mercoledì 24 marzo 2010

Cosa ci siamo persi - II. Emisfero Australe

Cos'è successo nel rugby di club Australe mentre eravamo focalizzati sulle due ultime settimane di passione del Torneo delle Sei Nazioni? Un piccolo riassunto per ricongiungerci con il week by week rugbistico mondiale.
Due sono i tornei attualmente in corso da additare a nostro avviso alla attenzione degli appassionati: Il Super14 e la Vodacom Cup in Sudafrica. Il primo per gli ovvii motivi qualitativi di sempre, arricchiti quest'anno dal roll out di interpretazioni piu' stringenti delle regole, di cui alcuni interessanti fallout si sono visti anche nel Sei Nazioni.

Il secondo torneo e' l'espressione del movimento rugbistico in un grande Paese, rampante e non limitato per concorrenza (Australia) o per popolazione (Nuova Zelanda); arricchito oltretutto dalla presenza di una selezione namibiana che in pratica e' la Nazionale con cui gli italiani faranno i conti nel tour estivo e dai Pampas argentini, inizio del percorso di integrazione di tutto il rugby australe immaginato dalla Irb ma reso concreto dai sudafricani.

Super14 - Tra continuita' e assestamenti
Avevamo lasciato il massimo torneo per club australi al quarto turno, ha compiuto il sesto, nel prossimo weekend tocchera' la boa di meta' stagione regolare. In testa due sudafricane, una neozelandese e una australiana.
I due turni passati hanno portato solo vittorie a Bulls, Stormers, Crusaders e Waratahs che guarda caso occupano i primi quattro posti in classifica; sono stati negativi (due sconfitte) per i Lions e i Western Force e non fa notizia, cosi' come non sorprendono le due sconfitte degli Highlanders, mentre lo sono i due passi falsi degli Hurricanes.
Tra i quattro team che hanno effettuato nel frattempo il turno di riposo e quindi hanno giocato un a sola partita, vincono Blues e Reds, perdono Cheetahs e, sorpresa solo parziale, i Chiefs.

I Bulls han sinora giocato 5 gare sempre in casa - ma in un campionato in cui il 44% delle vittorie e' in trasferta puo' non significare molto. Nella quinta giornata dopo un turno di sosta han piazzato il loro abituale cinquantone (miglior attacco del torneo con 218 punti segnati) battendo gli Highlanders in una partita finita sette mete a cinque con le doppiette di Spies e Hougaard e la tripletta di Dagg sull'altra sponda. Nella sesta invece han dovuto gestire l'aggressivita' degli Hurricanes, partiti con un 0-12 nel primo quarto di gara. Una meta di Zane Kirchner e le punizioni di Morne' Steyn dominatore della classifica cannonieri con 106 punti marcati, han procurato la striminzita vittoria per un punto dei padroni di casa. Buon per loro, han dimostrato di saper vincere non solo le cavalcate in ampi spazi aperti ma anche le gare con punteggi limitati e tirate fino alla fine.
La campagna di rafforzamento precampionato degli Stormers era stata impressive e i risultati si vedono: secondo posto in classifica e stessi punti dei Crusaders per la squadra di Shalk Burger, Bryan Habana e Jaque Fourie. Impressionante e' il loro score difensivo: han subito solo 59 punti sinora con la seconda migliore, i Reds, a concederne 105.
Nella quinta giornata avevano sconfitto nettamente e col bonus gli Hurricanes, con l'estremo JC Pietersen secondo cannoniere in classifica a segnare 17 punti. Nello scorso weekend hanno abbattuto anche i Cheetahs, con Pietersen che continua a marcare calci ma anche mete (tre sinora, come Habana).
I Crusaders proseguono imperterriti la loro marcia nei playoff con 5 vittorie e una sconfitta come gli Stormers; forse e' il team piu' consistente, col secondo attacco e la terza miglior difesa; 20 le mete segnate ma nessun monopolizzatore: Zach Guildford e Sean Maitland hanno tre mete segnate a testa, Dan Carter e' solo quinto tra i top scorer con 71 punti.
Avevano vinto a Waikato con i Chiefs grazie a una super prestazione della mediana Fotuali'i (due mete) - Dan Carter (16 punti), poi han schiantato in casa i derelitti Lions con 5 mete di cui due di Sean Maitland.
Ultimo posto playoff per i Waratahs lievemente staccati, con quattro vittorie e due sconfitte sinora, che avevano distrutto i Lions 73 -12 nel quinto turno con nove mete, tutte trasformate da Barnes, di cui 4 di Drew Mitchell che lo proiettano solitario in testa alla classifica dei metaman del torneo con sei, e due dell'altra ala Lachlan Turner; sono poi andati a Perth a strappare una risicata vittoria ai Western Force.
Subito sotto ai Tah's ci sono gli altri australiani accreditati nella pre season, i Brumbies dal medesimo record di 4 vittorie e due sconfitte. Vincente per un pelo con gli Sharks in via di resurrezione, la squadra di Giteau, Elsom, Ashley Cooper e Mortlock ha poi perso ad Auckland una combattuta gara coi Blues, condotta nel primo tempo e quasi riacciuffata nel finale. Matt Giteau marca di piu' col piede (19 punti) ma i Blues segnano piu' mete (5, di cui due di Rokocoko).
Sotto i Brumbies in classifica ci sono con tre vittorie e due sconfitte i Chiefs, deludenti dopo la partenza a razzo, e la sorpresa Reds: a riposo nell'ultima giornata, nella precedente avevano rifilato 50 punti a Western Force. Sopravanzano le tre vittore e tre sconfitte dell'altra delusione dopo l'inizio promettente, gli Hurricanes, poi troviamo i Blues a chiudere il novero delle potenziali candidate all'ultimo posto nei playoff (sei squadre in quattro punti).
Dopo un gap di 5 punti nel punteggio in classifica abbiamo le squadre con record perdente: con due vittorie e tre sconfitte ma nettamente migliorata rispetto alle passate edizioni ci sono i Cheetahs, mentre con una sola vittoria troviamo gli Sharks e gli Highlanders.
Per la squadra di Durban in particolare e' finalmente arrivata alla vittoria, in trasferta e proprio a Dunedin, dopo aver sfiorato il risultato positivo a Camberra in un finale che ha lasciato uno strascico di polemiche per via di una decisione arbitrale nel finale (un "kill the ball" deliberato sull'ultimo passaggio a un metro dalla linea di meta, punito con un calcio di punizione e non con la meta tecnica) costata la vittoria ai sudafricani e il posto nel torneo all'arbitro.

In fondo classifica senza vittorie Lions e Western Force.


Vodacom Cup - A meta' strada fatta
Da disputare la gara cinque sulle sette previste nella regular season del torneo tra le 14 Province (o meglio Unions) Sudafricane piu' le rappresentative namibiana e argentina.
Nei quattro turni disputati sinora alla media di piu' di sette mete per partita, a Nord emergono i Blue Bulls, unica squadra ancora imbattuta, tallonati da Golden Lions e Griquas; da segnalare gli Atlantic Pumas, due vittorie e due sconfitte ma miglior attacco del torneo con 24 mete segnate in 4 gare, 159 punti marcati e il flanker Alisatair Kettledas leader del torneo con 5 mete.
Soffrono i Welwitchias namibiani con una sola vittoria ma superano Griffons e Valke in classifica; possono contare sul piede del ventunenne Chrisander Botha, secondo marcatore del torneo con 56 punti.

Nel girone Sud primi i Free State Cheetahs a pari punti coi Boland Kavaliers, ma anche Western Province e' ancora in corsa - con l'anziano e sfortunato Willem DeWaal terzo marcatore del torneo, inseguiti da Natal.
Buon esordio per i Pampas XV: una vittoria un pareggio una sconfitta e una gara da recuperare, proprio con gli Eagles unica squadra del torneo davanti agli argentini per prestazioni difensive. Tra gli argentini in evidenza Avramovic (due stagioni a Montauban, prima a Worcester) e Gosio con tre mete.
Assieme agli Eagles, Eastern Province e' sotto con una sola vittoria nonostante Justin Peach, miglior marcatore del torneo. Border Bulldogs a zero vittorie.

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