giovedì 30 aprile 2009

Notizie para italiche


Alcune notizie sparse collegate dal riguardare o sfiorare il rugby o rugbisti italici.
- L'anno prossimo in Guinnes Premiership al posto di Bristol torna Leeds Carnegie, vincitore della National League One dove era stata relegata giusto un anno fa. Non ci saranno pero' in quanto ceduti alcuni giocatori: i due nazionali Sevens Tom Biggs e Rob Vickerman oltre al prop Adam Hopcroft, all'apertura James Brooks, ai giovani Steel e Boyde e nemmeno l'apertura Alberto di Bernardo.

- Il Racing -Metro di Parigi Colomiers fa le cose sul serio e conferma ufficialmente l'assunzione della seconda linea nazionale, i due un tempo assieme nel Bourgoin: Sebastien Chabal, 31 anni, dal Sale Sharks e Lionel Nallet, 32 anni e capitano della nazionale, da Castres.
Si dice che The Caveman abbia firmato per un milione duecento mila euro netti a stagione mentre il capitano si accontenterebbe della meta', ma lui e' solo un fenomeno in campo e non anche mediatico.
Il Racing-Metro neopromossa nel Top14, fusione dello storico Racing Club de France col US Metro nel 2001, allenata da Pierre Berbizier e con 4 nazionali italiani in squadra - LoCicero, Festuccia, Masi, Dellape' - si e' gia' assicurata per l'anno prossimo i servigi della interessante apertura Fabien Fortassin da Montauban, del tallonatore Benjamin Noirot (Biarritz), delle terze linee Fabrice Culine (Agen), Rémi Vacquin (La Rochelle) e Jacques Cronje (Biarritz), del pilone Clément Baïocco (Montpellier) e anche dell'altro pilone Juan Pablo Orlandi che cosi' bene sta facendo a Rovigo.
E forse ci saranno un altro paio di novita' di qualita', potendo contare su un budget da 16 milioni di euro ("e' solo il quinto o sesto budget del Top14" si schermisce il patron Jack Lorenzetti), tra i quali Francois Steyn 21-enne stella sudafricana, per la quale ci sarebbe l'accordo col giocatore ma non ancora quello con la sua federazione.

- Infine e non certo dulcis in fundo, Nick Mallett il ct degli Azzurri cui era stata data carta bianca per la scelta dei propri collaboratori, ha solo spostato Alessandro Troncon ad allenatore dei tre quarti dalla precedente responsabilita' di defensive coordinator, per sostituire Jean-Philippe Cariat arrivato a fine contratto. Gli altri sono tutti confermati: Carlo Orlandi allenatore degli avanti, Alex Marco preparatore atletico e David Fonzi video analyst. Un mediano per i trequarti, mmm ..
Fa specie la mancata menzione di una figura fondamentale nel rugby moderno, lo skill coach; forse Mallett da' per scontata la conoscenza dei fondamentali (passaggio, placcaggio etc.) da parte dei convocati, salvo poi imputare regolarmente le sconfitte a "errori individuali".
''Ho avuto e continuo ad avere la massima fiducia nei tecnici che mi affiancano" - ha detto Mallett al termine dell'incontro con il presidente federale Dondi - "Ritengo che, aldilà dei risultati ottenuti, il nostro progetto prosegua regolarmente e rimanga finalizzato al raggiungimento dei quarti di finale alla Coppa del Mondo del 2011 in Nuova Zelanda''.Tanto rumore per nulla insommai: niente Andrea Cavinato a coach dei trequarti e "Ciccio" De Carli per la mischia, idea improponibile per Mallett (un "commissariamento") ma in fondo anche per i due (tanti oneri e pochi onori).
Ora se e' vero che questo messaggio di continuita' "aldilà dei risultati ottenuti" è coerente con la necessità che "il nostro (suo) progetto prosegua regolarmente" a meno di poco seri salti nel buio a due stagioni dal Mondiale, e' anche innegabile che sarebbe emersa la necessità di qualche adeguamento in corso d'opera. Invece niente di niente, tant'e'.
Dietro al Mallett Lord Darth Vader (per come lo dipingono i molti suoi detrattori) c'è l'Imperatore della Federazione cioe' il presidentissimo Dondi. Appena rieletto in modo "bulgaro" senza alternative, può permettersi di fare quello che vuole, tanto non rischia nulla; stessa cosa vale per l'idea Celtic, opzione forse ancora più rischiosa di Mallett per il movimento italiano. Pura autocrazia: non rimane altro che sperare che sappia quello che sta facendo.

mercoledì 29 aprile 2009

Eventi australi

Trentesimo post di aprile, centesimo dell'anno: va' dove ti posta il cuore. Un'occhiata in ritardo su quanto successo nel Super14 lo scorso weekend:
- orribili i Brumbies che beccano la peggior sconfitta dai Canes lanciatissimi (otto mete, due di Guildford);
- la rincorsa dei Crusaders viene inopinatamente stoppata a Bloemfontein, i Cheetahs quest'anno si sono specializzati a fermare i superteam in casa e perdere con tutti gli altri:
- Bulls staccano buona parte del biglietto per le semifinali battendo i Chiefs pure in forma; tre mete per parte (due del tallonatore Kuun), i neozelandesi riescono a pareggiare due volte ma riescono sempre a rilanciare i solidi padroni di casa dal gioco piu' particolare di tutti: mentre le altre giocano League cioe' offload veloce e prova a sfondare, questi fanno gran uso dei calci e poi tutti sotto a saltare (ricordano il footy australiano).
- I Reds vincono coi Blues segnando 4 mete nei primi 50 minuti (Barnes, Howill, Ioane, Fetoai) e resistendo al comeback dei padroni di casa: l'avevo detto che la squadra di Brisbane era la mina vagante del torneo.
- W.Force infila la seconda vittoria in fila: sei mete, due delle quali di Cameron Shepherd, 20 punti di Matt Giteau;
- gli Stormers battono i pur tosti Highlanders nei freddi campi dell'isola meridionale rompendo la parità con una meta di Peter Grant al 70'.

25 Apr
Bulls33 - 27Chiefs
25 Apr
Cheetahs20 - 13Crusaders
25 Apr
Hurricanes56 - 7Brumbies
25 Apr
Blues24 - 31Reds
24 Apr
Western Force55 - 14Lions
24 Apr
Highlanders11 - 18Stormers
A tre partite da disputare per tutte prima della fine della regular season, in testa che succede? Abbiamo nove team (due sudafricani su cinque squadre in corsa, tre australiani su quattro, quattro neozelandesi su cinque) concentrati nello spazio di sette punti a disputarsi quattro posti in semifinale. Vediamo una per una il carnet degli impegni "di ballo".
1. Hurricanes 34 pts. (1 home game, 2 away):

May 1: vs Blues, Wellington
May 9: vs Chiefs, Hamilton
May 16: vs Reds, Brisbane
2. Bulls 33 pts. (2 home games, 1 away):
May 2: vs Force, Pretoria
May 9: vs Cheetahs, Pretoria
May 16: vs Sharks, Durban
3. Chiefs 32 pts. (1 away game, 2 home games):
May 2: vs Stormers, Cape Town
May 9: vs Hurricanes, Hamilton
May 15: vs Brumbies, Hamilton
4. Sharks 31 pts. (3 home games):
May 2: vs Highlanders, Durban
May 9: vs Waratahs, Durban
May 16: vs Bulls, Durban
5. Blues 30 pts. (2 away games, 1 home):
May 1: vs Hurricanes, Wellington
May 9: vs Brumbies, Canberra
May 16: vs Crusaders, Auckland
6. Western Force 28 pts. (2 away games, 1 home):
May 2: v Bulls, Pretoria
May 9: v Stormers, Cape Town
May 16: v Highlanders, Perth
7. Waratahs 28 pts. (3 away games):
May 1: vs Cheetahs, Bloemfontein
May 9: vs Sharks, Durban
May 15: vs Lions, Johannesburg
8. Crusaders 27 pts. (1 away, 1 home, 1 away):
May 1: vs Lions, Johannesburg
May 8: vs Reds, Christchurch
May 16: vs Blues, Auckland
9. Brumbies 27 pts. (1 away, 1 home, 1 away):
May 2: vs Reds, Brisbane
May 9: vs Blues, Canberra
May 15: vs Chiefs, Hamilton
Teoricamente favorite sono quelle che hanno più partite in casa: Sharks davanti a tutti, poi Bulls, Chiefs e infine Hurricanes perchè han saputo accumulare sinora più punti degli altri.
Sotto ci stanno, tagliati fuori dai playoff, Highlanders con 23 punti, Stormers e Lions a 19, Reds a 18 e Cheetahs con 11 punti.
Domanda ispirata dalla classifica: non sarebbe il caso che i sudafricani, invece di rompere i timpani per ottenere una sesta franchigia per i Southern Kings (costa sud-est, terra del neopresidente Jacob Zuma e di molti altri politicanti), non tornassero a fondere assieme Cheetahs e Lions come nel passato? Lasciando il 15' posto a un team australiano-pacifico (i Pacific Queens, per fare pendant coi Kings?!?)? Fin che durera' il Super15, un passo intermedio prima di una estensione verso il Giappone o altro del torneo.

Le migliori prestazioni individuali del torneo sinora:
Top Point Scorers
PlayerTCPDTot
Morné Steyn118214116
Stephen Donald12713098
Rory Kockott22114197
Matt Giteau12013187
Jimmy Gopperth3208079


Top Try Scorers
Isaia Toeava6
Cameron Shepherd6
Henno Mentz6
JP Pietersen6
Sitiveni Sivivatu6


Già che siamo calati in terre sudafricane, li' si sta disputando in concomitanza con il Super14 ed è alle battute finali la Vodacom Cup, secondo torneo sudafricano in ordine di importanza dopo la Currie Cup, primo ai fini dello sviluppo di campioni in erba.
Peraltro e' una bella idea quella di disputare in serie un paio di campionati di medio-corta durata (4 mesi), in modo da mettere in evidenza sia giovani che internazionali: al Sud sono più avanti.
La fase regolare della Vodacom Cup è divisa in due gironi, Nord e Sud, con le Northern Provinces degli Altipiani che dominano vincendo 10 delle 11 Coppe sinora disputate.
Non fa eccezione quest'anno: per le semifianli si sono qualificati tre team del Nord - Vodacom Blue Bulls, GWK Griquas di Kimberley e Platinum Leopards delle North West Provinces - e uno solo del Sud - Sharks XV.
Qui sotto i nomi dei top players del torneo, forse li sentiremo nominare in futuro.
Top Points Scorers
Player Team Tries Cons Pens Drops Total
Naas Olivier GWK Griquas 5 26 16 0 125
Francois Brummer Blue Bulls 0 15 26 2 114
Joe Pietersen Western Province 3 15 17 1 99
Jandré Blom Free State 1 17 20 0 99
Ricardo Croy SWD Eagles 2 12 19 1 94
Clayton Durand Platinum Leopards 0 11 16 2 76

Top Try Scorers
Player Team Tries
Cecil Afrika Griffons 7
JW Jonker Free State 6
Allistair Kettledas Pumas 6
Lwazi Mvovo Sharks XV 6
Norman Nelson SWD Eagles 6
Naas Olivier GWK Griquas 5
Egon Seconds GWK Griquas 5

martedì 28 aprile 2009

Una volta ogni dodici anni ...


.. càpitano i British & Irish Lions da quelle parti e dodici volte sono già passati, la prima nel 1891.
Non è che non ci fossero voli di linea a quei tempi, mancavano ancora esattamente 12 anni acchè i fratelli Wright volassero per la prima volta; ragion per cui erano vere "trasferte", quell'anno durò dal 1 luglio al 5 settembre e giocarono 19 partite più una non ufficiale.
Stiamo parlando del Tour 2009 dei Lions, la rappresentativa che una volta si chiamava delle British Isles previsto prossimamente in Sudafrica col seguente calendario:

30 MayHighveld XV
Royal Bafokeng Stadium, Phokeng (15:00)
3 JuneGolden Lions
Coca-Cola Park, Johannesburg (19:10)
6 JuneCheetahs
Vodacom Park, Bloemfontein (15:00)
10 JuneSharks
The Absa Stadium, Durban (19:10)
13 JuneWestern Province
Newlands Stadium, Cape Town (15:00)
16 JuneSouthern Kings
Nelson Mandela Bay Stadium, Port Elizabeth (15:00)
20 JuneSouth Africa
The Absa Stadium, Durban (15:00)
23 JuneEmerging Springboks
Newlands Stadium, Cape Town (19:10)
27 JuneSouth Africa
Loftus Versfeld, Pretoria (15:00)
4 JulySouth Africa
Coca-Cola Park, Johannesburg (15:00)
Tre test match col Sudafrica, in tutto 10 gare.
Oltre al banner in alto, trovate qui il link al sito dedicato già allestito dai sudafricani. Veramente completo. Ci informa subito che il 28/4 siamo a un mese e un giorno all'inizio del tour.
Qui avevamo già presentato i selezionati Lions, ancora vuoto il link nel sito dedicato alla Springobok Squad.
Per frsi un'idea, questi sono i più in forma per ruolo secondo SuperRugby dopo l'undicesima giornata di Super14 (vecchie glorie e tanti nuovi nomi):

The Bok Barometer for Week 11:

1 Guthro Steenkamp (Bulls), 2 Derick Kuün (Bulls), 3 Brock Harris (Stormers), 4 Danie Rossouw (Bulls), 5 Victor Matfield (Bulls), 6 Heinrich Brüssow (Cheetahs), 7 Juan Smith (Cheetahs), 8 Pierre Spies (Bulls), 9 Fourie du Preez (Bulls), 10 Morné Steyn (Bulls), 11 Jongi Nokwe (Cheetahs), 12 Wynand Olivier (Bulls), 13 JP Nel (Bulls), 14 Akona Ndungane (Bulls), 15 Hennie Daniller (Cheetahs).

lunedì 27 aprile 2009

Dieci anni dopo ...

.. il Racing-Metro 92 con due turni di anticipo è promosso al campionato d'eccellenza francese Top14 e anche in Europa (Euro Challenge Cup), vincendo matematicamente la Pro-Division 2 grazie al 12-33 a Begles-Bordeaux nel weekend.
La formazione guidata da Pierre Berbizier ha impiegato un anno in piu' del previsto a compiere la missione: pur avendo l'anno scorso gente a bordo come Augustin Pichot capitano dell'Argentina terza ai mondiali e Sireli Bobo, il ProD2 fu cosa del Tolone stellare, da Andrew Mehrtens quest'anno passato proprio al Racing a George Gregan a Victor Matfield al mitico Anton Oliver (il tallonatore nella head di questo sito). Il Racing puntava al secondo posto ma perse inopinatamente lo spareggio col Mont de Marsan.
Ora patron Lorenzetti (con l'accento sulla i) puo' festeggiare l'aver ragggiunto l'altro club della capitale nel Top14, lo Stade Francais, con tanto di derby prossimi venturi. Sono due team dalla discreta presenza "italiana" e il Racing ne ha recentemente raddoppiato il numero: ad Andrea LoCicero e Carlo Festuccia si sono aggiunti Santiago Dellape' e Andrea Masi, c'e' chi ironizza che l'equipe parigina sia quasi piu' italiana di certune squadre del Super10 ...
Si parla di piani di ulteriore rafforzamento basati sui nomi di Nallet, Chabal e addirittura del sudafricano Frans Steyn, rumour questo abbastanza improbabile a meno di due anni dal mondiale, ma non si sa mai.
Forse anche memori delle disavventure di Tolone quest'anno - partito con una campagna acquisti sfavillante ma a rischio di ritorno in ProD2 - i dirigenti del Racing rimangono per ora sghisci e ammettono solo "un paio di nomi giovani" appuntati sui loro taccuini.

Dal ProD2, gia' che ci siamo, anche una seconda squadra passerà al Top14, sarà la vincitrice di playoff tra le migliori quattro classificate esclusa la prima. Attualmente Agen (club storico) e' certamente nel novero, seguita da La Rochelle, Albi e Oyonnaux; Lyon, Pau e anche Tarbes sono ancora in corsa. Retrocesso invece in Federale 1 un altro club storico, il Beziers; con tutta probabilita' lo seguira' il Bourg en Bresse.

domenica 26 aprile 2009

Veneto derby day etc.

L'automobilista Alessandro Zanardi ha dato il via al primo bel Veneto Derby Day nel campo di via Plebiscito a Padova, purtroppo sotto la pioggia battente che ha interessato tutto il Nord Italia e il giorno prima il Midi francese. A fine gara ingresso in campo tra gli applausi dei giocatori de l'Aquila Rugby cui l'intero incasso della giornata è stato devoluto; le parole di ringraziamento di Massimo Mascioletti sono state toccanti: "Pensavamo di avere molti amici, invece abbiamo scoperto di avere dei fratelli".
Potere dei mille "terzi tempi" condivisi dopo essersi rotti le ossa a vicenda nei primi due, fratelli: son cose che i pacifinti, quelli che "quei razzisti del Nordest" e gli italiani dei livori in genere non possono capire.

Prima partita del Veneto derby è la superclassica Treviso - Rovigo; Marcato piazza subito, Bustos fallisce il primo tentativo di pareggio ma si rifà poco dopo. Treviso rimane in 14 per l’espulsione di Picone per placcaggio alto, cui seguirà un altro giallo al trevigiano Gilbride per un altro placcaggio pericoloso. Bustos centra i pali e i rossoblù vanno in vantaggio. Il Benetton comunque attacca: Marcato prova il drop e poi un piazzato senza fortuna, poco dopo centra i pali e ristabilisce la parità; infine arriva la meta di Vilk e il primo tempo finisce con i biancoverdi in vantaggio per 11-6.
Nel secondo tempo altro piazzato di Marcato e la meta di Kingi per i trevigiani grazie a un recupero palla di Mulieri che lancia il suo terza linea. Al 28’ Rovigo risponde con la meta di Orlandi dopo una serie di pick and go. Finale con Treviso nuovamente in inferiorità numerica per il giallo a Ceccato ma Marcato centra i pali e allunga ancora per il 24-13 finale.
A seguire sempre al Plebiscito davanti allo stesso pubblico "doppio" (sia pur bagnato e infreddolito) Petrarca - Casinò di Venezia: subito davanti i patavini con un piazzato di Mercier pareggiato poco dopo da Canale. Al 25' Derbyshire recupera un pallone in mischia e si lancia in meta per il vantaggio dei padroni di casa; dura circa dieci minuti, Ziegler si impossessa della palla e la porta in meta con una corsa di 60 metri chiudendo il primo tempo in parità, con infortunio finale a Mercier che lascia il posto a Innocenti. A metà del secondo tempo Petrarca davanti con Bartholomeusz che piazza e poi segna una meta riprendendo un calcio di Spragg. Accorciano i veneziani un calcio di Pilat che fissa il risultato sul 20-13.
Le altre partite di Super10 alla settima giornata del girone di ritorno:
- l’Almaviva Capitolina conquista con uno striminzito ma strategico 6-5 sulla diretta concorrente PlusValore Gran Parma, determinato tutto da Manawatu mentre il PlusValore segna una meta con Orsi ma paga gli errori al piede di De Marigny. Importantissima vittoria esterna dei romani che agganciano in classifica gli avversari riaprendo la questione salvezza.
- L’Overmach Cariparma perde col Futura Park per 17 -3 al tre Fontane di Roma, chiudendo il duplice scambio di bordate Roma-Parma in negativo per gli emiliani. Freschi apre le marcature su piazzato, Irving pareggia tre minuti dopo; nel secondo tempo prima Francesio poi Rota vanno in meta per i romani, Van Schalkwyk trasforma e l’Overmach non riesce a rispondere. I parmigiani primi un paio di turni fa ora sono quarti e Futura Park mantiene le distanza dal fondo classifica.
- In serata nel posticipo il Cammi Calvisano sconfigge il Montepaschi Viadana 23 a 6. Partita vinta dai padroni di casa con il predominio in mischia chiusa, ottenendo nel finale del primo tempo una meta tecnica per crolli ripetuti intenzionali. Nella ripresa Hore accorcia sul 10-6 ma prima Fraser poi la meta di Nitoglia e infine ancora Fraser al piede chiudono ogni speranza mantovana. Calvisano sale al terzo posto, Viadana superata dal Benetton rimane comunque seconda.

La classifica a due turni e massimo dieci punti dalla fine della stagione regolare:
Benetton Treviso 55; Montepaschi Viadana 52; Cammi Calvisano 49; Overmach Cariparma 47; Femi CZ Rovigo 43; Carrera Petrarca 39; Casinò di Venezia 25; Futura Park Roma 24; Plusvalore Gran Parma e AlmavivA Capitolina 21.

Matematicamente solo Benetton è sicuro del posto nei playoff ma anche Viadana è relativamente tranquilla, bastandole due punti in due partite (riceverà il Petrarca e visiterà il Gran), mentre Calvisano andrà a Treviso e riceverà l'Overmach nell'ultima giornata e quest'ultima avrà il derby col Gran nel prossimo turno prima di visitare Calvisano.
Questi impegni problematici per le attuali terza e quarta potrebbero offrire qualche piccolo spazio per l'aggancio a Rovigo, che pure perde punti da tre turni rispetto al quarto posto; riceverà Futura Park e poi andrà a Venezia, entrambe impegnate a salvarsi.
Sono invece definiti matematicamente i primi sei posti utili per l'Europa: le cinque sopra nominate più il Petrarca, l'unica squadra senza più nulla da guadagnare nè da perdere dalle prossime partite.
Per quanto riguarda la lotta per non retrocedere, abbiamo quattro squadre in quattro punti. Il prossimo turno avremo un altro playout a impegnare la Capitolina, stavolta riceverà Venezia, mentre Futura Park e Gran saranno la prima in trasferta a Rovigo e l'altra impegnata nel derby parmigiano; nell'ultima giornata Almaviva andrà a Padova, il Venezia riceverà Rovigo, Futura ospiterà il Benetton e Gran il Viadana.

Il Top14 si consolida


Top14, a due giornate dalla fine della regular season partiamo anche qui dalla classifica perchè con non più di dieci punti ancora in palio, alcuni importanti verdetti sono stati emessi:


Club Pts J G N P P. C. Dif
1
Perpignan
83 24 18 1 5 564 339 +225
2
Toulouse
83 24 19 0 5 522 307 +215
3
Stade Français
76 24 16 1 7 583 383 +200
4
Clermont
73 24 14 1 9 613 361 +252
5
Biarritz
62 24 13 0 11 462 376 +86
6
Bayonne
61 24 13 2 9 435 442 -7
7
Brive
60 24 12 3 9 434 444 -10
8
Montauban
53 24 10 2 12 466 515 -49
9
Montpellier
50 24 11 0 13 387 517 -130
10
Castres
43 24 7 3 14 424 474 -50
11
Toulon
42 24 7 2 15 364 473 -109
12
Bourgoin
40 24 7 1 16 401 557 -156
13
Dax
37 24 7 1 16 360 537 -177
14
Mont-de-Marsan
29 24 5 1 18 314 604 -290
Il primo verdetto riguarda le quattro squadre in semifinale: saranno Perpignan, Tolosa, Stade e Clermont, le stesse dell'anno scorso (e poi ci lamentiano della monotonia della Celtic ..).
L'altro verdetto odierno è la retrocessione di Mont-de-Marsan. Quanto alla seconda da retrocedere in ProD2, sarà una lotta tra Dax, Bourgoin, Toulon e Castres.
Infine i posti in Heineken Cup: oltre alle prime quattro ci sono altri due posti - sempre che Bourgoin non vinca la Challenge Cup, altrimenti sarà uno solo - per i quali sono in lizza Biarritz, Bayonne, Brive e molto teoricamente anche Montauban.

La classifica è stata determinata dai seguenti risultati:
Perpignan-Clermont 20-16: fuori Freshwater, Tuilagi e Nathan Hines d'ora in poi focalizzato sui Lions, i catalani erno messi male fino all'ultimo quarto (6-16: punizioni di Seremaia Bai e meta di Brent Russell per gli Alverni, propiziata da un placcaggio micidiale e palla rubata di Canale) ma hanno agguantato la vittoria nel finale nella sfida di vertice, grazie alla prova al piede senza errori di Laharrague e alla meta di Burger rilievo dell'ala chiusa Plantè.
Tolosa-Bourgoin 13-6: i campioni freschi d'annuncio di fine carriera del monumento capitan Pelous, tengono a bada con la "stitichezza" ultimamente loro caratteristica (una sloa meta) la squadra dell'Isere tutta focalizzata sulla semifinale di Challenge del prossimo weekend e che, per detta del suo allenatore, non doveva certo andare a cercarsi la salvezza a Tolosa.
Castres-Stade Francais 14-21: padroni di casa senza Nallet buoni in difesa e propositivi ma poco concreti. Lato Stade Parisse e Szarsewski partono dalla panca, Roncero fuori, la partita vede protagonisti i due fratelli Bergamasco: Mauro prima "elimina" il mediano avversario Tillous Borde preso a un ginocchio, poi lui e Ortega schiacciano in mezzo l'arbitro che dev'essere sostituito dal quarto uomo; Mirco dal canto suo prima becca un giallo poi appena rientrato al 62' segna la meta del sorpasso parigino, lanciato da Hernandez al suo rientro dopo un mese, sempre un "factor" che può fare la differenza. La partita è chiusa dalla meta di Bastareaud nel finale.
Biarritz-Toulon 19-12: prosegue la striscia vincente dei baschi dopo una tragica prima parte di campionato. Stavolta niente drop di Traille, ci pensa Yachvili e una meta del tallonatore August a tenere a bada Tolone, come sempre timido fuori casa.
Montpellier-Bayonne 20-11: partita gestita senza patemi dai mediterranei col piede di Trinh Duc e una meta di Sarramèa, passo falso deludente in chiave Heineken dei baschi che parevano ripartiti dopo una fase critica. Confermate ufficialmente le "conversazioni" di Fabien Galthiè, ex coach dello Stade, coi padroni di casa in ottica anno prossimo.
Montauban-Brive 15-10: prosegue l'allontanamento del team del Correze dalla Heineken, iniziato in concomitanza con la poco meritata sconfitta nei quarti di Challenge Cup. Eppure iniziano bene con la meta col pilone Khinchagishili ma già a fine primo tempo sono sotto 12-10 per via del piede di Petre Mitru, mediano romeno dei Midi-Pirenaici. Orquera subentra estremo per dieci minuti nel finale.
Dax- Mont de Marsan 12-8: condanna definitiva alla ProD2 dell'equipe del capoluogo delle Landes da parte dell'altra squadra del Dipartimento: Petitjean punisce le indiscipline avversarie, la tardiva meta di Taele non cambia il destino dei Montois. Adesso Dax a soli tre punti da Bourgoin, alla salvezza ci può ancora credere.

Sistematii playoff, i residui posti alla Heineken Cup sarano disputati da Biarritz a Parigi e a ricevere Montauban nell'ultima giornata, mentre Baiona ospiterà i due Stade tolosano e parigino in sequenza; Brive dal canto suo riceverà Montpellier e visiterà Bourgoin nell'ultima giornata. Diverse le sfide con squadre che avrebbero zero necessità di far punti, ma sappiamo che i francesi diventano più pericolosi proprio quando in gioco c'è solo l'orgoglio, per cui è difficile far previsioni.
Nella lotta per salvarsi saranno fondamentali gli scontri diretti del prossimo turno il 9 maggio (si salta il prossimo weekend, ma Bourgoin scende in campo per la sfida della stagione e della vita, la semifinale di Euro Challenge in casa con Worcester): manco a farlo apposta, avremo Dax - Toulon e Bourgoin - Castres. Dopodichè si vede.

sabato 25 aprile 2009

Fine del Regolare in Premiership

Finita la stagione regolare della Guiness Premiership inglese.
Partiamo dalla fine, dall'ultimo tabellone post 22ma giornata:

Pos
TeamPldWDLFATFTATBLBPts
1No change (1)Leicester Tigers22151658240162405471
2No change (2)Harlequins22141751938760365366
3Up (4)London Irish22121955138664367966
4Down (3)Bath Rugby22132753944158484565
5Up (6)Sale Sharks22130944741044365561
6Down (5)Gloucester Rugby221201043544843445457
7Up (8)London Wasps221101143141633422753
8Down (7)Northampton Saints221011144343441402549
9No change (9)Saracens22901343744738383847
10No change (10)Newcastle Falcons22911236245638432444
11No change (11)Worcester Warriors22721334853030640234
12No change (12)Bristol Rugby22211929963733771617

I verdetti: Semifinali Leicester Tigers - Bath Rugby (semifinaliste già l'anno scorso; film già visto tre volte quest'anno: 25-21 a Bath e 24-22 a Leicester in campionato; 20-15 nei recentissimi quarti di finale di Heineken Cup) e Harlequins - London Irish (newcomers, assoluti i Quins negli ultimi decenni, sostituiscono Gloucester e i campioni uscenti Wasps dell'anno scorso; nei precedenti incontri di campionato due vittorie in trasferta: 27-28 a Twickenham, 9-14 al Madejski).
In Heineken Cup posti oltre alle semifinaliste per Sale Sharks e Gloucester, mentre London Wasps agguanta il settimo posto in teoria utile ma solo se Bourgoin vincerà la Euro Challenge Cup. Tutte le altre in Euro Challenge, Bristol (già da tempo) retrocessa.

Undici mete chiudono il testacoda Leicester-Bristol mentre Bath riprende subito il controllo della gara coi Saracens subito in meta, ma non riesce a raggiungere il punto di bonus per salire al terzo posto. Ora le Tigri prepareranno le semifinale di Heineken con Cardiff mentre Bath avrà una settimana di riposo utilissima per recuperare energie e giocatori, tranne che Butch James, la cui stagione Lions tour incluso è finita la scorsa settimana.
I Quins di Nick Easter (due mete oggi), del Lions Ugo Monye (una meta) e di Danny Care potenziale rimpiazzo di O'Leary tra i Lions, sistemano la faccenda secondo posto con 5 mete a Newcastle nel primo tempo.
Gli Irish guadagnano il terzo posto a Worcester dopo il 10-10 del primo tempo con 4 mete nel secondo.
Inutile vittoria con bonus di Sale col Northampton, dato che nessuna delle più alte in classifica ha perso; ultima gara del director Saint-Andrè e con lui Juan Martin Fernandez Lobbe, Sebastien Chabal, Lionel Faure, Sebastien Bruno, Jason White e Luke McAlister.
Wasp schiaccia con 4 mete (due del partente Flutey) uno spento Gloucester, allontanandolo da ogni speranza playoff peraltro inconsistente viste le vittorie degli altri team e raggiunge l'obiettivo minimo del settimo posto, impensabile sino a pochi turni fa.
Qui i risultati del 22' turno.

venerdì 24 aprile 2009

Bestemmie per il purista

Certo che in casa Munster quest'anno non c'è proprio storia: contro i pur non ultimi arrivati Scarlets con Stephen Jones in campo, termina 29-10, quattro mete a una.
Ci sono due soli momenti di "palpito agonistico": l'infortunio di O'Leary al 10' e la bella meta del gallese Martin Roberts al 46' per il momentaneo avvicinamento sul 17-10.
Poi d'accordo, c'è da godersi il gioco degli irlandesi: oltre al pack e ai centri devastanti per non parlare della classe di O'Gara, da un po' si son tutti messi pure a fare offload sistematici in fase d'attacco ... uno spettacolo di potenza ed esperienza più velocità, ma chi li ferma questi?
Tant'è, una volta chiarito definitivamente il risultato, la partita in sè risultava noiosetta - sapete già credo come la penso: onestamente la Celtic League soffre a volte di mancanza di vera disputa - quindi ho cercato altro e mi sono trovato ad assistere al secondo tempo di St.Helens-Bradford Bulls. Tutt'altra storia, un recupero dal 26-10 in casa della prima in classifica finito 30-34 con tre mete in sei minuti.

Di che stiamo parlando? Siamo nella Super league, campionato top del rugby europeo nella versione a XIII giocatori.
E' pura bestemmia mollare Munster per il rugby league, ne convengo, ma siamo tutti poveri peccatori, le "novità" belle movimentate ci fanno cadere in tentazione. Del resto siamo recidivi, già in passato avete letto su queste colonne di avventure di una notte piene di gusto con altre ovalità, ad esempio col footy australiano.
Una nota "didattica" sul campionato Super League già che ci siamo: ci giocano 14 squadre di cui dodici inglesi - St.Helens, Bradford, Leeds Rhinos, Hull KR e Hull FC, Huddersfield, Wigan, Castleford, Harlequins (si proprio loro, stessi colori), Warrington, Salford, Wakefield; in più c'è una gallese - i Celtic Crusaders di Bridgend (altrimenti detto Pen-y-bont ar Ogw) e una franco-catalana - i Dragons Catalans di Perpignan.
Niente paura, nessuna conversione in atto da parte mia, nessun Go North: trattasi di gioco molto più mono-tono ma non certo monotono anzi molto divertente e spettacolare, adatto a palati più "grossi", più "calcistico" da afferrare nelle sue logiche e regole rispetto al più sofisticato rugby versione Union.
Il rugby a XIII assomiglia a un football americano spogliato di corazze, ridotto all'osso senza special teams, huddle o altro, giocato in continuità anche nei punt e nei sei downs invece dei quattro della Nfl, con poche possibilità - a parte intercetti e fumble - di contestare il possesso dell'ovale (la grande differenza con lo Union, assieme all'assenza di vere mischie).
Devo ammettere che ricorda molto da vicino certe fasi arrembanti del rugby union giocato nei campi australi, ancora di più adesso con il "half-arm penalty".
A questo proposito scatta la riflessione: a vedere il rugby league che da noi si gioca pochissimo, si comprende forse come mai soffriamo da sempre di carenza di trequarti, o meglio della mentalità che ci vorrebbe per osar muovere palla e/o sfondare più al largo del pack: ci manca un bello sport formativo di trequarti arrembanti e senza paura. Poi dice che sono le Elv a danneggiarci togliendoci il "carrettino" ..
[Nb.: Il rugby a XIII tenta di muovere qualche passo anche in Italia, specialmente tra Monselice e Padova] .

giovedì 23 aprile 2009

Spunti Transalpini

Tutti i nostri due lettori oramai l'avranno capito, crediamo che il rugby francese molto piu' di quelli britannici abbia caratteristiche simili al nostro e quindi, essendo indubitabilmente piu' avanti, possa offrire spunti evolutivi interessanti.
Un elemento non smetteremo mai di sottolineare di quel rugby: il suo radicamento territoriale, che dalla roccaforte del Sud Ouest (Aquitania, Pirenei, Linguadoca) ha esteso progressivamente il movimento verso est (Lionese, Provenza, Alvernia) e lo ha portato sino alla Grande Citta' (Stade Francais, Racing). Estensione progressiva, non espianto "dalla provincia", sradicamento secondo l'italian style del parvenu che si vergogna delle proprie origini nel contado.
Riportiamo una parte di intervista di SudOuest.com a Pierre Camou, nuovo presidente della Federazione Francese di Rugby - FFR - dal titolo significativo: "Costruire per durare nel tempo", dove espone idee interessanti sui temi caldi anche da noi: in particolare, sui giocatori nazionali e le franchigie.

Il primo spunto di interesse riguarda "la purezza della razza" per rinforzare la Nazionale.
"Nel 2001" ricorda il neo presidente, "il 18 % di giocatori con contratto da professionista (in Francia) era straniero, oggi siamo arrivati al 46 %. Faccio riferimento ai contratti non al numero di giocatori convocati per le partite. La Lega ha compreso il pericolo per essa stessa e, alla fine, per la Nazionale".
Camou arriva al punto: "Inoltre nell'emisfero Sud, il 25 % dei giocatori del Super 14 ha meno di 20 anni. Qui da noi non arriviamo al 10 %, sebbene la Francia abbia recentemente vinto il torneo internazionale under20. Chi li fa giocare questi ventenni?". Ovvie le ricadute del fenomeno, chiaramente non solo francese, sulla Nazionale.
"Dall'anno prossimo" conclude il presidente spiegando le contromisure adottate in Francia "in ogni gara di rugby in Francia ci dovranno essere a referto almeno 15 giocatori a contratto da almeno 4 anni con club FFR e almeno 5 cresciuti nel club stesso".
Il messaggio francese e' chiaro e forte: affinche' il movimento cresca e con esso la Nazionale (nota bene, non viceversa!), non ci si puo' piu' solo basare sui progressi dei club nei tornei europei (che guarda caso contano da un po' solo sulla corazzata Tolosa), ora e' il turno di crescere mediante la valorizzazione e il miglioramento dell'esperienza dei giovani giocatori locali.
In Francia l'anno prossimo saranno 15 tra locali ed "equiparati" e 5 dal vivaio, da noi potrebbe essere graduato in modo diverso, addirittura ancora piu' "aggressivo"; quel che conta, sottolineiamo, non e' necessario andare fin in Celtic League, basterebbe imporre delle regole del tutto interne.

Il secondo spunto intrigante e' la riflessione in atto pure in Francia sul tema delle franchigie (o selezioni, federazioni di club su base provinciale) per migliorare la competitivita' in Europa.
Camou la vede cosi': "Le coppe Europee sono un elemento importante, perche' si tratta di competizioni intermedie (tra campionati e nazionali) che permettono il confronto dei giocatori col livello internazionale. Personalmente provengo da un'area, Paesi Baschi-Landes, che conta quattro club in Top14 e con loro abbiamo iniziato a cercare qualche modalita' per costruire un livello intermedio, per consentire a quei club di fare la loro strada senza dissanguarsi per gestire le sfide internazionali".
Il presidente precisa: "Non sara' una forzatura da parte della FFR quella delle province, delle franchigie. Tolosa ad esempio, non so se e' (gia' di suo) una provincia, perlomeno e' una selezione. Lo stesso vale per Parigi o Perpignano.
Ma i club della mia terra che adoro, potrebbero benissimo essere competitivi in un campionato (nazionale) aperto ma presentarsi in Europa come Provincia e riempire gli stadi. Cork e Limerick ci sono sempre ma la cosa non ha impedito di creare Munster. E Munster non e' granche' male, mi sembra".
Bel messaggio forte per i Paesi Baschi-Landes, d'accordo, ma anche ad esempio per il Veneto ...

Da sottolineare come in Francia non c'e' contrapposizione ma rispetto per i SuperClub come Tolosa o Stade e non sara' la Federazione a forzare le franchigie, pur auspicandole e soprattutto parlandone alla luce del sole.
In generale trvo che la' non si confondano gli obiettivi. Un conto e' migliorare i risultati internazionali da cui l'idea delle selezioni per le Coppe, cosa buona e giusta; un altro e' migliorare il livello della nazionale, cosa che implica investire nei vivai, in un contesto di crescita complessiva del movimento e non di poco sostenibili "fughe in avanti" del vertice dello stesso.
Quanto al campionato nazionale, la parola usata dal presidente e' "aperto", reso piu' contendibile: il dominio dei quattro top team attrezzati per le competizioni internazionali (come nel nostro piccolo da noi), chiudono di fatto le opportunita' agli altri e quindi tolgono interesse al campionato.
Alla fine tutto convergerebbe nell'aumento dei risultati, dell'interesse per il pubblico e dell'orgoglio per i suoi beniamini, il che procura piu' ragazzi nei vivai e instaura un circolo virtuoso.

Noi invece scegliamo di mescolare e scheckerare tutto subito, correndo il rischio di svalutare il campionato nazionale dopo averlo "imbastardito" inaridendo i vivai, un passo da cui tornare indietro e' difficile, baseball insegna.
Ci sono differenze importanti coi francesi, siamo d'accordo (ad esempio sul livello del campionato nazionale); forse pero' non sono cosi' chiare le DIFFERENZE tra il nostro movimento e quelli Celtici o australi. Una sopra le altre: noi non si puo' contare su un rugby capillarmente diffuso a livello scolastico, da noi si gioca dove ci sono club o non si gioca affatto.
L'approccio complessivo che stanno valutando i francesi ci parrebbe piu' adatto a minimizzare i rischi e massimizzare le probabilita' di successo.
Quello italo-celtico pare piu' un "o la va' o la spacca", il che aldila' del rischio e' in contraddizione coi tempi necessariamente lunghi che implica prima di ricadute positive: Aironi o Treviso infatti, da Munster o Ospreys sempre 50 punti prenderanno, due volte l'anno e per un bel po', il che non attirera' certo i curiosi ne' tantomeno esaltera' giocatori e tifosi. Vedarem.

mercoledì 22 aprile 2009

Super10 infrasettimanale

Groupama Super 10 - Risultati 6a giornata ritorno
Overmach Cariparma – Benetton Treviso 22 – 22
Casinò di Venezia – PlusValore Gran 18 – 14
Carrera Petrarca – Cammi Calvisano 30 – 24
Montepaschi Viadana – FemiCz Rovigo 36 – 11
Almaviva Capitolina – Futura Park Roma 28 – 22

Ulteriore scambio al vertice tra le prime tre, Rovigo perde un altro punto su Calvisano ma rimangono agganciate, Petrarca sempre piu' solidamente sesto, si complica la questione salvezza che ora coinvolge tre squadre: questa in sintesi la situazione determinata dal turno infrasettimanale del campionato, con tre giornate di regular season ancora davanti.
Finisce in parità lo scontro al vertice a Parma tra la capolista Benetton Treviso e l’Overmach Cariparma. Nove pari il primo parziale, con tre calci di Marcato e Irving. Nel secondo tempo ancora un calcio a testa per le aperture, poi al 26’ Louw intercetta un passaggio e va in meta dopo una cavalcata di 50 metri. Marcato trasforma, Irving 4 minuti dopo accorcia le distanze. A 5 minuti dal termine Malneek segna la meta del sorpasso, Irving trasforma portando il punteggio a più tre ma i Trevigiani si riportano in attacco e trovano il pareggio allo scadere con Marcato.
Vittoria per il Montepaschi Viadana sulla Femi CZ Rovigo e riconquista della testa della classifica. Nel primo tempo tre piazzati di Hore per Viadana e due per Bustos; al 23’ prima meta dell’incontro con Robertson portando il parziale sul 16 a 6. Nel secondo tempo due mete per Viadana, una tecnica l'altra ancora di Robertson, Hore trasforma e centra i pali con altre due punizioni. A questo punto Viadana cerca la meta del bonus, gli animi si surriscaldano e inizia una serie di gialli per ambedue le squadre. Nel finale meta della bandiera di Ambrosio per Rovigo.
Vittoria del Carrera Petrarca sul Cammi Calvisano che intasca il punto di bonus difensivo e distanzia di due punti Rovigo dal quarto posto; i padroni di casa si portano sul 12 a zero grazie a 3 calci e un drop del solito Mercier oggi apertura al posto di Little, giocando in superiorità numerica per le espulsioni temporanee di Ghiraldini ed Evans. A fine primo tempo la situazione si ribalta: gli ospiti in superiorita' numerica segnano 3 mete in otto minuti con Patelli, Pratichetti e Nitoglia e il primo parziale vola sul 12 a 21. Nel secondo tempo la reazione Carrera con la meta di Ansell al 5’ minuto, poi quella di Rizzo che riporta Padova in vantaggio, intervallate da una punizione per Fraser e per Mercier. A 3 minuti dal termine il secondo drop di Mercier che fissa il risultato finale.
Vittoria del Casinò Venezia sul Plusvalore Gran Parma: undici a zero con due piazzati di Pilat e una meta non trasformata di Palmer nel primo tempo. Nel secondo accorcia il Gran accorcia con Pulli in meta ma il Casinò subito si riporta in avanti con la segnatura di capitan Candiago trasformata da Pilat. Il Gran continua a crederci e al 4’ minuto di recupero trova la meta di Rodriguez trasformata dallo stesso per il punto di bonus, ma devono recriminare per i 4 errori al piede da posizioni non difficili.
Nel derby di Roma importante vittoria prt riaprire il discorso salvezza dell’AlmavivA Capitolina su Futura Park, ora a soli tre punti di distacco, vinto grazie alla precisione al piede di Manawatu che porta 23 punti con 7 calci piazzati e la trasformazione della meta di Martino.
Classifica
Montepaschi Viadana 52; Benetton Treviso 51; Overmach Cariparma 47; Cammi Calvisano 45; Femi CZ Rovigo 43; Carrera Petrarca 35; Casinò di Venezia 24; Futura Park Roma e Plusvalore Gran Parma 20; AlmavivA Capitolina 17.

Premiership all'ultimo giro di boa


Il rugby è sport spietato soprattutto quando si vola alto: una settimana sei in una finale europea, quella dopo ti ritrovi non solo sconfitto ma anche pieno di infortuni e virtualmente fuori dai giochi nel campionato.
E' quanto capita ancora una volta a Gloucester, sconfitta ieri sera in casa 6-13 da Worcester nel recupero della penultima giornata di Guinness Premiership: partita nervosa, due sinbinned per parte incluso Bortolami, due calci per parte di Olly Barkley e Willy Walker, decisiva la meta del figiano Netani Talei.
Unica consolazione la firma di Seru Rabeni da Leicester per l'anno prossimo, nel mezzo di un mercato inizia a farsi frenetico: Newcastle perde Jamie Noon e Tom May chiamati anche loro in Francia (il primo forse a Brive, il secondo all'altra franchigia "franco-anglo" di Tolone, dove arriverebbe pare con Jonny Wilkinson, mah) e l'ex coach di Ulster e Castres Mark McCall a firmare per i Saracens lasciati soli da Eddie Jones.
Gli altri risultati del weekend:
Da quando ha confermato Cockerill successore di coach Heineke Miller, Leicester ha infilato la striscia vincente: in casa Saracens le Tigri vincono di misura per 13-16, recuperando la meta iniziale di Leonelli con una di Scott Hamilton e passando a condurre con un'altra di Erinle; Glen Jackson riporta le squadre in parità ma Sam Vesty schierato apertura chiude la partita con un calcio di punizione sul filo di lana.
Sale batte 28-6 i Quins fisicamente triturati dal quarto di finale Heineken (Gomarsall in campo, il 23enne figiano Luvenijali apertura) però conservano il secondo posto; meta anche di Chabal.
Recupero tutto d'orgoglio di Bath a Newcastle: sotto 14-0 a fine primo tempo (mete dell'ala Danny Williams e dell'apertura Micky Young, tutt'e due poco più che ventennni), recupera con perseveranza grazie alle mete di Claassens, Hape e i due calci messi a segno tra i molti errori dal ventitreenne Ryan Davis, subentrato a Butch James per infortunio grave.
Gli Irish sbattuti fuori dalla Challenge Cup vanno a perdere nella quasi inespugnabile tana di Northampton: in meta per primi gli Irish con Tagicakibau, i padroni di casa segnano 21 punti nel primo tempo e il secondo non basta agli Exiles per completare il recupero nonostante il piede "caldo" di Armitage.
La vittoria con bonus dei Wasps a Bristol (due mete di Joe Simpson) lascia ai londinesi una flebile sperianziella di aggancio all'Europa che conta.
La classifica prima dell'ultimo giro di orologio della regular season:

Pos
TeamPldWDLFATFTATBLBPts
1No change (1)Leicester Tigers21141650939851404466
2No change (2)Harlequins21131748837555344361
3Up (4)Bath Rugby21122750642355464561
4Down (3)London Irish21111951937159346961
5No change (5)Gloucester Rugby21120943241443405457
6No change (6)Sale Sharks21120942339240344556
7Up (8)Northampton Saints211011042541039362448
8Up (9)London Wasps211001139741329421748
9Down (7)Saracens21901241941436353847
10No change (10)Newcastle Falcons21911135042536382444
11No change (11)Worcester Warriors21721233349828590234
12No change (12)Bristol Rugby21211829656433661617
Notes:
Sale Sharks (-1) : Fielding an ineligible player

Tranquilla è solo Leicester (ha la certezza del primo posto con un punto di bonus in casa con Bristol ...); lo sono relativamente anche le altre tre in zona playoff "pacchettizzate" a 61 punti: i Quins che riceveranno Newcastle, Bath coi Saracens e gli Irish che andranno a Worcester.
Infatti a Gloucester quinta a 57 punti servirebbe una vittoria esterna coi Wasps (!) assieme a qualche sconfitta delle tre precedenti.
Sale sesto a 56 punti per la penalizzazione di un punto in classifica causa irregolarità nella gara del 22 marzo (avevano schierato un giocatore che non poteva esserci), attende Northampton e solo una vittoria con bonus assieme alle sconfitte di un paio di quelle sopra potrebbe portarla in paradiso.
Pronostico: ai playoff con i Tigers ci vanno i pur squinternati Quins, mentre un residuo punto di domanda rimane su Bath per via dell'infortunio di Butch James e sugli Irish in trasferta: se una delle due finisse a punti pari a Gloucester o a Sale, il numero di vittorie avvantaggerebbe queste ultime sulle altre, e Bath sugli Irish.
I Wasps si giocano le flebili speranze di ultimo posto (forse) utile per l'Europa che conta, nella poco probabile ipotesi che una inglese non vinca la Euro Challenge.
Quanto a Northampton e Saracens, si giocano una doppia chance in ottica partecipazione alla Heineken Cup dell'anno prossimo: sono in corsa anch'esse per il settimo posto e in piu' si disputeranno la semifinale Euro Challenge. Worcester senza piu' nulla da perdere ne' da guadagnare in campionato, semina danni come a Gloucester mentre punta tutto sulla vittoria in Euro Challenge di cui fu finalista l'anno scorso.

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