sabato 8 maggio 2010

Quarti del Top come previsto


Clermont: 15 Aurélien Rougerie (c) 14 Napolioni Nalaga, 13 Marius Joubert, 12 Gonzalo Canale, 11 Julien Malzieu 10 Brock James, 9 Morgan Parra, 8 Elvis Vermeulen, 7 Alexandre Lapandry, 6 Julien Bonnaire, 5 Julien Pierre, 4 Jamie Cudmore, 3 Davit Zirakashvili, 2 Benoît Cabello, 1 Thomas Domingo.
Remplacements: 16 Willie Wepener, 17 Vincent Debaty, 18 Thibaut Privat, 19 Alexandre Audebert, 20 Kevin Senio, 21Tasesa Lavea, 22 Anthony Floch, 23 Martin Scelzo.

Racing-Metro: 15 Jonathan Wisniewski, 14 Sereli Bobo, 13 Henry Chavancy, 12 Andrea Masi, 11 Saubade - 10 Francois Steyn, 9 Jérôme Fillol, 8 Sébastien Chabal, 7 Jacques Cronje, 6 John Leo'o, Lionel Nallet (cap.), 4 Santiago Dellape, 3 Mikaele Tuugahala, 2 Olivier Diomandé, 1 Andrea Lo Cicero.
Remplacements: 16 Carlo Festuccia, 17 Mehdi Merabet, 18 Jone Qovu, 19 Willem Le Roux, 20 Nic Berry, 21 Andrew Mehrtens, 22 Mani Vakaloa, 23 Juan-Pablo Orlandi.

Referee: Pascal Gaüzère

7 maggio - Siamo al primo barrage del Top14, quello con gli "italiani" di livello - nella lista sopra per meriti acquisiti sui campi italiani abbiamo voluto inserire anche J.P.Orlandi, per associarci idealmente alle rivendicazioni degli "oriundi" nei confronti della Fir - si conclude con la striminzita vittoria di Clermont sul Racing per 21 -17. Perde di poco quella che si avvia a divenire la terza franchigia internazionale italiana - non solo nei giocatori ma anche nello staff - iscritta al miglior campionato del Mondo, non alla Celtic League.
Il passaggio alle semifinali dei padroni di casa non e' pero' stato tranquillo come il rango presupporrebbe: il Racing preso per mano da Frans Steyn e con baron LoCicero in evidenza ha saputo giocare la partita quasi perfetta per quelle che sono le sue caratteristiche. L'ASM s'e' autoinflitto molte ferite, soprattutto nella fase cruciale di inizio secondo tempo e sino alla espulsione di Dellape', fatto che assieme alla personalita' di Morgan Parra ha risolto una situazione che si faceva sempre piu' preoccupante per i padroni di casa.
Clermont parte alla grande schiacciando il Racing nella sua meta' campo. I parigini si difendono con ordine, ma l'affanno e la fatica aumentano col passare del tempo. Brock James ricava solo due punizioni su quattro da tale fase di lunga supremazia, con le due ali Malzieu e Nalaga in evidenza, portando i suoi sul 6-0 al quarto d'ora.
Il Racing e' piu concreto: approfitta alla grande della prima incusione nei 22 avversari con l'aletta Julien Saubade a sinistra, la palla gira rapidamente sull'altro versante e il pilone Jacques Cronje finalizza in meta sull'angolo destro. Jonathan Wisniewski il "quasi italiano" schierato estremo (che noi NON inseriamo tra gli "italiani", Mallett non se ne abbia a male) fallisce la trasformazione dopo aver sbagliato un altro piazzato, siamo 6-5 alla fine del primo tempo.
Al rientro in gioco il Racing preme sull'acceleratore: prima Wisniewski poi Steyn dalla distanza (e' schierato per la prima volta a Parigi all'apertura) marcano due punizioni per il 6 -11. Quel che e' peggio, il gioco degli Alverni si fa frammentario e scomposto, agevolando la strategia di "rupture" dei parigini di Berbizier.
E' evidente come Brock James soffra la presenza del suo mediano Parra, che non si limita a fare il gioco come classico del rugby francese ma lo sovrasta in personalita' dall'alto dei suoi 22 anni - e non stiamo parlando dell'ultimo arrivato, l'australiano e' stato capocannoniere del Top14 per due stagioni in fila. Cosi' alla prima occasione di penalty il ragazzo fa una spalluccia di sguincio all'apertura, dal senso "se non ti dispiace faccio io": s'impadronisce della palla e della partita, iniziando il gap a soli due punti con la sua prima punizione. Alla fine ne marchera' cinque in un tempo.
La partita non e' comunque finita: Wisniewski piazza un drop ben preparato, sono nuovamente cinque i punti di vantaggio dei parigini. Parra non si scompone, punisce un'altra indisciplina fornendo morale e certezze ai suoi. Se non fosse che Frans Steyn esalta i suoi con un drop monstre da sessanta metri per il 12-17 (nel video sotto).
E' pero' il canto del cigno: Parra non si scompone e l'ingresso di Anthony Floch al centro al posto di un Canale troppo ligio e poco propositivo (piu' in evidenza il nr.12 contrapposto Masi), da' nuova grinta agli attacchi dei Jaunards. Altra punizione, Parra cancella subito il drop e il suo effetto tagliagambe, si torna sul 15-17.
Al sessantesimo l'episodio chiave, Santiago Dellape' fa un fallo inutile, sciocco e molto visibile su Parra e viene cacciato in panca puniti. La punizione che ne consegue riporta i padroni di casa in vantaggio 18 -17 in modo molto dubbio: il calcio di Parra supera in altezza l'estremita' della porta e la palla da' l'impressione al piu' di essere allineata con un palo. Tant'e'.
Gli uomini del Racing si sanno difendere bene anche in 14 e alla fine l'espulsione costera' "solo" sei punti invece dei 10 standard come da "assioma DeRossi" (l'altra e' una punizione per un placcaggio alto di Steyn su James), ma costa ai parigini 10 minuti preziosi in energie difensive invece di tentare di recuperare.
Pierre Berbizier prova con Andrew Mehrtens che appena entrato tenta immediatamente un drop, largo di non molto. Con 5 punti da recuperare il Racing tenta nei secondi finali di andare in meta e di fatto ci s'avvicina ma non riesce a finalizzare.
I parigini non avevano nulla da perdere e s'e' visto; in compenso a Clermont Ferrand si sono chiaramente visti riemergere i fantasmi di quella squadra che gioca molto ma non vince mai. Stavolta pero' gli Alverni in piu' hanno Parra.
Clermont se la vedra' in semifinale a Saint Etienne, sede scelta da Toulon, il 15 maggio.

Toulouse 35 - 12 Castres
8 maggio - Nel secondo barrage proprio non c'e' partita, anche se Tolosa schiera una formazione che tiene conto della finale di Heineken Cup. E' Castres ad agevolare i favoriti con una gara troppo nervosa (in foto), colma di imprecisioni nella gestione della palla.
Pronti via al 4' minuto Maxime Medard schierato estremo va in meta per i tolosani: lanciato sui 30 metri da Kelleher accelera e supera Andreu.
Al quarto d'ora tocca a Vincent Clerc segnare la prima delle sue due mete, di potenza, dopo che Kelleher da una ruck sui 5 metri nata da una mischia vinta su introduzione di Castres, apre su Jauzion che a sua volta lancia al largo. Le due mete sono trasformate da Elissalde. Il primo tempo si chiude sul 14-6 per due punizioni del capocannoniere Romain Teulet, alla fine autore di tutti i punti dei suoi.
Nel secondo tempo Castres prova a reagire, si porta sul 14 -9 sempre con Teulet ma Tolosa regge senza soverchi problemi: all'inizio dell'ultimo quarto il punteggio e' 20-12, con due punizioni centrate per parte nel tempo da Elissalde e Teulet.
Nell'ultimo quarto girandola di esperimenti per Noves: entra Fritz al posto di Elissalde, poi Poitrenaud al posto di Kelliher(!) con Clerc che va in mediana (!!). Nel frattempo c'e' l'altra meta per Clerc al 65' e una meritata per il centro Yann David al 70', trasformata da Fritz. Un fallo di frustrazione su tale meta porta i Tarnais a finire la partita in 14.
Pratica archiviata per i rossoneri, che nella loro diciassettesima semifinale di Top14 consecutiva andranno il 14 maggio a Montpellier, sede scelta da Perpignan, prima di volgere tutti i pensieri a Parigi, sede della finale di Heineken Cup contro Biarritz.


Toulouse: 15 Maxime Médard, 14 Vincent Clerc, 13 Yann David, 12 Yannick Jauzion, 11Vilimoni Delasau, 10 Jean-Baptiste Elissalde, 9 Byron Kelleher, 8 Louis Picamoles, 7 Gregory Lamboley, 6 Thierry Dusautoir (c), 5 Romain Millo-Chluski, 4 Yoann Maestri, 3 Benoit Lecouls, 2 William Servat, 1 Jean-Baptiste Poux.
Replacements: 16 Alberto Vernet Basualdo, 17 Daan Human, 18 Patricio Albacete, 19 Finau Maka, 20 Jean Bouilhou, 21 Florian Fritz, 22 Clemont Poitrenaud, 23 Yohann Montes.

Castres: 15 Romain Teulet, 14 Yohann Audrin, 13 Pierre-Emmanuel Garcia, 12 RomainCabannes, 11 Marc Andreu, 10 Cameron McIntyre, 9 alexandre Albouy, 8 Chris Masoe, 7 Yannick Caballero, 6 Ibrahim Diarra, 5 Rodrigo Capo-Ortega, 4 Matthias Rolland, 3 Daniel Saayman, 2 Mathieu Bonello, 1 Carl Hoeft.
Replacements: 16 Michael Coetzee, 17 Yannick Forestier, 18 Kirill Koulemine, 19 Iosefa Tekori, 20 Thomas Sanchou, 21 Mathieu Nicolas, 22 Florian Denos, 23 Luc Ducalcon.

2 commenti:

Zamax ha detto...

Eh sì! La nostra terza franchigia clandestina, adesso che arriva anche Mirco Bergamasco. Non vorrà dire che le cose si possono fare anche con più semplicità e senso pratico, e che magari a volte vanno avanti da sole? Io ormai ho deciso perfino di rinunciare a capire le "regole d'ingaggio" che la nostra bizantinesca federazione ha imposto alla spedizione celtica. Ora aspetto solo in santa pace gli eventi.

Abr ha detto...

Chissa' che ancora una volta il "mercato" non si dimostri vincente sul dirigismo da Gosplan dei "Migliori" e delle "avanguardie intellettuali", Zamax. Sediamoci in riva al fiume ...

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