martedì 13 aprile 2010

Tourist vittoriosi nel Super14

Mentre noi Boreali ci distraiamo per via degli scontri finali per le Coppe Europee, prosegue imperterrito al Sud l'ultima edizione del Super14, l'anno prossimo rimpiazzato dal Super15 con l'ingresso della nuova franchigia australiana dei Melbourne Rebels a tentare di mettere un piedino Union in territorio dominato dalle Ozzy Rules, come del resto il New South Wales dove agiscono i Waratahs è patria elettiva della versione League.
Noi di questo blog lo diciamo subito e l'abbiamo ampiamente dimostrato in tempi non sospetti, come tutti gli Aussie siamo poco schizzinosi, per niente puristi, ci basta menar gambe e braccia mantenendo il cervello installato e attivo: purchè la palla sia ovale, una volta messi d'accordo preventivamente sulle regole tutto ci fa brodo - Elv incluse.

Super14, Day 9

Chiefs 19-33 Bulls (B)
Highlanders 27-41 Western Force (B)
Blues 21-33 Stormers
Crusaders 20-13 Waratahs (B)
ACT Brumbies (B) 61-15 Cheetahs
Lions (B) 26-41 Queensland Reds (B)

Le quattro vittorie esterne su sei gare giocate nella nona giornata di regular season - a riposo Highlanders e Sharks - sono ben suddivise: due di team sudafricani in zona playoff - Bulls e Stormers, una da parte di uno rampante - i Reds, l'ultima da una squadra, i Western Force, che inanellano due vittorie in fila dopo lo zero totalizzato in precedenza, dimostrando di aver finalmente trovato una quadra, un po' come gli Sharks qualche settimana prima. Le due vittorie casalinghe sono previste: Crusaders e Brumbies.


Nell'anticipo di venerdì i Bulls - miglior attaco del torneo - continuano col loro ruolino di marcia anche in trasferta: dopo i Blues tocca ai Chiefs, sconfitti per quattro mete a una e 13 punti di Mornè Steyn in una gara combattuta ma già segnata nel primo tempo con due mete a una (13 -15 il parziale).Il nr.8 Pierre Spies continua col suo ritmo di una meta a turno, è già secondo in coabitazione con 5 mete segnate dopo le 6 di Drew Mitchell dei Waratahs, leader solitario della classifica dei metaman, mentre quella dei marcatori vede ovvio primo Mornè Steyn; sopra ai cento punti segnati sinora, con lui ci sono anche Stephen Donald dei Chiefs e Quade Cooper dei Reds.
Anche gli Stormers - di gran lunga la miglior difesa del torneo con soli 96 punti subiti sinora, i Crusaders secondi ne han subiti 161 - bissano il successo dei Bulls andando a vincere ad Auckland coi Blues, tre mete per parte e 18 punti di Peter Grant, segnando la gara con un 0-20 nella prima mezz'ora, gestendo poi agevolmente il recupero dei padroni di casa che al 50' arrivano al minimo distacco di 14 -23.

I Crusaders raggiungono i Waratahs in classifica con una partita in meno, battendoli in casa in una delle pochissime gare in cui l'attenzione difensiva anche eccessiva ha giocato un ruolo nel Super14. Sei pari a fine primo tempo, una meta per parte coi padroni di casa all'inseguimento tra 50' e 65' e partita aperta anche dopo, fino alla meta del mediano Fotuali'i che fissa il risultato al 76'.
A ridosso delle quattro in zona playoff sgomitano a due punti i Reds, oramai non più definibili sorpresa, vincenti sugli squinternati Lions che si fanno rifilare in casa 4 mete nei primi 20 minuti : doppietta dell'ala ventenne Rod Davies e 14 punti con una meta per Quade Cooper, mentre per i sudafricani è doppietta dell'estremo Killian. A pari punti anche i Brumbies, vincenti sui Cheethas con un travolgente nove mete a due, con doppietta per il pilone Ben Alexander.
Seconda vittoria in fila per Western Force che va a battere gli Highlanders a Dunedin con sei mete a tre -doppiette di Ryan Cross e Cameron Shepherd - mostrando che parte della loro crisi era dovuta agli infortuni.

In termini "zonali", la resurrezione dei Force mostra un anno particolarmente proficuo per le australiane, con Waratahs pur perdenti a Christchurch in zona playoff e Brumbies con Reds con piene chances di entrarci.
Le sudafricane nei playoff sono sempre due, solo che quest'anno assieme ai Bulls spiccano gli Stormers, mentre gli Sharks tentano un difficile recupero dopo un inizio stentato; al contrario dei Cheetahs che dopo un buon inizio sono tornati nella mediocrità, ambito dal quale non sono mai usciti quest'anno i Lions, squadra eccessivamente sbilanciata nell'attacco - e vabbè che siamo nell'Emisfero Australe, ma a tutto c'è un limite.
Sempre in termini zonali, appare delicata la situazione neozelandese: i sempre splendidi Crusaders quest'anno fanno l'eccezione, mentre Chiefs, Blues e Hurricanes dopo un inizio promettente si trovano staccate in media classifica e apparentemente già fuori dai giochi e gli Highlanders rimangono nel fondo.

Pos Team P W D L F A PD B Pts
1. Bulls 8 7 0 1 296 223 73 4 33
2. Crusaders 8 6 1 1 238 163 75 3 29
3. Waratahs 9 6 0 3 278 238 40 5 29
4. Stormers 8 6 0 2 209 96 113 3 28
5. Reds 8 5 0 3 260 171 89 6 26
6. Brumbies 8 6 0 2 248 194 54 2 26
7. Chiefs 8 4 0 4 234 235 -1 5 21
8. Blues 8 4 0 4 210 223 -13 4 20
9. Hurricanes 8 3 1 4 209 199 10 4 18
10. Sharks 8 3 0 5 176 198 -22 4 16
11. Highlanders 9 2 0 7 211 282 -71 2 11
12. Western Force 8 2 0 6 146 242 -96 2 10
13. Cheetahs 8 2 0 6 174 267 -93 1 9
14. Lions 8 0 0 8 195 354 -159 4 4

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