venerdì 3 giugno 2011

Cantiere Aironi a buon punto ma non ancora chiuso - si spera

Sei gli arrivi annunciati nella conferenza stampa di mercoledì in casa Aironi del Po per la prossima stagione di Celtic League, comunque si chiamerà dopo la fine della sponsorizzazione da parte della Magners.

Non ci sono solo gli arrivi a impattare sulla formazione ma anche le conferme - 26 i contratti già siglati - e le connesse partenze, nel caso degli Aironi rilasci: alcuni per scelta, altri per via delle regole imposte. Queste ultime non dai gestori del torneo ma dalla Fir, che dovrebbe avere la missione di sviluppare il movimento in Italia - ci scuserete se nelle nostre mentalità semplici sussiste ancora l'equivalenza primitiva sviluppo uguale successi: delle italiane (causa), non solo della Nazionale (effetto).
Prima di andare a considerare un preliminare impatto di arrivi e rilasci sul team reparto per reparto, cominciamo dalle cattive notizie: é sfumato il sogno (così definito a suo tempo dal presidente Melegari) di portare Joe Rokocoko nella Bassa (andrà come sappiamo a Bayonne) e anche le probabilità di veder tornare a Viadana l'aquilano Andrea Masi, dove fu tra il 2003 e il 2006, si vanno complicando per la concorrenza del Lyon e forse, fatto ventilato nella conferenza stampa, anche dell'altra italo-celtica.
Giocoforza però privilegiare acquisizioni di italiani, non solo per i vincoli già imposti dalla Fir ma anche per le dichiarazioni ancor più "talebane" del prossimo manager nazionale Brunel, vòlte a forzare il limite di tre soli stranieri per le Celtiche.

- Prima linea: reparto "fissato" dalla campagna acquisti e rientri dell'anno scorso con Aguero, Perugini, i due DeMarchi, Redolfini, Staibano etc. più Ongaro e Ferraro; non viene confermato Gamboa; ci sarà l'arrivo del già testato tallonatore Tommaso d'Apice. I problemi potrebbero sorgere nel periodo iniziale con le convocazioni alla Coppa del Mondo: forse serviranno dei Permit Players, si ventila in riva al Po. Sono in prova tre "destri" italiani: Cosma Garfagnoli, 24enne del Lazio, Flavio Tripodi, 28enne del GranDucato e Lorenzo Romano, 22enne dei Crociati.
- Seconda linea: tutto come sopra, qui c'è già tutto il reparto nazionale. Bortolami, Del Fava, Geldenhuys, Biagi e Furno; il quasi mai visto Liebenberg è già migrato.
- Terza linea: lasciato ritirarsi a malincuore Gareth Krause, qui c'è il solo straniero confermato, Nick Williams; arriva il giovane di casa Filippo Ferrarini. A parte Jaco Erasmus, forse Favaro e il vecchio Sole, gli altri - Benatti, Birchall, Cattina etc - paiono non del tutto all'altezza: è questo un reparto dove gli Aironi sono decisamente corti. La prima soluzione, già utilizzata la scorsa stagione ma denegata per la prossima, sarebbe di utilizzarvi Furno in modo continuativo; il DS Franco Tonna piuttosto preferisce insistere sui limiti imposti dalla Fir, lasciando capire di star trattando una deroga - scambio (niente stranieri in seconda linea, uguale due stranieri in terza: una richiesta insensata a fronte di una norma illogica, quindi non fa una grinza).
- Mediani: dichiarandoci spiaciuti di non seguire per debolezza di stomaco la suddivisione Fir che mette gli estremi in questo reparto, molte saranno le novità per gli Aironi in cabina di regìa. Addirittura tre gli arrivi, tutti importanti:
- il neozelandese Tyson Keats, 29enne compatto mediano ex Crusaders poi di Taranaki e Hurricanes, dove ha accumulato quest'anno 377 minuti di SuperRugby in concorrenza con Piri Weepu e Chris Eaton;
- il sudafricano Ignatius Petrus Olivier detto Naas (nella foto): 28 anni, apertura, capitano dei Griquas nell'ultima Currie Cup dove ha marcato 173 punti,  nel roster attuale dei Cheetahs del SuperRugby, dov'è tagliato fuori da Strydom e soprattutto dall'esplosione di Sias Ebersohn. Grande realizzatore ma anche fisico, un po' Butch James e un po' Willem DeWaal;
- dulcis in fundo, completa l'elenco delle nazionalità preferite dall'Italia del rugby l'italo argentino Luciano Orquera, al rientro dopo sei anni di Francia, colui che a nostro avviso è un libro stampato della tecnica d'apertura - a volte pure troppo "scolastico"; più che altro i dubbi riguardano la sua tenuta fisica.
Il problema è il Mondiale per Orquera e le regole Fir, secondo le quali i primi due non potranno mai entrare in campo assieme, in panca o titolari uguale è. Spazio allora dovrebbe esserci per le eterne promesse Tebaldi e Bocchino (se ci sarà ...), per il giovane Bronzini e Toniolatti, mentre sono rilasciati James Mitchell, l'anziano Pablo Canavosio e anche il giovane Mickey Wilson.
- Trequarti/estremo: gran lavoro di falce raso terra sugli stranieri. Lasciato partire Des Fountain già at full steam coi Lions nel SuperRugby, tagliati anche Demas e San Martin, si cerca una sistemazione per Laharrague; rimangono gli italiani Quartaroli,  Buso, Pavan, Pratichetti, Robertson coi giovani Benettin, Venditti; arriva Ruggero Trevisan dai Crociati.  In buona sostanza, s'è creato lo spazio per uno straniero: la corte fatta a Rokocoko la dice lunga, ma anche quella a Masi fa capire che il settore necessiterebbe di una poderosa iniezione  di esperienza.

L'impressione complessiva, aldilà del voler capitalizzare l'esperienza dolorosamente fatta e la stabilità di rotta imposta da Rowland Phillips e dal suo staff,  è che gli Aironi abbiano compiuto un deciso sforzo, solo molto concentrato nel settore più dolente in stagione, la cabina di regìa. L'altra chiave è che si attendano una decisa maturazione dei giovani, come da diktat Fir (della serie, o magni 'sta minestra ...). Ci dovrebbe essere comunque ulteriore spazio per - o meglio , netto bisogno di -  un innesto di alta qualità dietro.
Innesto che sarebbe indispensabile anche in terza linea, Williams a parte oggettivamente un po' carente per una una Lega tosta e fangosa come la Celtica: si spera quindi nelle deroghe, oppure chessò la buttiamo lì, in un Mauro Bergamasco a caso ... Il quale però inizialmente sarà via in Nuova Zelanda per un bel po', come molta della qualità in prima linea, e quando tornerà non è detto sia integro, anzi.
E poi in Fir amano l'idea malsana di aggregare i nazionali per reparti: tutta la seconda linea Azzurra a pestarsi i piedi negli Aironi, ergo tutta la terza in Benetton ... 

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