martedì 29 gennaio 2013

Dietro a quei 750.000 euro per Sexton

"E' lo sport professionista, capita": Rob Kearney sa andare al punto della questione nello stesso modo in cui sa agguantare un pallone in aria. L'estremo irlandese è tra i giocatori ai quali in questi giorni è stato chiesto più volte di dare un giudizio sulla decisione di Jonathan Sexton di chiudere con il Leinster e spostarsi a Parigi per il Racing Metro, siglando un contratto di due anni per 750.000 euro - e diventando così l'irlandese più pagato. E Kearney prima ha fatto i complimenti al collega, augurandogli tutte le fortune per l'esperienza francese, quindi ha tagliato corto: è lo sport professionista, capita.

D'altronde come è comprensibile lo shock registrato a Dublino per la scelta dell'apertura di fare i bagagli, è altrettanto comprensibile il timore che da quelle parti si è fatto largo: per 750.000 euro all'anno, il Racing si terrà stretto Sexton, nel senso che lo impiegherà il più possibile, fanno notare i commentatori, e quindi per la nazionale il grattacapo c'è, basta ripassare i capitoli precedenti e recenti, con i club transalpini che hanno comunicato a Warren Gatland che i candidati ai British & Irish Lions che prestano servizio in Top 14 non verranno rilasciati fino all'ultimo - e per contro-risposta il manager neozelandese ha paventato la minaccia per i britannici fuori dall'isola di non rientrare nei suoi piani. In Irlanda hanno una fifa tremenda di ritrovarsi con un Sexton a mezzo servizio. 

Ma Kearney va oltre, con il suo ragionamento. Gli staff manageriali delle grandi società d'Europa sono a stretto contatto, oramai, nell'era del rugby professionistico. Si incrociano spesso e sovente tra riunioni e, soprattutto, sfide faccia a faccia tra Heienken e Challenge Cup (appunto, coppe ambite che i top team rincorrono ogni anno e se al Leinster è riuscito il back-to-back lo si deve pure alla performance di Sexton due anni fa nella finale vinta contro i Northampton Saints, quando ha arringato i compagni negli spogliatoi tra il primo e secondo tempo e ha guidato la rimonta sul campo). E i manager hanno più occasioni di contattare le pedine ambite, i loro agenti e stringersi la mano. E' appunto il professionismo. Tanto che Sexton probabilmente non sarà l'unico: "I ragazzi ne parlano e avanzano il rischio di voler provare nuove esperienze", ha aggiunto Kearney. Lui e Sexton ne hanno discusso, dell'eventualità di fare i bagagli, e l'estremo ha sottolineato che il compagno era anche preoccupato di fronte all'ipotesi che la IRFU non fosse in grado di sostenere il confronto con l'offerta del Racing Metro: infatti si è tirata fuori e Sexton sarà parigino. 

"Siamo stati a lungo fortunati qui", conclude Kearney, in merito al fatto che allo stato attuale delle cose solo un big abbia deciso di lasciare l'isola. In Galles ne sanno qualcosa. 

28 commenti:

Zagor ha detto...

Considerazioni molto interessanti e che introducono una discussione che anche noi in Italia dobbiamo fare,pur con rispetto e cautela,ovvero se questa CL vale davvero un costo di 12 milioni di euro a stagione oppure no? Livello tecnico pur alto per i nostri standard ,ma che si abbasserà sempre più,complice la grande fuga gallese,interessi commerciali di basso profilo ecc ecc.Ora dopo i tentativi vani su BOD e ROG del passato,i francesi strappano JS e questa e' una notiziona che sarà seguita ,credo da una diaspora quale la Gallese. Difficile semplificare come cerco di fare in queste righe,ma umano chiedersi se non sia il tempo di esplorare un ritorno serio e rigoroso ad una competizione interna di livello,lasciando che coloro che all'estero godono di appeal,vadano a guadagnare in scenari eccitanti,tanto il loro apporto a questa nazionale ,che pare l'unica ragione di vita,lo daranno sempre e comunque.

Zagor ha detto...

In effetti JS darà il via ad una probabile fuga dei talenti irlandesi, così come sta accadendo in Galles.Viene da pensare,tornando a noi,se la CL ,pur mantenendo uno standard altissimo ,vale un costo di 12 milioni a stagione per la FIR.Alla terza stagione,la crescita e' minima e il prossimo 6 nazioni ci dirà se dovremo aspettare la Scozia a Roma,per vincerne una oppure se la strada imboccata ha un senso reale.Anche in Italia non sono pochi coloro che vorrebbero andare fuori per esperienze diverse,a costo di guadagnare anche meno,e questo e' un sentimento da non sottovalutare.Tifosi ne arrivano pochissimi e interessi commerciali non se me sono creati ne per noi e tantomeno per i Celti,per cui azzardare un ritorno ad una competizione interna ,con conseguente fuoriuscita di 8-10 giocatori appetibili,oggi appare realisticamente ragionevole.La federazione non pare voglia ragionare in tal senso,anzi il Calvino ha in mente tutt'altro,e mi auguro che possa funzionare,perché diversamente le conseguenze in questo mondo depresso sarebbero devastanti.

Anonimo ha detto...

Chiedo scusa per aver esposto 2 volte gli stessi concetti.Zagor

Abr ha detto...

Repetita juvant.
Il tema è complesso, direbbe quello. Dal mo punto di vista, considero queste cose su due basi: la prima, inutile opporsi a forze più grandi di te. Il rubgy lo sa bene, visto che il LEAGUE nacque proprio da un "rifiuto del mercato" e dal tentativo di erigere una barriera al professionismi.
la seconda base è che ogni medaglia ha il suo rovescio: chi se ne va, lo nota Ringo, sa che verrà spremuto.
Ecco, all'interno di questi due "unaffectable", un movimento smart disegna le sue strategie invece di subirle.

Anonimo ha detto...

Una considerazione, da quel poco che trapela sugli accordi col Racing pare che Sexton abbia richiesto ed ottenuto delle clausole con cui si e' assicurato di avere extra periodi "off" (cioe' al di fuori delle finestre internazionali ufficiali della IRB)
dal Racing per la Nazionale cosa che di fatto limiterebbe lo spremere di cui aprla Ringo.

Probabilissimo che questo movimento apra le porte di un mercato che fino ad ora erano rimaste chiuse (ci artiva era di slito perche' non piu' indispensabile come O'Leary oppure come Bowe ani fa che O'Sullivan non vedeva) e questa e' una responsabilita' della IRFU che ha giocato fortemente al ribasso su Sexton (bastava poco piu' di quanto offerto dala IRFU per tenere Sexton in RIlanda, non srviva pareggiare i 750000 euro) secondo me un po' pensando di avere il coltello dalla parte del manico un po' perche' secndo me con Jackson, Madigan ed Hanrahan reputano di avere aperture givani di livello da far crescere...Ross un pilone destro dove mancano alternative per esempio e' stato rifirmato (si ok le cifre non son quelle ma Ross aveva offerte estere).

Al di la' delle considerazioni per l'Italia, una possibile diaspora irlandse dopo quella gallese e con gli scozzesi che da anni i migliori li perdono apre grossi inerrgativi sul fatto che la CL esista ancora tra 2-3 anni.

Abr ha detto...

Beh, limiterebbe mica tanto rispetto ai programmi con numero di partite prefissato in vigore in Irlanda: hai voglia infatti di periodi extra per far pari, in un campionato con 26 partite ...

Son convinto anch'io che ai Paesi nativi non serva pareggiare l'offerta straniera per tenersi i campioni: è un discorso complessivo, vedi Zanni e Cittadini un anno fa.

Sul fatto che la CL regga: per adesso i gallesi, quelli più aventi nella diaspora (gli scozzesi son tutto sommato ben dimensionati con 2 sole squadre), ne hanno approfittato per lanciare tanti giovani senza tante menate "munariane" sul bruciarli (anche se concordo con Munari, da quelle parti gli skills a 19 anni li hanno buoni, mica c'è Ascione).
Per adesso come ho scritto, ci rimette la partecipazione alla Anglo-Welsh, oltre che le performance in coppa.

Quindi per me la Celtic regge; altro discorso è, di che livello diventa rispetto a francia e inghilterra. La cartina al tornasole sono le coppe: se anche le irlandesi cedono ...

Anonimo ha detto...

Abr se ha messo i periodi di training camp della Nazionale Irlandese (hanno iniziato 10 giorni fa per esempio, quindi avrebbe saltato la scorsa settimana per esempio oltre alle partite nei breaks del 6N che invece un Parisse spesso si trova a giocare...a Novembre lo stesso, il training camp inizia 7-10 giorni prima) nel contratto sono un po' di partite che salta e questo e' quanto trapela...certo ne giochera' di piu' di sicuro che oggi ma da quanto si capisce si e' "protetto" in quel senso.

Ai Paesi nativi non serva pareggiare...dipende da come la guardi, se vuoi le squadre competitive devi tenere i migliori se vuoi fare sviluppo allora no...di certo c'e' che la IRFU non puo' aspettare Febbraio per far sapere al Leinster che non ci sara' Sexton, ora e' Madigan o Madigan (per carita' buon giocatore) perche' sul mercato non trovi nulla (ed occhio che Kearney ed Healy non hanno ancora firmato...io le parole di Kearney le leggo piu' come un avvertimento su questo).

La CL regge?Sexton, Roberts, Lydiate giuso per citarne 3 che si aggiungono ai Jennings, Hook, Phillips ecc ecc...senza campioni di sponsor e partner comerciali non ne attiri molti (e per la IRFU la perdita di Sexton avra' effetti anche con gli sponsor dato che non essendo a contratto centrale se uno sponsor della NAzionale lo vuole usare in una campagna deve ora fare un contratto con lui direttamente mentre fino ad oggi il suo utilizzo per le campagne degli sponsors IRFU era regolamentato in maniera standard dal contratto IRFU)...e se ne perdi altri come il Galles il valore scende ancora di piu'...l'aver trattenuto gli O'Gara, O'Driscoll, O'Connell ha aiutato no poco le casse della IRFU e del Leinster e Munster negli anni. Parte un circolo viziso, meno soldi, ancora meno capacita' di tenere i migliori, acora meno interesse degli sponsors...

Abr ha detto...

Di certo non sarà "tutelato" come prima, poco ma sicuro. Lo sa anche lui: ha scambiato un focus (nazionale, coppe) per la carriera. Esponendosi a infortuni più frequenti, non solo per via del maggior numero di partite ma anche del campionato più "fisico" in cui si troverà. Non è uno sprovveduto, quindi credo la cosa sia stata valutata e messa nel conto.

E' anche la risposta al punto due: in conto un PRO ci mette tutto: i disagi per la famiglia etc.etc. Dal punto di vista delle società e della federazione, è molto semplice: o puoi o no.
Più che sosprese o giochini o errori nel tira e molla - quelli della Irfu sanno molto bene cosa è successo in Galles, e per di più le recenti per loro limitazioni sugli stranieri importabili, consiglierebbero di tenersi ben stretti tutti i loro giocatori - a mio avviso si sono posti il problema di non creare precedenti.
Si fa presto a dire, bastava dargli 100 in più: devi moltiplicare quel 100 per altri 5, 10, 20 ...

Vale anche per l'ultimo punto: non credo che quella gente non sappia farsi i suoi conti. Porta sovente fuori strada, in territori calcistici, credere di avere a che fare con dei deficienti.
Semplicemente credo che siano arrivati al GAME OVER, tipo Galles: non ce la fanno più a "dargli il giro" mantendndo la struttura. E i primi a mollare non sono i topi ma quelli che hanno mercato. Poi cominceranno a parlare di ridurre le franchigie.

Allora, e solo allora, la Celtica sarà broken: a meno che non arrivi in soccorso Marzio Innocenti iscrivendo la franchiga veneta non trevigiana....

ringo ha detto...

Esatto, il trasferimento di Sexton rappresenta il turning point da parte delle federazione irlandese, a mio parere, di fronte ad una bilancia dove un club francese "pesa" di più della IRFU. E agisce di conseguenza nel "gestire" ciò che ha - non credo nella IRB siano previsti piani in caso di bailout... ;)

Il professionismo lo abbiamo raccontato in questi anni (in ultima analisi il post carriera e gli aspetti negativi che possono venire a galla in alcuni casi, non tutti ovviamente, si capisce). E concordo con il socio: un Pro mette in conto tutto, ma fa parte del gioco.

Abr ha detto...

Il Pro mette in conto tutto, e inoltre prende atto della sua "indifendibilitè" da parte federale. Teniamo tutti famiglia.

Abr ha detto...

By the way, Sexton al Racing (dove arriverà il duo tecnico del Castres):
Olly Barkley è un temp. e Belie è un rincalzo d'accordo, ms che ne sarà del Mago IM Hernandez? farà il Contepomi (anche lui arrivava da Leinster)? E di Wisniewski? Si fidano poco di uno sempre rotto?

Anonimo ha detto...

Un attimo non mischiamo galles con IRlanda, il Galles non ha i contratti centrali (li ha proposti la WRU ma le Regioni non ne hanno voluto sapere).

La IRFU ha sempre giocato (vincendo) su trattative lunghe con cifre inferiori a quelle delle francesi anche per gli O'Driscoll, O'Gara ecc ecc...non e' una novita', il vero cambiamento sta probabilmente che gli O'Gara, O'Driscoll e quelli della "vecchia" generazione erano apputno di un'altra generazione quindi forse meno "professionalizzati" come mentalita' dei Sexton di oggi. Sulle cifre qui si dimentica sempre una cosa Abr, a conti fatti Sexton andando via ha comunque dato un calcio a 500mila Euro che poteva avere una volta ritirato fosse restato in Irlanda di tax back, e qua era laltro giochino della IRFU...non conosco bene le tasse francesi ma i 750 di Sexton sono tassati, la IRFU con un'offerta di 500 su due anni comunque si metteva allo stesso livello dei francesi calcolando i 500 che al ritiro Sexton avrebbe potuto reclamare, il problema e' che hanno offerto parecchio di meno.

La IRFU ha iniziato gia' l'anno scorso il ribasso degli stipendi e prima o poi che un grosso emigrasse sarebbe successo (Bowe non poteva essere un precedente in quanto era di fatto ai margini della Nazionale quando se ne ando' agli Ospreys).

Che questo possa rappresentare un turning point sono convinto anche io infatti ho detto che le parole di KEarney io le interpreto come un "mettere le mani avanti" anche lui avendo ad oggi non ancora firmato con la IRFU (e neanche Healy) od eventualmente un messaggio chiaro alla IRFU, i vostri giochini che in questi anni hanno funzionato oggi non funzionano piu' (cit.:“Of course, you think about it,” he said of leaving. “The last time there was options. If I went looking this time I’m sure there would be options.")

Restano delle responsabilita' oggettive della IRFU, prima di tutto il modo con cui fanno queste trattative, ci si lamenta della Fir e delle regole mai chiare fino a marzo ma qua si e' in una situazione che il LEinster (che ricordiamo non puo' fare assolutamente nulla al riguardo) scopre a Febbraio che magari la prossima stagione e' senza Sexton, Kearney ed Healy...mica poco direi.
Cosi' come il gioco al ribasso eccessivo che ha iniziato sui contratti che non e' per mancanza di fondi (i soldi ci sarebbero e non dimetnichiamo che i vari O'Driscoll, O'Gara, O'Connell, Cullen scadono o tra pochi mesi o tra un anno liberando soldi cosi' come sono stati liberati soldi dai ritiri anticipati dei David Wallace, Leamy, Flannery) ma per scelta a mio avviso anche ponderata (non ci fossero stati i Jackson, MAdigan, Hanrahan sicuri sarebbe finita cosi'?Io non molto) che rischia di aprire le "porte dell'inferno" a meno che non si ricorra come la RFU al "se vai sei fuori dalla Nazionale".

Non capisco molto il discorso dei Pro e quello che mettono in conto, non mi pare di aver scritto il contrario...Sexton si e' fatto due calcoli ed ha sicuramente ben ponderato i pro ed i contro, sarebbe rimasto davanti ad una certa offerta che non e' arrivata ed allora una volta assicuratosi certe clausole ha firmato altrove, normalissimo comportamento senza dubbio.

Discorso partite, senza dubbio giochera' di piu' di quanto fatto fino ad ora dicevo solo che comunque in qualche modo si e' "protetto" con delle clausole spcifiche.

Anonimo ha detto...

Il Racing sta facendo le cose in grande...Roberts, Lydiate, Sexton, Mujati, Tonga'uiha solo per gli arrivi da fuori...e mi pare anche arrivino Andreu, Lapeyre e qualcunaltro da altre squadre del T14.
Hernandez e Wisnieski?Mi sa che almeno uno va se non entrambi...

Anonimo ha detto...

Il bello e' che rischiano di non giocare in Heineken la prossima stagione...

Abr ha detto...

He, serve che il Racing si guadagni i playoff del Top14, dopotutto ce l'han sempre fatta negli ultimi anni.

Tra i probabili acquisti (da Castres seguendo gli allenatori), non dimentichiamo Rory Kockott, a lungo capocannoniere e pure metaman del campionato franco.
Una "cerniera" Kockott-Sexton, uau ....
Al che si ripropone il problema: e Machenaud, appena arrivato in Nazionale, ci sta?

Abr ha detto...

Nessuno mescola Irlanda con Galles.
Solo, andando alle CAUSE VERE della situazione e non fermandoci alla superficie rugbistica, ci pare evidente che AMBEDUE siano sotto l'onda infinita di 'sta crisi: il Galles è un po' un Sud Italia, mentre di Irlanda la crisi ha picchiato durissimo quasi quanto in Gtecia (e son stati bravi, e molto aiutati da Londra, a non farsi massacrare da UE e FMI come i greci).

Concordo che il caso Sexton sia la punta dell'iceberg: è stato anticipato da un altro Sexton sempre di Leinster, un tallonatore andato ai Rebels mi pare. Per il motivo di cui si discuteva. la IRFU "'gna fa'".

Sulle "protezioni", è chiaro che le esperienze pregresse (e l'appeal del giocatore) aiuta, ha fatto benissimo a metter nero su bianco più che ha potuto.
Poi dall'altra parte però c'è Lorenzetti, uno dei classici mercuriali presidenti francesi: hai presente Budjellal che nega Gethyn Jenkins ai Lions?

Anonimo ha detto...

Il Sexton tallonatore non anticipa molto, non era un giocatore con contratto centrale prima di tutto e di fatto era ai margini al Leinster chiuso da Strauss e Cronin che gli sono superiori e sono giovani...e' particolare che sia andato in australia piuttsto che in Inghilterra magari ma fino ad un certo punto visto che e' australiano di origine.
Non esageriamo con le analisi pessimistiche, di giocatori che se andavano dall'Irlanda ce ne sono sempre stati, Cullen, Jennings, Reddan e Ross sono tutti stati in Inghilterra 2-3 anni e poi rientrati in Irlanda...come Sexton (Tom) nessuno di loro quando andato aveva un contratto centrale...Sexton e' il rpimo cntratto centrale che va via non erche' la IRFU lo scarica (come invece ad esempio successo ad O'Leary un anno fa o Buckley 2 anni fa).

La crisi Abr ha colpito forte (vivo in Irlanda dai tempi della Celtic Tiger ho ben chiaro quanto ha colpito anche se sono tra i fortunati che non hanno mai perso il lavoro) ma la IRFU i soldi li avrebbe avuti (se Sexton fosse stato l'unica apertura di valore come O'Gara anni fa avrebbero messo i soldi sul tavolo fidati) hanno un po' lasciato andare di loro e molto non capito che i tempi son cambiati e certi "giochetti" non funzionano piu'.

Abr ha detto...

Interesting il tuo punto di vista "dal di dentro".
Sostieni la tesi dell' "errore di valutazione", ne prendo atto, mentre mi ero formato l'opinione che il caos Sexton fosse l'inizio, premonitore di altre scosse (cosa che peraltro affermavi anche tu nei commenti precedenti), dovuto a incapienza finanziaria stile Galles, mutatis mutandis (incapienza che è altra cosa dalla incapacità gestionale).
Se è come dici, avran capito l'errore e i Kearney ora se li terranno ben stretti.

Anonimo ha detto...

abr forse mi sono espresso un po' in maniera confusa o meglio ci sono a mio avviso una concorreza di cause e quindi possibili effetti.

Provo a rifare ordine: la IRFU ha sempre fato e trattative su tempi lunghi secondo me abituata a riuscire a "vincere" il braccio di ferro (pare comunque che questo cambiera' dopo questogiro, pare che Kidney per primo sa incazzato nero per essere in una situazione con giocatori chiave distratti dalla situazione contrattuale durante il 6N...ed ha anche ragione). In questo pero' era aiutata da non tirare troppo in basso sui prezzi cosa che invece ha iniziato a fare dall'anno scorso (Fitzgerald il primo anche se anche li' c'e' da dire che era finito un po' ai margini e diversi giovani ali erano gia' in mosra) e secndo me abituata alla vecchia generazione degli O'Gara, O'Driscoll, O'Connell professionisti si ma "di prima generazione" (spero si capisca cosa intendo) e non con una metalia' estremamente professionalizzata come invece i Sexton e Kearney di oggi (insomma i "vecchi" hanno iniziato a cacare i campi di rugby a 15-16 anni ancora nell'era amatoriale, i giovani no).
Senza dubbio la IRFU non ha capito il cambio dei tempi.
Pero' penso che se Sexton fosse stato l'unico di valore come lo era O'Gara nel ruolo 7-8 anni fa forse avrebbero avuto un comportamento diverso...gli O'Gara e gli O'Driscoll hanno negli anni ricevuto fferte francesi pesanti, nel 2007 e 2009 per O'Driscoll si vociferava di cifre simili a quello di Sexton oggi. Vero la crisi ma la IRFU ha un bel budget, ha si da ripagare Lansdowne (e stanno cercando di ripagare il piu' velocemente possibile) ma secondo e volendo i soldi c'erano anche calcolando i ritiri degli anni passati e quelli a venire (io ho una fortissima sensazione che O'Driscoll durante il 6N annuncera' che questo e' il suo ultimo 6N ed ho anche forti dubbi che giochi la possima stagione...non sarei er nulla stupito anzi se dicesse che in caso il Lions Tour sara' la fine della sua carriera) ma hanno fatto un calcolo anche loro "ci sono Jackson, MAdigan gia' pronti (e Jackson prima o poi deve passare ad un contrato centrale) e Hanrahan (molto prometente) da sviluppare...non siamo con l'acqua ala gola nel rolo quindi piu' di X non se ne parla"...non penso faranno questi discorsi su altri ruoli (anche perche' probabilmente i Kearney, Healy, O'Brien non chiamano i soldi di Sexton secondo me).

Q' un possibile turning point?Certo che lo e', e' il primo caso di questo tipo e Kearney il suo messaggio neanche tanto velato l'ha gia' inviato...ora la palla passa nel campo della IRFU, bisogna vedere come reagiscono loro.


Abr ha detto...

uhm capisco.
Forse l'output più sensato è mettere assieme tutto e considerare cause convergenti e sovrapposta: aria di "rigore", un po' di supponenza, alternative disponibili (anche se questa ultima francamente mi convince poco - vedi incazzatura di Kidney: ne deve mangiar tanta ancora di pappa ovale il pur talentuoso Jackson prima di diventare un leader come Sexton, per non parlar di Madigan).
A maggior ragione visto che parli di "sensazioni", "convinzioni", ancorché maturate dall'interno.
(A proposito, sei in Italia adesso? Perché vedo visite recenti da Usa, Canada e persino Tunisia ma non dall'Emerald Island).

Anonimo ha detto...

No sono in Irlanda ma se dal lavoro vedi un IP inglese credo perche' siamo settati con IP inglese.

Ah beh che Jackson e Madigan non siano ancora Sexton (e chissa' se lo saranno) concordo in pieno.

Intanto Healy ha firmato un triennale...

elpigna ha detto...

il canadese mi sa che son sempre io
:-D

Abr ha detto...

Elpigna, welcome back! Ti sei iscritto al fantasy 6Nations?

Anonimo ha detto...

Fatalita' scritto proprio ieri che BOD avrebbe annunciato che questo era il suo ultimo 6N...per carita' non che ci volesse Nostradamus per dirlo.

Abr ha detto...

Appunto: BOD non può certo illudersi e illudere, alla McCaw, di arrivare al Mondiale 2015, quindi tanto vale.
Non so se neppure verrà preso in considerazione per il Lions tour: starebbe bene nello staff, con l'esperienza che ha.

L'Irlanda quest'anno si gioca tutto il torneo alla prima al Millennium: poi avrebbe FR e ENG in casa.
Scenario mollllllto interessante, non ci fosse stato il caso Sexton (e Kidney, che per me sarebbe un ottimo assistant/analyst).

Anonimo ha detto...

BOD sa di essere a pezzi, cosi' come pur rimanendo un gran giocatore non e' quello di 4-5 anni fa...ma secondo me nei Lions ci sta ancora, non vedo molti outside superiori a lui in giro.

Irlanda come l'anno scorso, tutto alla prima col Galles...partita molto aperta ad ogni risultato secondo me, poi vada come vada secondo me lo scalpo ad una tra Francia ed Inghilterra lo prenderanno.

Sexton...da capire come reafira', ad oggi l'hanno ben protetto non mettendolo davanti ad un microfono ma prima o poi dovra' parlare il ragazzo (mi vedo gia' la scena se dovesse vincere il man of the match, giornalista a fine partita che cazzeggia sulla partita, momento di silezio eterno molto awkward poi: "soooo (o molto allungata)...moving to France eh?").
Per carita' il ragazzo ha le spalle larghe e l'ha dimostrato pero' boh tanto valeva organizzargli una conferenza stampa di 5 minuti anche concordando le domande coi giornalisti, fargli dire quello che puo' dire e via... cosi' sto qua gira con l'elefante non nella stanza ma sulle spalle.

Kidney: a Novembre ha stupido dando piu' liberta' nel gioco alla squadra, vediamo se va avanti cosi'...

Abr ha detto...

Beh, "outsider" come la coppia Jamie Roberts-Jonathan Davies? O Tuilagi-Barrit? Ma anche qualche giovin gallese (quelli si outisider, ma che in Australia magari si esaltano).

L'Irlanda per me se vince la prima poi trova tutto in discesa (le due forti in casa) e può arrivare fino alla fine (l'Italia...), altrimenti molla. E in questo caso una chance ce l'avremmo pure noi, nella partita singola magari aiutati da qualche infortunio.

Anonimo ha detto...

Io vedrei bene O'Driscoll con affianco un Roberts o chierando Tuilagi primo centro...con affianco uno bello grosso ma con mani buone puo' dire ancora il suo in attacco, in difesa onestamente continua a farlo.

La prima e' la piu' dura e concordo che se vincono hanno la spinta ma come scritto in altro post sta storia che se perdono mollano non ci credo molto...come detto in altro post secondo te la squadra saluta O'Driscoll nel 6N senza giocare al 100% ogni singola partita?Non penso proprio...poi avendo Inghilterra e Francia in casa perdere la prima non vuol dire automaticamente buttare tutto il torneo come invece era lanno scorso perdendo la prima in casa...ma questo lo dico anche eprche' non vedo Grand Slam questa stagione.

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