Verdict III - Premiership
Della serie l'esperienza paga: a Twickenham per il titolo inglese vedremo:
Guinness Premiership Final - Twickenham 31/5:
![]() | Leicester | Wasps | ![]() |
Le semifinali:
Wasps 20 - 10 Bath
Partita tosta, giocata a gran ritmo dalle due squadre con una bella "pulizia" nel contestar palla che quasi non sembra di essere in Inghilterra: poche mani in ruck, no guardie laterali .. 'ste due squadre so' già avanti nello spirito delle ELV, più avanti di qualsiasi altra squadra europea.
Parte aggressivo Bath: dopo due penalty sbagliati da Barkley (reduce da una sequenza di 15 centri), vanno in meta con Crockett, punendo un tentativo di ripartenza dall'area di meta dei Wasps. I Wasps si svegliano e mandano in meta subito Fraser Waters e poco dopo Riki Flutey.
Nel secondo tempo la musica non cambia: gran possesso e aggressività di Bath ma difesa perfetta dei Wasps. Le vespe bloccano gli attacchi impegnando uno o due uomini a fronte dei quattro o più attaccanti. La meta di Palmer chiude la partita e a Bath non rimane che pensare di consolarsi sabato prossimo con la finale di Challenge Cup che li oppone a Worcester.
Dallaglio saluta il pubblico casalingo per l'ultima volta, cedendo il palco al suo erede designato Haskell, il migliore in campo oggi; Danny Cipriani si infortuna seriamente e molto dolorosamente sotto gli occhi del coach della nazionale Martin Johnson: dislocazione dell'anca, per lui di finale e di test match a giugno purtroppo non se ne parla.
Gloucester Rugby - Leicester Tigers 25 - 26
Se l'altra semifinale ha rivelato i notevoli progressi di certe squadre inglesi, questa ci ha fatto ripiombare nello stile "Albione old skool" fatto di pedatoni e tante sporcizie in ruck, soprattutto da parte dei Tigers campioni in carica, più mestieranti che organizzati in questo squarcio di stagione. Ma in compenso, che cuore e che palpitazioni, soprattutto nel secondo tempo farfallone e suicida dei padroni di casa.
La partita tra le antichissime rivali inizialmente sembra orientata verso una umiliazione degli ospiti: Gloucester parte decisa, consapevole della sua netta superiorità di forma, con Nieto e capitan Bortolami in evidenza, capitalizzando con il ventiduenne Ryan Lamb - il più probabile sostituto di Cipriani in nazionale - la infinita serie di indiscipline dei Tigers in affanno (due espulsioni nel primo tempo): saranno alla fine 17 punti al piede, di cui 4 penalty nel primo tempo e uno nel secondo prima di convertire la meta di Simpson-Daniels che pare chiudere al partita.
I Tigers però non mollano, la scossa gliela dà Tuilagi che va in meta "attraversando" tre placcaggi; nonostante il ritorno di Gloucester i Tigers non si demoralizzano, la vecchia gloria kiwi Aaron Mauger coglie il momento giusto e punisce di rapina una imperdonabile leggerezza nei passaggi nei suoi ventidue del Gloucester.
Il finale è thriller puro: i padroni di casa non ci stanno a perdere e si rifanno sotto; Lamb sbaglia un penalty ma poco dopo l'ala Walker centra un drop a pochi minuti dalla fine. Sembra fatta, ma l'esperienza di mille battaglie, il sangue freddo unito al mestiere e la determinazione riportano i Tigers nella metacampo avversaria, da dove il cecchino Andy Goode piazza il drop finale. E per un punto perde la cappa la migliore squadra della Premiership 2008.
2 commenti:
Io stravedo per Goode... non è che lui potrebbe essere convocato al posto di Danny?
Carlo, contro i 22 di Lamb ha i suoi annetti non è mai piaciuto a chi comanda ... viene considerato un discontinuo anche dai suoi fans.
Per me è un classico "capace di tutto", nel bene come nel male. Avesse un gioco più appariscente, meno "minimal", avrebbe potuto essere la risposta europea a Carlos Spencer.
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