sabato 13 aprile 2013

Premer e Pro12 Round Up: quando si dice di evitare brutti scherzi...


Aggiornamenti dai match di ieri sera tra Premier e Pro12, mentre le altre squadre sono in campo o si apprestano a farlo - comprese le Zebre a Cardiff e il Treviso a Swansea. Perché negli ultimi sussulti della stagione regolare arrivano anche gli inciampi per chi sta ai piani alti o cerca di approdare sicuro ai play-off. 

Il Gloucester per esempio si blocca al Salford City Stadium contro i Sale Sharks che vincendo per 32-9 possono cominciare alla prossima stagione ancora in Premier, evitando una retrocessione che ad inizio anno sembrava ipotesi concreta. I Cherry & Whites rimangono impalati a quota 54 punti, al quarto posto assieme ai Saints che però devono ancora giocare. Pronti-via è il centro Johnny Leota, con un taglio alla Mr. T di A-Team (foto), a marcare la prima delle cinque mete dei padroni di casa, due firmate da un ispirato Dwyane Peel che detta ritmo e trova i varchi che fanno male. Alla fine del primo tempo il risultato è già di 22-9 per Sale, complice anche la meta dell'estremo Cameron Shepherd, mentre al Gloucester non servono i piazzati di Freddie Burns per provare ad aggiustare le cose. La ciliegina sulla torta all'80' con Mark Cueto. Palloni rubati e dominio nei breakdown, gli Sharks azzannano e vincono. 

Nel campionato celtico invece mentre Ulster vinceva 31-5 sui Dragons, i Warriors di Glasgow perdevano 29-6 a Llanelli per mano degli Scarlets che così allungano sugli Ospreys (ecco, infatti, i Leoni biancoverdi che in Galles si trova nel mezzo degli affari post-season altrui), salendo a 62 punti in classifica, quarta posizione. Serata ispirata per il clan Williams, con le mete dell'estremo Liam e i 19 punti dal piede dell'apertura Owen, mentre è del tallonatore Ken Owens la marcatura pesante che apre le danze al 18'. 
Cambio della guardia - nuovamente - in testa perché se Glasgow resta a 67 punti, Ulster sale a 71 grazie al punto di bonus conquistato in 45 minuti di gara e ritrova la meta di Tommy Bowe (ormai pienamente recuperato dall'infortunio che lo ha tenuto lontano anche dal 6 Nations), arrivata al 24', liberato sulla corsia di destra dopo un ingaggio in mezzo al campo. Il titolo di Man of the match spetta al primo centro Stuart Olding, che marca visita al 35', imitato dal compagno di reparto Darren Cave al 38', quindi il mediano Paul Marshall chiude il discorso nella ripresa. I nordirlandesi usciti sconfitti dalla semifinale di HCup di sabato scorso contro i Saracens sgombrano la testa dalla delusione e mostrano voglia di riscatto (rubano palla davanti alla propria area di meta e tentano una ripartenza spedita sostenuti dal solito caloroso pubblico in un Ravenhill in fase di ampliamento, mentre Nick Williams torna a fare il perno incassando i colpi e distribuendo palloni). 

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