lunedì 31 marzo 2008

Campionati delle Isole dei mari del Nord

In Guinness Premiership i London Irish battono Bristol mentre i Saracens si caricano per la rivincita contro gli Ospreys in Heineken Cup con una vittoria da dieci mete ("hat trick" di Francisco Leonelli) contro il fanalino di coda Leeds.
Storica impresa dei Wasps che dopo decenni vanno a vincere a Leicester, vendicando a loro volta l'eliminazione in semifinale di EDF Energy Cup la scorsa settimana; meta nel finale decisiva di Danny Cipriani schierato all'estremo.
Il Bath perde partita e primato con il Sale che sale al quinto posto (un ottimo Hodgson con 17 punti e meta di Ripol); i Falcons di Wilko, Flood e Tait continuano a perdere mentre i Quins raggiungono il terzo posto con la quarta vittoria in cinque partite. Worcester, prossimamente impegnata nei quarti di Challenge Cup come Leeds e Falcons e Bath, prova il tardivo "surge" vincendo addirittura contro Gloucester forse con la testa già alla sfida di Heineken Cup, che però grazie al punto di bonus sale al primo posto in classifica.
Domenica
London Irish 28 Bristol 8
Saracens 66 Leeds 7
Sabato
Harlequins 15 Newcastle 9
Leicester 19 Wasps 24
Worcester 17 Gloucester 14
Venerdì
Sale 22 Bath 6
La classifica della Guinness Premiership alla 18' giornata:
Gloucester 56; Bath 55; Harlequins 54; Leicester 53; Sale 50(*); Saracens 47; Wasps 46(**); London Irish 42; Bristol 34(***); Newcastle 29 (*); Worcester 26; Leeds 12

Note: (*): una partita in meno, (**) due partite in meno, (***) un punto di penalità per aver schierato un giocatore non eleggibile.

In Magners League prosegue la marcia trionfale di Leinster vincitrice anche a Llanelli; la doppia sfida incrociata Galles-Scozia si risolve con un pari: Glasgow batte i Dragons a Newport-Gwent e di converso i Blues sconfiggono i Gunners a Edimburgo.
Domenica
Newport-Gwent 14 Glasgow 20
Sabato
Llanelli 10 Leinster 24
Venerdi'
Ospreys 32 Ulster 7
Edinburgh 0 Cardiff 20
Connacht 5 Munster 16
La classifica:
Leinster 50; Munster 39 (*); Cardiff 37; Llanelli 36; Edinburgh 35; Ospreys 30 (*);
Glasgow 29; Newport-Gwent 24 (*); Ulster 20 (*); Connacht 16.
Nota: (*): una partita in meno.

Campionato del Sud (Australe)

Sotto la tabella coi risultati della settima giornata del Super14 australe.
La macchina Crusaders si conferma inarrestabile, almeno per ora, rivelando una sempre più consistente interpretazione delle ELV basata sulla velocità di ricircolo vicina alle ruck con aperture improvvise e il rallentamento degli attacchi avversari impegnando meno difensori possibile (nulla di nuovo sotto il sole?).
Anche i promettenti Hurricanes (l'altra metà o quasi dei candidati All Blacks, provenienti da 4 vittorie di fila ), che invece mostrano più propensione al gioco di sfondamento, vengono stesi in casa nonostante una prova leonina e tutta d'attacco, ma sempre al recupero.
Al 2' minuto il tallonatore Corey Flynn dei Crociati marca in meta la prima incursione nella metacampo dei padroni di casa e verso la fine del secondo tempo Mose Tuiali'i nr.8 marca la seconda meta. In mezzo la reazione veemente ma poco produttiva della squadra di Welllington, retta tutto sommato bene anche dalla squadra di Christchurch che concede una sola meta nel finale in inferiorità numerica. Unica nota stonata per i rossoneri dell'Isola Sud l'infortunio alla gamba di Carter.
Sempre riguardo alle ELV per come viste sinora a questi (alti) livelli, c'è da domandarsi come faranno i lenti e macchinosi pack boreali ad adeguarsi alla velocità furente e priva di soste imposta dalle nuove regole: si preparano anni di ulteriore ed estesa supremazia australe ...
Anche gli Sharks mantengono il ruolino di marcia immacolato (sei partite sei vittorie), battendo i Reds in casa 22-10, con molta più fatica di quanto non dica il punteggio: a metà tempo erano 10 pari, solo al 25 del secondo tempo Terblanche ha sbloccato il punteggio con una meta probabilmente inficiata da un passaggio in avanti.
La sorpresa della giornata è la sconfitta casalinga dei Force, reduci da un bel paio di partite in Nuova Zelanda, inflitta dai risorgenti Stormers sudafricani di capitand DeVilliers. Anche qui chi segna prima vince: meta in 48 secondi di Chavhanga.
Chiefs-Highlanders rispecchia i pronostici, mentre una parola va spesa sui sintomi di guarigione delle due "malate" sudafricane lontano da casa: strenua la lotta dei Cheetas autori di tre mete in casa Waratahs (due mete) prima di cedere ai calci di Beale 23-19, e anche i campioni uscenti Bulls di Bryan Habana vendono cara la pelle in casa dei Blues dalle cinque vittorie (23-21), nonostante le tre mete contro le due neozelandesi, cedendo solo a un drop di Evans nei minuti finali, mentre l'estremo sudafricano Kirchner perdeva il controllo di una palla rubata entrando nell'area di meta neozelandese.
In classifica primi i Crusaders con 33 punti, poi Sharks con 25, Blues 24, Hurricanes 19 (Sharks e Hurricanes una partita in meno); fuori dai playoffs (ma di tempo ce n'è) quinti W.Force a 19, poi Stormers e Chiefs a 18, Waratahs a 17, Brumbies a 15 (Wahs e Brumbies una partita in meno).

Week 7
Hurricanes 13 Crusaders 20 28/3/08 Click Here
Waratahs 23 Cheetahs 19 28/3/08 Click Here
Force 16 Stormers 32 28/3/08 Click Here
Chiefs 39 Highlanders 24 29/3/08 Click Here
Blues 23 Bulls 21 29/3/08 Click Here
Sharks 22 Reds 10 29/3/08 Click Here
Bye: Brumbies/ Lions

domenica 30 marzo 2008

Campionati del Sud (Boreale)

Super10 italiano
Seconda giornata di ritorno: Viadana legittima la sua leadership con una convincente vittoria su Overmach, testacoda Catania-Treviso dall'esito scontato, Calvisano umilia il Gran Rolly; Padova si aggiudica il vero derby del rugby, chiudendo Rovigo fuori dai playoffs che rimangono ora un affare tra le prime 4 e appunto i patavini. Ennesima sconfitta in fila per la Capitolina in casa di un Venezia che pare aver ingranato la marcia giusta.
Altre sette giornate a disposizione; nella prossima, prima contro seconda a Treviso e derby parmigiano.
Classifica:
Montepaschi Viadana 38; Benetton Treviso 34; Cammi Calvisano 32; Overmach Cariparma 31; Petrarca Padova 30; FemiCZ Rovigo 23; AlmavivA Capitolina 20; Casinò di Venezia 19; Rolly Gran Parma 17; Amatori Catania 9.

Top 14 francese

Cambio al vertice alla 16' giornata: Clermont disintegra Albi 52-17 (sette mete a due) e raggiunge Tolosa grazie al punto di bonus, ma è prima per differenza punti fatti/subiti.
E' la squadra col miglior attacco del campionato (450 punto fatti), col miglior realizzatore (Brock James, 167 punti) e il miglior metaman (Napolioni Nalaga, 10 mete). In foto, il mito John Smit dà sangue ed esempio, dagli Springboks agli Alverni.
Tolosa ha vinto
la "classica" contro Biarritz (12-6), che è stata in sostanza un Elissalde vs. Yachvili, autori di tutti i punti delle loro squadre: un calcio di punizione per il primo contro due centri del secondo, ma il rossonero tolosano mette a segno anche ben tre drop.
Con questi Elissalde ha fatto sette drop nel campionato 07/08, ma un certo Hernandez dello Stade Francais ne ha già totalizzati nove di cui uno in questa giornata; la sua squadra, privata di Skrela per un paio di mesi,
mantiene il passo delle prime due vincendo fuori casa a Bayonne per 36 a 14.
Il Perpignan, nei quarti di Heineken Cup assieme al Tolosa nel prossimo weekend, fa il "corsaro" dai lionesi del Bourgoin (9-10: due penalità e un drop dell'apertura Boyet per i padroni di casa, contro una meta trasformata e una penalità) e approfitta della sconfitta del Biarritz per agguantare il quarto posto valido per i playoffs.
Tra le altre, la partita tra quarti di finaliste Challenge Cup Castres-Montpellier si risolve a favore degli ospiti (17- 12), mentre il fanalino di coda staccatissimo Auch si toglie la soddisfazione di sconfiggere in casa il penultimo Dax (16-10).
Classifica:
1 Clermont Auvergne 62; 2 Toulouse 62; 3 Stade Francais 49; 4 Perpignan 44; 5 Biarritz Olympique 42; 6 Castres 41; 7 Montauban 36; 8 Bourgoin-Jallieu 35; 9 Montpellier 24; 10 Aviron Bayonnais 33; 11 CA Brive 31; 12 Sporting club Albigeois 25; 13 Dax 21; 14 Auch 14.

mercoledì 26 marzo 2008

Hong Kong Rugby Sevens

Arriva a breve (28-30 marzo) la tre giorni rugbistica piu' importante e seguita al mondo: The Hong Kong Sevens, un torneo nato nel 1976 e assurto al livello di una Coppa del Mondo del rugby a sette, anche grazie al montepremi di 150.000$ (che nel rugby non e' poco).
Nella patria di Bruce Lee si sfideranno un mix di vecchie glorie (ad es. Brian Lima, 36 anni detto "the Chiropratic" per la sua pratica nella manipolazione degli avversari), professionisti di rugby in attivita' e perfetti sconosciuti (come furono i giovanissimi Jonah Lomu o George Gregan), divisi in 24 squadre, in partite da due tempi di sette minuti l'uno intervallati da due minuti di sosta.

Il tutto a tamburo battente, una partita via l'altra: il primo giorno (solo pomeriggio) dodici partite, il secondo giorno ventiquattro, il terzo giorno quarti, semifinali, entertainment e finali.
E' il bello dei tornei di rugby a sette: un weekend di sport mondanita' e divertimento stile cricket, o equitazione del Grand National o Ascot: solo più birra meno the, più mini e meno cappellini, tutto molto ma molto "informale".
Per la cronaca il torneo e' stato vinto 11 volte dai rappresentanti di Fiji, 8 volte dai neozelandesi, cinque dagli australiani e 4 dagli inglesi; l'anno scorso Samoa ha battuto Fiji in finale (27-22). I quarti, semifinali e finali si effettuano non solo tra le prime otto, ma anche tra le squadre piazzate tra il nono e il sedicesimo posto: e' la cosiddetta Plate final, l'anno scorso fu Galles - Argentina 26-19. E c'e' gloria per tutti: anche le piazzate tra il diciassettesimo e il ventiquattresimo posto si scontrano il terzo giorno per accedere alla Bow final, che nel 2007 fu Russia-Francia 21-7.
Un fenomeno di sport e costume a Hong Kong, evidenziato dalla (ir-)reperibilita' dei biglietti - sold out da dicembre - e da tutto il "colore" al contorno, come evidenziato dal video qui sotto e soprattuttto da quello in fondo alla sidebar.
Una calda tradizione di accoglienza al rugby che candida la ex Colonia a sede ideale per la sfida allo studio tra la nazionale vincitrice del Sei Nazioni e quella del Tri-Nations.



UPDATE 30/3, le finali:
Cup
Nuova Zelanda 26 - 12 Sud Africa
Plate
Francia 17 - 14 Argentina
Bowl
Russia 19 - 14 Zimbabwe
Russia sempre prima degli ultimi, Argentina sempre seconda tra i secondi, Nuova Zelanda vince il quinto torneo mondiale di rugby a sette su cinque di questa stagione.

martedì 25 marzo 2008

Un pieno di Super14

Qui sotto trovate la tavola della classifica del Super14 australe giunto alla sesta giornata, ma non per tutti i team; e' uno dei motivi per cui e' relativamente poco puntuale soffermarsi ora ad analizzare l'andamento del torneo.
Un rapido cenno comunque va fatto: poco di nuovo sotto il sole (estivo-autunnale) australe, solo i Crusaders tanto per cambiare sono a punteggio pieno, l'ultima schiantata e' stata l'avversario di tante battaglie passate, quei Waratahs il cui ruolo di leadership australiana pare preso dai Western Force di Giteau.
Reggono il passo sinora gli Sharks di Frans Steyn finalisti l'anno scorso (e vincitori della regular season), con qualche affanno i Blues (sconfitti da Sharks e Force) e i Force (perdenti con Crusaders e Sharks). Si vanno rifacendo gli Hurricanes dalla sconfitta proprio coi Waratahs del primo turno, e anche i Brumbies che finalmente recupereranno il mito Mortlock.
Sconsolatamente in fondo con una sola vittoria su sei incontri, i Bulls campioni uscenti.


Team
Nation
P
W
L
D
PF
PA
PD
Bp
Ttl
1. (Crusaders - New Zealand ) 6 6 0 0 228 60 168 5 29
2. (Sharks - South Africa) 5 5 0 0 96 60 36 1 21
3. (Blues - New Zealand) 6 4 2 0 188 113 75 4 20
4. (W. Force - Australia) 6 4 2 0 131 122 9 3 19
5. (Hurricanes- New Zealand) 5 4 1 0 108 78 30 2 18
6. (Brumbies - Australia) 6 3 3 0 129 145 -16 3 15
7. Waratahs (Waratahs - Australia) 5 3 2 0 83 86 -3 1 13
8. (Stormers- South Africa) 6 2 4 0 102 109 -7 5 13
9. (Chiefs - New Zealand) 6 3 3 0 144 170 -26 1 13
10. (Reds - Australia) 6 2 3 1 131 148 -17 2 12
11. (Bulls - South Africa) 6 2 4 0 116 186 -70 0 8
12. (Lions - South Africa) 6 1 4 1 98 166 -68 1 7
13. (Cheetahs - South Africa) 6 0 6 0 113 195 -82 5 5
14. (Highlanders - New Zealand) 5 0 5 0 82 105 -23 4 4

Prossimamente inizieremo ad analizzare le partite piu' significative, i talenti emergenti e gli adeguamenti alle ELV (Experimental Law Variations) piu' intereressanti emersi sinora. I primi risultati, solo apparentemente paradossali, parrebbero essere i seguenti: meno calci in touch ma non solo piu' calci in campo, non solo meno sicurezza di mantenere il possesso in ruck e quindi piu' minutaggio in corsa per tutti, ma anche piu' mischie chiuse .. che sfinimento!
Di seguito i risultati sinora (coi link ai report partita per partita).

Week 1
Team
Score
vs
Team
Score
Date
Report
34

3
15/2/08
22

16
15/2/08
17

10
15/2/08
32

14
16/2/08
20

3
16/2/08
9

16
16/2/08
22

23
16/2/08

Week 2

Team
Score
vs
Team
Score
Date
Report
23

18
22/2/08
15

16
22/2/08
19

54
22/2/08
20

17
23/2/08
22

20
23/2/08
12

10
23/2/08
10

55
23/2/08
Week 3
Team
Score
vs
Team
Score
Date
Report
39

19
29/2/08
16

18
29/2/08
0

22
29/2/08
12

15
1/3/08
43

11
1/3/08
26

50
1/3/08
15

29
1/3/08

Week 4

Team
Score
vs
Team
Score
Date
Report
6

10
7/3/08
24

17
7/3/08
31

17
7/3/08
22

20
8/3/08
16

34
8/3/08
17

22
8/3/08
24

29
9/3/08

Week 5

Team
Score
vs
Team
Score
Date
Report
26

35
14/3/08
15

33
14/3/08
17

27
15/3/08
55

7
15/3/08
40

8
15/3/08
8

16
15/3/08
Bye
Highlanders/Waratah

Week 6

Team
Score
vs
Team
Score
Date
Report
34

7
21/3/08
29

23
21/3/08
28

36
22/3/08
17

14
22/3/08
43

27
22/3/08
24

24
22/3/088
Bye
Hurricanes/Sharks

lunedì 24 marzo 2008

Il punto sui campionati boreali

Guinness Premiership inglese
17' giornata su 22, le prime 4 vanno alle semifinali (16/17/18 maggio), finalissima al solito a Twickenham il 31 maggio. Ecco la situazione "animata", col sorpasso del Bath sul Gloucester di Bortolami e Nieto e l'ingresso nei primi 4 degli Harlequins (nb.: Wasps due partite in meno, Falcons e Sharks una in meno):

EDF Energy Cup:
Il campionato anglo-gallese ha disputato al Millennium due belle semifinali: in quella tutta inglese i Leicester Tigers han dato prova di superiorità sui mai domi London Wasps di Cipriani e Dallaglio battendoli 34 a 24; grande prova del nostro Castro., autore di un break iniziale e di una bella meta decisiva nel finale.
Nell'altra semifinale gli Ospreys, vale a dire poco meno della nazionale gallese, si sono liberati con facilità (30-3) dei Saracens con Ongaro, che pur hanno saputo reggere per tutto il primo tempo. Finale Tigers - Ospreys a Twickenham il 12 aprile.

Top 14 francese
Celebrata la 15' giornata: Clermont prova di essere la squadra più in forma del momento vincendo a Montpellier 56 -14, mentre la capolista Tolosa con alcuni titolari chiave lasciati a riposare viene spazzolata 29-0 a Parigi dallo Stade Francais, che si conferma la terza forza del campionato. Perignan continua la sua scalata verso il 4' posto, sinora del Biarritz .
Qui si andrà alle lunghe: semifinali tra le prime 4 il 20/21 giugno, finalissima il 28 giugno.
Classifica:
1 Toulouse 58
2 Clermont Auvergne 57
3 Stade Francais 44
4 Biarritz Olympique 41
5 Perpignan 40
6 Castres 40
7 Montauban TG15 35
8 Bourgoin-Jallieu 34
9 Aviron Bayonnais 33
10 Montpellier RC 30
11 CA Brive 28
12 Sporting club Albigeois 25
13 Dax 20
14 Auch 10

Magners League
La situazione del supercampionato delle tre federazioni celtiche - Galles, Irlanda, Scozia - è confusa, dominio del Leinster a parte, causa la distribuzione delle giornate per le sovrapposizioni degli impegni delle varie squadre, che hanno portato alcuni ad aver disputato tredici partite e altri undici. Il format è tipo quello del campionato di calcio: andata e ritorno e niente playoffs; conclusione a metà maggio. La classifica è decisiva anche per la qualificazione delle squadre celtiche alla Heineken Cup, secondo tecnicalità spiegate qui.
Classifica:
1. Leinster 46
2. Scarlets 36
3. Edinburgh 35
4. Cardiff Blues 33
5. Munster 30 (11 partite disputate)
6. Glasgow 25
7. Ospreys 25 (12 partite disputate)
8. Dragons 23 (12 partite disputate)
9. Ulster 20 (11 partite disputate)
10. Connacht 16

Super10 italiano
La prima giornata di ritorno ha visto l'inopinato pareggio del Benetton col Venezia del quale approfitta il Viadana per involarsi, l'Overmach che toglie Rovigo dal giro playoff e si afferma al secondo posto; passo falso del Petrarca a Parma, si fa superare nel finale dal Gran Rolly affamato di punti e lascia il quarto prezioso posto per i playoff al Calvisano. Altre otto giornate a disposizione; semifinali 24/31 maggio, finale scudetto il 7 giugno.
Classifica:
1. Montepaschi Viadana 35;
2. Overmach Cariparma 31;
3. Benetton Treviso 29;
4. Cammi Calvisano 27;
5. Petrarca Padova 26;
6. FemiCZ Rovigo 23;
7. AlmavivA Capitolina 19;
8. Rolly Gran Parma 17;
9. Casinò di Venezia 15;
10. Amatori Catania 9.

domenica 23 marzo 2008

Sei Nazioni stats review

E' stato finalmente pubblicato: Rbs 6 Nations - Statistical review and match analysis - Irb.
Un very quick summary di quello che ci ho capito (da amateur) saltabeccando tra le tabelle che sintetizzano statisticamente tutto il torneo:
Italia
Riguardo agli elementi base del gioco si è comportata bene:
- più possesso dell'avversario in 3 partite su 5;
- primi assoluti sulle rimesse laterali vinte su proprio lancio (88%) e secondi su quelle rubate agli avversari (19%);
- primi nei successi in mischia chiusa su introduzione propria (98%) ma solo penultimi su introduzione avversaria (6%);
- primi assoluti in disciplina: 52 penalties/free kicks guadagnati e solo 37 concessi (per confronto il Galles ha 40/48, Inghilterra 49/55).
On the other hand:
- ultimi in numero di ruck medio per partita, sia in valore assoluto (78, contro 106 del Galles) che in media per minuto di possesso (4,1 ruck per minuto di possesso contro i 4,9 del Galles),
- penultimi per numero medio di passaggi per partita, sia in valore assoluto (118 contro 106 dell'Inghilterra e 150 della Francia) che per minuto di possesso (6,1 contro 5,9 dell'Inghilterra e 6,8 della Francia),
- ultimi in percentuale realizzativa sui calci (71% contro 95% della Scozia),
- ultimi per mete subite (13, pari con la Scozia) , penultimi per mete fatte (6 contro 3 della Scozia).

Se uno dei chiari obiettivi di Mallett era quello di "chiudere" la nostra difesa e rendere più penetrante l'attacco, c'è ancora del lavoro da fare; anche se l'Italia è stata assieme al Galles l'unica squadra a segnare mete in tutte le partite, e il numero di mete subite è calato rispetto al 2007 (erano state 18).
Inoltre i trequarti italiani hanno certamente aumentato il numero di passaggi rispetto al passato e i nostri avanti sono risultati i migliori di tutti nella distribuzione di palla.
Quest'ultimo fatto tattico è stato pagato pesantemente: meno ruck di tutti (il 94% delle ruck si conclude con un possesso mantenuto) e più passaggi ai trequarti meno produttivi del torneo (5 mete su 6 sono state fatte da avanti).

Una rapida sintesi sui "perchè" delle altre squadre:
Galles
Hanno saputo mantenere alcune delle caratteristiche classiche del loro gioco, aggiungendo alcune differenze sostanziali rispetto al passato, soprattutto in difesa.
Salta subito agli occhi, già notato qui, il numero di mete concesse: solo due (record di tutti i tempi) contro 24 nel 2007. Al contempo e come da tradizione gallese, hanno saputo generar mete da "gioco rotto", partendo dalla loro metà campo, su errori avversari e ritornando calci.
Il tutto condito da un 100% di conversion rate (le loro mete valgono SEMPRE sette punti) e da una ottima media sui calci piazzati.
Un altro grande cambiamento rispetto al passato è nel possesso palla: da penultimo team nel 2007 a secondo nel 2008, col maggior numero di ruck del torneo.
Una caratteristica peculiare messa in mostra dal Galles di quest'anno è stata la intensity nel secondo tempo: 11 mete su 13, nessuna concessa agli avversari, unico team a calciare più di metà dei loro penalty nella seconda parte della gara.
Irlanda
Considerevole il loro peggioramento rispetto al recente passato: da 17 mete segnate nel 2006 e 15 nel 2007 sono passati alle sole 9 di questa edizione, concedendone 10, il doppio rispetto allo scorso anno.
L'Irlanda non ha mai giocato alla mano così poco come quest'anno - 82 e 84 passaggi in due partite, i più bassi numeri del torneo, contro 118 passaggi in media a partita l'anno scorso. Tale basso numero non è stato compensato da un aumento dei passaggi degli avanti, che continuano come da tradizione irlandese a "procurare" palle più che a distribuirle, passando in questo torneo metà dei palloni della media degli altri team.
Scozia
I peggiori del torneo nel trasformare in punti il tempo di possesso palla. Solo il 22% dei loro punti è arrivato da mete (3 in tutto) tutte arrivate da loro "set piece" (mischia, rimessa), mai da gioco rotto. Ha retto l'incredibile percentuale di conversione calci (95%, 15 su 16) e la seconda linea, la migliore del torneo nel rubar palla su rimessa avversaria.
Francia
S'è visto a sprazzi un approccio "old style" in senso positivo, con molti ricicli e aperture, rispetto al kicking game degli ultimi tempi, ma in termini ancora un po' asfittici.
Infatti se 5 mete su undici sono sorte da turnover e più di metà da possessi ottenuti nella loro metà campo, se 10 mete su 11 sono state segnate dai trequarti, se di fatto la Francia è stato il team col maggior numero di passaggi, non sono stati coinvolti tutti 15 i giocatori: i loro avanti hanno fatto solo il 12% dei passaggi, risultando tra i peggiori del torneo.
Inghilterra
Già ai mondiali nonostante l'ottimo piazzamento, contro squadre di primo livello (due volte South Africa, Australia e France)avevano segnanto una sola meta in 4 match; anche nel Sei Nazioni hanno segnato solo 8 mete, un declino realizzativo ininterrotto dal 2001.
Stavolta, contrariamente al passato in cui mantenevano un tempo di possesso regolarmente superiore a quello di ogni altro team, quest'anno gli inglesi sono risultati i peggiori, creando meno passaggi e rucks degli altri. Gran gioco creato dagli avanti (più passaggi di tutti). La difesa è rimasta eccellente - solo 4 mete concesse, la metà del 2007.

sabato 22 marzo 2008

Pasqua ovale

Nel fine settimana torna in campo la Guinness Premiership. Tre le partite in programma: ieri sera Leeds Carnegie ha battuto di misura i Falcons di Newcastle 16-15. Per i padroni di casa quattro punti che servono solo per superare quota dieci punti in classifica, arrivando a 12. Newcastle rimane terzultilma con 28, staccato di sei lunghezze da Worcester.
Oggi pomeriggio Bath recupera contro London Irish. Per i primi è l'occasione di riprendersi il secondo posto ai danni di Leicester Tigers, per gli Irish di avvicinarsi a Wasps e Saracens. Bristol e Harlequins chiudono il programma domani.
Sempre oggi pomeriggio torna in campo anche la EDF Energy Cup che raggruppa le formazioni inglesi e le quattro squadre provinciali gallesi. Sfida interessante proprio tra i London Wasps e Leicester, in diretta anche su Sky Sport dalle 15:30.
Tre i match giocati ieri nella Celtic League. Gli Scarltes di Llanelli hanno battuto 35-17 i Blues di Cardiff, Edimburgo ha vinto facile su Connacht (38-8), Leinster ha sconfitta i Warriors 34-18. Oggi si affrontano le due irlandesi Munster - Ulster. Per ora la classifica vede Leinster sempre al comando con 46 punti, gli Scarlets secondi a 36, poi Edimburgo a 35. Escono dai primi tre i posti i Blues, a 33. Il quintetto di testa è chiuso da Munster, a 30 punti, ma con due partite in meno.

giovedì 20 marzo 2008

Sic transit

Prima vittima del Sei Nazioni: Eddie O'Sullivan, head coach dell'Irlanda, ha rassegnato le dimissioni. Ha segnato il suo destino la parabola discendente della nazionale del Trifoglio, iniziata col Sei Nazioni 2007 inopinatamente perso per una incollatura, proseguito con una Coppa del Mondo deludente e planato infine su un Sei Nazioni 2008 realmente misero per l'Irlanda.
Un vero peccato per un progetto incompiuto, una squadra che tra il 2006 e il 2007 pareva giunta a un livello di assoluta primazia almeno in Europa: completa in tutti i ruoli, matura, bel gioco. Invece adesso inzia a rivelare pure lei qualche problema nei ricambi.
Chi lo sostituira'? In pole position pare essere l'allenatore del Munster, Declan Kidney. Altri nomi overseas (dopo Gatland vanno molto di moda) sono quelli di Pat Howard, Alan Gaffney e Wayne Smith.

Chi altro seguira' l'esempio irlandese? L'indiziato piu' rilevante e' Brian Ashton, il coach inglese che pur ha raccolto una nazionale della Rosa mai cosi' malmessa e in pochi mesi ha saputo condurla alla finale ai Mondiali. Anche il Sei Nazioni, malamente aperto da una sconfitta in casa coi gallesi che non capitava da vent'anni, si e' purtuttavia concluso con il miglior piazzamento inglese da diversi anni a questa parte, senza contare la seconda vittoria di fila sui francesi in casa loro.
Ciononostante Asthon pare non vada a genio a una buona parte dell'establishment rugbistico britannico, soprattutto sul versante della leadership e della chiarezza di indirizzo. C'e' chi dice il suo destino sia gia' segnato.
Il management della federazione guidato da Rob Andrew ha in corso la review delle prestazioni della nazionale, ha gia' sentito (le giustificazioni de) il suo coach e nei prossimi giorni emettera' la sua sentenza.
I nomi che girano per il posto di Ashton sono quelli di Jake White, che condusse il Sudafrica alla conquista della Coppa del Mondo, e nominato anche per la guida dell'Irlanda; Shaun Edwards, vice di Gatland nel Galles; ultimamente e' stato ventilato, col sostegno degli ex capitani Martin Corry e Lawrence Dallaglio, un ruolo dirigenziale anche per Martin Johnson capitano dell'Inghilterra campione del mondo in Australia; la giudixherei una boutade rivolta all'orgoglio ferito del bulldog.

mercoledì 19 marzo 2008

Perche' il Galles

Noi qui a parlar sempre di aperture ... nel mentre Shane Williams e' stato eletto miglior giocatore del Sei Nazioni a furor di popolo, ottenendo il 55% dei voti "popolari" tra le nominations fatte dal gruppo internazionale di vecchie glorie della Rbs presentato in quest'altro post.
I candidati best player del torneo erano, S.Williams a parte: Mike Blair (Scotland), Vincent Clerc (France), Ryan Jones (Wales), Sergio Parisse (Italy), Mike Phillips (Wales).
Well deserved da parte del folletto gallese che quest'anno ha eguagliato il record di mete segnate in un torneo (sei) detenuto da Will Greenwood.
Orbene, secondo classificato col 14% del voto popolare alle sue spalle risulta Sergio Parisse, autore di un Sei Nazioni veramente sopra le righe e senza pause, coronato da quella cavalcata a lanciare Gonzo Canale in meta per il pareggio contro la Scozia . Well deserved anche per lui.

L'elezione di Shane Williams e' utile per capire perche' quest'anno abbia trionfato il Galles. No, il motivo non risiede nei funambolismi del suo o dei suoi attaccanti, e' piu' fine e ... statistico.
Oltre al Grande Slam, ai quattro posti recuperati nel ranking Irb dalla fine dei Mondiali (unica squadra europea a migliorare ) e al citato record eguagliato di mete segnate da un singolo giocatore, quello che impressiona della performance gallese e' il numero di mete da questi concesse agli avversari: due in tutto. Di cui una italiana (Castrogiovanni). E' il record di tutti i tempi, surclassa il precedente inglese (2002 e 2003) di quattro.
Distratti dal potenziale offensivo espresso da Shaun Williams, Byrne, Stephen Jones e James Hook, non ci siamo accorti della efficacia di un sistema difensivo incentrato sulla blitz defense, sul ruolo di Martyn Williams tra gli avanti e di quello di Gavin Henson e Tom Shanklin nei trequarti.
Splendido e' stato in particolare il lavoro del coaching team (Gatland, Edwards, Howley) nel recuperare Martyn che se ne voleva andare e nel riconvertire Gavin da genio -e- sregolatezza a blitzzatore difensivo potente, arcigno e costante.
Il fatto che il Galles abbia vinto il Sei Nazioni con la sua difesa e' emerso in tutta evidenza nell'ultima partita contro la Francia: 70% di possesso contro e 128 placcaggi dei gallesi, di cui solo sei "rotti" dall'attaccante francese. The perfect d-# (defence) game, Vi ricorda nulla? A me riporta alla mente un'altra recente partita, sempre al Millennium, protagonista la Francia ... e un arbitro inglese. Chi di placcaggi ferisce ...
Altra statistica da brivido: Ryan Jones in tale partita ha bloccato da solo venti attacchi francesi: ecco perche' e' tra i candidati Mvp. E in tutto questo difensivismo paradossalmente alla fine la piu' indisciplinata 'e risultata essere la Francia, che ha concesso ben sette punizioni, tutte calciate.

martedì 18 marzo 2008

Il ranking Irb post Sei Nazioni

IRB World Rankings - 17 March 2008
Position (last week)Member UnionRating Point
1(1)RSASOUTH AFRICA90.81
2(2)NZLNEW ZEALAND89.59
3(3)ARGARGENTINA87.42
4(4)AUSAUSTRALIA84.20
5(5)ENGENGLAND83.36
6(7) WALWALES80.12
7(6) FRAFRANCE79.61
8(8)IREIRELAND77.18
9(10) FJIFIJI75.88
10(9) SCOSCOTLAND74.92
11(11)ITAITALY73.57
12(12)SAMSAMOA71.61
13(13)TGATONGA71.51
14(14)GEOGEORGIA67.83
15(15)CANCANADA67.25
16(17) RUSRUSSIA67.07
17(16) ROMROMANIA66.17
18(18)JPNJAPAN65.35
19(19)USAUSA64.68
20(20)URUURUGUAY63.18
21(21)ESPSPAIN61.01

Sono riportate solo le prime 21 posizioni (nazionali con piu' di 60 punti Irb).
Notare le prime 4 (tutte australi) con solo England, quinta, vicina nei punti; e' di fatto inattaccabile prima tra le europeee. Ancora distanziato il duo Galles e Francia, dopo un altro gap solitaria sta l'Irlanda, Scozia e Italia vicine chiudono infine le Sei Elette dopo un ulteriore (notevole) saltino di punti Irb.
Oltre l'abisso emerge la Georgia, mentre affonda la Romania.
Fiji approfitta della vittoria italiana sulla Scozia per risalire una posizione a suo scapito.

Nuovi sommovimenti ai vertici del ranking saranno possibili solo a partire da giugno, grazie alla serie di test match annunciati, e in luglio-agosto col Tri-Nations.
Qui sotto trovate la lista delle prossime sfide tra nazionali di tarda-primavera-estate, cui va aggiunto il confermato Italia - Australia di novembre.
Da qui a giugno il rugby si gioca piu' solo a livello di club, e stiamo parlando di venues de'gnente tipo Heineken Cup e Super14 ... Il rugby internazionale, ci stiamo rendendo conto al 200' giorno circa di vita di questo blog, non si ferma mai!

DateTournRndMatch
(links to recent form)
IRBVenueK.O.
(local)
Previous clashesNews
Sat, 07 Jun 2008ST1 South Africa v Wales Vodacom Park15:00
Sat, 07 Jun 2008ST
New Zealand v Ireland Westpac Trust19:35
Sat, 14 Jun 2008ST
Australia v Ireland
TBA
Sat, 14 Jun 2008ST2 South Africa v Wales
Loftus Versfeld15:00
Sat, 14 Jun 2008ST1 New Zealand v England
Eden Park19:35
Sat, 21 Jun 2008ST
South Africa v Italy
TBA15:00
Sat, 21 Jun 2008ST2 New Zealand v England
Jade Stadium19:35
Sat, 28 Jun 2008ST1 Australia v France
Stadium Australia

Sat, 05 Jul 2008ST2 Australia v France
Suncorp Stadium

Sat, 05 Jul 20083N
New Zealand v South Africa
Westpac Trust19:35
Sat, 12 Jul 20083N
New Zealand v South Africa
Carisbrook19:35
Sat, 19 Jul 20083N
Australia v South Africa
Subiaco Oval

Sat, 26 Jul 20083N,BC
Australia v New Zealand
Stadium Australia

Sat, 02 Aug 20083N,BC
New Zealand v Australia
Eden Park19:35
Sat, 16 Aug 20083N
South Africa v New Zealand
Newlands15:00

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