sabato 31 gennaio 2009

Ultimi giri pre Sei Nazioni

Tutti sospesi i campionati maggiori per l'approssimarsi col 7 febbraio del 6Nazioni; prosegue imperterrito solo il piu' intenso e lungo, il Top14 francese, piu' alcuni recuperi-anticipi in Premiership e un recupero in Italia.
Image Hosted by ImageShack.us

Nel Super10 italiano c'era da recuperare una partita della 10' giornata: Overmach CariParma batte Almaviva Capitolina 38-24. I ducali riguadagnano il terzo posto in classifica sopra Calvisano e Rovigo; cinque mete (Pascu, Quartaroli e Pellicena nel primo tempo, Tejeda e Vosawai nel secondo) a due (Varani e una meta tecnica nel secondo tempo) piu' 14 punti al piede di Manawatu.
Di campionato italiano se ne riparlera' alla fine del 6Nazioni il 28 marzo.

In Guinness Premiership recupero della partita persa per il maltempo nell'11' giornata: Sale Sharks vittoriosi a Worcester 20 -37.
Chris Latham fa appena in tempo a segnare la meta che porta i padroni di casa in testa che s'infortuna seriamente al collo sotto una maul nel primo quarto di gara (e' stato ricoverato all'ospedale); l'evento di fatto risulta avere un impatto sul morale dei Warriors e recuperano gli Sharks pur privi di Sheridan, Cueto e McAlister, grazie alle ottime prove di Ripol, Peel (reinserito in nazionale gallese al posto di Gareth Cooper infortunato) e Thomas. Anche Chabal esce per un infortunio alla spalla.

Sempre del campionato inglese si sono giocati due anticipi della diciannovesima giornata di fine marzo, volti a "liberare" Gloucester e Northampton impegnate in tale weekend nelle semifinali di Edf Energy Cup.
Ricordiamo che la Anglo Welsh Cup sponsorizzata Edf e' gestita dallo stesso Ente che organizza la Premiership: non dovrebbe quindi risultare strana la bocciatura della proposta dei club di incrementare il numero di partite della Premiership per motivi economici, mediante playoff estesi a piu' di 4 squadre, oppure ammettendo piu' squadre come nel Top14, o semplicemente introducendo piu' partite oltre ad andata e ritorno. Dire di si ai club avrebbe significato di fatto abolire il torneo anglo-gallese per mancanza di spazi in calendario.
Ora il problema e' che se non sorgono altre idee (una che gira: Swansea Ospreys e Cardiff Blues lascino la Celtic ai barbari italiani ed entrino in Premiership, al fine di incrementare il numero di squadre e incontri "di grido"), l'unica chance di salvataggio dei club dalla crisi finanziaria incombente rimarrebbe l'impopolare (tra appassionati e giocatori) abbassamento del salary cap.
Harlequins 27 - 6 Northampton Saints
I Quins pur privi di Danny Care, Nick Easter e Ugo Monye in ritiro con l'Inghilterra, confermano la splendida forma in Coppa Europa; per i Saints, privi del brillante mediano Foden e di un altro paio di infortunati, non c'e' stato niente da fare. Del resto i Saints, imbattuti in casa, devono ancora trovare la vittoria in trasferta. Due mete a zero (una del solito Nick Evans) determinano la sfida.
Gloucester 23- 21 London Irish
Grande rivincita dalle delusioni cocenti di Coppa di Gloucester che recupera la testa del campionato a spese degli Exiles precedenti leader. I padroni di casa con Bortolami partente dalla panca e Hazam capitano per la prima volta hanno vinto con un grande recupero.
Le due ali Irish Thompstone e Ojo vanno a segno molto presto, ma Olly Barkley prima tiene a galla poi apre la strada alla vittoria ottenuta con la meta di Ian Balshaw grazie a sei centri su sette tentativi. Esordio nel Gloucester di un diciannovenne, il centro Henry Trinder; Lewis entrato al posto di Rory Lawson per Gloucester si becca un placcaggio tosto e si infortuna in tre minuti.
Prossimo turno di Premiership nel weekend di San Valentino.

Top14, sedicesima giornata
Image Hosted by ImageShack.usI risultati di sabato, dopo che venerdi' Tolone e' tornato alla vittoria (pur con coach Tana Umaga che ancora non gioca ....) contro il sempre piu' fanalino di coda Mont de Marsan per 38 -22, con 5 mete tra cui doppietta di Jagr e una del redivivo Sonny Bill Williams.

Stade Français13-13 Perpignan
Clermont44-10 Bayonne
Montpellier23-14 US Dax
Biarritz17-13 Toulouse
Castres11-11
Brive
Bourgoin25-15
Montauban

La sfida tra Stade e Usap e tra le due migliori aperture del mondo - Carter e Hernandez, in foto - s'e' chiusa in perfetta parita': una trasformazione e due penalita' a testa; in piu' una meta di Beauxis per i parigini nel primo tempo e una di Mermoz per i catalani nel secondo.
Dan Carter e' uscito nel finale per il riacutizzarsi di un problema serio al tendine d'Achille: si parla di sei mesi di stop. L'apertura degli All Blacks terminerebbe anzitempo il suo periodo sabbatico in Europa, inizialmente programmato per sette mesi; il bilancio parla di 4 partite di campionato e una di coppa tutte vinte, di 361 minuti giocati e 45 punti fatti; il tutto al modico prezzo di 700.000€: quasi 2.000€ al minuto o se preferite circa 15.000€ a punto ...
Notevole la vittoria di Clermont col Baiona (che cosi' impara a sprecare energie per niente contro Viadana in Coppa) ma il vero fatto nuovo della giornata e' la conferma del momento difficile di Tolosa: pur davanti per buona parte della partita e autore di un finale di partita veemente, viene sconfitto pur di poco dal Biarritz sempre forte in casa e avviato sulla strada della guarigione. La ricetta dei baschi e' Brusque estremo, Traille riportato al centro a fianco di Masi e soprattutto Peyrelongue apertura e Yachvili mediano.
Montpellier si rifa' delle delusioni di Coppa col Dax, Montauban in crisi finanziaria batte fuori casa Bourgoin passata immeritatamente ai quarti in Challenge Cup al posto di una italiana.
Brive, altra quarto-di-finalista Challenge, va a pareggiare in casa del Castres in crisi quest'anno ma fresco eliminatore dei Wasps da Coppa Europa, dove il nostro Staibano inizia a trovar posto regolare. L'ala chiusa Palisson di Brive segnando tutti i punti dei suoi (una meta e due punizioni) mette in ombra il compagno di squadra Andy Goode che sino a quando ha riconquistato la convocazione tra i trenta nazionali pareva l'alfa e l'omega della squadra del Correze.

La classifica alla 16' giornata vede Tolosa ancora in testa con 58 punti incalzata da Stade Francais a 56: terza Perpignan a 54 e quarta Clermont a 50 punti. Le 4 candidate ai playoff hanno gia' staccato le inseguitrici: infatti seguono a 40 punti Bayonne, Brive con 39, poi la coppia Montauban 37 e Montpellier 36, chiude la media classifica la rinata Biarritz con 34 punti. In fondo Bourgoin a 28, Dax 26, Tolone 25, Castres 24 e Montois con 20 punti.
Prossimo turno di campionato il 21 febbraio, weekend in cui si giochera' anche in Celtic League.

Mito offresi

Image Hosted by ImageShack.us
In questi tempi di crisi un numero crescente di persone sono a caccia di "nuove opportunita' lavorative".
Tra questi anche il mitico Carlos Spencer, privo di opportunita' nei Northampton Saints in cui dal 2005 ha disputato 102 partite e segnato 235 punti e dai quali ha deciso di allontanarsi per cercare un posto dove poter giocare per davvero nei suoi ultimi anni di professionismo. La squadra di Jim Mallinder infatti punta decisamente sui giovani 23-24enni in mediana (Myler in primis).
Nessuno in giro per l'Europa interessato ad offrire casa all'estrosissimo ex All Blacks?

UPDATE 3/2: Non e' rimasto disoccupato per molto, e non e' neppure andato troppo lontano: Gloucester, contratto per 17 mesi (vale a dire due mezze stagioni).

venerdì 30 gennaio 2009

Matt Stevens: Ho problemi con la droga


La carriera del pilone inglese Matt Stevens è ad un bivio dopo che il giocatore di Bath è risultato positivo ad un test antidoping dopo la partita di Heineken Cup contro Glasgow dello scorso mese. Un esame che ha svelato il suo problema con la droga per il quale lo stesso Steven ha ammesso di essere entrato in terapia. Il pilone ora rischia un stop di due anni26 anni e conosciuto anche per il lavoro nella raccolta di fondi da destinare in beneficenza, Stevens è di origine sudafricana e sarebbe dovuto partire per il Portogallo dal momento che era tra i convocati di mister Johnson per l’Inghilterra che si appresta ad affrontare il 6 Nazioni. Il suo nome è stato cancellato dall’elenco e la sospensione è giunta anche dal club di Bath.“Come ogni cosa legata alla droga, cresce lentamente e prima che tu te ne accorga, ti trovi in un grosso guaio”, ha dichiarato Stevens. “Spero di diventare utile come esempio su come non comportarsi. Tutto è cominciato con un paio di notti trascorse fuori con gli amici dopo un match duro. Un niente di che poi diventato un grosso problema. Voglio chiedere scusa a tutti quelli che si sono sentiti traditi dal mio comportamento estremamente irresponsabile”.Stevens ha fatto il debutto con la maglia della nazionale nel 2004, totalizzando 32 caps da quando prese il posto di Phil Vickery contro gli All Blacks. Spiazzata è rimasta anche la Professional Rugby Players Association. Il capo esecutivo Damian Hopley ha affermato: “Si era costruito una reputazione come uno dei migliori ambasciatori di questo gioco. Quello che è successo davvero non è da lui”.

martedì 27 gennaio 2009

Record passivi

Image Hosted by ImageShack.us
Infuriano a ondate le polemiche sui passivi che i nostri club rugbistici vanno a prendersi in Europa. A maggior ragione la verve polemica infuria ora che il Sacro Graal palliativo di ogni male e' stato identificato nell'adesione alla Celtic League di Selezioni di baldi italici & parificati vari.

Bando alle polemiche, riguardo ai passivi incassati Reuters ci informa che e' stato stabilito nel weekend passato un singolare record, quello della peggior sconfitta della storia del rugby inglese.
I Coventry Saracens hanno perso contro Alcester (partita della division Midlands Six West, campionato amatoriale) per 194-3, subendo 32 mete.
Piccolo particolare che rende la performance adatta ad esser raccontata in un sito di amanti dei valori sportivi rugbistici e non solo da Guiness dei primati: la squadra perdente e' scesa in campo pur avendo solo otto giocatori disponibili su quindici necessari.
Il capitano dell'Alcester ha dichiarato: "Abbiamo lasciato in panchina 3 avanti per giocare la mischia in cinque contro i loro tre (sempre molto sportivi gl'inglesi eh? ndr) ma tutto il credito va dato ai Coventry Saracens per aver deciso di onorare in ogni caso l'impegno sportivo".
Il record mondiale registrato di sconfitta nel rugby rimane comunque un 350-0 stabilito dal club francese di terza divisione Lavardac con il Vergt nel 1984, per motivi molto meno "decoubertiniani" dei loro colleghi inglesi: si rifiutarono di placcare gli avversari per protestare contro la sospensione di alcuni giocatori. 

lunedì 26 gennaio 2009

Heineken Cup per squadroni e supporters

Image Hosted by ImageShack.us
Cominciamo dalla bottom line: dal sesto turno della fase a gironi della Champions League del rugby - al secolo Heineken Cup, emerge il seguente tabellone dei quarti di finale (una partita secca in casa della squadra che ha totalizzato più punti o mete o differenza punti fatti e subiti), da disputarsi nel weekend del 10-11-12 aprile:

Cardiff Blues (prima classificata con 27 punti e 23 mete ) vs. Toulouse (8a)
Munster (seconda con 23 punti, 18 mete) vs. Ospreys (7a)
Harlequins (terza con 22 punti, 16 mete) vs. Leinster (6a)
Leicester Tigers (quarta con 21 punti, 23 mete) vs. Bath (quinta con 21 punti e 13 mete).

Dal punto di vista della ambientazione non poteva andar meglio, le squadre ospitanti stanno considerando di tenere lo scontro a eliminazione diretta negli stadi più imponenti e "intimidatori" che possono:
- i Blues potrebbero migrare dall'Arms Park al contiguo immane Millennium da 75.000 posti coperti lo scontro con Tolosa (campioni 1996, 2003, 2005 e finalisti l'anno scorso, quando guarda caso sconfissero ai quarti per 41-17 proprio i Blues ma in terra di Francia);
- i campioni in carica di Munster riceveranno i pericolosissimi Opsreys ovviamente nel loro pressocchè inespugnabile Thomond Park (dove han perso una sola volta);
- I Quins anche loro stanno pianificando di portare Leinster ma soprattutto orde di supporters dall'intimo The Stoop al vicino stadio di Twickenham;
- anche i Tigers, campioni europei 2001 e 2002, meditano di ospitare il derby con Bath al Walkers Stadium sede del Leicester City di calcio, rispetto al più piccolo Welford Road.
Image Hosted by ImageShack.us

Ben, ora che abbiamo delineato i quarti, come siamo arrivati qui? Perchè ci sono delle sorprese rispetto alle previsioni... i Wasps ad esempio, dove sono finiti?
Vediamo i risultati di sabato e domenica (dell'anticipo di venerdì - scontata vittoria dei Blues su Calvisano e inopinato surrender di Gloucester a Biarritz che chiudono al Pool 6 - avevamo già detto):

24/1
P4 Harlequins 29 - 24 Scarlets The Twickenham Stoop11,083
2/1
P4Stade Francais
24 - 19 Ulster Rugby Stade Jean Bouin8,450
24/1
P1Sale Sharks 26 - 17ASM Clermont
Edgeley Park7,466
24/1
P3Ospreys 15 - 9Leicester Tigers Liberty Stadium18,285
24/1
P3Benetton Treviso 16 - 48 Perpignan Stadio Com. di Monigo3,500
25/1
P2Leinster 12 - 3Edinburgh RDS18,240
25/1
P2Castres
21 - 15London Wasps Stade Pierre Antoine7,233
25/1
P1Montauban 13 - 39 Munster Stade de Sapiac
25/1
P5Bath Rugby 3 - 3Toulouse The Recreation Ground
25/1
P5Glasgow Warriors 13 - 10 Newport Gwent Dragons Firhill Arena

Nella Pool 1 tutto era già deciso: Munster va a chiudere in gloria il girone a Montauban per potersi giocare in casa il quarto di finale (due mete a testa per i centri Lifeimi Mafi e Barry Murphy, più una del mediano O'Leary); la sfida per l'inutile secondo posto a meno di miracoli è appannaggio degli Sharks che faticano con Clermont: due mete francesi all'inizio (del centro Combezou e dell'ala potente Nalaga), 13-17 di parziale; nel secondo tempo tre mete inglesi (Ripol, Peel e Tait) e il piede di McAlister man of the match risolvono la partita a favore della squadra di Philippe Saintandrè.
Girone 4: anche qui già tutto deciso, i già primi Quins prevalgono di poco sugli Scarlets (un punto di bonus a testa) per 4 mete a tre: primo tempo dominante con due mete a zero, secondo tempo più equilibrato; lo Stade Francais batte di poco Ulster (bonus difensivo): due mete a due (torna a giocare e segnare Mark Gasnier per i parigini) ma il piede di Beauxis prevale.
In Pool 3 Perpignan pur senza Carter e molti titolari chiude alla grande ma inutilmente il suo torneo andando a vincere col bonus a Treviso oltretutto dalla testa distratta dalle chiacchiere italiche sul futuro di contratti, campioni stranieri, sponsor, pianificazioni fatte etc.etc.
La sfida del giorno di Swansea si chiude secondo i desideri di Leicester: vincano pure gli Opsreys e si guadagnino il passaggio del turno ma il punto di bonus e la prevalenza nel girone non sfugge ai Tigrotti.
Image Hosted by ImageShack.us

Veniamo alle due pool più "battagliate".
Nel girone 2 una sbuffante e stentante Leinster degli ultimi tempi fa il suo dovere con Edimburgo risolvendo la gara con 4 calci di Contepomi contro un solo penalty inizale di Paterson.
La vera sorpresa è la sconfitta a Castres dei Wasps: si ripete il caso di Gloucester a Biarritz del giorno precedente, se dei francesi ancorchè in crisi di gioco possono far danni a degli inglesi pur non guadagnandoci nulla, non si tirano mai indietro anzi moltiplicano le forze.
S'imbrusca subito male per le vespette per due mete francesi nel primo tempo (l'estremo Bouquiè e il flanker All Blacks Chris Masoe) cui risponde solo Cipriani (un calcio una meta e una conversione). Nel secondo tempo la partita si fa più equilibrata, Wasps aumentano la pressione ma non concretizzano che al 67' quando Flutey lancia in meta il centro Waldouck per il 14-15 del vantaggio inglese. Bouquiè ci prova ma fallisce un penalty dalla lunga distanza, e mentre i Wasps perdono le speranza di agganciare il punto di bonus che serve per passare il turno, arriva la doccia fredda della seconda meta: il nr.8 Tekori man of the match allarga la difesa e lancia l'estremo Bouquiè alla seconda meta nel canale tra estremo e apertura avversari dove Walder aveva rilevato Cipriani. Il risultato taglia fuori i londinesi dal proseguo del torneo.
Veniamo infine alla Pool 5.
Poco da dire su Glasgow che batte i Dragons dopo essere stati sotto 6-7 alla fine del primo tempo: quella invece che si presetnava come la madre di tutte le sfide, s'è svolta con un orecchio a quanto accadeva ai Wasps a Castres. Appurato che una divisione equa del bottino avrebbe fatto passare entrambe e dato anche il tempo terrificante, la partita tra Bath e Tolosa si chiude con un incredibile 3-3 (Butch James al 2', Elissalde al 22'), il punteggio in assoluto più basso dell'intera storia della Heineken Cup dal 1995 ai giorni nostri.

Ragion per cui passano ai quarti di finale una sola francese, tre inglesi e quattro celtiche o meglio LE quattro celtiche d'eccellenza (le due gallesi e irlandesi che racchiudono tutti i loro nazionali e che bene o male passano sempre il turno. Per inciso, non facciamo del depistaggio traendone lezioni sul livello della lega celtica, a tal fine vale di più il passaggio del quarto di Connacht in Challenge Cup o alcune buone prestazioni di Glasgow e Edimburgo).
Proseguo del torneo in relativa discesa per i campioni in carica Munster, se supererà il quarto di finale; in totale salita invece per l'altra finalista dell'anno scorso Tolosa, che dovrà giocarsela sempre in trasferta.

domenica 25 gennaio 2009

Challenge finita per le italiane

Image Hosted by ImageShack.us
Sabato da incubo per le italiane in Challenge Cup, a confermare un trend poco felice dopo la notte all'Amedèe Domenech di Brive da parte dell'Overmach giovedì scorso.
- Rovigo 9 - London Irish 24 (Stadio Battaglini, 1,200 spettatori).
Partita che nulla aveva da dire: Exiles leader in Coppa come in Guinness Premiership, Rovigo unica delle italiane già tagliata fuori da ogni ulteriore traguardo. Finisce con tre mete degli ospiti contro tre calci di Bustos, che pure aveva portato in vantaggio per un punto i padroni di casa al 10' del secondo tempo.
- Worcester Warriors 68 - Petrarca Padova 17 (Sixways Stadium, spettatori 7,523).
Certo non si poteva far conto su un miracolo del Petrarca di questi ultimi tempi a Worcester: il passaggio del turno il club dell'Antoniano se l'era già giocato con l'inopinata sconfitta casalinga con gli Oaks per due punti in un pomeriggio da lupi (o da piloni rumeni...).
A maggior ragione non si poteva credere a miracoli, essendo i Warriors scatenati alla caccia di un "posto al sole" nei quarti (cioè di giocarseli in casa): per scalzare Brive, eliminatore dell'altra italiana Overmach, dal vantaggio di una home quarter finals, servivano agli inglesi almeno 48 punti e sette mete. Ne hanno ottenuti 51 e 8, quando si dice saper lavorare per obbiettivi.
- Viadana 22 - Bayonne 24 (Stadio Zaffanella, 2.000 spettatori)
Non solo il Petrarca per due punti perse la cappa, ora anche Viadana. Anch'esso nell'ultimo minuto di partita e con una conversione di una meta tardiva dei francesi che pareggiava il conto. "Grazie" all'uscita di scena del Petrarca i padroni di casa basta "solo" vincere contro Baiona già tagliata fuori per avere la certezza di uno storico passaggio ai quarti; di fatto i mantovani gestiscono bene quasi tutta la partita, salvo crollare nel finale, roba che ricorda il rugby italico di dieci anni fa, quello che reggeva massimo settanta minuti di gioco internazionale e poi schiantava.
3-3 al sesto minuto, primo quarto di gara 10-10 (mete di Bortolussi e Peyras). Decolla poi Viadana che chiude il primo tempo 19-10 grazie a calci di Hore e Law su indiscipline francesi, anche se Pablo Canavosio deve uscire per infortunio.
Ancora Law a inizio secondo tempo rafforza il vantaggio mantovano su un 22-10 che pare sicuro, ma poi arrivano i peggiori dieci minuti finali della storia del club padano: li inaugura la meta del pilone Avril, li chiude il centro Lacroix nel minuto finale. Manny Edmonds trasforma entrambe, la seconda volta per il sorpasso finale, ma già il pari era sufficiente per spegnere le speranze dei mantovani. Sic transit ...
Nell'altra partita di sabato i Northampton Saints schiantano Tolone 52-11: doppie mete per Chris Ashton, Soane Tongauiha, Mark Easter e Barry Everitt più meta e 18 punti totali di Steve Myler.
Domenica il quadro si completa come segue:
- Newcastle Falcons vincono a Valladolid per 14-43: come da pronostico si assicurano il posto utile per il passaggio del turno tra le seconde classificate assieme a Connacht scavalcando Overmach, prima delle non qualificate con 16 punti;
- Bristol batte Montpellier 25-14, ma il bottino "povero" che gli inglesi estorcono ai mediterranei e soprattutto la vittoria dei baschi a Viadana dànno via libera per l'ultimo posto utile nei quarti ai 15 punticini (si, meno dell'Overmach) messi in cascina dal Bourgoin (si, quelli sconfitti due volte su due dai patavini). Squadre francesi indubbiamente nazional-solidali oltre che determinatissime, non solo semplicemente "fortunate".

Ecco infine il quadro risultante dei quarti di finale di Euro Challenge Cup, partita secca in casa della "migliore" da giocarsi nel weekend del 10-11-12 Aprile:
London Irish (prima con 29 punti e 44 mete) vs. Bourgoin (8a)
Northampton Saints (seconda con 29 punti e 37 mete) vs. Connacht (7a)
Saracens (terza con 26 punti e 20 mete) vs. Newcastle Falcons (6a)
Worcester Warriors (quarta con 24 punti e 36 mete) vs. Brive (5a con 24 punti e 33mete).

5 squadre inglesi due francesi una irlandese ai quarti; 4 inglesi favorite per le semifinali, Andy Goode permettendo: il quadro di Euro Challenge Cup non si pare discostarsi granchè da quello dell'anno precedente.
Un moderato plauso alle italiane rimaste in lizza fino all'ultimo secondo, checchè ne pensino alcuni si tratta indubbiamente un bel passo avanti nella competitività del nostro movimento, anche se manca pur sempre lo scatto di reni finale; adesso in Challenge non ci restano che ... i Sarries di Aguero e Ongaro.

venerdì 23 gennaio 2009

Verdetti europei del venerdì

Image Hosted by ImageShack.us
S'ininzia l'ultimo giro delle fasi preliminari delle Coppe Europee, anticipato ieri da un Brive -Overmach poco benaugurante per le restanti italiane.
Heineken Cup
Cardiff Blues 62 - Calvisano 20 (Arms Park di Caridff, 11.023 spettatori).
Nove mete, record di punti segnati, primi del girone a punteggio pieno, sesta squadra nella storia della Heineken ad aver toccato tale perfezione assieme a Wasps, Bath, Leinster (per due volte), Biarritz e Scarlets: bilancio più che positivo di questa prima fase per i Blues, che inoltre si assicurano le fasi a eliminazione diretta in casa, all'Arms Park o nell'attiguo Millennium secondo l'affluenza prevista (han già giocato al Millennium una volta quest'anno, contro Gloucester).
Per Calvisano solo la prima meta di Gonzalo Garcia per lo 0-5 iniziale seguita più tardi da un'altra di Pratichetti, poi il buio. Troppo evidente e risaputo il mismatch attuale, del resto non sono queste le partite - esterne per giunta - dove si può chiedere ai nostri di ben figurare con un club ma anche temiamo a maggior ragione con una Selezione (con buona pace dei professori nostrani).
Due mete per Gareth e Rhys Thomas, 22 punti e una meta per l'estremo Ben Blair man of the match.
Biarritz 24 - Gloucester 10 (Parc des sports Aguilera di Biarritz, 7.000 spettatori).
L'altro incontro della Pool 6 rivela come non si debba mai sottovalutare l'orgoglio e le capacità tecniche dei francesi del Sud Ouest, soprattutto in casa loro - Biarritz vanta un record di sole tre sconfitte casalinghe in Heineken su 29 incontri -e quando non hanno nulla da guadagnare nè da perdere ma molto da far perdere, soprattutto agli inglesi,
Con questa vittoria i baschi con Andrea Masi centro titolare estromettono la squadra di Nieto e Bortolami (oggi assente) dalla possibilità di qualificarsi ai quarti e per soli 7 punti di differenza non gli portano via pure il secondo platonico posto del girone.
Parte Biarritz alla grande, quasi dimentica della crisi che la travaglia da inizio stagione: meta di Harinordoquy che ruba una rimessa laterale, seguita al 13' da una di Yachvili man of the match, forse con Traille (peraltro cartellinato oggi) colui che può riprendere questa squadra buona sulla carta per mano e farla risalire nella seconda parte della stagione.
Riduce le distanze Simpson-Daniels ma Biarritz è pimpante, avrebbe potuto incrementare il vantaggio con l'americano dello Zimbabwe Ngwenya fermato a pochi centimetri dalla meta; si va al riposo sul 17-10. Nel secondo tempo Peyrelongue mette in sicurezza il risultato intercettando e portando in meta un calcio di Willie Walker.
Ai fini del passaggio ai quarti di finale Bath ma anche forse Tolosa, Wasps e Leinster ringraziano.

Euro Challenge Cup
Connacht 49 - 3 Dax (Galway stadium, 1890 spettatori).
Primo risultato atteso ai fini del passaggio del turno: vittoria con bonus irlandese sui francesi di Bortolussi che non avevan più nulla da dire, 19 punti e quarti di finale assicurati. Rimane un posto in meno a disposizione per le altre seconde di girone purtroppo per Viadana.
Mont de Marsan 3 - 24 Saracens (Stade Guy Boniface, 1800 spettatori).
Tutto come previsto per i Sarries allenati da Eddie Jones con Ongaro e Aguero titolari e quest'ultimo in meta nel primo tempo. Vincono la Pool 5 con 26 punti, ora sta a Viadana non solo confermare il suo secondo posto già sicuro, ma aggiungere i punti sufficienti per passare il turno.
Bourgoin 50 - 10 Bucuresti Oaks (Stade Pierre Rajon)
I lionesi non si fanno fregare in casa dai rumeni (a Padova invece, due volte vincitrice sui francesi quest'anno, ancora sono lì a mangiarsi le mani): otto mete - due di Coetzee e Forest, "hat trick" di Parra (in foto) partito dalla panchina - contro una dei rumeni.
Francesi che salgono secondi in pool a 15 punti; un loro passaggio del turno è faccenda complessa ma non impossibile: devono fare il tifo ovviamente contro il Petrarca (stesso girone, 13 punti) ma anche chiedere un favore a Bayonne contro Viadana. Ca va sans dire, purchè Bristol non seppellisca di mete e punti il Montpellier.

giovedì 22 gennaio 2009

Brive-Overmach, no buona la prima


Il 12 ottobre a Parma era terminata 34-29, ma Andy Goode era ancora di là da venire e l'apertura francese era affidata al "nostro" Luciano Orquera.
Stasera allo Stade Amedèe Domenech di Brive l'Overmach si gioca un pezzo di storia: potrebbe essere la seconda squadra italiana a superare il turno nella Euro Challenge Cup (ci riuscì Benetton nella stagione 2002/2003 quando si chiamava Parker Pen Challenge Cup ma era un torneo organizzato in modo molto diverso da oggi).
Purtroppo anche Brive, aldilà dell'orgoglio, si gioca la sicurezza del passaggio del turno; se vincesse col bonus potrebbe affrontare il quarto di finale in casa come una delle prime classificate con più punti. Insomma tutti giocheranno solo per vincere, c'est plus facile.
Quasi - liveblogging:
Partita "bloccata" anche per via delle condizioni atmosferiche fastidiose (piove): gran uso del piede e sfida tra le mischie sin dall'inizio. Due punizioni di Irving per fuorigioco e entrata laterale in ruck, una di Goode per un affossamento della palla: a fine del primo quarto di gara Overmach in vantaggio 3-6!
Secondo quarto di gara inaugurato da un tentativo di drop da parte di Irving; i calci in profondità dei ducali mettono in crisi i francesi, al 24' monta una bella pressione italiana che schiaccia i francesi nei loro 5 metri, guadagnamo un fallo ma Irving sbaglia il calcio e nulla di fatto.
Purtroppo la mischia francese comincia a dominare la scena fangosa e al 30' ci scappa la meta: carica del pilone Capdeville e il tallonatore Bonrepaux appoggia sulla linea. Il video referee concede la meta, trasformata da Goode: 10-6.
Esce il nr.7 francese Forgues toccato duro a inizio partita rimpiazzato dalla seconda linea Short. L'inerzia della partita scivola a favore dei padroni di casa: al 35' rifiutano di tentare un calcio di punizione fattibile e scelgono la rimessa laterale - puntano alle 4 mete per il bonus - ma poi perdono palla su un in-avanti di Goode. Altra rimessa piazzata dentro ai 22m italiani e altra palla persa dai francesi per cattiva gestione della palla.
Finisce il primo tempo 10-6, se Overmach ritrova un filo d'iniziativa la partita si può ancora rimettere in sesto.
Secondo tempo: Brive sostituisce il mediano Pic con Pejoine, Overmach immutata. Ancora prevalenza francese, ducali sulla difensiva. Al 45' ennesima touch francese dentro ai 22m italiani, buona difesa dei nostri.
La squadra del Corrèze aumenta la pressione: giostra la palla per 2 minuti, guadagna una mischia sui 5m parmigiani, la fa girare bene ma Goode tratta ancora una volta male la palla.
Ripartenza italiana al 47': Ligairi riparte dai nostri 5mt, Mariani appoggia in touch e si avanza: lancio francese riportato a terra da loro, fanno confusione sulla riapertura, s'infila il nostro nr.4 Taylor che deposita in META! Irving trasforma : 10 - 13 al 50'.
E le buone notizie non sono finite: Andy Goode esce rimpiazzato da Estebanez, partita deludente della star inglese che ha appena riguadagnato la convocazione in nazionale.
Doccia fredda al 53', non bastasse la pioggia: meta dell'estremo francese Davies lanciato da una punizione nei 22m guadagnata ancora una volta dalla superiore mischia francese. Dopo la traformazione siamo 17-13.
Altri cambi francesi al 54': Palisson entra al posto dell'ala chiusa Cohen e Claassen al posto del nr.6 Manta. Terreno di gioco fradicio.
Al 56' arriva la terza meta francese: il centro Johnston parte, calcia a scavalcare, riprende palla in mezzo alla difesa parmense e cala in meta: alla fine del terzo quarto di gara siamo 22-13.
L'impresa si fa proibitiva, ai francesi manca una meta per ottenere il loro obiettivo. Altri cambi dei padroni di casa, tocca alla mischia: Toderasc entra al posto del pilone georgiano, Djoudi come tallonatore. Il nostro Emerick, "ripreso" dall'arbitro per un placcaggio pericoloso viene rimpiazzato da Mazzariol. Bonrepaux rientra in gioco (!), Djoudi si sposta al nr.8 al posto di Azoulai.
Al 68' infine Brive raggiunge il suo obiettivo: quarta meta e bonus offensivo con Palisson dopo una corsa di 15m lanciata da Estebanez: 29 - 13 dopo la trasformazione di Davies.
Siamo negli ultimi dieci minuti: la pioggia si intensifica, gli italiani oramai sono cotti, i francesi giostrano il possesso come gli pare.
Al 75' scatto d'orgoglio di Rubini che blocca un calcio a scavalcare di Palisson sui 5m. Ultimo attacco italiano, Ligairi riesce a entrare nei 22m ma Domingo lo ferma e viene poi trascinato in touch. La partita termina 29-13.

Primo assalto italiano ai quarti di Challenge Cup nettamente respinto: la bella corsa dell'Overmach in Europa si dissolve senza lasciar traccia, come lacrime nella pioggia del Corrèze. Brive vince il girone con 24 punti, affianca unica "straniera" le quattro inglesi prime nelle altre pool ed è quasi certa di disputare il quarto di finale in casa (a meno che Worcester non rifili almeno 7 mete e 45 punti di scarto al ... Petrarca).
Newcastle ha il secondo posto del girone e il passaggio del turno a portata di mano. Per gli altri due secondi posti con passaggio del turno in palio, primo in lista è Connacht che incontra in casa il Dax, poi per l'ultimo posto a disposizione ci proveranno nel weekend il Petrarca (proibitiva trasferta a Worcester) e Viadana (impegnativo incontro in casa col Bayonne). Chi vincesse tra le italiane passerebbe il turno, se vincessero tutt'e due passerebbe il Petrarca mentre per Viadana dipenderebbe dal risultato di Galway.

mercoledì 21 gennaio 2009

Venti giorni per ricominciare (da due)

Avevamo ancipato la piega che la commedia degli equivoci rappresentata dalla Federazione Italiana Rugby andava assumendo, e alla fine arriva la conferma: ne sono rimaste due.
Ci riferiamo alla partecipazione di "selezioni" italiane alla Magners-Celtic League, la storia delle quattro squadre italiane era solo un barbatrucco.
Secondo le anticipazioni di Francesco Volpe per il Corriere dello Sport sotto riportate nel riquadro, Dondi & Co. hanno ora "una ventina di giorni" per rivoltare il mondo del rugby italiano come un calzino, prelevando giocatori dai club senza colpo ferire, interferendo su contratti e sponsorizzazioni in vigore, interrompendo programmi e accordi etc.etc. Robe da economie pianificate, da esproprio proletario.
Vero e' che indietro oramai non si torna e ancora un plauso per aver gettato il cuore oltre la barricata, ma speriamo vivamente per il bene di tutti che la FIR abbia un piano serio. E anche eventualmente un "piano B" se una Benetton a caso dovesse mettersi di traverso.
C'e' anche un aspetto apparentemente positivo dell'accordo: i celti raccomandano Selezioni "con una precisa identita' territoriale": meno male che ci ricordano questo elementare ma fondamentale fatto sportivo. Oltretutto queste due "precisa identita'" preferibile sarebbe che sorgessero nei pressi di aeroporti internazionali e di poli turistici (sorge il dubbio se gli emissari Fir siano andati a trattare col board della Celtic o con quello di Alpitour o Kuoni).
Speriamo che, a fianco dell'ineluttabile Roma caput rugby, cio' significhi una sede vèneta: due aeroporti nel raggio di 30km serviti da voli per le terre celtiche (mancherebbero solo voli di linea per la Scozia, ma tra charter e Ryan Air, vedremo chi arriva prima), c'e' lo stadio adatto per non parlare del tifo competente, giocante e garantito.
Milano e Torino avrebbero l'eroporto collegato ma manca lo stadio, Reggio/Parma pur contando su Dondi e forse anche lo stadio, avrebbe l'aeroporto giu' a Bologna; senza voler sminuire nessuno infine, un movimento rugbistico radicato e diffuso come in Vèneto sorry ma non c'e' da nessuna parte in Italia.
Vedarem
, le scelte "fasciste" della dirigenza Fir nel recente passato (italianità e Flaminio) comunque non confortano. Forse in Fir oltre al centralismo romanocentrico vige la geopolitica (e allora atterreremmo a Milano), il lecchinaggio del capo (e saremmo a Reggio) o si desidera deliziare gli sponsor (idea invero stupida: Iveco e RdK in linea di principio se ne fregano di Torino, desiderano solo che i loro marchi siano visti da piu' gente possibile ovunque capiti).
Fosse cosi' il Veneto rugbistico farebbe la fine di quello calcistico: fonte di giocatori (Del Piero, Zambrotta, Rocchi etc.etc.) ma senza squadre e quindi con impatti pesanti sul movimento nel lungo termine.
Due entità. Chiamatele selezioni, franchigie, superclub o come vi pare. A Londra, il Board della Celtic League ha dato l'ok all'ingresso di due "entità" italiane. Già a partire dalla stagione 2009-10, se i nostri dirigenti sapranno indicare nomi e sedi entro una ventina di giorni. Il presidente John Hussey e il direttore generale David Jordan hanno espressamente chiesto ai due emissari della FIR - Alfredo Gavazzi e Fabrizio Gaetaniello - che «queste squadre abbiano una chiara identità italiana». Dunque aderiscano alla linea dei team celtici, che non schierano più di cinque giocatori "non elegibili" (sic, ndr) malgrado le regole del torneo siano molto più elastiche. La Celtic chiede anche all'Italia che le due "entità" abbiano una precisa identità territoriale, con sede fissa, logisticamente comoda (ovvero dotata di un aeroporto di riferimento). Non accetterebbero squadre itineranti, se non entro un raggio molto limitato (es. Treviso-Padova).
Il Board si è detto disposto in futuro a valutare un allargamento della partecipazione italiana, ma solo con adeguate garanzie tecniche.
Garanzie che non sussistono oggettivamente oggi, con Calvisano e Treviso incapaci di raccogliere un solo punto di bonus in 10 partite di HeinekenCup. Mentre la Celtic - il torneo che secondo alcuni non ha valenza tecnica ed è economicamente alla canna del gas - esprime tre capolista: Munster, Cardiff e Leinster. Confermata l'entità del budget minimo d'ingresso: 8 milioni di euro. Ora la palla passa al presidente Dondi e al CF.
Che dovrà anche dire come scioglierà il nodo dell'ingaggio da parte della FIR dei giocatori di interesse nazionale. Ma una cosa è certa: dopo aver chiesto di entrare ed aver ricevuto regolare invito, il dado è tratto. Indietro non si torna, se non al prezzo di una Caporetto politica senza precedenti. E proprio mentre l'Italia si candida ad organizzare la Coppa del Mondo.

Giusto una nota finale sulle pur rispettabili opionioni esposte riguardo al livello della Celtic League e sulle "garanzie tecniche" presentabili da squadre italiane; tali opionioni sono divenute vulgata corrente ma a nostro avviso lasciano un po' il tempo che trovano.
Figurarsi se noi di RightRugby, con un Ringo il gallese on board, ci siamo mai permessi di criticare il livello dei team di Celtic League!
Un conto pero' sono i team un altro il livello agonistico del campionato: la Magners e' (o era sinora) progettata in funzione delle Nazionali e delle Coppe, con pause e quant'altro, mentre i campionati piu' seguiti e "ricchi" di sponsor al Mondo - Premiership e Top14 - sono fini a se stessi, addirittura a volte in competizione con le loro nazionali e hanno mediamente ben altro livello agonistico e spettacolare.
Il livello tecnico di alcune squadre celtiche invece non si discute: gli Ospreys sono la nazionale gallese del Grande Slam, Munster l'abbiamo vista mettere in difficolta' gli All Blacks .... ma siamo sicuri che questo sia un vantaggio per il progetto italiano? Il livello non sara' talmente elevato che delle Selezioni almost all italians troveranno umiliante e schiacciante il confronto, ricadendo esattamente nei tristi casi di Benetton e Calvisano in Heineken Cup? Cambierebbe nulla ...
D'altro canto, sussistono in Magners anche squadre di media tacca - Connacht, Dragons - con cui i nostri club se la giocano (vedi Euro Challenge Cup o Heineken dell'anno scorso) senza bisogno di inventarsi Selezioni. So what, cosa significa "garanzie tecniche"? La squadra di Galway a Treviso perderebbe tre volte su quattro, garantito ...
Consigliamo quindi di diffondere altri argomenti meno contraddittori e autolesionistici per supportare la scelta centralista Fir, che pure ci sono: ad esempio l'evoluzione netta delle selezioni scozzesi, pur dopo qualche anno travagliato.

domenica 18 gennaio 2009

Challenge Cup, italiane in corsa fino all'ultimo

Image Hosted by ImageShack.us
Penultimo turno della fase preliminare di Euro Challenge Cup celebrato nel weekend; risolve gran parte dei quesiti relativi ai vincitori di girone, mentre lascia ancora qualche incertezza per le tre seconde su cinque che si qualificheranno ai quarti di finale.
Notevole comunque e da sottolineare la performance delle italiane: in tempi di critiche feroci e spesso strumentali ai nostri club, avere tre solide seconde classificate nei gironi della Coppa Uefa del rugby, rappresenta sicuramente un grosso passo in avanti rispetto al passato (anche se ora per candidarsi a passare il turno dovrebbero tutte vincere, due fuori e una in casa): le nostre squadre "vice leader" si stanno di fatto dimostrando superiori a quelle medie francesi, e scusate se e' poco, in uno sport privo di scorciatoie e in cui non s'improvvisa niente (con buona pace dei docenti nostrani all'Università del rugby, quelli che si stracciano le vesti sdegnati se Benetton si permette di beccare venticinque punti dagli Ospreys).

In Pool 1, archiviata venerdì l'onorevole sconfitta di Rovigo a Dax ininfluente ai fini della classifica, i London Irish vanno oltre le previsioni annichilendo non solo battedo Connacht: 75-5, con undici mete di cui ben 5 di Peter Hewat (in foto). Exiles qualificati ai quarti mentre gli irlandesi rimangono a 14 ma ricevereranno Dax nell'ultima giornata.
Di Pool 2 s'era già raccontato venerdì (passaggio per i Saints, Bristol a 10 punti e Montpellier a 9 apparentemente tagliate fuori dai secondi posti "utili" per il passaggio del turno).
Andiamo alla Pool 3 per celebrare la seconda vittoria su due del Petrarca Padova su Bourgoin per 25-24.
Tutta in recupero la gara per i patavini: due mete trasformate per i francesi nel primo quarto (Forest e Coux) cui risponde la meta di Gonzalo Padrò al 25; un drop di Boyet e un penalty di Mercier chiudono il primo tempo su uno scoraggiante 8-17. Ancora in meta (trasformata) i francesi con Bryce Wiliams al 43', finalmente inizia al 50' la rimonta del Petrarca, prima un calcio di Mercier, con la seconda meta di Padrò e infine con quella di Nicolas Galatro, entrambe convertite da Mercier per l'importante vittoria finale che poteva essere storica se i patavini non avessero gettato alle ortiche la qualificazione con la sconfitta in casa coi rumeni.
L'altra partita della pool ha visto la scontata vittoria di Worcester sugli Oaks per 38-19.
Qui Worcester vince il girone con un turno di anticipo e 19 punti; segue Padova con 13 e Bourgoin a 10. Ultimo turno coi petrarchini a Worcester e 5 punti sulla carta per Bourgoin che ospitano i rumeni, con una miglior differenza punti rispetto ai patavini: non basta il bonus, servirebbe l'impresona vèneta in Inghilterra con i Warriors gia' paghi - o una dei tosti rumeni nel Lionese ...
In Pool 4 scontata vittoria di Overmach Parma sugli spagnoli di El Salvador 29-0 con tanto di bonus (due mete di DeMarchi, una di Valleyos e Emerick) : i ducali salgono a 16 punti e al secondo posto del girone.
Per nulla scontata invece la vittoria del Brive a Newcastle per 9-10, Chiuso il primo tempo 9-0 per i Falcons grazie al piede di Tom May, centro di ruolo ora apertura al posto di Wilkinson lungodegente, nel secondo tempo i francesi ottengono il massimo risultato col minimo sforzo: sono sufficienti una punizione di Andy Goode e una meta mel finale di Ligairi trasformata da Goode.
In classifica prima Brive a 19 punti poi Overmach a 16 e Falcons a 14. Nell'ultima giornata Overmach visiterà Brive; la cattiva notizia (che d'altro canto semplifica l'approccio mentale alla gara) è che l'Overmach può passare il turno solo vincendo la partita. Infatti i Falcons in visita agli spagnoli chiuderanno senza dubbio la pool con 18-19 punti. A Brive invece basterebbe un punto di bonus per passare, chissa' ...
In Pool 5 venerdì Bayonne ha svolto il suo compitino con Mont de Marsan, così come i Saracens con Viadana che non riesce a incassare il bonus difensivo: finisce 36-19, alla meta iniziale convertita di Jaco Erasmus fanno eco "solo" tre mete per i Sarries più 5 penalty e tre trasformazioni di Glen Jackson.
Saracens qualificati primi con 22 punti, Viadana con 12 riceverà Bayonne a 8 punti e avra' il destino nelle sue mani: vittoria sui baschi (gia' battuti in casa loro alla prima giornata) e 16 punti dovrebbero bastare per passare il turno.

Riassumendo:
Già qualificate ai quarti di finale: London Irish, Northampton Saints, Worcester Warriors, Saracens.
Probabile qualificata prima nel girone 4: Brive (le basta un punto);
Candidate seconde nei gironi: Connacht (14 punti e Dax in casa), Bristol (10 punti e Montpellier in casa) Bourgoin (10 punti e Oaks in casa) oppure Petrarca Padova (13 punti e partita a Worcester); Newcastle Falcons (14 punti e partita in Spagna) oppure Overmach (16 punti e partita a Brive); Viadana (12 punti e Baiona in casa).
Seconde ripescabili (tre)': Falcons ha vita piu' facile dell'Overmach che passa se vince, poi c'e' Connacht. Ultimo posto utile nell'ordine sara' appannaggio di: Petrarca se vince a Worcester, altrimenti Viadana se vince in casa; in caso di due sconfitte delle italiane passa Bourgoin per la miglior differenza punti su Bristol.

Penultima di Heineken e suspence

Image Hosted by ImageShack.us
Penultimo turno di Heineken Cup completato con alcuni risultati sorprendenti (vedi Tolosa o Ulster), alcuni sconcertanti (vedi Stade Francais), tali da lasciare incerta la qualificazione in metà delle pool, fino alla prossima settimana.
- Pool 1: avevamo già fatto cenno ai risultati venerdì.
- Pool 2: Della vittoria di Edimburgo su Castres, entrambe tagliate fuori dai posti utili, ne avevamo parlato venerdì. Nella partita di sabato i Wasps battono Leinster per 19-12, portandosi in vantaggio in un nervoso primo tempo (3 cartellini gialli) per 13-9 (meta di Betsen, conversione e calci di Cipriani, tre punizioni di Contepomi per i dublinesi) e reggendo all'inconcludente forcing irlandese del secondo tempo. Al 79' sul 16-12 i londinesi prendono la poco coraggiosa decisione di calciare tra i pali una punizione invece che tentare di andare in meta e sottrarre un importante punto di bonus agli avversari.
- Pool 3: sabato i Tigers si sono liberati 52-0 della formalità Benetton (sette mete, con doppiette degli All Blacks Aaron Mauger e Scott Hamilton e dodici punti tutti da trasformazioni di Toby Flood).
Perpignan riesce a prevalere sugli Ospreys 17-15: pur privi di Carter i catalani sono partiti alla grande con l'apertura sudafricana Steve Meyer (4 calci a segno nel primo tempo) e arrivando al 51' sul 17-0 grazie alla meta di Tuilagi. Dopodichè solo Ospreys: riescono a risalire fino a un preziosissimo punto di bonus difensivo grazie alle mete di Shane Williams e Johnny Vaughton, rilievo dell'estremo Lee Byrne.
Pool 4:
Che Ulster fosse ultimamente entrato in forma s'era capito dalla vittoria al Thomond Park contro Munster nell'ultimo turno di Magners League; si sono confermati cogliendo in casa il loro primo successo in Heineken quest'anno per 21-10 contro i leader del girone, gli Harlequins di Danny Care, Nick Evans, Nick Easter, Will Skinner, Ugo Monye e Chris Malone.
Il fatto accaduto sabato pare aprire una autostrada per lo Stade Francais che gioca domenica a Llanelli coi nostri Parisse e Bergamasco tutti titolari ; se solo sapessero approfittarne. Invece la legge del rugby comincia dal fattore orgoglio e i parigini rimediano dagli Scarlets pur abbondantemente fuori dai giochi qualificazione un pesante 31-17. Sotto 16-5 già nel primo tempo, l'uscita del playmaker Hernandez e due mete di Jonathan Davies nel secondo tempo consegnano la prima vittoria agli Scarlets nel torneo di quest'anno, nonostante la meta all'ultimo minuto di Mirco Bergamasco.
Pool 5:
Sorpresona massima: Tolosa, il Real Madrid del rugby, battuta in casa da Glasgow per 26-33! Nel primo tempo i Warriors trattano i pluri-vincitori di Coppa Europa come un tamburo: penalty di Parks al 10', meta trasformata di Graeme Morrisson al 13', altro penalty di Parks al 15', meta al 26' di Kelly Brown, drop di Parks al 39': parziale di 3-23 alla fine del primo tempo!
Coach Guy Novès ha visto abbastanza: a inizio secondo tempo entrano Human per Poux in prima linea, Pelous per Millo-Chluski in seconda, Fritz per Kunavore al centro e Kelliher per Michalak spostando Elissalde in apertura. Il fiacco recupero di Tolosa (9-23) si interrompe al 64' per un giallo a Elissalde accompagnato in panca dal flanker avversario Barklay; una punizione e una ulteriore meta trasformata di Evans fanno sfiorare il bonus offensivo agli ospiti e rendono le due mete negli ultimi dieci minuti di Jauzion e Clerc (bentornato in Heineken!) e traformate da DuToit, utili solo per agganciare in extremis il punto di bonus difensivo per i padroni di casa.
La sconfitta di Tolosa rende allettante la non impegnativa trasferta di Bath a Newport, e difatti gli inglesi contrariamente ai parigini non si lasciano sfuggire l'occasione: chiudono un 12-15. Subito in meta per gli inglesi l'ala Joe Maddock i Dragons non si arrendono e passano a guidare al 59' dopo due mete: Fussell trasformata da Arlidge e il mediano Wayne Evans, ma al 66' il seconda linea Hooper cala la meta della vittoria per Bath.
Pool 6:
Calvisano perde in casa 15 - 23 da Biarritz: al solito piede di Gerard Fraser risponde quello di Yachvili e a fine primo tempo il Cammi prevale per 12-9. A inizio del secondo tempo una meta del 22-enne lock Damiani (coll'accento sulla i) porta avanti i baschi; accorcia Fraser con un drop ma la meta al 60' di August e ancor di più la trasformazione di Yachvili tolgono per un punto a Calvisano la soddifazione del primo punto in classifica di Heineken Cup della loro storia.
Ambedue le latine erano comunque già abbondantemente tagliate fuori da ogni ambizione di passaggio del turno; la sfida decisiva è quella tra Gloucester e Cardiff Blues, coi gallesi che vanno a vincere per 12-14 in inferiorità numerica per più di metà gara una partita fondamentale.

Previsioni per la qualificazione:
Pool 1: Munster 18 punti, Clermont 13, Sale 11. Irlandesi primi, pressocchè nulle le chances di passaggio per la seconda che dovrebbe emergere nella sfida a Stockport tra Sharks e Clermont.
Pool 2: Leinster e Wasps appaiati a 16 punti ma con gli irlandesi con 53 punti di vantaggio nella differenza punti; poi tagliati fuori Edimburgo con 8 e Castres a 5 punti. Domenica prossima Leinster riceve i vispi Gunners e i Wasps visitano la traballante ma orgogliosa Castres: ogni punticino di bonus farà la differenza, e la seconda classificata di girone, chiunque fosse, non ha i punti per passare il turno.
Pool 3: Tigers 20 punti, Ospreys 16, Perpignan 13, Benetton 0. Il girone si risolverà sabato a Swansea, dove i Leicester Tigers con 20 punti visiteranno gli Ospreys a 16. I bonus point saranno fondamentali, ma quota venti punti parrebbe garantire ai Tigers eventualmente perdenti il passaggio del turno. A Treviso, a parte vedere Dan Carter in Italia, l'Usap coi 5 punti che prenderà potrebbe rientrare in gioco solo in caso di vittoria di Leicester.
Pool 4: Harlequins 17 punti, Stade 11, Ulster 10, Scarlets 7. I Quins ringraziano lo Stade per la qualificazione ragalata nonostante la sconfitta ofierna con Ulster, rendendo inutile il prossimo turno anche per tentare la qualificazione come migliori secondi.
Pool 5: Bath 19 punti, Tolosa 18, Glasgow 8, Newport 6. Bath riceve Tolosa si gioca molto nell'ultima giornata, mentre Bath stessa conserva la possibilità del passagio del turno anche in caso di sconfitta, purchè agguanti almeno un punto di bonus.
Pool 6: Cardiff 22, Gloucester 15, Biarritz 11, Calvisano 0. Blues già qualificati, Gloucester ancora in corsa se vincerà a Biarritz possibilmente col bonus.
Riassumendo:
Già qualificate ai quarti di finale: Munster, Harlequins, Cardiff Blues;
Probabili qualificate prime degli altri gironi: Leinster o Wasps (tutto puo' succedere), Tigers o Ospreys (ai Tigers basta un punto di bonus), Bath o Tolosa (Tolosa se non vince e' al 90% fuori, a Bath forse basta un punto di bonus, meglio se sono due ).
Probabili seconde ripescate (due): Ospreys, Bath se perde col bonus oppure Leinster se arrivasse seconda nel suo girone.

venerdì 16 gennaio 2009

Cipriani passa dal meccanico

Notizia curiosa quella che arriva dai London Wasps e che non riguarda il gioco giocato, ma quello testato in allenamento. A quanto pare, infatti, il vispo Shaun Edwards, coach dei trequarti delle vespette, ha detto di aver trovato il punto debole nella tecnica al calcio del suo mediano di apertura. Errori, quelli di Cipriani, che sono costati cari in alcune situazioni, soprattutto quando il giovane si è trovato sotto pressione e la traiettoria della sua pedata finiva intercettata dagli avanti avversari in situazioni di ruck. Errori che gli sono costati il posto anche nel test match contro la Nuova Zelanda a novembre.
Secondo Edwards, quello di Cipriani è un "drop punt": a tentare di tradurlo, una sorta di calcio libero con "spin" per una miglior precisione ma dalla traiettoria troppo bassa e lento nell'esecuzione. Tecnica adottata spesso nel football australiano. Così sarà sottoposto, assieme agli altri calciatori dei Wasps giusto per non mettere troppa pressione sul giovanotto, ad una serie di allenamenti e metterlo in forma in vista del Six Nations.
Nel frattempo rimane aperta la questione contratto: lui ha chiesto 350.000 sterline all'anno, i Wasps non hanno risposto. Le voci corrono: radiomercato informa che si sono messi in fila Perpignan, Stade Francais, London Saracens.

Venerdi' di Coppa

Image Hosted by ImageShack.us
Penultimo turno di coppe europee questo weekend, la fine della fase a gironi sarà celebrata nel prossimo.
Antipasto ieri: Euro Challenge Cup, I Saints di Northampton hanno regolato la situazione della Pool2 andando a vincere a Montpellier per 24-28.
Partita che sembrava chiusa già nel primo tempo, riaperta dai padroni di casa sino a guidare 17-15 grazie a un paio di mete realizzate nel secondo tempo a pochi minuti una dall'altra. Alla fine saranno tre mete per squadra e la differenza la faranno i calci di Steve Myler, tornato preciso dopo l'ultimo turno di Premiership in cui il suo piede ha zoppicato, pur intascando la sua squadra una prestigiosa vittoria con le Tigri di Leicester.
Discorso quindi chiuso in Pool2: i Saints con 24 punti vincono il girone e passeranno ai quarti anche se perdessero a Tolone (5p.) nell'ultimo turno tra una settimana; Bristol (10p.) ospiterà Montpellier (9p.) e pur vincesse col bonus avrebbe residue speranze di passaggio del turno. Questa è una buona notizia per le candidate seconde negli altri quattro gironi: ricordiamo, passano ai quarti assieme ai vincitori dei 5 gironi anche le migliori tre seconde ( potenzialmente anche se non praticamente, le italiane seconde potrebbero essere ben tre).
Sotto il profilo dei passaggi di turno, le altre partite tutte in terra di Francia dell'Euro Challenge di venerdì hanno gran poco da dire:


18:30 P2 Toulon 19 v 37 Bristol Rugby Stade Félix Mayol

19:00 P1 Dax 22
v 20
Rugby Rovigo Stade Maurice Boyau

19:30P5Bayonne 33 v 19 Mont de Marsan Stade Jean Dauger

Grande difesa di Rovigo che ha segnato due mete (del prop Bruno Fortuna e l'ala Filippo Aretusini) contro una sola (penalty try) di Dax, ma la loro apertura Maxime Petitjean ha messo a segno 17 punti con i piazzati.
Veniamo ai risultati venerdì del quinto turno di Heineken Cup:
Pool 1
Friday 16 January 2009
MunsterSale(B)37-14

ClermontMontauban(B)43-10


L'annunciato partitone al Thurmond Park si instrada sin dall'inizio, con Munster determinatissima e per nulla intimidita dalla necessità degli Sharks di fare l'impresa per acchiappare la qualificazione. Iniziano a fioccare le mete (alla fine saranno sei a una) ma Sale rimane in partita sino al 50', momento della meta di Charlie Hodgson e del 19-14. Dopo è solo Munster, con O'Connell e tutto il pacchetto di terze linee Wallace-Quinlan-Leamy particolarmente ispirati e spietati, e la punizione per gli Sharks si fa impietosa.
nello stesso girone anche Clermont, con Gonzo Canale toccato duro e sostituito già al 17', fa capire subito la legge del più forte a Montauban. Finisce sette mete a una e partita mai in discussione.
Abbiamo la Pool 1 risolta: Munster a 18 punti, Clermont 13, Sale ferma a 11 e Montauban a 6.
Munster ha già il primo posto matematico anche se perdesse nell'ultima giornata a Montauban senza nemmeno agguantare il bonus difensivo, e anche lo spareggio per il secondo posto all'Edgeley Park di Stockport, Chesire tra Sharks e Clermont del weekend prossimo sarà platonico: nessuna delle due può ragionevolmente raggiungere i punti necessari per uno dei due secondi posti utili per il passaggio ai quarti.
Pool 2

Edinburgh RugbyCastres(B)32-14

Il Castres in crisi nel Top14 non ha dato strada facile ai Gunners padroni di casa:è rimasto in testa per tutto il primo tempo (10-14, alla meta di Cairns rispondono Terrain e Tekori per i francesi), si fanno recuperare al 44' da una meta di Godman e poi gli scozzesi s'involano alle 4 mete e bonus point.
Edimburgo sale a nove punti, Castres resta a 5; ma i giochi si faranno sabato all'Adams Park di High Wycombe, Buckinghamshire tra Wasps (12 punti) e Leinster (15 punti).

giovedì 15 gennaio 2009

Gli All Blacks fan paura, ma non a tutti ...

Image Hosted by ImageShack.us
In particolare non a un gruppo di skinhead neozelandesi, sei o sette, che la sera del 29 dicembre scorso all'uscita di un pub hanno assalito il trio Jimmy Cowan, Stephen Donald e Jamie Mackintosh.
Pare che i 130kg di Mackintosh e un provvidenziale taxi abbiano prima coperto poi salvato il trio da quel loro "take a walk on the wild side" (in foto, relax post partita con trofeo nell'acqua ghiacciata riassorbi-botte di Cowan e Mackintosh).

martedì 13 gennaio 2009

.. e poi ne rimasero due ...

La Fir va avanti imperterrita col piano Celtic, speriamo sappia cosa sta facendo e non inciampi stile Cai.
Qui allegato il Comunicato Federazione Italiana Rugby sui criteri per la partecipazione delle italiane alla Lega Celtica.

In sintesi si va verso le due Selezioni come da richiesta Magners League, anche se la Fir dichiara che compira' il tentativo di avere quattro club iscrivibili - probabilmente in modo da farsi dire di no dai Celtici e salvare cosi' le apparenze (della serie "noi ci abbiamo provato ma sono stati loro a non volere ...").
Le due Selezioni che parteciperebbero anche alla Heineken Cup dovrebbero preferibilmente essere "Societa', Superclub, Franchigie" dai criteri tecnico economico logistici specificati: budget, posti allo stadio, numero giocatori di interesse nazionale e termini della loro disponibilita' per la Nazionale, utili da sponsor, nessuno spazio per i poveri ma belli, niente nozze coi fichi secchi.
Dette selezioni verrebbero aiutate economicamente dalla Fir riguardo ai costi dei giocatori di interesse nazionale: un primo passo verso la proprieta' federale del cartellino dei nazionali come nell'Emisfero Sud?
Se le eventuali candidature avanzate da "Societa', Superclub, Franchigie"non godessero dei requisti specificati, allora la Federazione iscriverebbe provvisoriamente alla Celtic due Selezioni federali (par piu' una minaccia o una opzione "ultima spiaggia" che altro).
Infine il limite di stranieri a referto inizialmente schierabili potrebbe essere di sette anziche' di soli cinque (le selezioni gallesi ad esempio hanno un limite massimo di otto stranieri).
Sul fronte club, aldila' del pur lecito malessere nei confronti del dirigismo centralista (mai dimenticarsi che, pur se per il rugby il "traino" mediatico delle Nazionali e' vitale, e' solo grazie ai club che si allevano generazioni di giocatori, altrimenti rimangono solo i nativi argentini), siamo ancora ai pour parler, ai surplace preliminari, alle belle dichiarazioni o alle autentiche sparate ma dallo scarso seguito operativo. Facciamone il censimento:
- la voglia condivisa di "fusionismo" delle tre romane aperte ad altri club del centro sud,
- le caute aperture a una riedizione dei Dogi da parte del fronte Petrarca-Rovigo-Venezia,
- Viadana, secondo il suo GM Tonni "gia' in grado di rispettare tutti i parametri richiesti dalla Fir" (stadio Zaffanella da espandere e budget via MontePaschi inclusi) ma aperta a inclusioni di Gran Parma e Colorno,
- le "chiusure" solipsistiche di Overmach e Benetton (la seconda venata di scetticismo attendista).
Per adesso sarebbero cinque pre-candidature (meglio sarebbe definirle sondaggi, ballon d'essais, espressioni di potenziali indirizzi) per quattro o piu' realisticamente due posti disponibili, coinvolgenti tutti i club del Super10 escluso l'attendista Calvisano; vedarem chi sara' in grado di fare in tempo la mossa concreta "show me the money".

La nostra idea e' sempre stata quella che delle italiane in Celtic League ci potrebbe andare per i cavoli suoi solo la Benetton; il suo problema odierno e' rappresentato dal numero di giocatori italiani richiesto dalla Fir e dagli investimenti sinora fatti in "campioni" stranieri. Si fa presto a cadere negli sproloqui da curvasud al riguardo, in realta' il tema non e' di facile soluzione: stiamo parlando di milioni di investimenti fatti e contratti pluriennali firmati con atleti e sponsor ... sono gli stessi vincoli/problemi degli altri club, quelli veneti in particolare.
Passando dai vincoli e dalle dichiarazioni d'intenti poco impegnative alle soluzioni realistiche, alla data l'ipotesi piu' plausibile e' che in Celtic ci vada una franchigia privata incentrata su Benetton (se ci crede) oppure Overmach e/o Viadana (la prima che "mostrera' i soldi" e sapra' farsi polo aggregante), piu' una selezione Federale che assorba l'iniziativa romana, alzandone lo spessore tecnico mediante l'inclusione di giocatori prelevati dai club non contribuenti alla prima franchigia con modalita' tutte da capire.
Per le altre e i loro sponsor ci sara' una simil Serie A e il contentino di due posti in Euro Challenge. E la vendita del 25% ad Air France o forse anche a Lufthansa?

domenica 11 gennaio 2009

Ritorno nei gironi di ritorno latini

Ultimo punto campionati latini prima della sosta quindicinale che regolerà definitivamente la fase preliminare delle coppe europee.
TOP 14
Image Hosted by ImageShack.us

C'eravamo lasciati coi francesi alla 13' giornata, le due seguenti (2-3-4 gennaio e la presente del 9-10) hanno chiarito le cose in testa, in mezzo e in coda.
Tolosa persevera nella sua striscia vincente da record: 34-0 al Montpellier, 9-25 a Dax; per quanto riguarda però quest'ultima, il laido cronista sportivo battezzerebbe un "vince ma non convince": Guy Novès deve far entrare tutta la forza risparmiata per le coppe per aver ragione della squadra dei Lievremont e un po' anche di Bortolussi, quadrata ma non eccelsa.
Si riconsolidano al secondo posto anche i parigini dello Stade Francais: 56-15 al Dax, 6-13 a Mont de Marsan; anche Perpignan rafforza un incontrastato terzo posto grazie alla vittoria a Brive tra i titani del piede, dove ai 4 calci e un drop di Andy Goode hanno risposto i 4 calci di Dan Carter più quello di Porical autore anche di un drop per il 15-18 finale. Ieri poi hanno liquidato 40-14 il Bourgoin con 5 mete; grande preoccupazione per Carter: solo mezza partita, esce per problemi al tendine d'Achille che ne mettono in forse l'utilizzo in Heineken Cup.
Sale al quarto posto il Clermont grazie alle due vittorie: il 32-5 su Tolone con 4 mete di Napolioni Nalaga e il 3-30 a Montpellier, con Gonzo Canale partito titolare in entrambe le gare.
Risveglio per ora dai sogni di gloria del Bayonne ora quinta e fuori dai playoff, prima costretta al pareggio casalingo 13-13 dal Castres e sconfitta ieri a Montauban.
Segue sesto a parità di punti con Montauban il Brive che riscatta ieri la sconfitta con Perpignano andando a vincere a 19-9 Tolone, crollata all'ultimo posto pari ai Montois. Biarritz sbuffando grippando e grattando con grande fatica galleggia a metà classifica: una ne perde per un punto a Bourgoin, una ne vince ieri per un punto a Castres, che invece pare sempre imballata e rimane in posizione di classifica molto precaria.
La classifica dopo la 15' giornata, seconda del girone di ritorno:

Team Pts P W D L F A +/- BT BL CB
1 Stade Toulousain 57 15 13 0 2 370 187 183 4 1 25
2 Stade Français 54 15 12 0 3 393 240 153 6 0 26
3 USAP 52 15 12 0 3 334 213 121 4 0 20
4 Clermont 45 15 9 0 6 334 205 129 4 5 17
5 Bayonne 40 15 9 1 5 259 281 -22 1 1 12
6 Brive 37 15 7 2 6 303 261 42 2 3 5
7 Montauban 37 15 7 1 7 308 333 -25 3 4 5
8 Montpellier 32 15 7 0 8 228 331 -103 2 2 0
9 Biarritz 30 15 6 0 9 272 261 11 2 4 6
10 Dax 26 15 5 1 9 242 325 -83 0 4 -6
11 Bourgoin 24 15 4 0 11 241 310 -69 0 8 -4
12 Castres 22 15 3 2 10 240 287 -47 0 6 -10
13 Mont de Marsan 20 15 4 0 11 185 354 -169 0 4 -12
14 Toulon 20 15 3 1 11 191 312 -121 0 6 -8
E' stata una giornata triste per il rugby d'oltralpe: nella partita Cahors - Perigueux di Federale 1 (la loro serie B), il tongano Féao Latu, 28 anni terza linea, dopo 15 minuti di gara è stato vittima di un arresto cardiaco ed è deceduto.

SUPER10
Giornata 10
Domenica 11 gennaio 2009
Benetton Rugby TrevisoGran Rugby Parma(B)31-12
Casa Montepaschi ViadanaVenezia Mestre Rugby(B)38-19
Overmach Rugby Parma Almaviva Capitolina
Rinviata
Rugby RovigoPetrarca Rugby
24-22(B)
Rugby Roma OlimpicCalvisano
12-28
Tutto secondo copione nella prima giornata del girone di ritorno, col derby d'Italia appannaggio dei bressallieri sul Petrarca tropo ai piedi di Mercier, con qualche dubbio sull'effettivo controllo della palla da parte di Calanchini nella meta finale. Nell'attesa del recupero della partita dell'Overmach, Viadana primo con 38 punti seguita da Treviso con 37, Calvisano e Rovigo a 29 e Overmach a 27. Gap, poi c'è il Petrarca con 18, poi in fondo a 14 punti Olimpic Roma, Venezia e Gran Parma. Chiude la Capitolina a 11.

Recent Posts


Latest Rugby Headlines


Championships

Rugby Values

rugbyboots.net

rugbyboots
We take a look at all the rugby boots on the market, show you the best for your position, the conditions and whether it is rugby union or rugby league you need the boots for.

Rugby news from Scrum.com

Rugby World News

Premiership News

SuperSport.com News

Eurosport - France

SudOuest.fr - rugby

Il Rugby in Italia (via RugbyCS)