giovedì 31 gennaio 2013

6 Nations 2013: Italy's finest rugby blog Preview

Lo scrivono gli irlandesi di TheScore.ie che ci hanno chiesto come sta l'Italia, cosa occorra agli Azzurri, chi vincerà il 6 Nations 2013. Ecco allora un estratto dell'intervista, il resto lo trovate qui.

How do you expect Italy to do this time out? 
The same old question; We have good momentum (look at the second half against Wallabies), but we lack of killer instinct (look again at the second half with Australia, a missed kick in last minute from distance and Azzurri had time enough to play a touche in opposite 22). I think we have a great chance against Wales in Rome. Welshmen aren’t enjoying a good run; their teams missed all targets in European cups and Warren Gatland is working on B&I Lions. We can get our usual single win in the tournament… but we could also get a second victory abroad. With an unpredictable team like Scotland (they can beat the Aussies after the worst performance maybe in a decade, as they did last year in Rome) it won’t be easy. Scotland must react and restart building confidence. The match against Italy will be a good test. 

Which area of the Azzuri keeps you awake at night with worry? 
We need a bloody good kicker! Luciano Orquera can fill the gap, if he’s fit. Is it enough? Our Union is organizing a project to supply a fly-half able to kick with high percentage and resolution. But what we need is a generation of players not afraid to take that decision when it matters, without missing the appointment. And, from my point of view, clubs can provide what we need.

Who’s Italy’s key man for 2013?
I don’t know if he will be the key man, but give a look at Francesco Minto: ball carrier, good fetcher. He joined the group in Autumn and he has been Man of the Match against Australia. A modern lock, he helped Treviso to win against Ospreys in the last Heineken Cup match. This 6 Nations is his opportunity to show his skills at a higher level.

(...) Who’ll win the tournament (and are they good enough to win a Grand Slam)? 
England – yes, I said that, England (it’s not easy for me, I was as happy as a baby on Christmas Day when Wales won at Twickenham last year). Why? Because Stuart Lancaster and his players can’t waste the opportunity to say “we’re back in town” after the huge victory with All Blacks. They have the players and the kicker, too…

16 commenti:

Abr ha detto...

"Italy's finest rugby blog": mi bien quasi da cambiare di nuovo la testata del sito ... :)

Per i pronostici, se tu dici Inghilterra e quindi ti aspetti io dica Francia ... io qualche cent lo punterei sull'Irlanda.

Lo deciderà la prima partita: se vincessero al Millennum, poi caricatissimo avrebbero sia FRA che ENG in casa ...

Noi dobbiamo per forza tifare Galles: in quel caso almeno un'altra la perderebbero, e arriverebbero all'ultima con l'Italia abbastanza demotivati.

Concordo con te che stavolta il Galles sia alla nostra portata teorica.
Anche se la chiave non è (solo) non fare errori o più realisticamente farne meno degli avversari: sta purtroppo nei piazzati. Italia-Inghilterra dell'anno scorso docet.

ringo ha detto...

Infatti, we need a bloody good kicker ;)

Dobbiamo tifare per forza Galles? Beh, farò questa fatica :D

Anonimo ha detto...

Io quest'idea che se l'Irlanda perde la prima svacca (anche Munari l'ha detta) proprio non la capisco...si non possono piu' vicnere probabilmente il 6N (ma vincendo le due in casa si rimetterebbero in corsa) ma non credo vadano ad Edinburgo o Roma svogliati senza metterci l'anima...anzi sono una squadra che tende a reagire forte quando viene messa sulla graticola.

Poi direi che il fatto che sara' l'ultima partita in carriera di O'Driscoll al 6N sia una motivazione bella e buona per tutta la squadra...salutare O'Driscoll perdendo per la prima volta nel 6N contro l'Italia?!?!BAsterebbe questa come motivazione.

Comunque sto con ringo sulla favorita

Abr ha detto...

Ma no "svaccare"! A parte che io sostengo l'esatto opposto: SE IRL vincesse la prima, allora "ha la strada in discesa" per vicere il 6N.
Non so Munari ma io ho detto "molla" non "svacca": intendevo, per battere in casa sia FRA che ENG, IRL deve oggettivamente mettercela tutta, e potrà farcela solo avendo una motivazione forte.
Guarda, nella realtà credo che IRL-WLS sia fondamentale anche per motivi "interni": se Sexton strafà e/o commette errori decisivi, piuttosto che se Sexton va alla grande e quindi rinsalda la squadra attorno a sè: cambia tutto.
La performance di Sexton per me sarà la chiave "morale" e trascinerà o affosserà gli altri, più che quella di BOD pur con tutta la stima.

Altrettanto l'affermare che ITA avrebbe una opportunità maggiore di ben figurare nell'ultima partita del torneo, nel caso che IRL non abbia più nulla da chiedere e magari subisca qualche assenza da infortunio importante: significherebbe far salire le ns. prob. da 10% a 33% ...
Tutto è e resta sempre relativo, c'mon.

Abr ha detto...

Riguardo alla favorita, ringo è ragazzo serio mentre a me piace fare il maverick, uscire dal seminato: quindi ho detto IRL e che lo si capirà dalla prima partita. Ma mi sa che dal tuo punto di vista questo è GUFARE .... :)

Anonimo ha detto...

No no non e' gufare, WAL-IRL e' la partita che definira' il torneo dell'Irlanda come lo fu l'anno scorso...nel senso che perdere significa dover vincere sia con ENG che FRA per avere possibilita' di vincere il torneo...

Sula partita di Roma, io penso che Ultima partita di BOD sia abbastanza cme motivazione per il resto della squadra.

Su Sexton, difficile capire come scritto l'altro giorno/ieri non so quanto sensata sia stata l'idea di non farlo parlare coi giornalisti 10 minuti prima dell'inizio del torneo...

ringo ha detto...

Serio?

Anonimo ha detto...

A cosa ti riferisci?

Anonimo ha detto...

Oooops scusa capito ora...

gsp ha detto...

beh complimenti a voi, per 'Italy's finest rugby blog'.

sull fatto che i clubs possono produre giocatoi col decision making giusto. io lo spero vivamente. e' come fare un brutto sogno e poi svegliarsi la mattina e realizzare che non e' vero.

pero' sai mi chiedo se negli ultimi 20 anni non abbiamo prodotto ne' calciatori ne' playmakers via club, adesso che cosa e' cambiato perche' possa funzionare?

e' vero negli ultimi anni si vedono prospetti interessanti a playmaker (per me il problema calciatore e' quasi secondario) pero' c'e' da vedere se emergenranno e potranno emergere. insomma Morisi, Campagnaro, Chiesa, Menniti avranno carriere diverse rispetto a Bocchino, Benettin, Buso fino ad oggi?

Abr ha detto...

grazie gsp :)

dunque, vediamo se ho capito la questione che poni.
Preliminarmente, dove sviluppi i giocatori se non nei club? Un tempo c'erano i Test Match, oggi (giustamente secondo me) la nazionale è un punto di arrivo, non un day by day.
Ovviamente van testati e non buttati in nazionale a mo' di Maitland, e questo sarebeb stato l'anno giusto per fare un po' di sperimentazione, se il traguardo è il Mondiale.

Secondariamente, a mio avviso Ringo azzecca il problema vero, che non è tanto averci il "decision timing giusto".
E' un bel tema, ma non è quello urgente.
Quello che servirebbe all'Italia SUBITO è banalmente un piazzatore affidabile. più di Orquera, ti prevengo (partita con l'Australia docet).
Uno che dia sicurezza al pack, che sappia trasformare il loro lavorone in PUNTI e non in FRUSTRAZIONE (chissà perchè sovente l'Italia non fa più piazzati negli ultimi quarti? Tra necessità di cercar penaltouch, stanchezza e frustrazione appunto ....).

Anonimo ha detto...

Il problema e' appunto quello che serve oggi e quello che serve domani.
Oggi servirebbe al'Italia giustamente come dici Abr un piazzatore affidabile che aiuti ma riprendendo il discorso ce facevi l'altro giorno nella chiusura sul pezzo sull'Eccellenza dell'insistere su chi si sa gia' cosa puo' dare ed il non rischiare sui giovani questo vale secondo me anche in generale sull'apertura come ruolo completo e non slo piazzatore. In generale Orquera e Burton sia sul piazzato che sul resto del gioco si sa csa possno o no possono dare e si sa anche che difficilmente sono schierati in vista del 2015...a quel punto almeno un ragazzino dell'Eccelenza poteva venir cnvocato (non sego mlto l'Eccelenza quindi non mi permetto di dire Tizio o Caio)...il problema e' che Brunel come tutti quelli che l'hanno preceduto son stati messi a voce con l'idea di costruire in virtu' de futuro ma in ealta' sono messi davanti all' "obbiettivo 2 vittorie in questo 6N" e quindi non si prova qualcuno di nuovo.

Concordo che questo sarebbe stato l'anno giusto per la sperimentazione ma purtroppo si pensa piu' a raggiungere qualcosina oggi piuttosto che guardare piu' in la'.

gsp ha detto...

nel mio primo intervento non mi ero troppo chiaro a che cosa si riferisse 'And, from my point of view, clubs can provide what we need'. pensavo che riguardasse la frmazione dei 10 e dei plamaker ma non ero sicuro.

sul piazzatore sono daccordissimo, che manca ancora qualcuno che possa ancorare la squadra al territorio (ma li ci vuole anche la rimessa) e il lavoro e possesso del pack in punti. pero' secondo me Orquera ha delle buone percentuali, e si vede in CL. ma c'e' poco da affezionarsi perche' al mondiale non penso c'arrivi.

certo contro l'aus ne ha sbagliato uno su 5 e purtroppo era quello che contava.

in questo contesto penso si possa lavorare su garcia ed i penaltouch.

Hooker ha detto...

Prima di tutto, secondo me, al 6N non devi sperimentare troppo (anzi quasi nulla), per quello ci sono i test match di giugno e novembre.
Per quanto riguarda il numero 10 si dicono un sacco di cose.
Fino a non molto tempo fa si dicevano più o meno le stesse cose per il mediano di mischia, ora Gori sembra l'uomo del destino. Mi ricordo che quando arrivò a Treviso molti si lamentavano perché faceva il WaterBoy e non giocava quasi mai. Forse invece c'era solo qualcuno che ci stava lavorando su e penso che ci siano diversi ragazzi molto giovani e molto interessanti (a proposito ho visto belle cose nella partita dell'U20 di questa sera). Comunque credo che il numero 10 stia diventando una specie di ossessione, aperture che diventano estremi e viceversa, centri che diventano aperture e viceversa, progetti appositamente pensati per creare in un paio d'anni l'apertura del secolo... Credo che ci vorrebbe più serenità e costanza (lungo periodo).
Per adesso Orquera è il meglio che abbiamo e gioca lui, punto. I piazzati? Innanzitutto non è scritto da nessuna parte che debba essere compito dell'apertura, inoltre Orquera ha una buona percentuale (sarebbe ottima senza qualche episodico Blackout). Per come la vedo io il problema di Orquera non è il piede, secondo me (paradossalmente) dovrebbe essere meno "aperura vecchio stile" ed un po' più "centro moderno", non so se mi spiego...

Abr ha detto...

"un campione non è uno che segna 30 punti a gara, è quello che marca i due punti che servono per farti vincere la partita" (Michael Jordan, citato a memoria).

Ora, senza tornare al dream di ogni italiano (Dominguez il risolvi problemi), io mi sto convincendo che a una nazionale col nostro tipo di gioco e al nostro stadio, servirebbe più che un campione, un freddo piazzatore. DEDICATO, quasi come uno del football americano (a mali estremi ....)

Poi solo poi, sviluppare una qualche aperturina efficace e bella da vedere che Orguera è a tratti (gioco veloce in linea coi trequarti), anche perché ogni due partite lo ricoverano per due mesi ...

Abr ha detto...

Gori sembra l'uomo del destino. ... ma gioca Botes. (in realtà s'è smesso di parlar di problema in mediana quando esplose Semenzato, vero eroe del ns. 6N).

Concordo sull'autentica ossessione nazionale per l'apertura: non a caso io tento di stemperarla distinguendo tra ruolo (problema non urgente) e FUNZIONE (piazzatore) molto urgente da "tappare", dato il tipo di gioco Azzurro (o lo stadio in cui siamo, uguale è).

Grazie per aver ribadito al proposito un concetto a me caro: chi l'ha detto che ruolo e funzione coincidano? Noi siamo tarati dalla visione di Dominguez (fisico da mediano di mischia peraltro).

Pensa, per venirti dietro nel ragionamento, in altro post ipotizzavo Orquera schierato estremo (centr no: ha un problema di stazza e fragilità difensiva), alla Porical: posizione più protetta e più focalizzata sui calci, in più al nostro ometto il coraggio di far penetrazioni non manca.
Se in più consideri che in fase difensiva lo spostano di tutta fretta all'ala, allora l'equazione mi par si completi.
Tant'è, i nostri son forse memori del MVP del torneo a Masi e lì continuano a mettere il centro più esperto che avremmo.

Al posto di Orquera spostato estremo, proverei qualcuno di "nuovo": ovviamente da provare nei test ma oramai ...

In generale siam sempre lì: l'ansia da prestazione. A novembre devi vincerne almeno uno , e se lo fai tutto sommato controllando bene la gara con Tonga mmmm, i sedicenti esperti storcono il nasino; il 6N mamma mia, ne devi vincere almeno due; a giugno in sudafrica chissà che ci sarà da recuperare, magari un 6N senza vittorie?
E avanti così, il 2015 si avvicina.

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