inghilterra non cambia nessuno tra i titolari che si confronteranno con l'Irlanda a Twickenham nel weeekend.
Del resto, squadra che vince .... Battute a parte, si conferma l'intenzione di Martin Johnson di lavorare con gli "old and trusted"; forse la frenatissima partita con l'Italia gli e' servita per ottenere le indicazioni che cercava, in attesa di scatenare le potenzialita' vere dei suoi giocatori.
Quindi mediana ancora Care - Wilkinson, con quest'ultimo assistito dalla coppia di centri fisico-manovriera Flutey - Tait, che secondo certa critica rappresenterebbe il punto debole, non avendo la capacita' di aiutare Wilko nelle scelte tattiche, come gli servirebbe e come faceva ai tempi ad esempio Mike Catt. Messaggio alla nuora perche' suocera intenda: nella realta' molti in Inghilterra si son detti, se Jonno non e' piu' una certezza dalla piazzola com'e' successo a Roma ma che ce lo teniamo affa', se in nessuna partita ha saputo mai rendersi protagonista di fasi manovrate d'attacco? Un suo test di fitness dubbioso apparso ieri aveva fatto sospettare la scelta diplomatica per tenerlo fuori, ma poi tutto si e' risistemato.
Nel reparto arretrato ancora fiducia al trio tutto fisico ma anche agile Armitage - Cueto - Monye. Davanti a partire dalla seconda linea la solita muta di pittbull tritatutto, sia in aria che per le terre, opportunamente disciplinata rispetto all'anno scorso: Borthwick-Shaw, Haskell-Moody-Easter. In prima linea, di necessita' virtu': il duo di piloni Payne - Cole (tenuto a riposo dai Tigers, contrariamente a Castrogiovanni) non ha sfigurato contro la temuta prima linea italiana, con la usuale grinta di Hartley in mezzo a tallonare.
Gli unici cambi arrivano in panchina: a proposito del "largo ai giovani" di Johnson, si rivede Joe Worsley dei Wasps al posto di Steffon Armitage (che pure ha segnato una meta nel weekend), per coprire assieme a Deacon la terza linea che sara' messa a dura prova da quella irlandese; inoltre torna il tallonatore di Bath Lee Mears al posto di Steve Thompson; unico "giovane" il talentuoso estremo dei Saints Ben Foden gia' in panchina col Galles al posto di Matt Mullan. Gli altri panchinari sono confermati, a partire da Toby Flood pronto a scattare nel caso sia al primo centro che all'apertura, al pilone Wilson (uno solo in panca stavolta, due invece le terze linee), al citato Deacon, al mediano Hodgson.

England: D Armitage (London Irish); M Cueto (Sale Sharks), M Tait (Sale Sharks), R Flutey (Brive), U Monye (Harlequins); J Wilkinson (Toulon), D Care (Harlequins); T Payne (Wasps), D Hartley (Northampton), D Cole (Leicester), S Shaw (Wasps), S Borthwick (Saracens, captain), J Haskell (Stade Francais), L Moody (Leicester), N Easter (Harlequins)

Replacements: L Mears (Bath), D Wilson (Bath), L Deacon (Leicester), J Worsley (Wasps), P Hodgson (London Irish), T Flood (Leicester), B Foden (Northampton

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