martedì 29 aprile 2008

Ultimi giri al Super14

Giunto a tre turni dalla fine della regular season il Super14 australe riallinea finalmente la classifica e la rende più leggibile: ora tutte le squadre hanno giocato lo stesso numero di partite (dieci).
La sfida più importante del weekend è stato il derby neozelandese tra Blues e Crusaders. La squadra del Canterbury County ha vinto 26-22; quella di Auckand ha dato battaglia su ogni punto e per ogni palla, ma questo pareessere l'(ennesimo) anno dei rossoneri dell'Isola Meridionale, questa sconfitta pur di misura pare tagliare definitivamente fuori i Blues dal proseguo del torneo.
Dall'Isola Settentrionale invece emergono quest'annno i Chiefs di Waikato, che battono 32-20 i Reds del Queensland - una squadra che pure molto è progredita rispetto all'annno scorso - e si lanciano al quarto posto.
Per le sudafricane non è stato un gran weekend: a riposo i campioni uscenti Bulls, da tempo tagliati fuori, gli Sharks sono stati dominati dai Waratahs 25-10 pur privi di Elsom ma con Vaugh in gran spolvero. Iniziano i tempi duri per i vicecampioni di Durban: hanno sinora retto bene (due sole sconfitte inclusa questa) grazie alle individualità ma ora perdono il secondo posto giusto prima di render visita ai Crusaders nel prossimo weekend.
Una parola sui Tahs che li superano: dopo un inizio stagione così così, gli australiani di Sidney stanno mettendo in mostra un pacchetto arretrato giovane ma agile e al contempo aggressivo, tra i quali si distingue il ventenne mediano di mischia Luke Burgess e in cui il "vecchio" Lote Tuqiri sembra far da chioccia.
L'altra sopresa del torneo sono gli Stormers di Città del Capo. Hanno vinto ancora, 26-16 contro i negletti Highlanders (la squadra dell'Otago è in fase di totale ricostruzione quest'anno), ma senza cogliere il punto di bonus, e questo gli è costato il quarto posto. Il prossimo weekend aspettano i Brumbies capaci-di-tutto (anche di soffrire per battere in casa il fanalino si coda Lions di Johannesburg), con l'infortunio al ginocchio di Shalk Burger (in foto: fuori per tutto il torneo) che potrebbe pesare.

I Cheetahs sono stati sconfitti in casa 38-10 dagli Hurricanes di Wellington; nessuna sorpresa, nè per il potenziale ancora inespresso dei neozelandesi che sono a un punto dai playoffs al pari degli Stormers, nè per la deludente stagione del team dell'Orange Free State che pur era partito in modo interessante.
Abbiamo già parlato in precedenza della bagarre per tre posti su quattro in semifinale a tre turni dalla fine e dei favoriti a rigor di calendario.
Qui trovate la classifica in real time.

Un campionato aperto e avvincente a dispetto dei suoi detrattori delle Isole (quelle fredde boreali). Gioco altamente spettacolare più sperimentazione delle nuove regole, che li pone avanti - nonostante sia d'accordo con Munari: nulla renderebbe più spettacolare il gioco che far rispettare puntualmente le regole già esistenti.
Inoltre aggiungo un solo fatto: la quantità di giovani in campo, anche in ruoli cruciali (abbiamo citato quelli dei Waratahs e gli Highlanders in ricostruzione, ma non sono gli unici), mentre le "vecchie glorie" australi vengono reclutate dai club del Nord, togliendo spazi ai giovani talenti locali. Per non parlare dei "cervelli" oltre ai muscoli: l'ondata di allenatori australi non è finita, ne vedremo dei famosi su al Nord la prossima stagione.

lunedì 28 aprile 2008

Saraceni beffati nel pastrocchio

Saracens - Munster 18-16
Lo devono avere scritto nel loro karma: l'ultima volta che Saracens e Munster si sono incontrate correva l'anno 2000: andata e ritorno, vinse Munster tutt'e due le gare .. per un punto.
Anche stavolta, semifinale di Heineken Cup (la Champions league del rugby) la lunghezza d'onda è la medesima; stavolta fanno tutto i Sarries, errori inclusi, e Munster capitalizza d'esperienza. L'unica cosa bella dell'epilogo di questa semifinale (gara in sè a parte, appassionante) è che regala la superclassica finale Tolosa - Munster, cioè i protagonisti di sei delle ultime otto finali europee.
La gara la fanno i Saracens si diceva, errori inclusi.
Partono alla grande e vanno in meta con l'ala chiusa Ratuvou, che finalizza un run di ottanta metri tra lui e deKock. Munster soffre l'aggressività in ruck e in mischia chiusa dei Sarries, la velocità di Houghton e la potenza di Ratuvou: le seconda linea Vyvyan e Chesney rompono spesso la linea del vantaggio e riescono a tenere a bada i più quotati O'Callaghan- O 'Connell. Gli irlandesi non riescono praticamente mai a distendersi e partire, tranne in un paio di occasioni.
Sta di fatto che "l'abitudine alle altezze" e la classe contano. Mentre le offensive dei Sarries sono splendide, multifase e sterili, al Munster sono sufficienti due illuminazioni individuali: prima O'Gara che razzente coglie un varco tra mediano e centro appena ricevuta l'apertura da una ruck dentro i ventidue; la seconda di Doug Howlett (in foto), che opera un bel break tra metacampo e ventidue, trova il sostegno di Quinlan che raccoglie e va in meta indisturbato.
O'Gara segna la seconda conversione, non gli viene assegnata la prima per "insufficienza di prove" (pali troppo corti) e centra un penalty. Si va al riposo sul 15-7 per gli irlandesi, in una replica dell'altra semifinale, poveri-ma-belli contro favoriti-ma-fuori-fase.

Il secondo tempo inizia sotto un diluvio per fortuna breve; non solo il terreno di gioco si muta in pastrocchio.
Il pallino del gioco rimane in mano ai Sarries anche grazie alle indiscipline del Munster, punite con tre calci di punizione di Jackson parzialmente coperti da uno di O'Gara, ma la partita sfugge completamente di mano alla terna arbitrale gallese.
Avanti e centri del Munster ricorrono al "mestiere" per fermare le tambureggianti offensive a testa bassa a colpi di ruck dei Sarries: ogni maul avanzante è fatta regolarmente crollare, le mani in ruck a "sporcare" non si contano, le guardie sono in fuorigioco costante.
L'arbitraggio è "distratto" in modo inqualificabile per tutta la partita: Owen molto sotto la sufficienza, allucinante uno dei due segnalinee; forse il peggior arbitraggio visto a questi livelli (al confronto il mitico Barnes di Francia-AllBlacks fu "attento"). Poco consistente, si "sveglia" tardivamente a fronte dei purtroppo evidenti cedimenti nervosi dei meno esperti inglesi, che procurano due espulsioni a fronte di una irlandesee più molte palle perse; con siparietto dedicato al pilone Visagie, fuori per infortunio temporaneo ma richiamato dentro dall'arbitro per partecipare a una mischia .. no contest . La partita termina "in stile", con una topica arbitrale. Nè Ongaro nè Puccariello sono stati impiegati.
Si vede che stava scritto così, anche questa semifinale è appannaggio della squadra più esperta, della favorita della vigilia. Contrariamente a ieri però, questa vittoria si fonda più sui demeriti avversari - incapacità di finalizzare, nervosismo - che sui meriti dei favoriti. "Mestiere" a parte.
Munster guadagna senza meriti il Millennium, dove vinse la Heineken del 2006 contro Biarritz, mentre i Saracens ripartiranno l'anno prossimo dalla Challenge Cup e dal nuovo allenatore, tal Jones ex dell'Australia e assistente di Jake Withe del Sudafrica, avete presente?

domenica 27 aprile 2008

Punto Campionati

Tutto come previsto nel Super10 nazionale, le previsioni sui calendari delle squadre sono stati rispettati.
Col cardiopalma per quanto riguarda Calvisano vincente a Parma per un solo punto: Overmach domina il primo tempo arrivando al 12-0, gli ospiti recuperano grazie al mestiere e all'indisciplina degli avversari. Decidono alla fine due punizioni, una centrata di DeMarigny (Cammi) e una sbagliata di Irving (Overmach) a tempo scaduto.
Benetton ha metabolizzato la sconfitta della settimana scorsa e stende senza difficoltà il Gran Parma salvo; soffre invece Viadana ma batte la Capitolina: vittoria senza bonus, conquistato invece dalla Roma. Rovigo travolge Venezia: la squadra forse più in forma del momento assieme al Cammi ( e dal calendario più favorevole) si rilancia verso playoffs e le Coppe europee. Il Petrarca liquida Catania e si rilancia a due punti dall'Overmach alla caccia del quarto posto.
Le prime quattro andranno alle semifinali; le prime due si qualificheranno per la Heineken e le successive quattro in Challenge Cup.
Nel frattempo è terminata la regular season della Serie A. Alle semifinali (andata 11 maggio, ritorno 18) accedono le prime tre classificate del Girone 1 - Futura Park Rugby Roma, Consiag I Cavalieri Prato, Easy Living L’Aquila – e la Mantovani Lazio, leader del Girone 2. La vincitrice sostituirà la retrocessa Amatori Catania nel Super10 dell'anno prossimo.

Risultati
Treviso-Rolly Parma 62-7, Viadana-Roma 18-12, Rovigo-Venezia 42-13, Catania-Padova 9-41, Overmach Parma-Calvisano 19-20
Classifica

Cammi Calvisano 50; Montepaschi Viadana, Benetton Treviso 48; Overmach Cariparma 39; Petrarca Padova 37; FemiCZ Rovigo 36; AlmavivA Capitolina 34; Casinò di Venezia 25; Rolly Gran Parma 22; Amatori Catania 10


Poche sorprese nella 19' giornata dell'interminabile Top14 francese, che attende il Tolosa vincente sabato in semifinale di Heineken Cup (importante recupero il 7 maggio in casa del Castres)e dove si consolida la corsa di testa del Clermont (in foto la seconda linea canadese Jamie Cudmore, in diretta dai Village People al club dell'Auvergne).
Critica la sconfitta esterna del Biarritz a Montauban mentre il Perpignan vince fuoricasa a Brive; non ci voleva per i baschi, proprio nel turno che precede la loro visita ai catalani che a questo punto forse dirà la parola fine per le qualificazioni alle semifinali.
Anche lo Stade Francais vince fuori casa e si conferma solida terza forza del campionato, mentre si consolidano le voci che indicano Ewen McKenzie allenatore dei Waratahs a sostituire il dimissionario coach "storico" dei parigini Fabien Galthiè. Beati loro, ma pare se ne vada anche Hernandez, per raggiungere coach Loffreda ai Leicester Tigers.
Mentre le prime quattro vanno in semifinale, le prime sei andranno in Heineken e le ultime due saranno retrocesse. In mezzo, all'incirca tutte vanno in Challenge Cup.
25/04
Montpellier 9-12 Stade Français
26/04
Bayonne 19-19 Bourgoin
""
Auch 15-36 Clermont
""
Dax 12-9 Albi
""
Montauban 19-13 Biarritz
""
Brive 7-16 USAP
07/05
Castres Stat Stade Toulousain

Classifica:


PtsJGNPpc+/-
1Clermont Auvergne76191603543251292
2Stade Toulousain66181404481243238
3Stade Français61191405446301145
4USA Perpignan5719122535928475
5Biarritz Olympique5319111726122437
6Castres Olympique4618100835933722
7Montauban45199010305319-14
8Montpellier HRC39199010310393-83
9CS Bourgoin-Jallieu38197210310347-37
10CA Brive-Corrèze36197012305351-46
11Aviron Bayonnais35197111306413-107
12SCA Albi32196112286420-134
13US Dax26194114214377-163
14FC Auch Gers14192017244469-225

Ferma la Guinness Premiership, nelle Isole dei campionati maggiori s'è giocata solo una partita di Magners League, il quasi derby Ospreys- Gwent Dragons vinto 16-3 dai padroni di casa.

sabato 26 aprile 2008

L'impresa Irish si ferma a Tolosa

London Irish 15 - 21 Toulouse

In realtà la partita si è giocata in quel di Twickenham, Londra. Ma gli irlandesi londinesi hanno smesso di cavalcare verso la finale di Heineken Cup contro lo Stade Toulosain, quello al quale era andata bene contro i Blues di Cardiff e che anche oggi non ha sempre brillato, come ci si aspettava; ma ha vinto, merito soprattutto della gestione mentale del match.

Match cominciato con gli Irish a dettare il tempo, i francesi a respingere gli assalti avversari, tutto a vantaggio del gioco, vivace e baciato dal sole sulla capitale britannica.

I primi tre punti sono di Elissalde, replica immediatamente l'estremo Hewat che forma con le due ali Ojo e Tagicakibau un bel triangolo che mette sotto stress la difesa di Tolosa. Poi c'è quel Richardson al centro che preme la linea nemica, riuscendo ad accompagnare i compagni nell'impresa di rubare centimetri se non metri alle maglie rossonere Dall'altra parte c'è quel Jauzion che pare in tenuta balneare, quasi come se fosse convinto che alla fine tutto andrà per il meglio e quindi è inutile sporcarsi troppo le mani.

La sveglia giunge puntuale con la corsa della gazzella Ojo per la prima meta dell'incontro targata Irish, dopo una lunga azione dei suoi che a furia di ricicli anche alla carlona finiscono per creare il buco che apre un'autostrada all'ala. Campanello di allarme per Tolosa, dicevamo. Ed infatti quelli che sono clienti (quasi) fissi delle finali di Heineken si danno una mossa e prendono seriamente per la prima volta in mano le redini della partita. Ahotaeiloa, centro dal fisico che te lo raccomando, marca la meta francese che cambia l'equilibrio del primo tempo. Gli Irish sono a serbatoio quasi vuoto, così ne incassano un'altra dal tallonatore Servat: 15-10 dopo i primi quaranta minuti.

E' chiaro che solo Tolosa può fare danni a se stessa. Prova provata: qualcuno dovrebbe infatti ricordare ad Heymans come si placca un uomo alle gambe, per lo meno come si può fermare l'altra ala degli Irish, quel Tagicakibau che come se niente fosse passa tra le maglie dei transalpini e vola in meta. A vederla in diretta, sembrava quasi impossibile potesse accadere e invece è accaduto. 15-15.

Subentra così il fattore testa. I padroni di casa commettono troppi falli che costano caro, per lo meno costano due calci di punizione che Elissalde infila tra i pali e che portano Tolosa sul +6. L'assalto finale degli Irish c'è, una meta e il calcio di trasformazione per continuare nel sogno. Quando il tempo indica che ci sono ancora un paio di minuti da spartirsi a duello, viene assegnato un vantaggio per gli Irish che, testardi come sanno essere solo gli irlandesi, non si prendono un calcio di punizione per ripartire dalla touch, dove sanno il fatto loro, ma continuano da una fase all'altra, il vantaggio finisce, conquistano un'altra punizione, ma ormai non c'è più tempo per calciare in rimessa e i tre punti non bastano. Finisce così, con un in avanti una volta varcata la soglia dei 22 metri e le lacrime degli sconfitti da una parte, le braccia alzate al cielo e i sorrisi dei vincitori dall'altra. In attesa di vedere chi la spunta tra Saracens e Munster.

Alla finale di Challenge Cup si qualificano ...

La "Coppa Uefa" del rugby ha celebrato le semifinali; stavolta ci abbiamo azzeccato 50-50 (stessa affidabilità di un lancio della monetina insomma): la finale al Kingsholm del 25 maggio se la sono meritatamente guadagnata sul campo Worcester e Bath.

- Worcester 31 -16 Newcastle (venerdì sera)
Worcester p.t. 14 ; mete: Garvey, Tuitupou 2, Wood, Conv.: Drahm 4, Pen.: Drahm.
Newcastle p.t. 6; meta: Wilson, Conv.: Wilkinson, Pen.: Wilkinson 2, Drop: May

I Falcons vanno in vantaggio con un drop di Tom May (non Wilko), ma i Warriors li macinano con 4 mete: Marcel Garvey, due di Sam Tuitupou, il rincalzo Wood nel finale; più Shane Drahm che non sbaglia nessuna conversione e centra un penalty.
A un certo punto le luci si spengono (non in senso figurato) e quando vengono riaccese la partita non cambia: vanno in meta i Falcons ma vengono rintuzzati dalla marcatura definitiva dei Warriors. I Falcons non sono mai riusciti a mettere in moto la loro loro favolosa linea di trequarti e sono stati meritatamente schiacciati da orgoglio, passione e impegno dei padroni di casa (in foto: un placcaggio di Dale Rasmussen su Jamie Noon). Per Newcastle stagione veramente da dimenticare, idem per Jonny Wilkinson: un infortunio alla spalla gli costerà la tournèe della nazionale in Nuova Zelanda.

- Bath 36 -14 Sale (sabato)
Bath p.t. 24 ; mete: Classens, Lipman, Grewcock, Higgins, Banahan, Conv.: Barkley 4, Pen.: Barkley.
Sale p.t. 14; meta: Mayor, Pen.: Hodgson, McAlister Drop: Hodgson.
Medesimo copione nella seconda semifinale: un Bath ispirato e determinato atterra i "visitors" che quasi intimiditi giocano sotto i loro standard. Come suceesso nell'altra semifinale, anche al Recreation Ground apre le marcature un drop degli ospiti (Hodgson), ma 5 mete e un Olly Barkley in gran spolvero bastano e avanzano per cancellare i rimaneggiati Sharks (fuori per infortunio Jason White, Magnus Lund, Sebastien Chabal).
Sale è riuscita a rimanere in partita fino a metà circa del primo tempo, arrivando al distacco minimo di 3 punti (17-14) grazie alla sua unica meta e a un calcio di Luke McAlister dalla mostruosa distanza. Poi è solo Bath, con tardivi, sterili tentativi di recupero degli Sharks.
E ora a seguire le semifinali di Heineken Cup, la Champions League del rugby.

In attesa della Vecchia Europa

Ecco un sito che può tornare, per lo meno, interessante. Palla ovale made in Usa.

giovedì 24 aprile 2008

Weekend di semifinali europee

Siamo arrivati alle due semifinali europee di Heineken e Challenge Cup che prenotano tutto il weekend da venerdì a domenica.
Europa Isole comprese, anzi dominanti nei confronti del Continente: solo una su otto squadre non proviene dall'arcipelago Britanico, è Toulouse peraltro in fase critica (ha perso la supremazia in Top14 a favore di Clermont e anche l'ala Clerc, leader in Heineken per mete segnate).
Di fatto tutte le semifinali si giocheranno tra Coventry e Bath, passando per Worcester e la periferia di Londra.
Heineken Cup Semifinals:




Twickenham, Twickenham
Saturday 26th April 2008, 15:00 local time


Ricoh Arena, Coventry
Sunday 27th April 2008, 15:00 local time


Le previsioni per le finaliste ognuno se le faccia per se; l'ideale da vedere il 24 maggio a Cardiff sarebbe una superclassica Munster-Toulouse. I bookmakers di fatto quotano sia Tolosa che Munster vincitori del torneo 11/8, mentre danno i Sarries 11/2 e gli Exiles 6/1.
Vedremo se i francesi sapranno tirar finamente fuori gli attributi e reagire all'avversa sorte, com'è ampiamente nelle loro possibilità "sulla carta", e se gli irlandesi riusciranno a far valere il loro superiore tasso tecnico e completezza nei ruoli; o viceversa se saranno i bulldog inglesi come sovente capita a moltiplicare concentrazione e determinazione tra le mura amiche, annullando ogni divario tecnico.
Interessanti anche le implicazioni in ballo per le partecipazioni all'Heineken Cup 2009. Secondo il regolamento, sia Inghilterra che Francia hanno sei posti assicurati. However, un posto aggiuntivo viene concesso alla nazione (Inghilterra, Francia o Italia) che più sia "andata avanti" nella precedente edizione. Quindi se gli Irish battessero Tolosa, l'Inghilterra otterrà l'anno prossimo di avere una settima squadra in Heineken; per ottenere la settima squadra francese devono invece vincere sia Tolosa che Munster.

Personaggi da tener d'occhio: Glen Jackson, Peter Howat, Ronan O'Gara e Jean Baptiste Elissalde (n.b.: nessun inglese), ispiratori e capocannonieri rispettivamente di Sarries, Exiles, Munster e Tolosa. Infortunato Catt degli Exiles; ovviamente fuori Clerc dal Tolosa, con DuToit, Poitrenaud, Finau Maka; fuori per infortunio anche Farrell dei Sarries.
London Irish: 15 Peter Hewat, 14 Topsy Ojo, 13 Peter Richards, 12 Seilala Mapusua, 11 Sailosi Tagicakibau, 10 Shane Geraghty, 9 Paul Hodgson, 8 Phil Murphy, 7 Steffon Armitage, 6 Declan Danaher, 5 Bob Casey (c), 4 Nick Kennedy, 3 Faan Rautenbach, 2 David Paice, 1 Dan Murphy. In panchina: 16 Tonga Lea'aetoa, 17 Stuart Mackie, 18 James Hudson, 19 Richard Thorpe, 20 Juan Leguizamon, 21 Nils Mordt, 22 Eoghan Hickey.
Toulouse: 15 Cedric Heymans, 14 Maxime Médard, 13 Manu Ahotaeiloa, 12 Yannick Jauzion, 11 Yves Donguy, 10 Jean-Baptiste Elissalde, 9 Bryon Kelleher, 8 Shaun Sowerby, 7 Yannick Nyanga, 6 Jean Bouilhou, 5 Patricio Albacete, 4 Fabien Pelous (c), 3 Salvatore Perugini, 2 William Servat, 1 Daan Human. In panchina: 16 Omar Hasan, 17 Alberto Basualdo, 18 Romain Millo-Chluski, 19 Grégory Lamboley, 20 Thierry Dusautoir, 21 Vincent Courrent / Finau Maka, 22 Maxime Mermoz.

Saracens: 15 Richard Haughton, 14 Francisco Leonelli, 13 Kevin Sorrell, 12 Adam Powell, 11 Kameli Ratuvou, 10 Glen Jackson, 9 Neil de Kock (c), 8 Ben Skirving, 7 Richard Hill, 6 Paul Gustard, 5 Kris Chesney, 4 Hugh Vyvyan, 3 Cobus Visagie, 2 Matt Cairns, 1 Nick Lloyd. In panchina: 16 Fabio Ongaro, 17 Cencus Johnston, 18 Tom Ryder, 19 Don Barrell, 20 Moses Rauluni, 21 Gordon Ross, 22 Dan Scarbrough.
Munster: 15 Darragh Hurley, 14 Doug Howlett, 13 Rua Tipoki, 12 Lifeimi Mafi, 11 Ian Dowling, 10 Ronan O'Gara, 9 Tomas O'Leary, 8 Denis Leamy, 7 David Wallace, 6 Alan Quinlan, 5 Paul O'Connell (c), 4 Donncha O'Callaghan, 3 John Hayes, 2 Jerry Flannery, 1 Marcus Horan. In panchina: 16 Frankie Sheahan, 17 Federico Pucciariello, 18 Mick O'Driscoll, 19 Donnacha Ryan, 20 Peter Stringer, 21 Paul Warwick, 22 Barry Murphy.


Affare tutto inglese invece le semifinali di Challenge Cup:

v
Sixways Stadium, Worcester
Friday 25th April 2008, 20:00 local time

v
The Recreation Ground, Bath
Saturday 26th April 2008, 12:30 local time


Al Sixways Stadium la squadra sulla carta più forte sono i Falcons di Wilko all'ultima possibilità di riscattare una stagione sinora miserabile, ma più in forma/motivati (oltre che in casa) sono i Warriors; al Recreation Ground c'è uno scontro tra semifinaliste in pectore di Guinness Premiership. Una gran bella squadra gli Sharks di SaintAndrè, che possono schierare un XV competitivo nonostante le assenze di Chabal, Jason White, Magnus Lund e Mark Cueto; affrontano un ensemble forse più equilibrato, forte soprattutto in seconda linea e in mediana, dove può contare sui nazionali Danny Grewcock, Steve Borthwick e sul duo sudafricano Butch James - Michael Claassens.
Veramente tutto può succedere e la previsione non può che rimanere bilanciata. Ma di mio mi sbilancio per un Bath-Falcons, ovvero solidità e riscatto.
Altri personaggi da tener d'occhio: Olly Barkley capocannoniere di Challenge Cup, Lipman e Mears di Bath; Ollie Phillips primo metaman con Flood Noon Tait e Jonny Wilkinson dei Falcons; fuori il mitico Rico Gear, per Worcester c'è Sam Tuitupou e Shane Drahm in mediana; i gemelli Fernandez Lobbe, Luke McAlister, Oriol Ripol, Charlie Hodgson e Richard Wigglesworth per il Sale.

mercoledì 23 aprile 2008

Rugby nel Continente

Rivoluzioni ai primi posti nei campionati del Sud Continentale: si chiamano Calvisano e Clermont.

Nel Super10 nazionale giunto alla 14' giornata lo scorso weekend, primo posto in solitaria agguantato dal Calvisano (settima vittoria di fila dopo un inizio stagione disastroso) grazie alla vittoria contro una Benetton poco disciplinata. Due gialli nel primo tempo e partita decisa dai probabili futuri azzurri Fraser e McLean (e non diciamo niente, per ora). Non bene Marcato sostituito alla mezz'ora, ma tutta Treviso non gira.
Si riaprono i giochi per il quarto posto: un giro fa sembrava fatta per l'Overmach, che pero' va a perdere dalla ritrovata Capitolina alla terza vittoria consecutiva; ora 4 squadre potrebbero raggiungere l'ultimo posto ai playoffs.
Anche Rovigo infatti torna clamorosamente in gioco dopo la vittoria casalinga netta contro Viadana che costa il primo posto ai mantovani, forse deconcentrati per i playoff ormai certi. Pareggione tra Venezia e Padova che recupera con un piazzato nel finale, avvicinandodi la zona playoff ma perdendo a favore della Roma il quinto posto e l'opportunita' di avvicinare il quarto.
Il calendario delle ultime quattro giornate parrebbe favorire sulla carta Petrarca e Rovigo: si giocheranno due "spareggi" in casa, rispettivamente contro Parma e Capitolina. Sulla carta penalizzate sarebbero Overmach (Cammi in casa, poi Petrarca e Benetton fuori per chiudere con l'Amatori in casa) e Roma (Viadana fuori, Treviso in casa, Rovigo fuori, poi Rolly in casa).
La giornata sancisce la retrocessione dell'Amatori Catania, spedito in A dal Rolly Parma che si guadagna la salvezza con una vittoria netta nello scontro diretto.
Risultati
Roma-Overmach Parma 20-19, Calvisano-Treviso 24-12, Venezia-Padova 23-23, Rovigo-Viadana 25-14, Rolly Parma-Catania 23-10
Classifica
Cammi Calvisano 46; Montepaschi Viadana 44; Benetton Treviso 43; Overmach Cariparma 38; AlmavivA Capitolina 33; Petrarca Padova 32; FemiCZ Rovigo 31; Casinò di Venezia 25; Rolly Gran Parma 22; Amatori Catania 10

Nel Top 14 francese Clermont di Gonzo Canale ufficializza il primo posto raggiunto nel weekend scorso andando a battere lo Stade Toulousain in casa sua. Come se non bastasse l'unica squadra non britannica nelle seminfinali di tutte le Coppe Europee perde Clerc (foto) per lesione ai legamenti a sette giorni dalla semifinale contro i London Irish; dice che l'ala sarà fuori per nove mesi.
Vince anche lo Stade Francais che perderà l'allenatore Galthiè a fine stagione - a proposito di perdere, il ricorso di Mauro Bergamasco alla squalifica appioppatagli nel Sei Nazioni ha prodotto una revisione della sentenza: le sue 13 le settimane di squalifica sono diventate 17.
Perpignan e Biarritz, apparentemente ritornate in forma dopo gli appannamenti post Heineken, non mollano la corsa alle semifinali, come pure Castres che vince fuori casa; mancano ancora ben nove turni per decidere chi arriverà ai playoff.
Risultati
Bourgoin-Castres 12-14, Tolosa-Clermont 11-23, Albi-Montpellier 25-12, Biarritz-Auch 26-3, Brive-Dax 30-0, Perpignan-Bayonne 38-13, Parigi-Montauban 25-18
Classifica

Clermont 71; Tolosa 66; Paris 57; Perpignan 53; Biarritz 52; Castres 46; Montauban 41; Montpellier 38; Bourgoin, Brive 36; Bayonne 33; Albi 31; Dax 22; Auch 14

martedì 22 aprile 2008

Robbo for Scotland?

Girovagare di panchine nelle terre della vecchia Albione. Martin Johnson che si fa strada nella RFU e di cui il socio ha già scritto. Nel frattempo, oltre il Vallo, qualcosa si muove all'orizzonte. Si parla di possibile rivincita per Andy Robinson, uno che sulla panchina dell'Inghilterra ha collezionato una vittoria e otto sconfitte prima di lasciare il posto a Brian Ashton. Robinson tra i cardi si aggira da un anno ormai e seguirà la Scozia nella spedizione argentina. Poi potrebbe anche capitare di vederlo come manager della nazionale che, da troppo tempo, naviga tra alti e bassi e vive memore dei fasti passati.

lunedì 21 aprile 2008

Celtic League: vincono Cardiff e Munster

I Blues e Munster sfruttano la sconfitta di Leinster contro Edimburgo per cercare di tenere vivo la Magners League a poche giornate dalla fine. Cardiff infatti ha battuto 30-17 Ulster, mentre Munster ha vinto il match punto a punto con gli Ospreys per 9-8. I gallesi tengono così la seconda posizione a 46 punti, staccati di tre lunghezze i rivali che hanno una disputato una partita in meno. Leinster è sempre in vetta con 55.

Completiamo il panorama dei campionati isolani con la situazione che non si chiarisce in Guinness Premiership nonostante le sole due giornate dalla fine della regular season più un recupero (Falcons-Wasps).
Questo weekend le prime della classe han vinto tutte, con l'eccezione degli Harlequins in visita agli Irish, troppo indietro in classifica per approfittare della vittoria. I Tigers hanno finalmente vinto col Bristol in crisi ma ciò non toglie i concerns sull'allenatore Loffreda, mentre Bath ha faticato a Worcester. Sale, Gloucester e London Wasps vincono senza problemi, chiudendo fuori i Saracens dal discorso playoffs nonostante cinque mete segnate.
Risultati
London Irish-Harlequins 13-6, Gloucester-Leeds 39-16, Leicester-Bristol 32-14, Worcester-Bath 20-23, Saracens-London Wasps 29-40, Sale-Newcastle 53-10
Classifica
Gloucester 66; Bath 63; Harlequins, London Wasps 60; Sale Sharks 59; Leicester Tigers 58; London Irish 50; Saracens 48; Bristol 35; Newcastle Falcons 30; Worcester Warriors 27; Leeds Carnegie 12

sabato 19 aprile 2008

Il Super14 si scalda

Inizia a scaldarsi il Super14 australe: la 10' giornata di regular season - che in realtà è la nona per tutte tranne che Force e Bulls - rivoluziona la classifica, forse non sono più solo due o tre le squadre che hanno capito come si fa con le ELV.
Abbiamo in contemporanea le prime sconfitte delle prime della classe: i Crusaders vanno a perdere nettamente (18-5, manco il bonus; 18-0 nel primo tempo) ad Hamilton in casa dei Chiefs di Muliaina, Sivivatu e Stephen Donald; gli Sharks stavolta non riescono a spuntarla per la solita incollatura, perdono 27-21 nella Camberra della mina vagante del torneo, i Brumbies pur sempre decimati dagli infortuni.
I Tahs di Phil Vaugh, Matt Dunning e Lote Tuqiri si confermano con i deboli Lions di Johannesburg per 26-3 e salgono al terzo posto, mentre al quarto posto si installano, dopo una rimonta partita dall'ultima posizione, i sudafricani Stormers di Schalk Burger, Jean DeVilliers e del tallonatore Schalk Brits che si muove e va in meta come fosse un centro. La squadra di Cape Town basata a Newlands sconfigge i belli ma ultimamente poco (con)vincenti Hurricanes (20-12). Altre partite: i Bulls strapazzano gli Highlanders 47-17, i Reds superano i Force 29-12; a riposo Blues e Cheetas.

Si preparano quattro weekend finali di regular season sempre più caldi, com'è da tradizione del torneo: 5 squadre sono coinvolte a insidiare le prime 4 per disputare i playoffs previsti il 23 e 24 maggio.
Abbiamo un pacchetto di tre neozelandesi (Chiefs, Blues, Hurricanes) seguite da due australiane (Brumbies, Force) subito dietro le due sudafricane seconda e quarta (Sharks e Stormers) e l'australiana terza (i Waratahs). Ma nemmeno i Crusaders primi possono star del tutto tranquilli.

Il calendario pare favorire questi ultimi (Blues, Sharks e Higlanders in casa, Reds fuori), assieme agli Stormers (Highlanders, Brumbies e Tahs in casa, Lions fuori).
La strada pare più in salita per le australiane: Waratahs (in casa gli Sharks, fuori Bulls, Stormers e Reds), Brumbies (in casa Lions, fuori Stomers, Bulls, Force) e Force (solo tre partite da fare: Chiefs e Brumbies in casa, Canes fuori) come anche per i Blues (fuori Crusaders, Reds e Highlanders, in casa Hurricanes).
Il percorso finale potrebbe essere più altalenante per gli Sharks (in casa Cheeetas e Chiefs, fuori Tahs e Crusaders), i Chiefs (in casa i Reds, fuori Force, Lions e Sharks) e gli Hurricanes (in casa Lions e Force, fuori Cheetas e Blues).
Mi gioco ai playoff i Crusaders con Stormers, Tahs e una tra Sharks, Canes e Chiefs.

Classifica alla 10' giornata:


Team
Nation
P
W
L
D
PF
PA
PD
Bp
Ttl
1. (Crusaders - New Zealand ) 9 8 1 0 284 97 187 6 38
2. (Sharks - South Africa) 9 7 1 1 171 126 45 2 32
3. Waratahs (Waratahs - Australia) 9 7 2 0 186 136 50 3 31
4. (Stormers- South Africa) 9 5 4 0 188 159 29 7 27
5. (Chiefs - New Zealand) 9 6 3 0 243 227 16 3 27
6. (Hurricanes- New Zealand) 9 5 3 1 196 153 43 4 26
7. (Blues - New Zealand) 9 5 4 0 238 187 51 5 25
8. (Brumbies - Australia) 9 5 4 0 199 219 -20 4 24
9. (W. Force - Australia) 10 5 5 0 186 215 -29 4 24
10. (Reds - Australia) 9 3 5 1 184 211 -27 2 16
11. (Bulls - South Africa) 10 3 7 0 220 297 -77 3 15
12. (Highlanders - New Zealand) 9 1 8 0 169 230 -61 7 11
13. (Cheetahs - South Africa) 9 1 8 0 183 266 -83 7 11
14. (Lions - South Africa) 9 1 7 1 127 252 -125 1 7

Week end celtico

La Magners League non si ferma quando ormai siamo alle battute finali del torneo. Le sorprese sono già arrivate ieri con i primi incontri: Edimburgo ha infatti battuto 15-13 la capolista Leinster che comunque guida con i suoi 55 punti sui Blues di Cardiff, a quota 42 ed impegnati oggi contro Ulster. Vincente anche l'altra scozzese, Glasgow, contro gli Scarltes di Llanelli: 25-23 il risultato finale. Oltre a Blues vs. Ulster, l'altro incrocio gallo-irlandese di oggi è tra Munster ed Ospreys, mentre ieri Connacht ha vinto sul campo dei Dragons di Newport 13-11.
La corsa al titolo rimane così ancora aperta, nonostante i tredici punti di vantaggio di Leinster che ha giocato 16 partite, mentre Cardiff è a quota 15 e Munster a 14. Sorprendente quest'ultima che, numeri alla mano, è ancora in corsa per il campionato e l'Heineken Cup, mentre i Blues, dopo l'eliminazione a Tolosa dal torneo europeo, pagano caro il periodo nero post natalizio che è costato il primo posto.

venerdì 18 aprile 2008

New England

Martin Johnson, 38 anni, il rispettato capitano della nazionale vincitrice della Coppa del Mondo 2003, e' stato nominato dal RFU Management Board con voto unanime Team Manager della Nazionale della Rosa.
Avra' "full material control of the England team", ha specificato il suo capo, l'England rugby elite director Rob Andrew, e assumera' l'incarico solo a partire dal primo di luglio per motivi personali (la moglie e' incinta).
Johnson ha il budget per assumere nuovi coach per la nazionale da qui a luglio - un nome che circola per allenare i trequarti e' quello di Mike Catt - ma nel frattempo il coaching team inglese e' confermato per il periodo, a gestire la sfida coi Barbarians e il tour in Nuova Zelanda: l'allenatore dei trequarti John Wells, degli avanti Mike Ford, con Graham Rowntree e Jon Callard.
Perde il posto il solo head coach Brian Ashton.
Nonostante il secondo posto al Mondiale francese e il miglior piazzamento al Sei Nazioni dopo anni, nonostante la nazionale fosse allo sbando quando lui assunse l'incarico l'anno scorso a pochi mesi dal Mondiale. Per gli inglesi that's not enough.
Ad Ashton e' stato offerto il posto di capo allenatore della RFU Academy, che significa coordinare le nazionali A (i Saxons), gli Under-20 e Under-18.
Un riconoscimento per il lavoro svolto dal signorile e compassato allenatore, secondo i vertici della Federazione inglese; un irrispettoso calcio nei denti secondo altri commentatori, che considerano la rimozione di Ashton e l'ingresso del carismatico Johnson mera tattica di Public Relations, volta a tamponare le ansie della pubblica opinione.

Update: anche capitan Vickery s'indigna, senza peraltro chiamarsi fuori.

mercoledì 16 aprile 2008

Recuperi Guinness

A tre giornate dalla fine dela regular season due recuperi cruciali, due scontri diretti per i playoffs del massimo campionato inglese. Prevale Bath di Butch James, Borthwick e Lippman sui Leicester Tigers forse ultimamente impegnati su troppi fronti, mentre i Wasps riescono a fermare un lanciatissimo Sale.
Con questi risultati il rush finale vede Gloucester e Bath davanti a Harlequins e Wasps al quarto posto. Dietro a un punto Sale e a due Leicester. I Wasps devono recuperare una ulteriore partita con i derelitti Falcons di Newcastle. Stay tuned.

Wasps 29 (1't. 10)
Mete: Voyce, Sackey
Conv.: Cipriani (2)
Pen: Cipriani (5)

Sale 19 (1't. 3)
Meta: Foden
Conv: Hodgson
Pen: Hodgson (4)

Wasps: Lewsey, Sackey, Waters, Flutey, Voyce, Cipriani, Reddan, Payne, Ibanez, Vickery, Shaw, Birkett, Haskell, Rees, Hart.
Sost.: van Gisbergen for Flutey (71min.), French for Payne (41), Ward for Ibanez (60), Barnard for Vickery (30), Worsley for Rees (41), Skivington, McMillan.

Sale: Foden, Cueto, McAlister, Thomas, Ripol, Hodgson, Martens, Faure, Bruno, Turner, C. Jones, Schofield, White, Lund, Bonner-Evans.
Sost.: Kuadey for Ripol (68), Wigglesworth for Martens (47), Roberts for Faure (41), Briggs for C. Jones (48), Cox for White (27), Cockbain for Bonner-Evans (41).

Bath 26 (1't. 23)
Mete: Stevens, Mears, Banahan
Conv: James
Pen: James (3)

Leicester 12 (1't.0)
Mete: Humphreys, Murphy
Conv: Humphreys

Bath: Maddock, Higgins, Crockett, Fuimaono-Sapolu, Banahan, James, Claassens, Flatman, Mears, Stevens, Borthwick, Grewcock, Faamatuainu, Lipman, Browne.
Sost.: Barkley for Crockett (64), Stephenson for Fuimaono-Sapolu (73), Baxter for Claassens (66), Bell for Flatman (33), Dixon for Mears (64), Short for Grewcock (64), Goodman for Faamatuainu (72).

Leicester: Tries: Humphreys, F. Murphy. Cons: Humphreys. Leicester: Vesty, Varndell, Erinle, Cornwell, Dodge, Humphreys, Laussucq, Ayerza, Kayser, White, Blaze, Kay, Croft, Pienaar, B. Deacon, J. Murphy.
Sost.: Mauger for Cornwell (44), J. Murphy for Dodge (41), F. Murphy for Laussucq (61), Moreno for Ayerza (78), Corry for Pienaar (46), Crane for B. Deacon (70), Davies for J. Murphy (73).

lunedì 14 aprile 2008

Nona tappa del Super14

I risultati del Super14 australe coi links ai report sulle partite:

Week 9
Team
Score
vs
Team
Score
Date
Report
17

19
11/4/08
31

6
12/4/08
11

16
12/4/08
12

17
12/4/08
34

22
12/4/08
22

50
12/4/08
Bye
Chiefs/Reds

Crusaders troppo più forti dei Lions; Sharks sornioni e vincenti, senza impressionare in casa dei rinnovatissimi Highlanders. Hurricanes vincenti in casa dei campioni sempre più uscenti Bulls, sostituendo i Blues, sconfitti in casa dai sempre pericolosi Brumbies, a "seconda forza" neozelandese. I Wahs battendo i diretti concorrenti Force si affermano prima forza australiana e salgono (per ora) al quarto posto. Gli Stormers si aggiudicano il derby sudafricano coi Cheetas e salgono, con Chiefs Force Blues e (un po' staccati) Brumbies, a diretti concorrenti dei Wahs per l'ultimo posto nei playoffs.

Classifica:


Team
Nation
P
W
L
D
PF
PA
PD
Bp
Ttl
1. (Crusaders - New Zealand ) 8 8 0 0 279 79 200 6 38
2. (Sharks - South Africa) 8 7 0 1 150 100 50 1 31
3. (Hurricanes- New Zealand) 8 5 2 1 184 133 51 4 26
4. Waratahs (Waratahs - Australia) 8 6 2 0 160 133 27 2 26
5. (Blues - New Zealand) 9 5 4 0 238 187 51 5 25
6. (W. Force - Australia) 9 5 4 0 174 185 -11 4 24
7. (Stormers- South Africa) 8 4 4 0 168 147 21 7 23
8. (Chiefs - New Zealand) 8 5 3 0 225 222 3 3 23
9. (Brumbies - Australia) 8 4 4 0 173 198 -25 4 20
10. (Reds - Australia) 8 2 5 1 155 199 -44 2 12
11. (Highlanders - New Zealand) 8 1 7 0 152 183 -31 7 11
12. (Cheetahs - South Africa) 9 1 8 0 183 266 -83 7 11
13. (Bulls - South Africa) 9 2 7 0 173 280 -107 2 10
14. (Lions - South Africa) 8 1 6 1 124 226 -102 1 7

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