lunedì 1 febbraio 2010

Sei Nazioni: meno sei


Siamo all'appuntamento annuale principale del rugby per gli Europei negli anni senza Coppa del Mondo: non c'è club, coppa o TriNations che tenga, per come è fatto questo sport di combattimento sul Torneo RBS Six Nations converge il massimo interesse. E come capita per la Formula Uno o il Tour de France, alla fine tutti ne parlano: noi posseduti, gli appassionati, gli autentici sportivi, i curiosi e giù giù per tutte le gradazioni fino al livello degli opinionisti da calcio alla Ivan Zazzaroni. Ah, dimenticavo i Cecinelli, quest'anno affiancato da Parisse; grazie ma preferisco l'HD e non solo per le immagini, invidiando chi vedrà il rugby 3D alla Avatar in alcune sale inglesi.
Presentazione del torneo
La formula è semplice ed eterna: nessun torneo di qualificazione, sono sempre le stesse nazionali; due punti a chi vince, uno a chi pareggia, zero a chi perde; in caso di parità finale vale la differenza tra punti segnati e subiti, in caso di ulteriore parità vince chi ha segnato più mete.
E' la stessa dai tempi dell'Home Championship nato nel 1883 tra Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda, divenuto Torneo delle Cinque Nazioni nel 1910 con l'ammissione della Francia per poi acquisire nel Duemila la configurazione attuale con l'ingresso dell'Italia.

Come ci arrivano

La classifica della scorsa edizione vedeva trionfare l'Irlanda con tanto di Grande Slam (5 vittorie): prima volta dal 1985, primo Grande Slam dopo 61 anni.
Seconda l'Inghilterra, sconfitta a Cardiff e a Dublino per un solo punto, ma vincente alla grande prima sull'Italia del famigerato "esperimento Mauro B." (36-11), poi su Francia (34-10) e in Scozia; terza la Francia, perdente all'esordio a Dublino poi vincente in casa contro Scozia e Galles, demolita a Twickenham per poi sfogarsi 50-8 in Italia. Quarto e delusissimo il Galles con in tasca il Grand Slam 2008, quinta la Scozia vincente solo sull'Italia al Murrayfield per 26-6, ultima l'Italia che ha subito il suo quarto whitewash in dieci apparizioni (il record è dell'Irlanda che ne conta 16 sulla Scozia a 14, ma dal 1883 ...).
Le squadre alla vigilia
La chiave del grande ritorno irlandese dopo anni di dominio a livello di club (e di secondi posti nel 6Nazioni, con tanto di tre Triple Crown in nove anni: è la squadra con la Francia ad aver fatto più punti dal Duemila ad oggi) è senza dubbio più psicologica e di convinzione nei propri mezzi che tecnica: coach Declan Kidney non ha dovuto far grandi cambiamenti sulla struttura messa in piedi dall'ex O'Sullivan, è "solo" riuscito a imporsi sui francesi dopo anni, a tenere i nervi nelle partite chiave del torneo, vinte per un punto contro gli inglesi e per due al Millennium.
Quello che è successo dopo, sia a livello di test (imbattuti sia a giugno che a novembre) e di performance di club (Celtic League a Munster, Heineken Cup a Leinster) è stata conferma, anche se le performance della nazionale del Trifoglio sono state pesantemente inquinate dalla tournèe dei Lions, che ha tolto ogni significato ai test di giugno fuori casa. Di ulteriormente positivo c'è l'introduzione da parte di Kidney di qualche giovane più che promettente (Sexton davanti a tutti e altri da Connacht) a iniziare il ricambio della generazione che quasi immutata regge la baracca dal 2000.
Convinzione nei propri mezzi dell'Irlanda si diceva, ma siccome tutto è relativo, il risultato dell'anno scorso è dipeso anche dalla inconsistenza delle altre, in prima fila Inghilterra, poi Francia e Galles: rispettivamente errori, lavori in corso e un po' di smarrimento.
La prima ha fatto più punti e ha messo a segno più mete di tutte, con una batteria di giovani trequarti da far invidia ai francesi, ma è stata messa in ginocchio dalla indisciplina dei suoi avanti: sei cartellini gialli, due in ogni partita cruciale.
Come la metterà coach Johnson quest'anno? Punterà ancora sulla aggressività bordeline in ruck per rallentare gli avversari e recuperar palle, o lascerà finalmente briglia sciolta ai suoi possenti trequarti? I test di giugno e novembre non hanno detto questo, anzi han mostrato una involuzione molto "pedestre" e passiva del gioco, nonostante (o a causa de) il ritorno di Wilkinson. Preoccupa anche il colpo al morale della crisi dei club albionici pesantemente ridimensionati nelle Coppe Europee; sta di fatto che la nazione europea più titolata (109 volte) non vince il Sei Nazioni dal 2003 ma non confondiamoci, il vero obiettivo capace di ricompattare i variegati interessi inglesi rimane il Mondiale.
La situazione francese è sull'orlo di un inflection point decisivo: han dimostrato nell'edizione precedente ma anche nei test di giugno e di novembre di essere squadra capace di tutto, nel bene e nel male, senza continuità. Dopo l'iniezione di positività da massiva presenza di club in Heineken Cup ora Lievremont deve portare risultati concreti, altrimenti si condanna all'esperimento continuo. Le condizioni al contorno ci sarebbero tutte: morale, quantità e qualità dei giocatori, coverage di ogni reparto e indipendenza da singoli campioni. I Galletti s'erano ultimamente abituati a una media di un trofeo ogni due anni (2002, 2004, 2006, 2007), vedremo se sapranno tornare in media.
Il Galles credeva di aver trovato nel sergente di ferro neozelandese Gatland colui che riusciva a "inquadrare" l'animo un po' pazzerello dei Dragoni, forzandoli a mettere in campo tutta la loro classe sopraffina. Invece dopo l'exploit del 2008 tutto tace, sia a livello nazionale che di club. E la tournèe dei Lions da tutti celebrata come "irlandese" ha lasciato strascichi di infortuni importanti tra i Dragoni chiamati a reggere la baracca Rossa come ai tempi Imperiali. Forse il Galles più di altre squadre dipende dalla forma di alcuni uomini chiave. Pochi sono disposti a credere al lamento di Gatland sul gioco "pedestre" che va per la maggiore e li penalizzerebbe: si adegui, lo ha fatto anche Graham Henry, gli skill ai suoi non mancano; i tifosi sconcertati chiedono risultati.
Alte sono le aspettative sulla nuova Scozia di Andy Robinson: dalla sua ha le prime due squadre nella classifica di Celtic e la vittoria sull'Australia nei test di novembre. Il coach chiede maggior convinzione e perseveranza nel provarci palla in mano, ma di fatto sia la nazionale che i due club pur mostrando varietà di schemi d'attacco si trovano spesso a dipendere dai loro calciatori. Il che non va male fin che si può contare su gente come Paterson (invidia!).
Siamo all'Italia: l'edizione passata è stata infausta non solo per i risultati, figli di sconcertanti esperimenti, di sensi di inadeguatezza fuor di luogo (a volte corroborati dalle dichiarazioni dello staff) e di eccessivo nervosismo, ma anche per il clima di sfiducia tra coach e spogliatoio che avevano ingenerato. La fiducia nel coaching team e il morale sono stati recuperati nelle tournèe di giugno e in novembre con le prove decenti contro All Blacks "B", Sudafrica "A" e la prima vittoria su Samoa. Rimangono i soliti punti critici, in specie la mancanza di un calciatore di ruolo se Marcato non trovasse spazio, l'assenza di pratica nella gestione di attacchi multifase, di un po' di tostaggine in rimessa laterale e la capacità di ritrovare le maul, mentre la fase difensiva se attaccati in mezzo e la potenza del pack in mischia ordinata sono di livello assoluto; lo è anche la somma delle esperienze internazionali dei giocatori, checchè ne dicano in Fir.
Gli obiettivi italiani sono i soliti da anni: una vittoria è missione compiuta, due è trionfo, zero una delusione e Mallett non è ancora riuscito a farci trionfare.
Il calendario 2010
E' l'elemento fondamentale per "capire" il torneo 2010 oltre ai precedenti:


Ora (GMT)


Stadio
Sab 6 Feb 1014:30Irlanda v ItaliaCroke Park
Sab 6 Feb 1017:00Inghilterra v GallesTwickenham
Dom 7 Feb 1015:00Scozia v FranciaMurrayfield

Sab 13 Feb 10

14:00

Galles

v

Scozia

Millennium Stadium
Sab 13 Feb 1016:30Francia v IrlandaStade de France
Dom 14 Feb 1014:30Italia v InghilterraStadio Flaminio

Ven 26 Feb 10

20:00

Galles

v

Francia

Millennium Stadium
Sab 27 Feb 1013:30Italia v ScoziaStadio Flaminio
Sab 27 Feb 1016:00Inghilterra v IrlandaTwickenham

Sab 13 Mar 10

14:30

Irlanda

v

Galles

Croke Park
Sab 13 Mar 1017:00Scozia v InghilterraMurrayfield
Dom 14 Mar 1014:30Francia v ItaliaStade de France

Sab 20 Mar 10

14:30

Galles

v

Italia

Millennium Stadium
Sab 20 Mar 1017:00Irlanda v ScoziaCroke Park
Sab 20 Mar 1019:45Francia v InghilterraStade de France

Anno pari, quindi Irlanda, Galles e Francia con tre gare in casa e favorite di default; Italia, Scozia e Inghilterra giocano tre partite fuori e sulla carta risultano penalizzate (ma l'anno scorso l'Irlanda ...). Il calendario dell'Italia nonostante le tre fuori casa non appare del tutto pessimo.
Ci sbilanciamo? Vince la Francia, possibile sorpresa Galles (se vincesse la prima a Twickenham si carica e non la fermi più)
. l'Italia riesce a battere l'Inghilterra per la prima volta nella sua storia con un drop di Marcato all'ultimo minuto (dejà vu), ma perde con la Scozia perchè quel pack, assieme forse a quello gallese, sarà l'unico che non riusciremo a metter sotto (maldido Cuttitta ...).
Ultimo paio di tabelle relative al solo Six Nations (dal 2000 al 2009), quella complessiva (Played, Win, Draft, Loss, Punti Fatti, Punti A(subiti), Mete, Punteggio, Titoli, Grand Slam, Triple Crown, Wooden Spoon inteso all'inglese, ultimo posto anche non "whitewash"):

Pld W D L PF PA PD Tries Pts Champs GS TC WS
France 50 36 0 14 1372 887 485 138 72 4 2 N/A 0
Ireland 50 36 0 14 1309 993 316 133 72 1 1 4 0
England 50 33 0 17 1511 786 725 169 66 3 1 2 0
Wales 50 23 2 25 1127 1221 −94 107 48 2 2 2 1
Scotland 50 14 1 35 817 1310 −493 61 29 0 0 0 2
Italy 50 6 1 43 768 1707 −939 62 13 0 0 N/A 7

La seconda è un messaggio di speranza, le strisce più lunghe prima di vincere o rivincere il torneo:
Team Tournaments Years Season
France 24 44 1910-1953
Ireland 24 24 1985–2009
Scotland 18 24 1939–1963
England 15 17 1893–1909
Wales 11 11 1994–2005
Italy 9+ 9+ 2000–present

6 commenti:

tagus ha detto...

quindi ancora per almeno 2 anni saremo i migliori in quest'ultima classifica -).
scherzi a parte,temo il whitewash in alta definizione.
sarebbe fantastico se il tuo pronostico si realizzasse:per una vittoria sull'inghilterra sarei pronto a firmare col sangue sconfitte anche ingloriose contro tutte le altre.tuttavia la vedo durissima con gli inglesi e pure con la scozia che,come sottolinei, beneficia della fuga di cervelli e roditori.
sono curioso di aggiornare il tracciato delle dichiarazioni mallettiane nel corso del torneo;vedremo se si terrà su toni più consoni ad una guida di uomini che devono andare in campo e sputare l'anima o se basterà un rovescio,chessò a dublino,per riproporre l'intollerabile mantra paraterga dello scorso anno.
nella statistica degli ultimi 9 anni che hai pubblicato c'è un dato che mi sorprende:la scozia ha segnato una meta meno di noi,sapevo che segnano poco ma non avrei detto così poco.
proverei anch'io un pronostico:
1-
irlanda senza slam
2-
francia
3-
inghilterra
4-
galles
5-
scozia
6-
noialtri

Abr ha detto...

ehh tagus il grafico vul dire, stiamo calmi, c'e' tempo ancora ...
Nb, il mio pronostico vale se fa giocare Marcato ;)

La Scozia ha una cosa importante in piu' rispetto a noi: segna i suoi calci.
Mi pacerebbe reperire una statistica sugli errori al piede delle nazionali, secondo m potrebbe confermare la stats. delle poche mete: non e' che attacchino meno di noi, semplicemente non gli serve arrivare fino in fondo per accumulare punti.
Quella ultima partita nostra ai Mondiali contro di loro sarebbe emblematica.

Anonimo ha detto...

Paterson noi non l'abbiamo ma Mallett continua a mettere gente strana in posizioni strane. Ho sentito che il nostro calciatore sarà Mirco... ancora!??
Ha mai calciato nella sua vita rugbystica?
Vabbé, non voglio fare il tifoso-ct calciofilo per cui la smetto!

Abr ha detto...

Comprendo (non giustifico) le ragioni di Mallett in molte cose, anche nei suoi errori piu' marchiani ma non sulla trascuratezza con cui considera la responsabilita' di piazzare.

Non si accorge che e' un ruolo fon-da-men-ta-le in tutte le nazionali, a partire dal suo Sudafrica? Figurarsi in una a trazione esclusivamente anteriore come quella italiana!

Chiunque abbia fatto uno sport agonistico a qualsiasi livello sa bene che la percentuale in allenamento di centri in un qualsiasi fondamentale conta poco, e' cruciale invece l'abitudine al gesto sotto la pressione della gara vera.

Sulla base di tutte queste considerazioni, non comprendo minimamente perche' Mallett non si affidi a uno che calcia sempre per il suo team e ci mandi Troncon (che forse ci crede davvero) a menarcela con Mirco B., il piu' preciso in allenamento.
Tebaldi opportunamene responsabbilizzato forse sarebbe meglio (in attesa di Marcato, la soluzione vera, non ci stancheremo mai di ripeterlo), ma gi manca la pressione "internazionale" ma c'era l'occasione di provarlo nei test di novembre, vallo a capi' perche' non l'ha fatto ....

Ma 'sti cronisti del ..., nessuno che faccia a Mallett una domanda aperta e importante come questa, invece di farlo incazzare coi processi alle intenzioni come capita di solito alle conferenze stampa?

tagus ha detto...

assolutamente vero.
marcato mi dicono non sia in condizione ma se schierabile è davvero "la" soluzione.
forse ricorderai il discorso che facemmo tempo addietro su marcato estremo con mc lean 14. pare che dalle parti di murrayfield abbiano pensato a qualcosa di simile.
senza i punti da calcio non si va da nessuna parte,nemmeno se sei il galles di giocatutto(?) gatland.
noi viaggiamo ad una meta a partita di media e,con un calciatore(?) come mirco che butterebbe dentro si e no il 50%, finiremmo intorno ai 10\13 punti a partita:non ci facciamo niente.temo anch'io che si tratti di trascuratezza e lo trovo inconcepibile,massime con una mischia che non sarà il trattore di novembre con castro,bortolami e mauro rientrati da poco(chissà se li metterà tutti e 3 nel canale dx).

Abr ha detto...

Verissimo che con le media del 50% non si va da nessuna parte: al punto che a un certo punto i nostri smettono di piazzare e calciano in rimessa ... e tutti i trinariciuti: siiii coraggiosi, cosi' vi vogliamo!
Manco avessimo la maul (non rolling) del Sudafrica.

QUesto e' un altro aspetto scandaloso: abbiamo gioito come maiali per la inabatibilita' della maul, ma ne avessimo fatta una!!!! Ma Orlandi cheffa'?
Continuiamo a eseguirla alla anni Ottanta, girando girando e piantando inevitabilmente il nasone con palla per terra senza guadagnare un metro, invece di copiare il Sudafrica che spinge diritto non rolling e mette l'uomo con palla dietro a due in fila e non tutti raggrumati.

Amo Bortolami ma ha giocato pochissime partite, mentre Geldenhys in coppia con il suo teammate Del Fava m'era piaciuto.
Mauro e' imprescindibile senza Parisse; Castro l'ho visto soffrire molto quando e' entrato, spero che Perugini (che gioca pochissimo) e Gira. lo aiutino.

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