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sabato 11 gennaio 2014

Heineken Cup Round 5: Benetton Treviso 19 - 34 Leicester Tigers Live Commentary

lunedì 23 dicembre 2013

Auguri (stimolanti?)

Interrompiamo la pigrizia di queste settimane: perdonateci, non facciamo apposta, è che ultimamente il rugby as we know it non lo troviamo molto in giro, siamo come depositati nel limbo tra hangover e ricerca di stimoli freschi. E' in compenso un gran clima di grandi manovre diplomatiche per capire che fine effettivamente farà, tra potenze che si scontrano e gli italiani che stanno a guardare: noi non sappiamo quale sia il futuro prossimo di Benetton Treviso e Zebre, le gallesi invece potrebbero defilarsi completamente per accedere al Premiership e così in Pro12 - si dice - ritroveremmo squadre come il Pontypridd: storica realtà Welsh, ma se davvero non si tratta di uno scherzo, non puoi che dare ragione ai club inglesi che dicono basta alle coppe europee per come sono strutturate al momento. Brian Moore sul Telegraph affronta l'argomento, discutendo ad alta voce sull'ipotesi di una lega europea su base provinciale.

Intanto, Treviso e Zebre si incontreranno nell'andata del derby celtico che l'anno scorso abbiamo nominato Trofeo Rugby Pro Italiano, sull'esempio scozzese della 1872 Cup che vedrà contrapporsi Edimburgo e Glasgow Warriors in questi giorni di feste. Niente, la Fir non ci ha pensato in questi ultimi quattro anni (prima c'erano gli Aironi), che si disputi 'sto derby e null'altro, guai a ricamarci un po' sopra almeno per potenziarlo di valore, tanto più che ci arriviamo nel dicembre 2013 con una situazione ben diversa e al ribasso.

I primi Leoni della gestione Marius Goosen avrebbero dovuto debuttare a Glasgow venerdì scorso, ma Oltremanica gli inversi si stanno facendo via via sempre più intensi, tanto che in Scozia i match vengono rimandati per impraticabilità del campo causa pioggia. I bianconeri targati Andrea Cavinato sono ultimi in classifica, superati dal Connacht che nel frattempo ha battuto i Dragons: 13-6 al Ravenhill contro l'Ulster, ma ci uniamo al punto di vista de Il Nero nell'osservare il posizionamento mainstream sul risultato. Nel senso che, a conti fatti, c'è una fetta consistente del gruppo all'interno della franchigia federale amalgamato da quattro anni (prima c'erano gli Aironi/2), che le stagioni si rincorrono, ma è sempre tutto un ripetersi di strofe sulle note dell'adagio "c'è ancora molto da costruire", "siamo all'inizio di una nuova avventura" etc. etc. Le sconfitte che fanno morale non fanno vincere la guerra. E non porremmo nemmeno sullo stesso piano il campionato di Pro12 con l'Heineken Cup: in HCup le rivali celtiche alzano il numero di giri del motore, innestano le marce più alte - chiedere a Treviso a proposito dei nordirlandesi o alle stesse Zebre riguardo alla formazione di Galway. 

Tra Treviso e Parma, a distanza di una settimana (ritorno il 4 gennaio), ci si gioca tutta la stagione. 

Ciò detto, buon Natale. 

sabato 14 dicembre 2013

Heineken Cup Round 4: Benetton Treviso - Ulster Live Commentary

lunedì 9 dicembre 2013

Botti di quasi fine anno


Round-up veloce, ma significativo del terzo turno di Heineken Cup. Perché ciò che sottolineavamo alla vigilia a proposito di commitment si è avverato: il Connacht in trasferta che batte il Tolosa per 16-14, come ai tempi in cui rovinava i piani degli Harlequis. Succede con il piede di Dan Parks e l'estro del collega di reparto Kieran Marmion che chiude con la meta al 47' l'azione offensiva orchestrata dai suoi e poco importa che i padroni di casa ne marchino due di touchdown, dopo il momentaneo e stringato vantaggio alla fine del primo tempo (7-6), si ritrovano ad inseguire nuovamente nella ripresa: Lionel Beauxis va a segno ad un quarto d'ora dalla fine, Parks prova a infilare drop dalla lunga distanza, la drammaticità sportiva di palesa nel sud della Francia ed ora nella Pool 3 è corsa a tre - apparentemente, con Tolosa e Saracens a 10 e Connacht a 9. I Sarries svolgono il compito a Parma, 39-10, concedendo ben poco alle Zebre e mostrando tanta determinazione a placcare sul nascere le iniziative degli avversari. Match senza storia: il resoconto della franchigia titola "strappano vittoria e bonus" e l'espressione potrebbe lasciar intendere che alla fine ce l'hanno fatta, la quarta meta arriva a venti minuti dalla fine con i bianconeri fermi a 3 punti dal piede di Luciano Orquera, mentre la meta di Samulea Vunisa è segnata quando non resta che tirare giù la saracinesca. 

Il 48-0 con cui invece l'Ulster regola la Benetton Treviso è da annali per i nordirlandesi e per i veneti. Non c'è storia, a parte la parentesi biancoverde all'inizio della ripresa, ma è fuoco di paglia, Ulster può fare ciò che vuole e avventurarsi in ricicli che si spengono a bordo campo prima di puntare dritto e d'abrasione disfarsi della difesa di Treviso. E' un momentaccio nella Marca, è privo d'emozioni il fine settimana italiano in HCup. Gli irlandesi invece se la godono eccome, con Munster che batte Perpignan 38-8 e il Leinster che al Franklin's Garden piazza il 40-7 sui Northampton Saints, scatenando i commenti ironici dei tifosi inglesi che a questo punto si domandano se non il caso che l'ERC presenti il conto ai club di Premiership, dicendo loro di abbandonare pure la competizione che tanto, se è per queste figuracce, mettendo in ombra il 32-8 degli Harlequins a Parigi sul Racing Metro e la prestazione degli Exeter Chiefs che al Sandy Park rendono la vita più difficile al Tolone che passa 14-9 (ma nel conteggio dei punti si notano gli errori dalla piazzola di Jonny Wilkinson, 1/5, salvo mettere al sicuro il risultato con un drop a sei dalla fine). 

Intanto, radio mercato avvisa che Leigh Halfpenny sarebbe sulla strada per Clermont o Tolone e anche Sam Warburton si sarebbe rassegnato a lasciare Cardiff. Se ciò corrisponda al vero o meno, lo si apprenderà dopo l'ennesimo faccia a faccia tra franchigie e Welsh Rugby Union. 500.000 le sterline - dicunt - offerte all'estremo. Si attendono altri botti rumorosi, fuori e su campo.

Breaking News: oggi pomeriggio Gary Gold ha annunciato l'addio al ruolo di director of rugby di Bath, cogliendo tutti di sorpresa, in primis i giocatori. L'head coach Mike Ford ha assunto il compito, nell'ambito di una ristrutturazione dello staff tecnico della squadra che al momento è terza in campionato e prima nei gironi di Challenge Cup e LV=Cup.

More to follow

venerdì 6 dicembre 2013

Navigare a vista

Il terzo turno di coppe europee è alle porte e c'è un grande marasma tutto attorno, specie in Heineken Cup. E' una giornata chiave per le classifiche dei singoli gironi, ma in attesa dei risultati accadono diversi fatti estranei - in apparenza - al campo: i club inglesi restano sul piede di guerra con l'ERC (nella foto, i Saints celebrano il successo nell'edizione del 2000 della Hcup) e il resto del comparto e l'ostinazione che mostrano sembra nascondere un piano preciso per ribaltare totalmente gli scenari e mettere gli avversari all'angolo, altrimenti i piani alti del rugby inglese si dimostrerebbero violentemente sadomasochisti nel proseguire sulla via dell'isolazionismo. Intanto anche le Regions gallesi hanno ripreso a duellare con la Welsh Rugby Union: tra soldi che non ci sono per trattenere i pezzi pregiati, le frecciatine di Warren Gatland (il Galles non sarebbe competitivo con le nazionali australi perché i suoi giocatori mancano del ritmo che non è assicurato da competizioni come il Pro12) e rumors che vorrebbero le franchigie prossime a chiedere di partecipare al Premiership (il nostro amico Seb Greenwood aveva affrontato l'argomento già a fine settembre), l'unico a sorridere è Mike Phillips che ha firmato con il Racing Metro (in occasione del Test Match contro Tonga il mediano fu inquadrato nel box dello staff con una tazza di caffè in mano, una scena da rehab...). 

Soffia il vento gelido sul Nord dell'Europa e le folate giungono pure in Italia, con buona pace delle Alpi. A Treviso si avvia a concludersi anticipatamente la gestione di coach Franco Smith che già ad inizio stagione aveva comunicato che quella in corso sarebbe stata l'ultima annata alla guida della Benetton Treviso: i risultati non arrivano, le prestazioni dei Leoni sono altalenanti e mediocri rispetto alle stagioni precedenti (eh, le aspettative bisogna saperle gestire), qualcosa deve essersi non rotto, ma inceppato nei corridoi della società veneta (mancano fame e grinta, non ci sono scuse, commentano da Amerino Zatta a Vittorio Munari). Ciò non ci leva il tarlo dalla testa che la grande incognita sia il futuro del rugby italiano d'alto livello: cosa accadrà da maggio 2014 in poi? Tra scosse e placche rugbistiche che si smuovono, quali ripercussioni si registreranno sui singoli campionati? Le domande non hanno ancora risposte a dimostrazione che all'orizzonte potrebbe celarsi un profondo cambiamento. Non è forse tempo di previsioni a lungo termine quanto piuttosto di tenere la barca a galla, navigando a vista. 

I Leoni volano a Belfast per affrontare il capolista Ulster nella Pool 5, quindi ospiteranno i nordirlandesi a Monigo, quindi Smith saluterà giocatori e pubblico e cederà la plancia di comando a Marius Goosen. Le Zebre invece accolgono a Parma i Saracens (Pool 3) a caccia di punti pesanti per il face to face con il Tolosa che è primo in classifica con un margine di quattro lunghezze (9 a 5). La franchigia federale chiude a quota zero e ha alle spalle una delle prestazioni più insufficienti dell'anno con il match casalingo contro il Connacht: in Pro12, la squadra di Galway insegue i parmensi, ma i numeri in sé non raccontano alcunché. E' una questione di commitment (il Connacht nel recente passato ha saputo prendersi lo scalpo degli Harlequins, segando le ambizioni di qualificazione ai quarti dei londinesi) ed è quello che manca, per un motivo o per l'altro, lungo la penisola, con effetti visibili sugli Azzurri. Decrescita (in)felice, parte seconda.

venerdì 25 ottobre 2013

I Galli battono i Britanni

Per raccontare questo weekend di coppe per le inglesi, da dove si può iniziare, se non dalla vittoria di Tolosa coi Saracens? Una vittoria corsara, arrivata dopo che lo scontro tra le formazioni schierate titolari si era concluso nel primo tempo sul 13 a 7 per Saracens, con meta di Chris Wyles e i punti al piede di Farrell. Poi nel secondo tempo entrano le seconde linee di qua e di là, e dire seconde linee è una bestemmia, da che entrano da una parte Kelly Brown, James Johnston e Neil De Kock (ma escono Wigglesworth, Vunipola, Brits e Stevens), dall'altra sponda Chiliboy Ralepelle, Gurthro Steenkamp, Romain Millo-Clusky, Jano Vermaak e Louis Picamoles (esperti che tengono ancora tutti bene). Proprio quest'ultimo infila la via giusta per la meta che segna il sorpasso, 16 a 17, proprio dalla rinforzata mischia francese. Prima sconfitta stagionale per gli inglesi, ma fa rumore. Per le polemiche arbitrali vi rinviamo al contributo di Giorgio XT, mentre per l'impatto delle sostituzioni, specie in mischia, al pezzo di ringo “XV o 23?”

Proseguiamo con gli scontri Anglo-French per raccontarvi della vittoria di Clermont sui Quins, che così proseguono con il loro trend negativo. Clermont che cala tutti gli assi, così come Harlequins, per cui è un'impresa quasi impossibile portare a casa vittorie. Almeno riescono a guadagnare un bonus difensivo – per il capitolo arbitraggio, idem come sopra. Leggiamo i marcatori tanto per rinfrescarci la memoria, in vista dei test match ormai prossimi ma anche per le figurine? Per Clermont Fofana, Lee Byrne, il meno noto mediano Thierry Lacrampe, il solito Brock James; per i Quins l'ala Tom Williams e i piedi di Ben Botica (schierato primo centro) e Nick Evans. Ma è una parata di stelle, con Rougerie, Sivivatu, Kotze, Bonnaire, Brown, Sackey, Care, Marler, Easter (stavolta lock), Robshaw... 

Sempre in Heineken, Munster batte agilmente 26 a 10 Gloucester un po' rimaneggiata (manca ad esempio l'eroe di Perpignan Twelvetrees). Una delle mete irlandesi è del sosia di Belushi, cioè Johne Murphy (foto), di là ottima prestazione di Morgan, ma non basta. Un passo indietro per Gloucester, che si inserisce perfettamente però nell'andamento a sinusoide della stagione. 

Exeter paga, tra le altre cose, i tanti placcaggi sbagliati in una partita che Glasgow vince in maniera risicata, 20 a 16, per la meta al 75' di Ewers, che garantisce un punto di bonus agli inglesi. 

Arriviamo alla partita dei Tigers con Benetton, ma non la trattiamo visto che l'hanno già fatto qui persone ben più qualificate del sottoscritto, con annessi e connessi di arbitraggio franzoso. Treviso non gioca malissimo, eh, ma 3 gialli e gente dall'altra parte di quel calibro (Scully, Waldrom e Youngs, per citare dei marcatori), che ci vuoi fare? 

I Saints, infine, vincono 27 a 16 con gli Ospreys di Dan Biggar, qualche bel Jones, Tipuric (e poco altro). Bella prestazione del triangolo allargato North, Foden e Elliott, di Manoa, Wood, Dowson e Lawes

In Amlin il discorso non è poi tanto diverso. La Francia con Brive batte Newcastle nonostante due volte in inferiorità numerica. Nello scontro fratricida gli Sharks di Cipriani raddoppiano in trasferta Worcester 15 a 29. Partita già chiusa nel primo tempo, finito 24 a 3. Meta tra gli altri di Dwayne Peel e bella prestazione di Danny Cipriani: che si stia maturando pian piano? 

Bath vince una partita delicata con i Dragons, schierando Heathcote all'apertura, Abendanon estremo e Gavin Henson e Matt Banahan centri. Buona partita dei trequarti inglesi, di là è un leone Toby Faletau

Gli Wasps battono Bayonne 26 a 10 – ma non salvano la reputazione inglese di giornata - in uno scontro “europeo” già più indicativo rispetto al match con Viadana. Buona la prestazione di Andy Goode (16 pt. per lui), e mete di Bassett e Jackson. Bayonne che sarà anche rimaneggiata, ma che schiera Brett all'apertura. 

Chiudiamo in velocità con gli Irish, che si riposano anche questo turno, dopo i Cavalieri, andando a stravincere in Portogallo con i Lusitanos XV, mete tra gli altri di Cowan, Tagicakibau, Yarde (2), tanti punti al piede ancora per il 10 Dorrian (22). 

Da stasera tornano i campionati nazionali (o pseudo tali), si parte con il derby Bath-Gloucester (per Bath serve vincere per rimanere in alto, ma non sarà facile), domani Exeter-Warriors, Harlequins-Sharks (sfida curiosa), Saints-Saracens (vedremo come risponderanno i Sarries alla sconfitta in casa...), Wasps-Tigers e Falcons-Irish

@talinotalepe

martedì 22 ottobre 2013

Nervi tesi e catastrofi


Le coppe viste dai francesi e non ci riferiamo alla diatriba fra nuova e attuale competizione. 

Heineken Cup. Prima di tutto: Tolone, perché il povero Laporte oltre ad essere messo in difficoltà sul piano politico dalle iniziative del suo titolare - Boudjellal fa una polemica fortissima contro i "JIFF", la norma sulla formazione casalinga dei giocatori, che è in buona parte proprio figlia delle iniziative di Laporte quando era ministro - continua a rovinarsi il fegato con i suoi giocatori che mollano nel secondo tempo... Laporte si è incazzato spesso nelle ultime partite per la rilassatezza mostrata dai suoi: Tolone, una macchina strapotente che troppo di frequente alza il piede dall'acceleratore dopo aver attaccato. A Cardiff fanno lo stesso, solo che non hanno messo da parte - per colpa di una buona difesa e di una quantità di errori enormi - un bottino sufficiente ed allo scadere buscano la meta che fa vincere i gallesi. Le sue dichiarazioni vanno riportate: "Siamo stati amorfi, irriconoscibili , abbiamo mollato subito, è una catastrofe: fra gli avanti non corre nessuno, si direbbe che abbiamo preso dieci anni in più in pochi mesi, e malgrado questo avremmo dovuto vincere cento volte"; "I giocatori sembrano non avere più benzina, dopo 8 minuti Xavier Chiocci camminava, Martin Castrogiovanni prende il pallone e viene fermato subito, Bakkies passa il tempo a tenersi la schiena ...". Alla domanda "c'è qualcosa di buono da tenere da questo match?" Laporte risponde: "Non, ce fuit un vrai match de merde, on a etè mauvais dans l'animation, commis trop de en-avant et on rendu les ballons au pied; Nous devons reagir au plus vite, C'est maintenant qu'il nous faut montrer que nous avons des couilles",  di cui penso non sia necessaria la traduzione.

Tolosa ha conquistato una vittoria importante a Wembley, ma nel Midi si vede il buon risultato più come ottimo viatico per la prossima Tolosa-Tolone di Top14 che come testa di classifica solitaria di poule con 9 punti. Anche Clermont si è imposta sugli Harlequins, dovendo però concedere un prezioso punto di bonus difensivo. Una cosa comune alle due partite son le lagnanze da parte francese su un arbitraggio che realmente ha lasciato molto perplessi specie sul gioco a terra e nelle ruck. Vern Cotter, coach di Clermont dirà: "Non sapevo finora che si potesse fare il giro intorno alla ruck , prendere il pallone dalla parte sbagliata e ripartire... Dovrò rileggermi il regolamento, forse mi sono perso qualcosa".

Castres è andata a Dublino con una buona squadra con dentro buona parte dei titolari, ma ha perso alla fine contro un Leinster ispirato e superiore; c'è da chiedersi però se il "complexe maison" tipico dei francesi che rende rare le vittorie in trasferta non finisca per pesare anche troppo all'estero 

Il Racing è riuscito a pareggiare 26-26 a LLanelli con una partita tutta genio e sregolatezza che non mi aspettavo proprio da Labit&Travers: parte bene ed alla mezz'ora è 10-0 contro gli Scarlets, che reagiscono e segnano 23 punti senza subirne nessuno prima che i francilieni si risveglino, ricomincino con la difesa e pressione asfissiante dimenticate prima ed arrivino sul 26-26 pari. Anche in questo caso molte lagnanze sull'arbitro scozzese Paterson (nostra vecchia conoscenza), che ha dato due gialli consecutivi a Swarseski ed Estebanez.

Montpellier perde in casa pesantemente con l'UlsterNordies che con il ritorno dei giocatori prima impegnati altrove come Pienaar, Botha e Trimble sono molto diversi dalla squadra balbettante delle prime partite. Il MHR ha giocato molto lontano dal suo livello abituale e si è piegato quasi subito, inferiore in mischia, touche e sui punti d'incontro; la mia impressione è che abbia pagato parecchio la non poca fatica fatta a Treviso (come TV , d'altra parte), specie fra gli avanti. 

Perpignan porta a casa i 5 punti contro Edinburgo in una atmosfera di vera fiesta catalana: caldo e cielo azzurro, bande che suonano all'impazzata, bandiere, confetti, cheerleaders, forse distraggono i catalani che dovranno aspettare il secondo tempo per segnare 4 mete, con Hook sempre più all'apertura (dicono a Perpignano su sua richiesta, che voglia dare un messaggio a Gatland?) e doppietta della sconosciuta ala sudafricana Wandile Mjekevu, arrivato da qualche mese come sostituto.

Amlin Challenge Cup: i francesi non l'amano, anche perché la divisione dei proventi fatta dalla LNR favorisce molto le squadre di HC . Il presidente di Bayonne arriva addirittura a dire "con la Amlin se va bene facciamo pari". L'unico che sembra tenerci è Marti dell'UBB che però perde la prima contro Bath e a Mogliano riesce a portare a casa i 5 punti nonostante parecchia sofferenza, i 9 cambi forse erano troppi. 

Grenoble schianta Viadana in un solo tempo - 40 punti contro 7 con una squadra prima di riserve e poi di espoirs e nel secondo tempo nemmeno un punto sarà segnato: che siano andati tutti a bersi un rouge? 

Lo Stade Français va a Prato con la charniere - ovvero la coppia MM+MA - degli espoirà, ma  anche tanti veterani, da Papè a Burban a Porical, però non fanno certo una bella figura e questa vittoria arrivata all'ultimo secondo sui giornali non fa notizia, anche perché la meta del sorpasso è arrivata con il Prato in 13 per i gialli a Patelli e Tempestini. Tirano un sospiro di sollievo e pensano già al prossimo derby con il Racing. 

Biarritz e Brive vincono in casa, i primi con l'Oyonnax in versione "squadra C" visto che i Jurassieni hanno solo interesse al Mantien ovvero la non retrocessione; i secondi in casa sono delle belve, come hanno potuto apprezzare Tolosa e Montpellier e riescono a rimontare Newcastle nonostante i 2 gialli presi.

Bayonne perde a Londra con i Wasps ed era prevedibile: alle vespette l'aria europea fa sempre bene, mentre i penultimi del Top14 hanno solo paura di una retrocessione molto vicina già adesso.

Giorgio XT Betteto

lunedì 21 ottobre 2013

XV o 23?

Mentre le squadre d'Europa si affrontavano tanto in Heineken Cup quanto in Amlin Challenge Cup, sul Telegraph Mick Cleary ripensando al primo turno giungeva alla conclusione che il rugby è uno sport da XV e non da 23. Lo spunto gli è giunto dalla partita tra Exeter Chiefs e Cardiff Blues, con i padroni di casa vincenti e in grado di volare sul 41-3, prima che il match si chiudesse sul 44-29 e con i gallesi in grado di portare a casa almeno un punto di bonus per le quattro mete marcate - punto di bonus diventato pesante dopo la vittoria sul Tolone nello scorsa giornata, alla luce anche della sconfitta degli inglesi contro i Glasgow Warriors, tutto questo nella Pool 2 dove a comandare sono i Chiefs per una meta sui transalpini. 

La sfilza di sostituzioni, sostiene Cleary, ha permesso ai gallesi di rimediare ad una situazione imbarazzante, manifestata dai loro visi rossi nelle magliette rosa, senza fiato a rincorrere gli avversari che arrivavano a segno da tutti gli angoli. Dopo il refresh operato dallo staff tecnico, Exeter ha vistosamente ceduto - ma è anche vero che si è ritrovata in tredici con due gialli tra il 61' e il 62' e il cronista inglese si limita a ricordare questo passaggio del tabellino e non che le ultime due mete dei Blues sono arrivate proprio tra il 65' e il 71'. Essere sotto di due uomini fa una gran bella differenza, lo sa bene anche il Benetton Treviso in trasferta al Welford Road.

E' uno sport da XV, è l'opinione di Cleary per cui oggi saremmo tutti ricchi se avessimo scommesso un penny ogni volta che viene riproposta l'affermazione che in realtà è una disciplina praticata da ventitré uomini. Oggi più che mai, viene da aggiungere, in un periodo di sorprendente sforzo fisico e di logoramento ben visibile. Ottanta minuti con lo stesso blocco mantenuto sul campo è fuori dagli schemi. Qualche lettore del Telegraph tenta una via di mezzo, indicando le sostituzioni chiave quelle che riguardano i primi quattro uomini (i due piloni, il tallonatore ed una second row), gli altri insomma per completare la lista dei convocati. Ma intanto, così scrivendo, sostengono che non è più un affare per soli XV - è un continuo lavorare sulle regole e i tempi di ingaggio per preservare pure la salute della prime linee (così dicono), se non ci fossero i cambi sarebbe un guaio, no? 

E se i Chiefs con i replacements ci hanno smenato, si avvera anche il contrario, in particolare nelle mischie ordinate quando, dopo il giro di cambi, gli equilibri cambiano a vantaggio di una della due formazioni schierate. Inoltre: la meta al 77' che ha regalato ai Blues la vittoria sul Tolone è firmata dal numero 22 Gareth Davies, entrato cinque minuti prima per Rhys Patchell all'apertura. Il pilone Jack McGrath ha firmato il touchdown all'ingresso dell'ultimo quarto per il Leinster contro il Castres, per il break che ha concesso agli irlandesi di imporsi infine per 19-7 sui campioni in carico di Top 14 nella Pool 1 dove i detentori del Pro12 sono al comando. Il Perpignan, nella Pool 6, ha tenuto a bada Edimburgo per 31-14 (primo tempo chiuso sul 7-3 per gli scozzesi) con una doppietta nella ripresa di Wandie Mjekevu (foto), trequarti 22 anni sudafricano, partito dalla panchina. Ora i catalani guidano il gruppo, con una lunghezza di vantaggio sul Munster, sconfitto la settimana precedente al Murrayfield dai Gunners.

Non è che se ne stiano propriamente tutti lì a scaldare la panchina. 

sabato 19 ottobre 2013

HCup historic updates

Interrompiamo la programmazione del fine settimana per annunciare un paio di notizie importanti. Siamo nel pieno della seconda giornata di coppe europee e dall'Heinken Cup sono giunti due risultati che non possono essere trascurati. Il primo ieri sera, di fronte ai 61.000 di Wembley, dove il Tolosa ha superato 17-16 i Saracens (Pool 3): i Sarries si presentavano nella "casa d'eccezione", già affittata per i derby londinesi, per presentarsi al grande pubblico come nuovi protagonisti su scala europea. E' stato un match vissuto fino all'ultimo o meglio fino alle ultime 22 fasi a tempo scaduto, con un ispiratissimo Owen Farrell il cui drop dai 25 metri, però, non è andato a segno - complice anche un tocco francese, mentre all'ingresso dell'ultimo quarto Louis Picamoles (arrivato dalla panchina) andava a in meta raccogliendo l'ovale dopo una mischia sui 5 metri per il sorpasso, quando al 51' il punteggio era sul 16-7 per gli inglesi (andati in meta all'8' con il centro Chris Wyles, ma al quale il tallonatore Christopher Tofolua aveva risposto già al 19'). 

Oggi pomeriggio, invece, nel modestissimo XXV Aprile di Parma il Connacht ha dimostrato di aver appreso la lezione spiegata a Monigo in campionato, quando la franchigia di Galway si era presentata testarda nel voler muovere palla dai propri 22. C'è piuttosto Dan Parks in campo, al quale solo un palo nega il 100% dalla piazzola contro le Zebre, ma non il titolo di Man of the match: si è chiuso l'incontro sul 33-6 per gli irlandesi, andati in meta due volte con due giocate da rimessa laterale sui 5 metri (il numero 8 George Naoupu al 29', Mata Fifita al 70'). I bianconeri - in tenuta giallo-blu - vanno vicini alla meta all'inizio del secondo tempo con il solito peso degli avanti, ma non si ravvisa molto da segnalare. Quanto agli ospiti, meno fronzoli (tentando di muovere palla, non guadagnano granché in terreno, allora meglio il gioco al piede di Parks o dei colleghi di reparto Kieran Marmion e Paul O'Donohoe). 

Ma tornando ai risultati storici, da Cardiff la notizia che i Blues hanno battuto il Tolone (Pool 2), detentore del titolo di HCup, per 19-15, con la meta di Gareth Davies al 77'. I gallesi perdono Alex Cuthbert per infortunio, ma si riprendono dalla sconfitta al Sandy Park della scorsa settimana contro Exeter e tentano di rimettere in sesto una stagione cominciata con problemi sul campo e fuori (liquidità). Si sfidano Leigh Halfpenny e Jonny Wilkinson dalla piazzola, l'inglese ha la meglio, ma il suo club no. Per gli annali: si è trattato del primo incontro di Heinken Cup disputato su campo sintetico. Sempre per gli annali: a Marsiglia i Blues batterono il Tolone nella finale di Amlin Cup nel 2010: indigesti.

Chiudendo l'aggiornamento, ricordiamo il 34-3 dei Tigers sulla Benetton Treviso nell'anticipo di ieri sera al Welford Road, dove già è difficile giocare da avversari, se poi l'arbitro - il francese Pascal Gauzère - ha un metro di giudizio labile di azione in azione, specie nelle fasi di contesa del possesso, occorre una preghiera (e il cartellino giallo a Loamanu pare eccessivo, tant'è che giunge quando i Leoni si sono appena ritrovati in inferiorità numerica per il sin bin a capitan Pavanello e in tredici la faccenda si complica). I veneti non hanno l'appiglio della rimessa e le traiettorie al piede regalano ai padroni di casa ovali e guadagno di terreno. Quattro mete (l'ala americana Scully al suo debutto nella competizione, Thompstone, Waldrom nominato anche Man of the match, e Tom Youngs, che nel gioco aperto è cresciuto, forse beneficiato dall'esperienza con i Lions). 

giovedì 17 ottobre 2013

Francesi di coppe

I francesi con le coppe europee hanno un rapporto ambivalente, in realtà costretti da un campionato lungo ed impegnativo - in Top 14 hanno già giocato 9 partite e dai rischi di una retrocessione che comporta sempre una riduzione di entrate di quasi tre quarti. Così se in Heineken l'impegno è forte e addirittura diventa l'obiettivo principale, in Amlin Challenge si mandano le seconde squadre, si schierano gli espoirs e si fanno respirare i titolari. 

I risultati ormai li conoscete già, raccontiamo invece degli aspetti meno pubblici.

Tolosa-Zebre: doveva essere una partita da bonus sicuro e così è stata, ma le cose positive per i francesi finiscono qui. Lo stesso Novès lo riconosce nell'intervista di preparazione alla prossima partita: "Abbiamo iniziato bene e controllato, ma non siamo assolutamente riusciti a finire il lavoro". In effetti la prestazione della mediana è stata deludente e Bezy è finito sul banco degli imputati (inevitabile, quando si gioca dietro a un pack dominante come quello rosso nero, farsi prendere sul tempo è imperdonabile). Altro motivo di critica la prestazione molto migliore dei "rimpiazzi" schierati alla partenza rispetto ai titolari: anche qui un messaggio molto chiaro del coach in previsione della partita di Wembley : "Si les internationaux ont envie de montrer leur niveau , c'est maitenant". In definitiva le Zebre hanno creato delle difficoltà ad un Tolosa meno roccioso del passato. 

Benetton-Montpellier: il MHR temeva molto la trasferta, hanno persino fatto pretattica e sono stati molto soddisfatti anche se il bonus per le 4 mete è rimasto lontano. Si consolano pensando che in passato hanno fatto molto peggio nella prima partita, anche se il Montpellier delle scorse stagioni è molto diverso da quello in testa al campionato francese forgiato da Galthiè. Si può dire più, che Benetton abbia sottoperformato rispetto al MHR: persino loro trovano la prima meta segnata persino troppo facile e riconoscono di aver sofferto la mischia di Treviso nel primo tempo - non è poco, perché gli Heraultiani hanno una delle prime linee migliori di tutto il Top14. 

Tolone-Glasgow, ancora una partita a due facce. Un primo tempo dove Tolone schianta letteralmente gli Scozzesi, un dominio totale degno di 34 punti a zero all'intervallo (e qualcuno criticava le Zebre...), poi, come già capitato anche in campionato, si svaga: più di qualcuno si beve un pastis invece di placcare e Glasgow si rifà sotto con ben 4 mete. Per fortuna ci pensa Matt Giteau a segnare altre due mete e Laporte si continua ad incazzare: "Alcuni dei giocatori entrati nel secondo tempo hanno perso di valore per me".

Racing-Clermont, partita prevedibile: intanto è un derby francese ed il Racing gioca in casa. Poi da una parte abbiamo i francilieni guidati da Labit&Travers, gente pratica che si è fatta le ossa in squadre di bassa classifica e che orgogliosamente hanno dichiarato: "Vincere giocando male? Ci sta benissimo, l'importante è quello". Dall'altra Clermont, storicamente poco concludente e in questa stagione ancor meno. I michelini fanno una molo enorme di lavoro, un numero di passaggi altissimo, ma senza avanzamento, pagano forse il calo di forma di Brock James ed un Vern Cotter probabilmente con la mente altrove...

GiorgioXT

mercoledì 16 ottobre 2013

Tra Walking Dead e corazzate

Torniamo a parlare di rugby inglese: gli arretrati sono davvero tanti, due turni di Premiership e uno di Heineken Cup. Il materiale ci permetterebbe di fare anche delle comparazioni tra squadre di diversi paesi, quindi i presupposti sarebbero buoni, se non fosse che ne uscirebbe un tema... Per semplificare le cose, cercherò di fare un breve quadro riassuntivo per squadra, poi la settimana ventura riprenderò con analisi un pochino più compiute. 

Bath: prosegue con le sue solite prestazioni altalenanti. Vince con i London Irish 33 a 18, perde con gli Sharks 19 a 13, in Heineken vince in trasferta con i Bordeaux Begles 15 a 6. L'impressione è quella che potrebbe davvero fare cose importanti (e infatti ora si trova abbastanza in alto), ma con gli Sharks bisognava vincere per ambire ad essere l'outsider della prima parte di stagione. Nelle tre partite da segnalare il solito Ford nel bene (suoi tutti i 15 pt. contro i Begles e 13 contro gli Irish) e nel male (contro Sale – 8 pt. comunque - ha fallito 3 calci importantissimi alla luce del risultato) 

Exeter Chiefs: come prevedibile subiscono una sconfitta dai Tigers (9 a 21 in casa), ma poi vanno a vincere sia a casa di Gloucester (29 a 12) che con i Cardiff Blues in HCup, 44 a 29. Bella partenza di stagione per questa squadra. Steenson fa cose importanti al piede e Mumm – e in seconda battuta White – garantisce dalla mischia un numero impressionante di mete, già 4 finora. 

Gloucester: anche qui, va a capire... il solito casino. Vincono in casa dei Falcons 22 a 16 (decisivo il piede di Burns in una partita molto equilibrata), perdono malamente, come detto, coi Chiefs 29 a 12 e poi vincono 27 a 22 con Perpignan in Heineken! In campionato la partenza non è stata buona: la vittoria di misura con i Falcons non può considerarsi altro che una ottima prova di carattere, ma la sconfitta con Exeter è stata netta. La bella vittoria con Perpignan – con mete di Jimmy Cowan e Jonny May e 17 punti al piede di Twelvetrees - potrebbe però dare fiducia al gruppo, che sarebbe di buona qualità. 

Harlequins: abbiamo trovato chi se la passa davvero male. 3 su 3 sconfitte negli ultimi tempi, dopo le due vittorie iniziali. 12 a 22 con i Saracens (e ci può anche stare), 13 a 18 con gli Irish (già meno, e si può recriminare solo fino ad un certo punto per i 3 calci falliti da Evans, che rimane l'unico a tenere vicini i Quins nei risultati), 26 a 33 con gli Scarlets in Heineken (foto), dove le due mete di Brown e i 16 punti di Evans non sono stati sufficienti. Daje! 

Leicester Tigers: non brillantissimi nemmeno quelli della corrazzata Leicester, che sì, vincono con i Chiefs 21 a 9, ma pareggiano il big match con Northampton 19 a 19 e in Heineken le prendono dai cugini nordirlandesi di Ulster 22 a 16. Sono d'accordo, erano entrambe squadre di alto livello e si può recriminare per i 3 calci falliti da Flood contro i Saints, ma una su due si doveva e poteva vincere. 

London Irish: alti e bassi anche per gli Irish, che avranno anche massacrato i Cavalieri 60 a 11 in Challenge (con a riposo Yarde e Geragthy sono 18 i punti dell'apertura di riserva Dorrian), avranno vinto contro Harlequins walking dead, ma perdono (nettamente?) con Bath, dove marca tutti i 18 punti l'apertura Geragthy. 

London Wasps: orfani di Masi, ottengono una buona vittoria contro i Warriors 32 a 16 (embe? Direte voi...), subiscono una sconfitta dai Saracens 19 a 12 e a lucidano l'Arix Viadana 90 a 17 in Challenge... Da segnalare alcune prestazioni di Wade, Bell e – contro Viadana – di Helu e Moates

Newcastle Falcons: la grintosa squadra del Nord perde contro Gloucester 16 a 22, ma porta a casa il bottino in casa di Worcester 22 a 16 e anche in terra lontana, a Bucarest, in una sofferta vittoria (12 a 13) in Challenge. Segnalazione per l'ala/estremo Catterick e per Mike Blair (autore di una meta contro i Warriors) e Rory Clegg

Northampton Saints: dopo aver schiantato Sale 33 a 14, e aver pareggiato con la corazzata Tigers 19 a 19 in casa loro, vanno a perdere contro la sofferente Castres in Francia in Heineken: 19 a 13, ma meglio ritrovare in fretta la strada. Myler sempre presente al piede. 

Sale Sharks: sconfitti dai Saints, si rifanno con Bath 19 a 13 e poi vincono con la disastrata Biarritz in Challenge per 33 a 10. Buone le prestazioni ancora di Mark Cueto e delle aperture Danny Cipriani (14 punti contro Bath) e Joe Ford, giovane ex Saints, schierato titolare in Francia e autore di 16 punti. 

Saracens: sono gli unici ad aver sempre vinto, e centrano anche stavolta l'ein plein positivo. Battono Harlequins (22 a 12), Wasps (19 a 12, dopo un primo tempo tremendo entrano Farrell e Brits a sistemare le cose) e, in Irlanda, Connacht in Heineken (23 a 17), con prestazioni magari non altisonanti, ma dannatamente concrete. Ashton colleziona due mete e anche un giallo, Farrell 41 punti nei tre match. 

Worcester Warriors: Worcester, la terra desolata... Sempre più fanalino di coda, esce sconfitta con i Wasps 32 a 16, sconfitta con i Falcons 16 a 11 e pareggia in Challenge con Oyonnax 9 a 9. In quest'ultimo match giocava apertura Paul Warwick, che ha firmato tutti i 9 punti: vedremo se il suo impatto nella squadra (magari a estremo con Mieres apertura?) cambierà qualcosa... 

@talinotalepe

lunedì 14 ottobre 2013

Prima pinta di Heineken, giro celtico


Mettiamo ordine al lungo week-end di coppe europee partendo dalla più ambita, l'Heineken Cup, e focalizzando l'attenzione sulle squadre partecipanti dal Pro12, prima di passare in rassegna le prestazioni dei club di Premiership e Top 14 - con quest'ultimo campionato che si lega alle celtiche italiane Zebre e Benetton Treviso: le prime alle prese con un Tolosa spietato, in difesa per dieci minuti e poi padrone del campo, ma almeno la meta della bandiera di Dion Berryman è entrata di diritto tra le più belle marcate nella giornata ed in questo inizio generale di stagione, mentre i Leoni a Monigo si sono trovati di fronte la Lotus... il Montpellier con i colori della scuderia oro-nera, ricca d'intenzioni, meno performante (direbbe Marc Genè dai microfoni Sky F1) delle attese in un match confuso nel primo tempo, più ordinato nella ripresa. 



Che dire? C'è il colpaccio di Edimburgo sul Munster al Murrayfield: i padroni di casa tengono botta nella partita valida per la Pool 6, vincendo per 29-23 e il salvatore della patria per gli scozzesi è il solito Tim Visser, a segno al 68' per il sorpasso nell'allungo degli ultimi dieci minuti. Greig Laidlaw garantisce linfa dalla piazzola alla franchigia che in Pro12 occupa l'ultimo posto, mentre per Munster si tratta di qualcosa già visto in stagione: non accoppa l'avversario - non era accaduto nemmeno a Monigo -, pagandone le conseguenze nonostante il tuttofare Paul O'Connell. Due stagioni fa l'avventura di Edimburgo in Europa era cominciata proprio all'insegna di risultati spettacolari e improvvisi e si arenò solo in semifinale. Sarà un segno?

Intanto l'Ulster tiene a bada le Tigers di Leicester per 22-16, con un Tommy Bowe in gran forma (non per menargli sfiga, ma davvero gli auguriamo di non fare i conti con il solito infortunio invernale che finisce per azzopparlo). As usual, ormai, Paddy Jackson è una sicurezza e lascia dietro di sé Toby Flood, mettendo gli irlandesi in testa alla classifica della Pool 5 con il Montpellier. Venerdì sera sfida in UK tra Tigers e Leoni. 

Gli Scarlets sono gli unici a sorridere tra i gallesi e che sorriso: 33-26 al The Stoop sugli Harlequins - e ben sappiamo quanto siano vitali i successi in esterna nella HCup. Per poco non ci scappa il punto di bonus, con le tre mete a segno: Rhodri Williams (giovane mediano, ventenne, già conosciuto per essere stato uno tra i più giovani a debuttare in Keltia, nel 2011), Scott Williams e Jordan Williams. Non ci risultano essere parenti, ma in Galles i cognomi questi sono. Rhys Priestland infila i pali e muove le gambe, Mike Brown da solo non può nulla per i Quins nonostante la doppietta. Llanelli in testa alla Pool 4 con il Racing, vincente nel derby con Clermont

Attenzione: gli unici andati a bonus offensivo con il Tolosa e il Tolone (51-28 sui Glasgow Warriors, 6 mete a 4, 34-0 il parziale alla fine del primo tempo per i campioni in carica), sono gli Exeter Chiefs (Pool 2), che in casa battono 44-29 i Cardiff Blues: anche qui, i primi quaranta minuti si chiudono con un gap notevole di 36-3, altre sei mete a segno e sugli scudi il blind side Tom Johnson, anima del XV inglese che già ha assaggiato il sapore di indossare la maglia della nazionale di coach Lancaster. Secondo quarto di gara che per i Blues è come stare a bordo di una nave presa di mira da quattro incrociatori contemporaneamente (mete subito al 24', 26' e 29'). Il punto di bonus finale per le quattro mete marcate dopo essere finiti sotto per 41-3 è come una scialuppa di salvataggio che riesce a mettersi in salvo per raggiungere il porto di casa e pensare ad una vendetta. 

Quanto al Leinster, detentore della Amlin, in campionato balbetta, in coppa passa 19-9 a Swansea sugli Ospreys (Pool 1): Sean O'Brien eleva l'urlo di battaglia, i padroni di casa lottano, ma mancano di precisione (anche Tito Tebaldi non è al meglio), il biondone Richard Hibbart tenta di sfondare a ridosso dell'ultima trincea, ma Jamie Heaslip poi ruba palla in mezzo al campo, lancia il contrattacco e Sean Cronin serve O'Brien per il touchdown al 28'. Jimmy Gopperth al mortaio ci mette del suo. 

sabato 12 ottobre 2013

HCup Round 1, Pool 5: Benetton Treviso 10 - 27 Montpellier Live Commentary

giovedì 10 ottobre 2013

Heineken Cup: di qua e di là delle Alpi

Arrivano le coppe europee ed i francesi iniziano a prepararsi. Prima però l'usuale riepilogo della 9° turno (sono già arrivati a 9 partite con i primi di ottobre...) di Top 14. Una sola vittoria in trasferta che conta (Biarritz che perde in casa come scrive sconsolato il Sud-Ouest "n'est plus notable", visto che è la quarta sconfitta consecutiva): quella di Grenoble contro il Racing che ha fatto piuttosto rumore. Casomai ci si sarebbe attesi una vittoria di Castres campione in carica contro i neo-tornati in T14 Brive ed invece i correziani hanno inflitto un umiliante 34-0 ai campioni di Francia, che continuano a faticare in trasferta.

Tolone batte Clermont nel bel stadio di Nizza, con Matt Giteau ritrovato all'apertura (un messaggio per i Wallabies?), preciso ed efficace al 100%  a differenza di Brock James, da diversi Aussies richiesto quest'estate; Bordeaux rispinge Bayonne verso il basso, Montpellier fa lo stesso con Oyonnax, che impegna severamente i blu-azzurri nel primo tempo, ma paga un giallo al 40' con 21 punti incassati in dieci minuti. E Tolosa che scavalca lo Stade Français con una partita finalmente "aux toulousain" con tre mete dell'ala Huget ed una dell'altra ala Hosea Gear

Questa volta niente approfondimento su un club specifico, ma invece un sulle squadre transalpine che giocheranno contro le nostre in Heineken Cup: Montpellier che giocherà sabato a Monigo contro il Benetton Treviso e Tolosa che aspetta venerdì sera le Zebre. Galthiè, il coach di Montpellier, sembra mettere la mani avanti:  "Treviso è il meglio del rugby italiano e noi non abbiamo certezze reali, sia perché i nostri match in trasferta sono sempre complicati, sia perché siamo sempre in emergenza di giocatori e mi sembra quasi di aver passato sei mesi così". In effetti se è vero che il MHR ritrova Hamilton, la nostra vecchia conoscenza Gorgodze e Nariashvili, è anche vero che contro Oyonnax oltre a perdere la partita si sono infortunati Privat e Toulou e diversi nuovi acquisti impegnati nell'emisfero sud devono ancora arrivare, oltre a perdere probabilmente per tutta la stagione Figallo, il pilone argentino vittima di nuovo di un ernia cervicale contro gli All Blacks. 

Questa potrebbe essere la formazione del Montpellier:
Faamausili - Ivaldi - Bustos Tchale-Wachou - De Marco/Privat Gimeno- Galletier - Bias Pelissie - Selponi Artru - Olivier - Tuitavake - Nagusa - Floch. 
Panchina : Watremez - Geli - Hamilton - Gorgodze -Paillaugue - Trinh Duc - Combezou - Mas. 

Iniziare con un apertura giovanissima ('93) che finora ha giocato neanche mezzora pare più pretattica che altro. Comunque i tifosi si aspettano una partita impegnativa e si accontenterebbero volentieri anche di una vittoria 0-3.  


"Les Italiens savent aussi un peu tricher et nous embrouiller." cit. Ellissade


Tolosa - Zebre si gioca invece all'Ernest Wallon venerdi sera. Ellisade annuncia nel "Depeche du Midi", il quotidiano locale: "Je ne tolérerai pas d'abus de confiance et de facilité", temendo evidentemente che i suoi ragazzi prendano sottogamba un impegno sulla carta facile, cosa che è già successa questa stagione ai rossoneri. Elissade è prodigo di complimenti per le Zebre : "Trovo che la spina dorsale delle Zebre (2, 8, 9, 10, 12 e 15) sia parecchio performante, e di tempo in tempo abbia dei lampi di genio che mostrano quanto sia pericolosa. Ha tenuto con Glasgow per 60 minuti ed anche Munster ha faticato per più di un'ora prima di sbarazzarsene, quindi non è il combattimento che la farà scappare , in più gli italiani sanno anche (loro) un po' imbrogliare e metterci in difficoltà".

La formazione annunciata è:
Poitrenaud ; Huget, Fritz, David, Medard ; (o) Barraque, (m) Bezy; Nyanga (cap), Galan, Lamboley ; Tekori, Millo-Chlusky ; Montes, Tolofua, Steenkamp. 
Panchina: Ralepelle, Ferreira, Johnston, Picamoles, Albacete, Doussain, Gear, Dusautoir. 

Cerniera giovane, con Bezy mediamo di mischia (molto criticato nelle partite giocate) e Barraque all'apertura. Barraque giovane, del '91 (dovremo parlare del differente concetto di "giovane" nei vari campionati), che ha giocato molto la scorsa stagione nel Biarritz, ma in questa nemmeno 55' in due occasioni come rimpiazzo. Gli viene data molta fiducia , anche perché in panchina c'è solo Doussain, mediano già testato ad apertura con risultati decisamente non eccelsi. Nonostante le dichiarazioni, è chiaro che qualunque risultato senza il bonus offensivo sarà una sconfitta per Tolosa. Ed una altro colpo al fegato di Novès...

GiorgioXT

lunedì 30 settembre 2013

The game - as we know it - is changing

Ospitiamo l'intervento di Seb Greenwood, giornalista gallese che abbiamo già conosciuto nelle ultime due edizioni del 6 Nations per la presentazione delle partite degli Azzurri contro il Galles. L'occasione speciale è ciò che sta avvenendo attorno alle coppe europee. Di seguito un'analisi e la presentazione di uno degli scenari possibili, effetto collaterale dello strappo anglo-francese: non più i giocatori che lasciano le Valleys, ma le franchigie che migrano nel campionato inglese. Buona lettura.

As anyone who has followed the ‘Rugby Champions Cup’ saga will know, English and French clubs intend to quit the Heineken Cup at the end of this year in order to form a new European competition likely to be called the Rugby Champions Cup. The reasons for this defection are wide-ranging, but now that the wheels are in motion and it looks to have a chance of happening, real questions are being asked of the other European clubs. 

Supposing the Rugby Champions Cup does go ahead: is it likely that teams from Wales would be allowed to compete in it? During the launch of the proposed tournament it was made clear that RaboDirect Pro 12 teams would be welcome to compete in the competition, and at first this seemed to indicate that this was the way things were going: the tournament would be installed and all of the current Heineken Cup clubs would jump ship to the new incarnation. 

If the Rugby Champions Cup did go ahead, the Welsh regions would have little option but to join it. The Heineken Cup would no longer exist, and without the lure of a big European cup competition to play in, it would be even more difficult for Wales to keep their players playing in their regions. Welsh players are already leaving for France and England in their droves, and if it was only the lackluster RaboDirect Pro 12 that could be offered to Welsh players, the Welsh professional game could foreseeably fold altogether. 

With it seeming distinctly possible that the face of European rugby would change irrecoverably, the FFR stepped in like a cat among the pigeons and said that it would refuse to sanction the involvement of any French team in a non IRB and ERC approved competition. The WRU quickly stepped in and echoed a similar sentiment. This left the English clubs in something of a limbo, as with both French and Welsh unions opposed to the idea, the difficulty in getting clubs in to compete in this new competition appeared too great. 

The one possibility mooted was the idea of the Welsh regions leaving their domestic league behind entirely and joining England’s Aviva Premiership. That would then leave them free to take part in the Rugby Champions Cup as long as the RFU sanctioned it. Unfortunately for the Welsh regions, that idea hit a wall, as there is apparently no room for them in the Aviva, which basically leaves Welsh hands tied as far as involvement in the competition is concerned. 

As it stands, unless the FFR are prepared to reconsider their position, the competition has no chance of being a success. If the FFR did change their mind, there’s no doubt that the WRU would quickly follow suit, and the possibility of a new European tournament would be very much alive, but as it stands, there looks unlikely to be any Welsh, French or even English participation in the so-called Rugby Champions Cup.

Worthwile Words


giovedì 26 settembre 2013

Pro12 schierato in campo e fuori

Non c'è tempo di tirare il fiato: siamo alla vigilia del quarto turno di Pro12 e come preventivabile non c'è di mezzo solo il campionato, ma tutto il contorno che è pure più importante. Un rapido sguardo agli impegni della Benetton Treviso e delle Zebre che si ripresentano entrambe di venerdì sera dopo i successi dello scorso Friday Night Lights che ha portato bene, eccome. 
Impegni di primo ordine: i biancoverdi saranno al Ravenhill contro l'Ulster che ritrova i Lions Tommy Bowe e Rory Best e schiera un totale di undici nazionali irlandesi nel XV di partenza scelto dal coach Anscombe. I nordirlandesi contro il Connacht hanno ottenuto il primo successo della stagione e cercano di tenere dunque il ritmo per riportarsi nei piani alti della classifica. D'altra parte i Leoni di Franco Smith saranno a Belfast con il 29-19 sul Munster a Monigo e il tecnico sudafricano non apporta cambiamenti al gruppo, confermando anche i panchinari. Capitan Antonio Pavanello raggiunge quota 185 cap con la squadra della Marca, mentre per Michele Rizzo si tratta del 5o° match in Celtic. Calcio d'inizio alle 20.05 italiane, arbitra il gallese Davies

Benetton Treviso: 15 Luke McLean 14 Ludovico Nitoglia 13 Michele Campagnaro 12 Alberto Sgarbi 11 Christian Loamanu 10 Mat Berquist 9 Edoardo Gori 8 Manoa Vosawai 7 Alessandro Zanni 6 Simone Favaro 5 Marco Fuser 4 Antonio Pavanello (captain) 3 Alberto De Marchi 2 Enrico Ceccato 1 Michele Rizzo.
Replacements: 16 Giovanni Maistri 17 Ignacio Fernandez-Rouyet 18 Pedro Di Santo 19 Valerio Bernabò 20 Dean Budd 21 Robert Barbieri 22 Fabio Semenzato 23 Alberto Di Bernardo.

Ulster: (15-9): C Gilroy, T Bowe, J Payne, L Marshall, M Allen, P Jackson, P Marshall; (1-8): T Court, R Best (Captain), R Lutton, I Henderson, D Tuohy, R Diack, C Henry, R Wilson. 
Replacements (16-23): R Herring, C Black, B Ross, L Stevenson, N Williams, M Heaney, J McKinney, D Cave.

Saranno al XXV Aprile invece i bianconeri di Andrea Cavinato, reduci dal trionfo di Cardiff che è valso la prima vittoria in Pro12 per la franchigia con sede a Parma. Startin line-up largamente confermata, se non per le eccezioni dovute agli infortuni: Quintin Geldenhuys è fuori per problemi alla retina e si attende di capire per quanto ne avrà, problemi anche per Filippo Ferrarini nel pack. Torna tra i trequarti invece il fijiano Kameli Ratuvou. Di fronte ci saranno i Glagsow Warriors, primi in classifica (arrivano dal successo sul Leinster) e per il terzo anno consecutivo destinati ad essere tra i protagonisti del campionato dopo due semifinali di seguito - e perse. Il capitano Alastair Kellock timbra la presenza numero 150 con il ritorno in campo e con lui ci saranno Sean Maitland (sempre in tema di Lions) ad estremo per la prima apparizione della stagione al posto di Hogg ed Henry Pygros parte titolare in mediana. Indisponibile per malattia il trequarti canadese DTH van der Merwe. Calcio d'inizio alle 19.05, diretta su Italia2, arbitra l'irlandese Phillips.

Zebre: 15 Ruggero TREVISAN 14 David ODIETE 13 Kameli RATUVOU 12 Matteo PRATICHETTI 11 Leonardo SARTO 10 Luciano ORQUERA 9 Brendon LEONARD 8 Samuela VUNISA 7 Andries VAN SCHALKWYK 6 Mauro BERGAMASCO 5 Marco BORTOLAMI (cap) 4 George BIAGI 3 Dario CHISTOLINI 2 Andrea MANICI* 1 Salvatore PERUGINI. 
Replacements : 16 Tommaso D'APICE 17 Matias AGUERO 18 Carlo FAZZARI 19 Emiliano CAFFINI 20 Filippo CRISTIANO 21 Alberto CHILLON 22 Tommaso IANNONE 23 Giovanbattista VENDITTI.

Warriors:  15. Sean Maitland 14. Tommy Seymour 13. Gabriel Ascarate 12. Alex Dunbar 11. Byron McGuigan 10. Ruaridh Jackson 9. Henry Pyrgos 1. Gordon Reid 2. Dougie Hall 3. Jon Welsh 4. Rob Harley 5. Al Kellock (Captain) 6. James Eddie 7. Chris Fusaro 8. Josh Strauss. 
Replacements: 16. Fraser Brown 17. Jerry Yanuyanutawa 18. Moray Low 19. Jonny Gray 20. Tyrone Holmes 21. Richie Vernon 22. Niko Matawalu 23. Scott Wight.

Poi c'è il resto e il resto equivale al destino delle coppe europee. Ecco quanto si legge in un comunicato trasmesso dalla Fir oggi: "La Federazione Italiana Rugby comunica che le Società ad essa affiliate non parteciperanno a tornei che non abbiano l’approvazione dell’International Rugby Board (IRB) e delle Federazioni nazionali. La FIR e le sue Società sono impegnate nello sviluppo di una competizione pan-europea e hanno accolto con favore le dichiarazioni del Presidente dell’IRB centrate su un torneo pan-europeo come obiettivo dell’organismo di governo del rugby mondiale. La FIR è fiduciosa che tale obiettivo possa essere raggiunto".

Da Irlanda, Scozia e Galles giungeva la notizia che le rispettive Unions si rifiutano di garantire consenso per i loro club che vorranno unirsi al progettato Rugby Champions Cup, il torneo promosso da Premiership e Ligue National du Rugby per il post Heineken Cup. Presa di posizione alla quale si è accodata la Fir: da Cardiff a Dublino passando per Edimburgo si leggono gli stessi intenti (approvazione dell'IRB, una competizione pan-europea, fiducia che l'obiettivo venga raggiunto), mentre da Oltralpe giunge notizia che la federazione non sosterrà alcuna nuova competizione anglo-francese, mentre Mark McCafferty per voce del Premiership aveva dichiarato di attendersi un appoggio della RFU e si resta in attesa di conferma.  

lunedì 23 settembre 2013

Esili equilibri celtici

Blurred lines: linee confuse, sfocate in Pro12 per una serie di ragioni. Partiamo dal campo, perché c'è subito lo stravolgimento al primo posto ed è merito della Benetton Treviso con la vittoria sul Munster che nelle prime due giornate aveva messo da parte dieci punti, svaniti in ottanta minuti venerdì sera a Monigo: è ufficiale, perché se due indizi non fanno una prova, c'è a sostegno il terzo risultato utile consecutivo ottenuto in casa contro il Munster, che vede nei Leoni biancoverdi una bestia nera. Contemporaneamente, le Zebre mettevano a segno la loro prima vittoria nel torneo in trasferta  a Cardiff e almeno abbiamo gli highlights a farci vedere quanto accaduto all'Arms Park (l'hanno presa malissimo in Galles, i tifosi, mettendo sotto pressione lo staff tecnico della franchigia che nel frattempo ha annunciato che a fine anno se ne andrà il coach dei trequarti, Gareth Baber). 



Il successo della squadra di Andrea Cavinato è un toccasana, specie per i giocatori bianconeri che assaporano il gusto della vittoria dopo averla sfiorata a più riprese nel girone di ritorno 2012/13 tra le mura del XXV Aprile. Intanto consente alle Zebre di non essere più da sole in fondo alla classifica e lascia intendere che qualcosa si stia smuovendo: il primo tempo contro il Munster a Parma era stato un segnale? La ripresa vide i parmensi cedere di fronte alla compattezza irlandese messa in scena anche a Monigo prima del capovolgimento, ma il primo tempo era stato chiuso in vantaggio 18-9 con la marcatura di due mete. In attacco le Zebre corrono ed è un'ottima cosa (Brendon Leonard assicura ritmo e non sembra colpito da sintomi vacanzieri), Luciano Orquera assicura brio (e si è dimostrato a proprio agio sul campo sintetico, predisporne uno anche al XXV Aprile no?), in più c'è il peso della mischia (Mauro Bergamasco che marca da una maul avanzante dopo che che Andrea Manici nello scorso turno era andato a segno galoppando). 

La consistenza del risultato sarà testata di nuovo venerdì, quando in Italia scenderanno i Glasgow Warriors che nel frattempo si sono portati in testa al gruppo grazie al 12-6 sul Leinster e il risultato poteva essere più largo con una migliore percentuale di realizzazione dei piazzati (mancano sei calci a referto). Alla fine è il pilone Jerry Yanuyanutawa ad assicurare il successo agli scozzesi sui campioni in carica. 

Gli Ospreys si mettono in scia con il 44-10 su Edimburgo, merito di sei mete - per i Gunners a referto ci va al solito Tim Visser che accelera a ridosso dell'are di touchdown spingendo via il marcatore. I gallesi hanno la migliore differenza punti (+39) e superano il Munster in fase realizzata (97 punti contro 96). Doppietta per il bionde Richard Hibbard (dal taglio di capelli presumiamo possa essere particolarmente simpatico al nostro Carletto, l'addetto al Premiership che non nasconde la propria preferenza agonistica per i giocatori con dei capelli un po' così...) ed Eli Walker. Matthew Morgan si beve il campo interno (video). Dan Biggar ci mette del suo, con altri 12 punti dalla piazzola. 



L'avevamo detto all'inizio, lo ripetiamo: occhio ai Dragons che vincono il derby contro gli Scarlets per 23-16. La loro al momento è la terza miglior difesa del Pro12. Doppia soddisfazione per il pilone Phil Price, al 50° cap con la squadra di Newport, che va in meta. Il giovane Tom Prydie invece si mette in mostra per un penalty infilato dalla lunga distanza - va ad aggiungersi al mortaio Halfpenny? Per Llanelli buona prestazione di Rhys Priestland (l'apertura cerca di ritornare nel giro della nazionale dopo i guai fisici e fasi altalenanti) e del centro Scott Williams

Infine Ulster, prossimo avversario di Treviso, ottiene il primo successo stagionale sul Connacht per 18-7, tenendo a secco i padroni di casa a Galway nella ripresa. Primo tempo deludente di Paddy Jackson che si ripiglia dopo l'intervallo e al 57' marca meta, la seconda dei nordirlandesi dopo quella realizzata dall'ala Mike Allen nei primi quaranta minuti. 

Smottamenti in graduatoria, in attesa di consolidamenti da parte delle protagoniste celtiche che però hanno anche altro a cui pensare, dopo l'annuncio anglo-francese della Rugby Champions Cup, il torneo alternativo all'Heineken Cup se di alternativa si può parlare. L'addio dei club d'Oltralpe e d'Inghilterra farebbe cadere il castello di carte dell'attuale competizione europea e una volta confermati i fallimenti delle negoziazioni tra le parti, ecco che arriva la mano tesa alle squadre celtiche: se volete unirvi a noi, siete le benvenute. A patto che, aggiungiamo noi: a patto che accettiate le nostre condizioni e quali siano è facilmente preventivabile (riduzione del numero delle società provenienti dal Pro12 e l'attenzione è rivolta pure all'Italia che al momento vede le due rappresentanti celtiche accedere all'HCup indipendentemente dal posizionamento in classifica). 

"La competizione sarà basata sui principi di qualificazione sul merito", si legge in un comunicato diramato dal Premiership Rugby. E ancora "equality between the leagues" e "espansione verso nuovi mercati europei". A tal proposito Mark McCafferty, chief exectuive del Prem. Rugby, ha detto di essere stato già contattato da nuovi soggetti interessati ed è fiducioso nel sostegno da parte della Rugby Football Union. Offensiva in atto sul fronte boreale



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