venerdì 12 marzo 2010

6 Nations: l'Italia sempre quella è

Mancava soltanto il XV dell’Italia all’appello per la quarta giornata del 6 Nations. E Nick Mallet ha svelato le carte per il match di domenica pomeriggio contro la Francia, allo Stado de France di Parigi. Tutto confermato da un paio di giornate a questa parte perché la formazione è quella che ha affrontato Inghilterra e Scozia al Flaminio. L’Italia questa è.

Masi conquista il cinquantesimo cap, mentre Mauro Bergamasco arriva a quota 83 e raggiunge Carlo Checchinato nella classifica delle convocazioni. Guida sopra tutti Alessandro Troncon, con 101. Tra pacchetto di mischia e trequarti rimane tutto, come detto, invariato.

Arbitra l’irlandese Alan Lewis.

Italy team to play France at Stade de France

Luke McLean (Benetton Treviso); Andrea Masi (Racing-Metro Paris), Gonzalo Canale (Clermont Auvergne), Gonzalo Garcia (Benetton Treviso), Mirco Bergamasco (Stade Francais); Craig Gower (Bayonne), Tito Tebaldi (Plusvalore Gran Parma); Salvatore Perugini (Bayonne), Leonardo Ghiraldini (Benetton Treviso, captain), Martin Castrogiovanni (Leicester Tigers), Quintin Geldenhuys (MPS Viadana), Marco Bortolami (Gloucester RFC), Josh Sole (MPS Viadana), Mauro Bergamasco (Stade Francais), Alessandro Zanni (Benetton Treviso).

Subs: Fabio Ongaro (Saracens), Matias Aguero (Saracens), Carlo Antonio Del Fava (MPS Viadana), Paul Derbyshire (Petrarca Padova), Pablo Canavosio (MPS Viadana), Riccardo Bocchini (Femi-CZ Rovigo), Kaine Robertson (MPS Viadana).


Quando qualcuno prima della gara salutava il Paron Nereo Rocco col classico "Vinca il migliore", lui rispondeva con understatement veneto: "Speremo de no".
E' quello che dobbiamo augurarci dall'Italia, inutile girarci tanto attorno.
Sara' durissima contro la miglior nazionale Boreale secondo il ranking, e oltretutto pienamente e serenamente in forma.
Se il nostro punto di forza e' infatti oggi il punto d'incontro, ci troveremo a contrastare gli assoluti maestri della collisione senza paura, a partire dal centro del campo coi centri Marty e Jauzion (l'esclusione di Bastareaud gli fa guadagnar fiato senza rimetterci troppa potenza) e con una delle migliori terze linee mondiali quanto a dinamismo e aggressivita'.
Probabilmente faremo anche fatica ad ancorarci al nostro classico punto fermo, la mischia ordinata: Domingo e' un brutto cliente per le caratteristiche di Castro., Mas e' scafato quanto e piu' di Perugini, Servat spinge come un dannato e quando e' stanco arriva Swarzeski, piu' simile a Ghiraldini, solo piu' dinamico ancora.
A largo poi Lievremont ha deciso di giocarsi la carta dell'imprevedibilita' e degli stimoli, con la potente coppia Palisson-Andreu contrapposta a Bergamirco (speriamo non distratto dalla responsabilita' dei calci) e Masi. Dal fondo ai calci tattici e' pronto a rispondere Poitrenaud, autentica misconosciuta rivelazione dei Bleus per la sua capacita' di travasare champagne in gara anche nei momenti apparentemente meno opportuni (ricordate la sua ripartenza dal fondo dei ventidue contro i mastini irlandesi, mentre la loro pressione era al diapason?).
Un sogno sarebbe ritrovare la rimessa laterale cui ancorarsi per il guadagno territoriale: Nallet e Pierre piu' Bonnaire sono assolutamente in gamba, ma ...

S'e' ricordata molto Grenoble in questi giorni, unica vittoria italiana ufficiale contro i Galletti; a noi basterebbe ci facessero dimenticare l'ultima partita al Flaminio del Sei Nazioni ultimo scorso, un cupio dissolvi dell'annus horribilis della gestione Mallett, forse il suo punto piu' basso assieme alla batosta rimediata con la Scozia.
Piuttosto dei tempi eroici oime' andati, ci piacerebbe si ricordasse la grande opportunita' dell'ultima visita degli Azzurri allo Stade de France, il 9 marzo 2008: quel 25-13, fino al sessantaseiesimo 18-13, che lascio' tanti rimpianti.
E con tanti dei protagonisti di allora in campo: da Yachvili al rientro a Masi allora aperturae Zanni quasi esordiente, ma soprattutto con Canale e Ghiraldini autori di un "quasi meta" da mettersi le mani nei capelli; sull'altro fronte invece, Malzieu e Jauzion coautori (con Floch finalizzatore) di una meta sopraffina, lancio-rimbalzo-passaggio aereo-schiacciata quasi da basket.
Come dimenticare poi la meta della mischia guidata da Castrogiovanni, con una maul dopo aver riportato a terra una rimessa laterale? Due fondamentali oime' giocati in assoluta sicurezza a quei tempi ...
Bah, torniamo all'oggi: partita apparentemente segnata, vietato illudersi anche per via di quell'arbitro Lewis. Speriamo possa mettere tutte le sue notevoli "capacita'" al servizio della causa Trifoglio, qualora i suoi conterranei battessero sabato il Galles. Del tutto inconsciamente, sia chiaro: cappelle per cappelle, almeno aiutasse per una volta in vita i piu' bisognosi ...

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