martedì 2 marzo 2010

Galles: per Powell 15 mesi a piedi e una multa di mille sterline

Lo ha confessato: “Sono un idiota”. Così Andy Powell ha detto alla polizia nel momento in cui è stato beccato a cavallo dell’ormai più che famoso golf buggy dopo la vittoria sulla Scozia. Una idiozia pagata cara con l’esclusione della rosa del Galles, alla quale si sono aggiunti oggi 15 mesi senza patente e una multa di 1.000 sterline.

Il 28enne giocatore dei Cardiff Blues oggi è comparso di fronte alla corte, dove il procuratore Katy Pidgeon ha raccontato quanto accaduto all’alba dello scorso 14 febbraio. Powell era alla guida di un mezzo non consono per girare sull’autostrada M4 ed è stato avvicinato dalla polizia mentre sostava ad una pompa di benzina.

“Un agente lo ha trovato sul buggy in compagnia di un amico. Il signor Powell ha detto all’agente: Non è un errore, stavo guidando. Sono un idiota”. Il fatto è che il poliziotto si è reso conto che il giocatore parlava in modo strano e così lo ha sottoposto ad un test del palloncino, che non ha superato. “A quel punto è stato arrestato e ha detto all’agente: Guidare un golf buggy lungo la M4, io sono un giocatore professionista di rugby, che cosa ho fatto?”. Alla stazione di polizia è stato sottoposto ad un secondo test dell’alcol: aveva in corpo 58 microgrammi di alcol, quando il limite è di 35.

Il difensore di Powell, Conrad Gadd, ha fornito la sua versione dei fatti, sottolineando che il suo assistito aveva smesso di bere appena dopo la mezzanotte dopo una serata trascorsa nel centro di Cardiff. “Si è svegliato alle cinque e mezza del mattina e c’è stata una discussione su dove andare a recuperare qualcosa da mangiare. All’inizio non si è reso conto di quanto ha combinato e del pericolo delle sue azioni, adesso sì. Non appena è stato arrestato ha realizzato di aver commesso un errore e senza un attimo di esitazione ha accettato le conseguenze”.

Il giudice Alan Hodgson ha però deciso che Powell rimarrà senza patente per 15 mesi, anche se la pena potrebbe essere ridotta di quattro mesi se dovesse completare il corso di riabilitazione. Il giocatore non ha voluto parlare con la stampa alla fine dell’udienza, ma ha rilasciato una dichiarazione nella quale si legge che “ha accettato la decisione della corte”, oltre a chiedere nuovamente scusa ai suoi fan, alla Welsh Rugby Union e ai Cardiff Blues. “Ora ho solo voglia di gettarmi alle spalle quanto accaduto e di proseguire con la mia carriere rugbistica per il resto della stagione con i Blues. Ho ancora voglia di giocare per il mio paese”.

Per un Blues abbacchiato, gli Ospreys possono invece tirare un respiro si sollievo: la corte della ERC ha sentenziato il non luogo a procedere ("no case to answer") sul contratto di leasing che aveva portato Ricky Januarie da Capetown a Swansea per due mesi invece dei tre minimi previsti dal regolamento di Heineken Cup, come aveva denunciato la Premier Rugby, l'ente dei club inglesi simil (ex) Lire nostrana. Dopo il rocambolesco finale dello "spareggio" con i Tigers di Leicester per passare il turno, col sedicesimo uomo in campo costato la (mezza) squalifica di Lee Byrne, ora i Falchi Pescatori possono pensare serenamente (si fa per dire) alla trasferta di aprile a San Sebastian, Pais Vasco Espanol, dove affronteranno Biarritz.

5 commenti:

Abr ha detto...

Forte quel poliziotto: "si e' reso conto che Powell parlava in modo strano" e allora - ha ha! - lo ha sottoposto il test del palloncino.
Non bastava a quel genio per farsi un quadro, l'aver trovato un paio di tizi a bordo di una macchinetta elettrica scoperta in un distributore dell'autostrada?
Si vede che hanno i carabinieri pure in Galles :)

ringo ha detto...

Preciso che è ciò che si evince dalla requisitoria dell'accusa. Non vorrei avere problemi qualora finissi sulla M4 pure io, a cavallo di un mulo, ecco.

Anonimo ha detto...

Gravissime le responasabilità logistiche della nazionale gallese. Primo: non si può organizzare un ritiro in mezzo al nulla, chiunque abbia fame alle cinque e mezza del mattino è tagliato fuori. Secondo: sotto sotto c'è qualche responsabilità degli inglesi, quell'autostrada non doveva essere costruita così vicina all'hotel. Terzo: si dice che la macchinina avesse le batterie scariche (qualcuno era appena tornato da un giro a putt...) , perciò per il povero Powell non è stato possibile forzare il posto di blocco come abituato a fare sui campi. Vi sembra poco? è un complotto colossale, Powell santo subito!

L'Aretino

Abr ha detto...

Powell non e' credibile: porta il gessato come una guardia del corpo di Al Capone ...

ringo ha detto...

Applausi per entrambi, fortuna che questo sport ci permette anche di ridere.
Certo che l'Aretino dev'essere birbo forte, soprattutto a lavorarci assieme ;)

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