lunedì 18 febbraio 2013

I Quins di nuovo in testa e la geopolitica ovale da Premier

C'è molta carne al fuoco che arriva dall'Inghilterra con l'ultimo week end di partite e non solo. Cominciamo dando un'occhiata a quanto accaduto con il 15° turno di Premiership che ha riservato, sabato pomeriggio, il big match per la testa della classifica tra i London Harlequins e i Leicester Tigers, con i Quins campioni in carica che si sono ripresi il primo posto abbandonato sette giorni fa, vincendo per 25-21 e con Danny Care che firma una meta alla Danny Care: penalty battuto veloce, prende in contro tempo la difesa avversaria mal schierata, fa zig zag e schiaccia in area, permettendo ai suoi di ribaltare il passivo dettato dalle mete di Toby Flood al 6' e l'ala Adam Thompstone sul finire del primo tempo. Al resto ci pensa il piede di Ben Botica (6 calci di punizione), con i Tigers che chiudono in vantaggio per 18-12 la prima frazione. Botica figlio d'arte che mostra il sangue freddo che serve e non fa rimpiangere il connazionale Nick Evans titolare dell'apertura: al 50' piazza la trasformazione del vantaggio 19-18 sulla meta di Care e poi, a un minuto dalla fine e punteggio pericolosamente ballerino 22-21, piazza la punizione finale carica di pressione, complimentato da tutti i compagni. 



In ambito di piani alti della graduatoria, i Saracens si trovano a proprio agio sul campo sintetico dell'Allianz, la nuova casa del club londinese: superano 31-11 gli Exeter Chiefs (chi non si trova a suo agio pare essere l'apertura Garteh Steenson che lascia per strada preziosi punti dalla piazzola, non da posizioni particolarmente difficili per uno come lui). I Sarries conquistano anche il punto di bonus offensivo, con le quattro mete messe a segno (Charlie Hodgson, il pilone Matt Stevens e la doppietta del compagno di reparto Mako Vunipola). Per Exeter giornata fiacca, solo al 75' la meta del capitano Richard Baxter

I Northampton Saints vincono in trasferta sui Worcester Warriors per 27-18, in una partita dai tre gialli: il capitano ospite (e tallonatore di scorta per gli inglesi al Championship, superato da Tom Youngs) Dylan Hartley, il massiccio lock Courtney Lawes che almeno si è ripreso dall'infortunio patito contro l'Irlanda domenica scorsa e Neil Best, blind side flanker dei Warriors. Worcester ha il piede di Andy Goode, Northampton le mete di Samu Manoa e una penalty try a cinque dalla fine. 

Sabato grasso a Bath con i padroni di casa che rifilano un quarantello ai London Irish: 40-16 e bonus point raggiunto allo scadere, con la meta del pilone Anthony Perenise che segue ad una penalty try e alla marcatura pesante di Nick Abenandon del primo tempo, mentre nella ripresa al 76' è il momento del pilone Anthony Catt, quindi l'altro prop sopraggiunto dalla panchina consente ai suoi di raccogliere tutto il possibile. La meta dell'utility back degli Exiles, Jack Motes, arriva al 62' quando Bath è già sul 23-9.

Ieri invece incontro chiave, soprattutto alla luce dell'ennesima sconfitta degli Irish, per la lotta salvezza tra London Welsh e Sale Sharks ad Oxford e gli ospiti riescono a farlo proprio per 26-25, tra allunghi, inseguimenti e scatto finale. Sale si porta sul 20-12 ad inizio ripresa grazie alla meta della terza linea Dan Braid, dopo che nel primo tempo aveva marcato il mediano Will Cliff. Ma Alex Davies prima accorcia dalla piazzola per i Welsh, quindi al 47' marca visita l'ala Phil McKenzie per il 22-20 Exiles. Gavin Henson allunga per il +5, Danny Cipriani accorcia, ma il kick decisivo è firmato da Nick Macleod al 71'. 

Infine, i London Wasps battono Gloucester per 33-29 per il quarto posto: in campo anche l'azzurro Andrea Masi, schierato outside centre e sostituito solo al 72' da Elliot Daly. I Cherry & Whites possono "consolarsi" con i due punti bonus racimolati: difensivo e offensivo perché marcano quattro mete (il mediano Dan Robson, il capitano Mike Tindall, l'apertura Rhyn Mills e Charlie Sharples). Chiuso il primo tempo sul 13-10 per le vespette, gli ospiti vanno avanti ad inizio ripresa proprio con Tindall, ma i Wasps in poco più di dieci minuti marcano con Christian Wade (56') e Billy Vunipola (69') - mentre il flanker Ashley Johnson era andato a segno al 24' - allungando fin sul 33-17 con il piede di Nick Robinson

In classifica gli Harlequins comandano con 51 punti, seguiti dai Saracens a 49 e i Tigers a 48, mentre la corsa dei Wasps porta i londinesi fino al quarto posto, con 45 punti, allungando proprio a discapito di Gloucester che si trova a 41. I Saints sono appena dietro, sesti a quota 40. Ecco quindi Bath, con 37, mentre i Chiefs restano ottavi a 32. I Warriors sono abbastanza tranquilli, noni con 26 punti in saccoccia, ma dietro di loro c'è fermento: i Welsh sono decimi con 22, gli Irish penultimi con 20, Sale dà la scossa e sale a 19. La stagione è ancora lunga.

Veniamo a ciò che starebbe invece accadendo fuori dai campi, perché il Telegraph scrive che i club della Premiership sarebbero all'opera per il piano B: non sarebbe un bluff l'idea che se l'impianto della Heineken Cup non viene ridefinito per i veti incrociati, si vada verso l'ipotesi di tornei internazionali alternativi. E' tutta una sventagliata di ipotesi di geopolitica ovale a trecentosessanta gradi (non di temperatura): una competizione anglo-francese inclusiva di club argentini che si posizionerebbero in Spagna (vecchia richiesta argentina lasciata cadere, precedente l'inclusione dei Pumas nel The Championship), oppure affari puramente isolani sulla base della già esistente coppa anglo-gallese. O ancora, guardare alle ex colonie australi. Il quotidiano britannico sottolinea come sia normale, prassi, che la Premiership mantenga contatti con il Super Rugby australe e aggiunge che questi scambi potrebbero intensificarsi. In tutto questo, ovviamente, va tenuto conto non solo dell'affidabilità delle fonti (o meglio, se siano soffiate fatte apposta per influenzare la discussione all'interno della ERC) e della effettiva disponibilità degli altri soggetti interessati.  

Nel frattempo Stuart Lancaster ha chiamato nel gruppo per preparare la sfida contro la Francia di sabato, tre giovanotti: Elliot Daly (Wasps) e il duo di casa Saracens, la terza linea Will Fraser e il centro Joel Tomkins, per precauzione. C'è qualche infortunio da smaltire nel gruppo inglese, tra cui quello alla caviglia di Ben Foden ed è da accertare la condizione fisica di Ben Morgan, la terza linea che è ai box dalla partita con la Scozia

6 commenti:

Anonimo ha detto...

è stato un turno entusiasmante tutte belle partite complice anche un tempo favorevole ,il rugby inglese sprizza salute in questo momento .... ;)
care e flood hanno fatto un partitone anche vunipola pilone sta insidiando il posto n.1 a marler insomma zio stuart ha l'imbarazzo della scelta .beato lui
ironduke

Anonimo ha detto...

segnatevi il n8 del gloucester sione halamafoni in england scommettono su di lui ..... ironduke

Abr ha detto...

He, Sione Kalamafoni, s'era fatto notare già ai Mondiali 2011 (con Tonga): un nr.8 di massa più ancora che di sostanza ... ;)

ringo ha detto...

Non vale, tu hai i bigini.

Anonimo ha detto...

beccato...... ironduke

Anonimo ha detto...

il mio bigino, tanto ringo m ha tanato, dice che tutti si fanno grandi con Vunipola ma Sione è ancora meglio contro i Saints ha vinto da solo praticamente è un giocatore che can dominate close-quarter contest and carry ,his side stands a good chance of winning

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